giovedì 4 luglio 2019

Europei: commento quarti di finale

(pubblicato su Basketforum)

Disputati giovedì i quarti di finale di Eurobasket donne.

- Per Cenerentola Gran Bretagna non suona ancora la mezzanotte. Batte l'Ungheria 62-59 e va in semifinale. Per uno sport misconosciuto in terra d'Oltremanica (tanto più mentre sono in corso Mondiale di calciodonne, Wimbledon e Mondiale di cricket) è un risultato straordinario. La messia britannica è la nigerio-americana Fagbenle, 29 punti contro l'Ungheria che dunque perde a sua volta l'occasione della vita, quella che avremmo potuto cogliere noi al posto delle magiare se solo le avessimo battute nel girone.

- La Spagna fa pizzette della Russia, nostra giustiziera: 78-54. Probabile che avremmo fatto la stessa fine, se non peggio, ma valeva la pena di farla, visto che poi ci saremmo almeno giocati lo spareggio-Preolimpico. Uno squadrone contro una squadra media, questo è stato il confronto. Ndour, 24 punti, domina il duello con Vadeeva rimandandola alla prossima edizione quando la bebè-prodigio russa avrà ben 22 anni e mezzo (e sarà già al quarto Europeo).

- In una possibile finale (o quantomeno semifinale) anticipata, la Francia uccella il Belgio, 84-80 previo overtempo, dopo che le vallon-fiamminghe avevano ribaltato l'iniziale predominio delle galle. A un minuto o poco più dal termine, la situazione sembra in mano a Meesseman e compagne, fra cui spicca l'utilissima spallelarghe Linskens, ma tra tiri liberi sciupati e un andare a farfalle in difesa nell'azione decisiva, il Belgio concede il pareggio con una tripla di Hartley a -10 secondi. Nell'overtime continua a dominare la scledense Gruda (33 punti) mentre Meesseman esce per falli ed esce di scena. Un Belgio che è entrato papa ma esce cardinale da questo Europeo, con appena 2 vittorie in 5 partite (per la verità può ancora conquistare il Preolimpico ma è un'altra corsa). Ora la Francia sembra avere un canale diretto verso la finale (sarebbe la quinta consecutiva), trovando la Gran Bretagna nel derby della Manica. La perfida Albione dovrebbe vieppiù superarsi.

- Davanti a circa 6000 spettatori (pochi se fossero maschi, tanti per gli attuali chiari di luna femminili) la Serbia s'esalta anziché paralizzarsi per la pressione, e salta sopra la Svezia come un materasso molle e privo d'ogni resistenza: 87-49. Sabato, contro la Spagna, si capirà se è vera gloria quella delle slave, anche se avendo già battuto Russia e soprattutto Belgio, non si può dire che abbiano avuto la strada spianata sinora.

Nessun commento:

Posta un commento