sabato 31 luglio 2021

Olimpiadi: 5 vs 5, prime 2 giornate

 Archiviato il 3x3, passiamo al torneo 5 contro 5, dopo la seconda giornata:


Prometteva bene, sembra ancora meglio. Solo Portorico finora è sotto il livello medio; le altre 11 sono tutte competitive. E figa se giocano, detto in modo bruto ma efficace.
La notizia numero 1 è che gli Usa restano le più forti, ma sembrano sullo stesso pianeta della concorrenza, anziché le aliene che eravamo abituati ad ammirare sì, ma con un pizzico di noia perché l'esito finale era già scritto. Stavolta può darsi che le americane abbiano qualche marcia alta da inserire, tenuta finora in fodero; ma né con Nigeria né col Giappone hanno incantato.
La notizia numero 2 è che le asiatiche giocano in modo esaltante. Cina e Giappone paiono essersi evolute a velocità doppia del normale da 5 anni a questa parte; come una civiltà arretrata che improvvisamente recupera il divario. Pur con caratteristiche diverse (la Cina ha più stazza, il Giappone più moto perpetuo e tiro da 3) giocano in modo completo, moderno e con personalità, senza più sembrare impaurite dalle americane/australiane o pronte a farsi fregare dalle più scafate europee. Giusto per fare un confronto, a Rio 2016 la Cina finì quinta nel girone, fuori; il Giappone quarto e perse di 46 con gli Usa nei quarti.
La notizia numero 3 è che la Spagna, recuperata Torrens, sembra aver ripreso il ruolo di prima fila tra le europee, che aveva smarrito nella competizione continentale di giugno.

Andando sul concreto, le classifiche dei 3 gironi dicono che:
- Spagna, Usa, Belgio e Cina sono già passate, avendo 2 vittorie; il piazzamento però è da definire nell'ultima giornata. Usa e Spagna hanno il match-point nel proprio girone se battono Francia e Canadà rispettivamente; Belgio-Cina è spareggio-primato nel gruppo C;
- una tra Serbia, Francia e Australia potrebbe essere l'eliminata a sorpresa, se diventa la peggior terza. Formula-trappola che costringe ad armarsi di pallottoliere e magari premierà chi ha solo la fortuna di trovare un'avversaria che si lascia bastonare. La Serbia (che deve comunque battere la Corea) rischia se il Canadà sgambetta la Spagna (difficile ma non impossibile), la Francia deve evitare un tracollo con gli Usa per proteggere il +21 accumulato grazie al dominio sulla Nigeria; l'Australia al momento sarebbe fuori ma ha una buona occasione di fare bottino grasso col Portorico.

Partite salienti che sono riuscito a seguire:

- Giappone-Francia (1^g.). Sol Levantissimo con il colpaccio sulla vice-regina d'Europa. Che rabbia non avere l'arena piena, ma anzi desolatamente vuota, per un'impresa storica del basket nipponico. Maledetti, quanti contagi temevate a mettere dentro almeno due migliaia d'anime? Paranoici, ipocondriaci, avete buttato milioni per impianti che lasciate deserti.
Ciò premesso, partita in equilibrio costante. Si arriva agli ultimi 4 minuti in sostanziale parità. Gruda fa due giro-e-tiro di fila dal limite sinistro dell'area, 64-66 Francia a 2'15" dalla fine. Ciak segna su rimbalzo in attacco. Ma il Giappone risponde fendendo l'area in entrata, con una personalità, dicevamo, che un tempo si sognava. Poco dopo finta l'entrata, riapre per la tripla di Nagaoka, e bum, 72-68 a 28 secondi. Ci prova ancora Williams, la naturalizzata (o meglio oriunda, avendo madre francese), che ruba e segna a -7", ma il Nippone chiude 74-70 dalla lunetta. Da notare la democrazia dei punteggi per le asiatiche, nessuna più di 12; di là Gruda 18.

Spagna-Serbia (2^g.). Rivincita iberica per il rocambolesco quarto di finale dell'Europeo, che fu vinto dalle slave all'overtime dopo che la Spagna aveva fallito il libero della vittoria con l'ovina Ouvina. La suddetta, alla vigilia di questa gara, si rende protagonista di uno "scandalo social" in quanto pubblica, senza aver chiesto il permesso (pare), un video di lei e compagne che bevono vodka e si sollazzano con il grande sloveno Doncic, teoricamente proibito dalle norme anti-Covid. Al riguardo siamo della linea "vivi e lascia vivere", ma è da fessi pubblicare, col clima da caccia alle streghe che regna tuttora.
Venendo al sodo, la partita è a due volti. La Serbia la tiene in mano con autorità fino a metà circa del 3° quarto, anche in doppia cifra di margine. A quel punto però scalda la mano Cazorla, mentre fin lì le iberiche erano state freddissime al tiro. E la Spagna sorpassa (59-58 al 30').
Sulla scia la Spagna domina l'ultimo quarto, 26-12. E' Torrens a salire in cattedra con ben 13 punti; anche la neo-veneziana Ndour fa il suo, dopo averne già messi 28 alla prima giornata nella sofferta vittoria sulla Corea (altrettanto sudata quella serba sul Canadà).
E' il turno della Serbia non trovare più la misura al tiro e innervosirsi, ma è gran Spagna come ai bei tempi. Addirittura 85-70 alla fine con 25 della torrida Torrens, 20 Ndour, 17 Cazorla; di là 16 Brooks alias Milovanovic, sparita però alla distanza come il resto della squadra.

- Usa-Giappone (2^g.). Le americane avevano vinto solo di 9 sulla Nigeria; in realtà lo scarto era ben più netto fino al "garbage time", ma le 25 perse degli Usa erano una macchia. Sembra quindi avere la faccia cattiva in avvio, la compagine pluri-campione, che schiera Bird, Taurasi, Stewart, Griner e l'emergente Wilson in quintetto. Sì, uno legge i nomi e dice "ma che stai a di' che non sono più extraterrestri?". Eppure poi si deve giocarla e il Giappone ha paura zero. Assorbe l'ondata Usa in avvio (7-0, 17-9), poi si mette ad alternare in modo spettacolare entrate, tagli backdoor sulla linea di fondo, e soprattutto una grandinata di triple. Sulla sirena del 1° quarto entra il sesto (!) missile ed è un clamoroso 28-30 per il Giappone.
Non può durare così e infatti non dura. Le americane alla lunga ne hanno troppo di più e chiudono 85-69. Wilson con 20 ancora top-scorer, Giappone ancora col collettivo democratico ma non anarchico. Oh, magari alla fine della fiera non combineranno niente, le suddite dell'imperatore, ma che brave.

- Cina-Australia (2^g.). Cangure con le spalle non proprio al muro, ma quasi, dopo il meno 15 col Belgio maturato tutto nell'ultimo quarto sotto i colpi di Meesseman. Cina che aveva riempito la giara col +42 sul Portorico.
La partita è in controllo per le pseudo-comuniste, che a 3'20" dalla fine sono ancora sul 67-57. Lì inizia un clamoroso forcing alla disperata delle Marsupiali, che con una santabarbara di triple cancellano tutto lo svantaggio; gli ultimi due missili sono di O'Hea e valgono il 74-74 a 2 secondi dalla sirena.
Tutto vano. La Cina - anche qui con personalità che non aveva nella decade scorsa - dopo timeout esegue con lucidità la rimessa da metà campo, alza il lob per la 2.01 Li (classe '99) che riceve, subisce fallo e trasforma i due liberi. 76-74 con 20 di Wang ('95) contro 15 di Magbegor ('99). Aria nuova e piacevole. Anche in questo caso può darsi che la Cina si sciolga prima della zona-medaglie, ma crisbio se piace.

venerdì 30 luglio 2021

Olimpiadi: 3x3, Usa oro, C.O.Russo argento, Cina bronzo (+ bilancio)

 3x3 olimpico, finali:


- Francia-Cina (3° posto). Nella serata tokyense del 28 luglio, a breve distanza dalle semifinali perdute, tornano in campo le aspiranti bronzee. Cina con meno tempo per rifiatare (avendo perso la seconda semi, la quale si disputava dopo la prima semi maschile, quindi un'ora dopo l'altra femminile) ma con meno rimpianti nella capoccia, avendo perso contro le russe con ben poca storia, mentre le francesi avevano fallito in volata la grande impresa in rimonta sugli Usa. Dice il saggio che in questi casi chi ha meno scorie della partita precedente ha più probabilità di vincere la finalucola di consolazione. Non è una legge ma in questo caso vige.
La Cina è subito sul pezzo con una gran Wang, la guardia tanto ficcante al tiro quanto in penetrazione (1-5, 3-8). La Francia si sblocca con Touré, si riavvicina ma è sempre ricacciata indietro a elastico. Anche stavolta stecca la partita la guapa Guapo, che incarna un certo difetto della pur brillante scuola cestistica gallica: quelle ali di ottimo fisico e buona tecnica che però, in certi momenti, da saper fare un po' di tutto passano a saper fare un po' di niente. E soprattutto smarriscono l'arte del canestro. Arte che invece Wang continua a sciorinare e fa 9-14 a -2'20".
La Francia aumenta l'intensità della difesa, risale a 12-14; poi scambio di duple tra Yang e Paget (14-16 a 1' dalla fine). A quel punto la Francia ha due volte la dupla del pareggio ma la sbaglia.
Poi c'è un instant replay (alias "challenge") su una palla carambolata fuori dal palleggio cinese; gli arbitri danno rimessa francese ma ormai mancano solo 3" e Paget butta barbinamente il passaggio per Touré.
Finisce dunque 14-16 per le suddite di Xi Jinping, prime medagliate nella storia olimpica 3x3. Lacrime per entrambi i quartetti alla fine, ovviamente d'umori opposti. A bocc'asciutta la Francia, ed è un fallimento per la numero 1 del ranking. Sì, è mancato poco che battesse gli Usa e se fosse successo staremmo a parlare d'altro, ma i fatti dicono che le sottoposte a Macron hanno perso 5 partite su 10 in questo torneo, e che tra semifinale e finalina non sono state davanti un solo secondo. Troppo poco per mettersi del metallo al collo. La Cina è più grezza nel gioco ma più essenziale; ha meritato.

- Usa-C.Ol. Russo (1° posto). Tamburi che rullano all'ingresso in campo delle giocatrici (non in senso metaforico: han chiamato dei suonatori locali). E c'è pure del pubblico in tribuna, probabilmente di addetti ai lavori, cioè atleti, allenatori o dirigenti muniti di pass; sarebbe stato bello se un po' di gente avesse mandato a cag... le paranoie nipponiche, zappa sui piedi di queste Olimpiadi, ma presumo non si trattasse di spettatori dal popolo. Amen.
Anche stavolta si conferma la legge che chi parte meglio vince. Usa subito con le idee chiare: Plum a spaccare in entrata, altrimenti palla alla colossa Dolson; se non vanno queste opzioni, tocca alle due ali polivalenti Gray e Young. Le russe danno l'idea di non avere il coltello tra i denti, forse paghe di esser già in medaglia; sono poco reattive, spendono tanti falli e vanno in bonus rapido. Così ogni volta sono due liberi, e anche se le gemelle Frolkhina e socie si sbloccano al tiro, vengono ricacciate dalla lunetta (14-9).
La giocata spacca-partita è di Dolson che prende bene posizione a rimbalzo offensivo, subisce fallo e trasforma i due liberi (17-12 a -1'15").
La fintaRussia ci prova ancora (17-14) ma ancora Dolson trasforma un rimbalzo in attacco (18-14 a -30 secondi).
Finisce 18-15 senza più sussulti né singulti. Usa campioni con merito assoluto; s'è capito fin dal Preolimpico che il quartettone di stars del 5vs5 era più forte di quelli formati da specialiste del 3x3; certo andava dimostrato nell'arena olimpica; missione compiuta. Per la Storia è nobile che il 3x3 scriva "Stati Uniti" all'inizio del suo albo d'oro, così come nel 1936 scrisse "Stati Uniti" al debutto a cinque cerchi del 5 contro 5, nelle Olimpiadi berlinesi di matrice hitleriana, sotto gli occhi di san James Naismith, inventore del nostro sport.

Bilancino finale sull'evento (dell'Italia dicemmo già ieri). Peccato solo per l'assenza di pubblico, perché l'arena era favolosa e col campo così piccolo l'interazione con la gente è ideale. L'entusiasmo per la prima volta è stato comunque tangibile; l'elettricità di scoprire un pianeta nuovo, dove tutta la storia è da scrivere. A Parigi sarà ancora meglio, dopo 3 anni di consolidamento della disciplina.
Dal punto di vista televisivo il 3x3 ha tempi perfetti, offre 15-20 minuti di adrenalina senza ingorgare i palinsesti. La Rai avrebbe potuto trovare una finestrina per le finali, maschile compreso; non ci risulta l'abbia fatto; del resto è pazzesco il turbiglione di eventi che s'affastellano nella sua programmazione mono-canale (per questioni di diritti); c'accontentiamo dei 3 passaggi televisivi delle nostre più Usa-Francia della prima fase.

Olimpiadi: il successo del sollevamento pesi

 Parlando di Olimpiadi al di fuori della nostra disciplina, c'è da notare l'exploit del sollevamento pesi italiano, che non vinceva medaglie da 37 anni e stavolta invece ne ha già collezionate due con possibilità di una terza.

Pare che non sia un fatto casuale, ma frutto di un boom di tesserati verificatosi negli ultimi 15 anni: da 13.000 a 90.000 (non so quanti maschi e quante femmine), così riporta la Gazzetta di oggi.
Ecco un esempio di come, allargando la base, prima o poi arrivi a risultati significativi di vertice senza dover pregare in aiuti della sorte.

Resta da capire il perché di questo fenomeno di diffusione dei pesi in Italia: non si può certo dire che sia uno sport pompato dai media nostrani. Forse è il riflesso di un certo culto della forma fisica e della palestra che si è diffuso nel nostro paese, indubbiamente, negli ultimi anni. Potrebbe essere un altro concorrente temibile per il basket femminile, qualora attraesse ragazze di struttura poderosa, che non si fanno problemi ad avere un po' di muscoli più della media? A tal proposito invece l'estetica della cestista-tipo sembra evolversi verso la silhouette magrolina, magari non al vertice ma in categorie come quelle regionali e giovanili. A occhio vedo fisici più sottili di un tempo.

giovedì 29 luglio 2021

Olimpiadi: 3x3, semifinali: passano Usa e C.O.Russo

 3x3 olimpico, semifinali:


Usa-Francia. Alla vigilia era attesa come la finale per l'oro, invece non lo è per colpa degli inattesi stenti della Francia nelle prime due giornate. L'inizio è tamburellante per entrambe ma sono gli Usa a prendere l'immediato comando, mandando subito Dolson 3 volte a segnare da sotto (4-1). Ispirata anche la lunga gallica, la più sottile Filip, che riporta in scia le sue (5-4). Anche la guapa Guapo, n° 1 al mondo e personaggio-top del 3x3 femmineo, batte un colpo ma è uno dei pochi della sua partita; viene poi stoppata brutalmente da Plum, che poco prima ha segnato una dupla; Usa che riallungano (11-7) con un'altra palla per Dolson.
Si abbassano però le percentuali, con Plum che sbaglia più volte il k.o. da fuori; ciò favorisce la rimonta francese, ancora con Filip che segna un'altra dupla e poi due canestri, riuscendo a riaprire completamente la partita (15-14); e la Francia corona il lungo inseguimento con il pareggio siglato da Guapo (16-16). A 1 minuto dalla fine è come ripartire da zero; bestiale così come sono bestiali i contatti; le inquadrature ravvicinate lo mostrano spettacolarmente, così come si comprende bene il perché di certi apparenti errori banali: sei sempre sotto pressione fisica e del cronometro.
La Francia riesce a impadronirsi della palla per il vantaggio; passaggio che esce dal campo; si va all'instant replay e gli arbitri misteriosamente non s'accorgono del tocco americano, dando palla alle suddite di Biden. Plum sbaglia ancora da fuori ma c'è fallo di Guapo a rimbalzo su Gray; è il 7° fallo e quindi bonus e quindi due tiri liberi; ne mette uno, 17-16 Usa a -35 secondi.
Errori da sotto di Touré e poi di Dolson, ma su quest'ultimo c'è rimbalzo offensivo d'oro per gli Usa che ricavano altri due liberi; ne mette solo uno Plum (18-16); a -4 secondi avrebbe ancora una chance la Francia ma è astuta la tattica Usa di difendere con Dolson su Paget per negare con la sua mole la dupla alla piccola avversaria; ne viene fuori un tiraccio di Touré che non prende il ferro.
Sollievo Usa pur finendo in calo; la Francia si morde le mani per la partenza negativa e per quel challenge perso ingiustamente alla moviola; le sue occasioni comunque le ha avute.

C.Ol.Russo-Cina. Meno pathos per l'andamento, ma forse meglio giocata sul piano tecnico, questa. Perlomeno, più pulita sul piano dei contatti. Anche qui è decisivo l'inizio. La Russia è subito in ritmo, va 4-0, 7-3; l'unico pareggio delle asiatiche è sul 7-7 dopo 4 minuti ma la Russia (chiamiamola così per non appesantire) riparte subito con Kozik, mattatrice con 10 punti alla fine, che ne segna 3 di fila; la Cina non si riprenderà più. Scalda la mano Olga Frolkina, la top-scorer della prima fase, che mette la dupla del 14-7, poi in acrobazia quella che chiude la partita anzitempo (21-14).
Finale quindi tra le prime due della fase a gironi, forse ha inciso il vantaggio di aver risparmiato la fatica dei quarti.

martedì 27 luglio 2021

Olimpiadi: 3x3, l'Italia esce nei quarti

 3x3 olimpico, gara-7 e quarti di finale:


- Nel pomeriggio tokyense, metà mattina da noi, chiudiamo la fase a gironi con una sconfitta ininfluente per l'Italia, mentre la fintaRussia (detta Comitato) con questa vittoria diventa seconda e va diretta in semifinale. Nonostante la differenza di motivazioni stiamo bene in partita per la prima metà, tenendo forte in difesa e trovando 4 punti di una Rulli da applausi a scena aperta, specie quando s'inventa un canestro all'indietro da centro area, spettacolo. Quando però le russe si sbloccano al tiro, soprattutto con Olga Frolkhina (una delle due gemelle loro), si apre il fossato, anche perché D'Alie incappa in una contro-prestazione offensiva, cioè non segna mai, tanto che per un punto perde la leadership realizzativa della prima fase a vantaggio proprio di O.Frolkhina. Finisce 17-9, archiviamo in fretta perché contava ben poco rispetto alla partita dopo.

- All'ora di pranzo nostra, inizio serata nipponico, dopo un riposo minimo, eccoci ai quarti di finale contro la Cina. Per concomitanza con ginnastica (finale a squadre) e sollevamento pesi (argento italico) la partita non va in diretta su Rai2, che l'ha trasmessa in differita verso le 16.30, spiace per chi se l'è persa. Amen.
Dopo il modo bruto con cui le cinesi ci avevano liquidato nel girone, le speranze di ribaltare i valori nel giro di due giorni erano obiettivamente poche. Il miglioramento nella prestazione c'è stato, ma di fatto siamo sempre stati sotto. La nostra difesa è stata all'altezza ma era difficile contenere contemporaneamente Wang sul perimetro e la colossa Zhang in area, e infatti non ci siamo riusciti. In attacco è partita bene Consolini, ha segnato (finalmente) anche Filippi, si è ripresa D'Alie dopo la magra del mattino; ma è bastato solo a stare dignitosamente in scia (6-4, 9-6, 14-10). Un'entrata di Wang con fallo subito, e quindi con 2 aggiuntivi perché eravamo in bonus, c'è costata i 3 punti del k.o. definitivo; alla fine 19-13.

- Non c'è molto da recriminare. Il bilancio 2 vinte-6 perse non è da salti di gioia, ma le due partite che potevamo vincere le abbiamo vinte, anzi c'è andata bene con la Mongolia che loro abbiano sbagliato la dupla della beffa allo scadere. Contro Francia e Usa siamo stati in gara fino in fondo ma senza una reale impressione che potessimo farcela. Cina, Giappone e fintaRussia ci hanno, più o meno, dominato.
Essere nelle prime 6 dell'Olimpiade vale almeno la sufficienza piena. Certo, 3 anni fa eravamo campioni del mondo, ma già nel 2019 non c'eravamo confermati su quel livello stellare e forse irripetibile. Da un lato le avversarie sono cresciute, si sono attrezzate scientificamente per il big-event dei Giochi, ed è chiaro che se si attrezzano Francia, Cina, Usa... sono dolori per una potenza di medio livello come noi.
In più, forse, l'età non ha giocato a favore delle nostre, con Rulli a 30 primavere, Consolini a 33, D'Alie 34, Filippi 36. Erano 8 partite in 4 giorni, certo brevi ma logoranti, contro gente più giovane e più fresca.
La grande Rae Lin ha finito in calo, anche se pur sempre leader imprescindibile; le due vittorie sono state in gran parte merito suo; in difesa s'è arrangiata contro avversarie che la sovrastavano, tutto sommato pagando meno di quanto si potesse temere.
Rulli ha fatto ampiamente il suo; sempre nel cuore della mischia, avvinghiandosi al suolo con le avversarie o scippando rimbalzi offensivi d'astuzia, segnando anche benino da fuori.
Consolini, la migliore delle nostre nel 5 contro 5 ma anche la meno abituata al 3x3, è parsa pagare la ruvidità di certi contatti quando cercava azioni di fino che nel 5 vs 5 valgono almeno un fallo guadagnato; qualche buona partita l'ha comunque fatta.
Filippi ha purtroppo confermato l'impressione del Preolimpico di Graz, cioè di non essere al meglio della forma; del resto era la più papabile di star fuori se Madera non fosse stata segata dall'inghippo regolamentare; si è sacrificata in difesa sulle bestione avversarie, ha attinto al serbatoio dell'esperienza ma quello delle energie era in riserva. Chiude come ultima marcatrice fra le 32 atlete (10 punti totali; la penultima ne ha 13). Per i suoi trascorsi storici certamente ha meritato di essere ai Giochi.

Audience di Italia-Usa 3x3 di ieri: 1.147.000 contando solo Rai2, col 19,3% di share. Lardo che cola (non Lino).
[Aggiunta del 29/7: Nel quarto d'ora di differita di Italia-Cina di ieri su Rai2, l'audience è stata di 2 milioni 175 mila per il 21,7% di share. Tu pensa rispetto alla platea abituale del femminile su MS Channel...]

- Il torneo assegnerà il primo storico oro domani (mercoledì 28) nel primo pomeriggio nostrano. Le semifinali sono Usa-Francia (che doveva essere la finale più probabile) e Cina-fintaRussia. Nell'altro quarto di finale, la Francia ha confermato di essersi ripresa dalla brutta partenza di torneo, facendo piangere il Giappone che si era piazzato meglio. Le transalpine erano 15-10 a 1'45" dal termine, con appoggio a tabella + dupla di Touré, ma subivano la rimonta, 15-14 a -45" (Yamamoto in acrobazia + 3 punti di Mawuli) dopodiché succedeva l'inenarrabile. La star francese Guapo si mangiava un rigore a rimbalzo offensivo; Mawuli sbagliava da sotto su possibile fallo non fischiato ma Touré passava la palla all'arbitra credendola una compagna; palla quindi ancora al Nippone ma Mawuli sciupava barbinamente da sotto il pareggio allo scadere, finendo in lacrime.

-- Due parole anche sul torneo 5 vs 5, che ha concluso la prima giornata. Il girone B promette benissimo: colpaccio del Giappone sulla Francia (all'opposto del 3x3), 74-70, e vittoria solo di 9 per gli Usa sulla Nigeria anche se era +20 a fine terzo quarto. La Francia rischia grossissimo se perde male con gli Usa: battere la Nigeria potrebbe non bastarle.
Nel girone C, gran Belgio sull'Australia, 85-70 con maxi-break nell'ultimo quarto (Meesseman 32 punti, non basta la novità Magbegor con 20); la Cina spazza Portorico.

lunedì 26 luglio 2021

Olimpiadi: Italia battuta da Giappone e Usa

 3x3 olimpico, gara-5 e gara-6:


All'ora di colazione nostrana iniziamo male la terza giornata contro il Giappone. 10-22 senza entrare in partita. Non mettiamo neanche una dupla contro 4 loro; subiamo anche più tiri liberi; D'Alie solo 3 punti (non che debba fare i miracoli ogni volta, chiaro). Ma loro sono forti, niente da dire. Stranamente le nostre partite peggiori sono state con le due asiatiche principali (vedi ieri contro la Cina), forse è un caso o forse è il tipo di gioco, difficile dire. In realtà Cina e Giappone sono piuttosto diverse: stazzata l'una, dinamico l'altro.

Voltiamo pagina e intorno alle 11 c'è anche la Rai per la sfida alle superstars Usa, imbattute. E facciamo una degnissima figura. Stiamo incollati nel punteggio (5-4, 6-5, 7-6, 8-7) grazie alla reattività a rimbalzo in attacco: molto bene Rulli soprattutto, ma anche Consolini e D'Alie segnano su seconda opportunità. Filippi si barcamena in difesa sull'immane Dolson.
Peccato che esauriamo il bonus dopo 6 minuti e che D'Alie sbagli un'entrata banale: sul ribaltamento di fronte segna Dolson, poi ancora la centrona ex Napoli, 12-8.
Con le duple di Consolini e Filippi reagiamo ancora, molto caparbiamente (13-12). Poi ancora una... Rullata per il 14-13, anche se sempre al traino, a 1 minuto dalla fine.
Non riusciamo a contenere bene l'ennesima loro entrata e poi mettono due tiri liberi, chiudendo 17-13.
D'Alie 4/14 e Consolini 1/8: le loro percentuali ci hanno un po' frenato (di contro a Rulli 4/4) ma di là c'erano gli Usa e poi siamo alla sesta partita in 3 giorni.

Le sconfitte onorevoli non fanno classifica ma in realtà non sarebbe cambiato quasi nulla anche vincendo. Teniamo buono per domani quando ci giochiamo tutto.
Alle 10.25 contro la finta-Russia per chiudere il girone. Siamo già sesti sicuri e quindi si gioca (se non cangia il programma) alle 15.20 il quarto di finale contro la terza in classifica. Al momento sarebbe la Cina. Ma c'è in corsa anche il Nippone, sebbene debba giocare con gli Usa.
Oggi nel resto del programma ha spiccato Usa-Cina 21-19. La Francia che era in difficoltà ieri dopo aver perso con Cina e Giappone si è tirata su oggi battendo la finta-Russia, ma non eviterà la ghigliottina dei quarti.

Da notare che D'Alie è prima realizzatrice del torneo insieme a Kelsey Prugna (Plum) con 42 punti in 6 gare, nonostante oggi abbia segnato poco.
Curiosamente l'ultima è Filippi con 8 punti ma conta poco.

-- E' anche iniziato il torneo 5 vs 5 canonico. Due belle partite con vittorie tirate per Spagna (28 punti dell'astuta Astou Ndour) su Corea del Sud e per Serbia su Canadà. Una prima conferma della sensazione di un livello alto. Le due europee vincono ma sudando. Domani le altre 4 gare della prima giornata.

domenica 25 luglio 2021

Olimpiadi: l'audience del 3x3

Oh, raga! Ieri Italia-Mongolia del 3x3 olimpico è stata vista da 1.127.000 spettatori (contando solo Rai2, in più ci sarebbero quelli di Eurosport/Discovery) per il 19,2% di share.

Roba che nel basket, soprattutto femminile, non succedeva da epoche geologiche.

Cioè, per dare l'idea: Serbia-Italia del Preolimpico maschile 5vs5, il 4 luglio in prima serata su Rai3, ha fatto 700.000 e rotti.

in maggioranza è gente che era davanti alla tv per vedere le Olimpiadi, indipendentemente da cosa facessero vedere. Ma proprio questo è il valore propagandistico delle Olimpiadi: ti guarda gente che di solito non sa nemmeno che esisti. Farsi vedere da chi è già appassionato serve meno.

Approfondendo un attimo: il basket italiano negli ultimi anni (maschile e ancor più femminile) ha avuto grossi problemi a uscire dalla nicchia degli appassionati. Rimane uno sport ricco, almeno nel maschile, perché ha un buon numero di fanatici disposti a spendere per seguirlo, e per fortuna anche proprietari che investono. Ma rispetto ad altre discipline come pallavolo o nuoto fa fatica a farsi conoscere da chi non lo segue.
Queste Olimpiadi, pur penalizzate dal fuso orario, ci danno un'occasione di invertire la tendenza. Il che non significa che a settembre ci troveremo le palestre piene grazie a una manciata di partite 3x3 viste da 1 milione di persone (anche perché non s'è ancora capito se a settembre si potrà fare sport liberamente...), ma se non altro è una soddisfazione sapere che 1 milione e rotti di persone hanno guardato le nostre ragazze.

Olimpiadi: battiamo la Romania, perdiamo con la Cina

 3x3 olimpico, gara-3 e gara-4:

siamo in linea di galleggiamento. Nel cuore della notte italica (mattinata a Tokyo) battuta la Romania, 22-14 con chiusura anzitempo. Formidabile D'Alie, 13 punti senza sbagliare quasi nulla. Duple (= triple), entrate, ogni ben di Dio. Partenza sul pezzo, 5-0, 9-2, 14-5, poi amministrato anche se le romene si sono svegliate segnando qualche dupla. Ma risultato mai in discussione.

Successivamente perdiamo con la Cina, quasi medesimo punteggio ma a sfavore (13-22). Pochi segnali dalle nostre, probabilmente in scarico d'energie dopo aver ottenuto la vittoria che, con ogni probabilità, vale già la qualificazione.

Adesso abbiamo altre 3 partite fra domani e dopodomani, tutte difficili (Usa, Giappone che non è affatto male, fintaRussia). Vediamo se riusciamo a portarne a casa almeno una ma la sostanza non cambierà, sarà tutto in 10 minuti nel quarto di finale di dopodomani verso l'ora di pranzo nostrana.


sabato 24 luglio 2021

Olimpiadi: 3x3, sconfitta con la Francia

 3x3 olimpico, gara-2:


Partiamo 5-0 contro la Francia. Niente Rai perché c'è la finale di scherma, comprensibile. Eurosport Player.

7-1, brillanti.

Un po' troppi falli nostri, rischiamo di finire in bonus.

La Francia come contro gli Usa fa una fatica mortale a segnare ma è ancora presto.

Difficoltà sul pick'n'roll francese che porta la lunga Filip a segnare da sotto ma siamo ancora 9-4.

Solo 10-9, hanno carburato.

14 pari a 2 e mezzo dalla fine.

Niente, perdiamo 16-19. Nell'ultimo minuto sono uscite due duple per il pareggio. Abbiamo giocato meglio che con la Mongolia, specie all'inizio, ma poi loro hanno macinato in attacco, prima dando la palla dentro a Filip (bel duello tra cognomi con Filippi) e poi sbloccandosi dalla lunga.
Se le cose vanno da pronostico, non dovrebbe essere una sconfitta che pesa, l'obiettivo rimane un posto fra 3° e 6° e poi sparare ogni cartuccia nei quarti.

Al termine della prima giornata: fintaRussia e Usa in testa con 2-0; seguono Italia, Francia, Giappone e Cina con 1-1; chiudono Romania e Mongolia con 0-2.
In linea con le aspettative. Se continua così ci basterebbe battere la Romania per qualificarci.

Olimpiadi: valore promozionale del 3x3

Guardate qui... Sito della Gazzetta. Vogliamo cavalcare l'occasione o farci sempre passare sopra dal volley, dal calcio, da chiunque, intanto che speriamo che per miracolo il nostro 5 Vs 5 femminile si faccia vedere da qualcuno? Perdio, se dopo 15 anni vedo basket donne su Rai2 la mia prima reazione è di fare capriole e ringraziare il buon Iddio per aver finito di perseguitarci, non di emettere commentucoli da puzza sotto il naso. 



Olimpiadi - 3vs3: Italia batte Mongolia

 3x3 olimpico, gara-1:


E vai! 15-14 sulla Mongolia! Uno spago tremendo quando le mongole hanno avuto la dupla (= tripla) per la vittoria ma è andata sul ferro. D'Alie trascina da par suo.
E siamo andati in diretta su Raidue dopo milioni di anni che il basket femminile non esisteva sui canali nazionali.
Popolo degli scettici, ricrediti come san Tommaso con Gesù.

Partita con tensione palpabile e anche scusabile; tanti errori compresi cross e mattoni, soprattutto nella prima metà. Da 0-2 andiamo 5-2 lavorando bene a rimbalzo offensivo; poi 8-4 con D'Alie che si scalda (arresto e tiro dalla media, poi dupla). Bella correzione al volo di Rulli per il 9-6. Sfruttiamo il bonus (7 falli) in cui le mongole entrano già dal 6': Filippi fruisce di 2 liberi e li segna, 11-7.
Ancora Rulli compressora a rimbalzo in attacco catturato abilmente con due tocchetti e poi segna: 12-7 a -3'20".
D'Alie di rapina su palla vagante a rimbalzo offensivo fa 13-7 a 3' dalla fine.
A quel punto però si scaldano loro con una tripla di tabella e due liberi per bonus raggiunto a nostra volta: 13-11 e poi 13-12 in un amen.
D'Alie scippa e segna ridandoci fiato: 14-12 a 1' dalla fine. Poi Consolini, dopo molti errori, fa un bel canestro in reverse su rimbalzo in attacco: 15-12 a 40 secondi.
Ma pasticciamo un po'; la Mongo segna da 2, 15-14; sbagliamo la dupla della staffa con Consolini, palla fuori dall'arco per loro e fifa blu con la dupla per la vittoria delle steppose che dopo una parabola altissima sbatte sul ferro a 4 secondi dalla fine.

Lo storico esordio finisce dunque 15-14 per noi e vale oro.

Alle 14.25 c'è Italia-Francia e sarà più dura.

Rai2 ha mostrato anche il big match delle transalpine con gli Usa. Fortunati ad aver trovato un buco nel turbiglione di gare con italiani impegnati, perché la Rai, a quanto si è appreso, per motivi di diritti non può usare due canali contemporaneamente.
Dopo una fase iniziale contratta per ambo, le yankee hanno dominato con Dolson andando a segnare facile da sotto con lei, mentre la Francia sparacchiava da fuori e non concretizzava neanche con la lunga Filip.Gli Usa sfruttando la mastodonte Dolson che garantisce punti sicuri da sotto battono 17-10 le transalpine e transpirenaiche (a seconda delle prospettive). Dalle due partite viste stamani sembra che il tiro da fuori fatichi ad entrare, non so se per tensione o per presenza di vento (nel 3x3 può succedere), per cui avere la colossa che segna facile da dentro l'area ha fatto la differenza.

Olimpiadi Tokyo - presentazione (5 vs 5)

 E passiamo alla più tradizionale competizione, cioè il 5 contro 5 canonico.

Da notare, intanto, che la formula è stata abbreviata rispetto alla tradizione: non più 5 partite nella prima fase, ma solo 3. Passano comunque in 8 su 12.

Gli USA vincono ininterrottamente dal 1996 compreso e il problema delle ultime edizioni è stata l'assenza d'interesse per il risultato, stante l'eccesso di supremazia delle americane. Un paradosso: talmente brave da essere noiose.
A guardare l'organico loro, e considerando il momento storico non esaltante delle altre nazionali, sembrerebbe che il leit motiv sia invariato.
Senonché, nella breve preparazione effettuata dopo l'interrompersi della stagione WNBA, le suddite di Biden sono state battute due volte: dalle WNBA All Stars (per quanto fosse solo un'esibizione nel quadro dell'All Star Game della Lega) e dall'Australia, che pure ha dovuto fare a meno di Lizzona Cambage. La colossale (sia di stazza che di rendimento) aborigena ha rinunciato alle Olimpiadi "per problemi di salute mentale", così si è letto. Giocatrice purtroppo non nuova a periodi di apparente "burnout" che la tengono lontana dai campi.

L'esito di tale amichevole non dovrebbe dunque indicare un ribaltarsi dei valori; al massimo un campanello d'allarme sul fatto che potrebbe non trattarsi di una passeggiata. L'organico USA resta stellare ma lo è di meno rispetto a Rio 2016: mancano Delle Donne e Maya Moore, sono invecchiate le varie Bird (che ha fatto da portabandiera della spedizione USA, al pari della canadese Ayim e della serba Vasic per il rispettivo Paese), Taurasi, Fowles, Tina Charles, però c'è gente ancora nel fiore della carriera come Breanna Stewart, Diggins, Griner, più qualche novità (o relativa novità) come Atkins, Collier, Chelsea Gray, Jewell Loyd e direi soprattutto A'ja Wilson, una delle lunghe-top della nuova generazione.
Quello che potrebbe pesare per loro è la preparazione raffazzonata, più del solito perché ci sono state pochissime amichevoli per precauzione sanitaria. Invece - altra anomalia - le Olimpiadi sono quest'anno il secondo grande evento nel giro di un mese per le squadre europee, reduci dal campionato continentale (lo stesso vale anche per Portorico, che si è piazzato secondo nell'Americano disputato in contemporanea con l'Europeo; primi gli USA ma con le universitarie). Il che significa che le varie Serbia, Francia, Spagna, Belgio arrivano a Tokyo già cariche a mina, soprattutto sul piano del rodaggio agonistico. Potrebbero, per converso, essere a corto di energie ma non credo.

Ma quindi chi, se gli USA si rivelassero battibili, potrebbe approfittarne? O chi comunque lotterà per argento e bronzo, se le americane nuovamente spadroneggiassero?

La Serbia arriva coi galloni da campionessa d’Europa, e il morale evidentemente al top; ma come organico non è meglio né della Francia, né della Spagna che recupera Torrens, né del Belgio della divina Meesseman. Per me è la Francia l’europea più forte, come combinato tecnica-fisicità-profondità nei 5 ruoli. Ma tutte e 4 le alfiere del nostro continente sembrano di livello simile; se gli episodi girassero diversamente rispetto a un mese fa, non sarebbe per nulla strano vederle piazzate in ordine diverso se non addirittura opposto (tipo la Spagna argento e la Serbia fuori ai quarti, magari con Francia e Belgio semifinaliste).

Gli altri continenti sembrano in rialzo, nel complesso. L’Australia senza Cambage potrebbe avere in compenso un gioco più garibaldino e meno condizionato dalla centrona; propone il nome nuovo Magbegor, classe ’99 (che qualcuno ricorderà fin dai Mondiali U17 in cui l’Italia fu argento).
Pare molto quotata la Cina, che già 3 anni fa ai Mondiali aveva dato segnali di risveglio dopo il sonno del decennio scorso; sulle individualità però francamente non abbiamo profili che spicchino, se non la lunga Xu Han (la torre di 2.05 del ’99, magra come un’acciuga, anch’ella in evidenza ai Mondiali U17 del 2016) la quale ha militato per una stagione anche in WNBA.
Sempre fra le asiatiche va considerato con rispetto il Giappone paròn di casa (anche se ultimamente questo ruolo porta sfiga nelle competizioni FIBA), che è piaciuto sia come gioco che come risultati negli anni recenti. E’ in gruppo con USA, Francia e Nigeria, alquanto infernale; una delle quattro sicuramente va fuori subito.
E a proposito della Nigeria, è il caso di non sottovalutarla perché – al di là del banale “fisicità da paura” – ha un roster pieno di gente che gioca in Europa a livello alto. Ha anche una delle sorelle Ogwumike, Erica, ma non Nneka, la più forte, che voleva giocare per il suo Paese d’origine ma le è stato impedito dalla FIBA per aver già militato con gli USA.
Altra extraeuropea da considerare con rispetto è il Canadà. Le foglie d’acero avevano ben impressionato ai Mondiali 2018; hanno in Nurse e nell’ex-scledense Achonwa i diamanti; il dubbio è sull’astuzia tattica non raffinatissima rispetto alle europee, cosa che nell’eliminazione diretta potrebbe pesare.

Corea Portorico materassi non sono, ma dovendo sceglierne un paio sotto il livello medio, inevitabile scegliere loro.
Dobbiamo però tenere conto che la competizione intercontinentale più recente risale a 3 anni fa, un tempo sufficiente ad alterare i valori più di quanto possiamo esserci accorti, con la pandemia a mescolare ulteriormente le carte.

Qui immaginiamo che la Rai (almeno per la prima fase) non faccia vedere molto, se non a mo’ di riempitivo se avanza tempo; in compenso tutto sarà visibile su Eurosport e Discovery.

venerdì 23 luglio 2021

Olimpiadi Tokyo - presentazione (3x3)

 L’Olimpiade del ritorno alla vita dopo (anzi, durante) il Covid. L’Olimpiade più stramba di sempre, che si chiama Tokyo 2020 ma si tiene nel 2021, a ben 5 anni dalla volta scorsa; è la festa dello sport ma si disputa senza pubblico, che è la negazione della festa.

Tra le altre anomalie il debutto del 3x3, e quindi il basket raddoppia. Miracolo dei miracoli, il raddoppio è anche del basket italico, essendo riusciti a qualificarci anche nel 5 contro 5 maschile, per cui stavolta non ci toccherà il triste destino delle ultime 3 edizioni, cioè stare a casa a masticare amaro mentre le altre discipline, soprattutto quella rivale, si coprono di gloria.
Gloria degli, e delle, schiaffapalla che magari ci toccherà lo stesso digerire, così come abbiamo dovuto mandare giù quella del calcio meno di due settimane fa; ma non potremo dire di non aver avuto la nostra occasione. Se non di vincere una medaglia (la vedo dura), quantomeno di farci vedere, per quanto il fuso nipponico non consenta orari da grande platea televisiva.

Esaurito il preambolo, partiamo da dove l'Italia c'è: nel debuttante 3x3 (rima), che a inizio giugno ci ha gratificato tanto quanto gli Europei 5x5 ci hanno poi deluso. In realtà va notato che nel 3x3 andò male il primo assalto preolimpico, almeno tanto quanto andò bene l'inizio degli Europei delle Lardose (cioè delle ragazze del c.t. Lardo), ma poi gli esiti si sono capovolti. Giusto per dire che tra eroi e falliti la differenza è spesso sottile.

Siamo alla vigilia per le donne d'Italia. Domani (sabato 24) ore 10.30 con la Mongolia e 14.25 con la Francia, ore italiane, le prime due partite. Girone a 8 squadre con prima fase "tutte contro tutte", poi le prime due vanno già in semifinale, da terza a sesta si scannano nel barrage per gli altri due posti fra le top 4. Le ultime due prendono l'aereo e vanno a casa.

Penso che le favorite siano Usa Francia, almeno per quello che si è visto nel primo Preolimpico di quest'anno, dove c'erano tutte le più forti (salvo quelle già qualificate per il bizzarro meccanismo di ranking, ovvero Cina, Comitato Russo, Mongolia e Romania, di cui credo solo le prime due siano da piani alti) e noi abbiamo fatto figura modesta. Gli Usa hanno messo insieme un poker di stelle del 5x5 canonico (diciamo appena un gradino sotto il livello da nazionale loro, quindi gente che sarebbe in nazionale in qualsiasi altro Paese), anche se hanno perso un elemento, Samuelson, per Covid alla vigilia; la Francia invece ha delle specialiste della materia, addirittura 4 delle prime 5 del ranking globale.

Ma per com'è fatto il 3x3, cioè partite lampo di 10 minuti massimo (oppure meno se una arriva prima ai 21 punti), tutto è molto aleatorio.

Ci siamo qualificati, ricordiamo, in modo abbastanza epico nel secondo Preolimpico, battendo l'Ungheria in casa sua con un canestro allo scadere di D'Alie (altro che i maschi a Belgrado o peggio ancora i calciatori a Wembley, dove non hanno nemmeno vinto ma pareggiato, sottolineiamo). La carismatica e funambolica tascabile italo-americana, tra le top assolute della disciplina, c'è ovviamente anche ai Giuochi, così come sono confermate Consolini e Rulli.
A completare il quartetto, com’è noto, è stata richiamata la veterana Filippi, che aveva giocato il primo Preolimpico ma era stata sostituita da Rulli nel secondo. Qui torna al posto di Madera, la nostra pivot di stazza, vittima del baco regolamentare sulla mancanza di ranking per poter partecipare (vicenda su cui stendiamo un velo).

Un interrogativo è: se non ci fosse stato il pasticcio regolamentare per Madera, sarebbe andata sicuramente lei a Tokyo? Sarebbe rimasta fuori Filippi come nel secondo Preolimpico? O Rulli come nel primo? Di fatto comunque abbiamo tre quarti del team campione del mondo 2018, più Consolini al posto di Ciavarella.
Una guardia e 3 ali di una certa versatilità, questa è la formula che portò bene ai Mondiali. Pagheremo dazio contro chi ha la bestiona d’area, ma in compenso potremo metterla in difficoltà in difesa. Deve confermarsi il pregio emerso a Debrecen, rispetto a Graz, e cioè la buona guardia sul perimetro per evitare di subire “bombe” per banale lentezza a uscire a difendere dopo la fine della nostra azione.

Insomma, proviamoci, non siamo favoriti ma se becchiamo gli episodi giusti e le occasioni favorevoli si può piazzarci nella fascia 3°-6° e poi giocarci tutto nei 10 minuti di follia che saranno i barrages alias quarti di finale.

Peccato per la mancanza di pubblico perché il 3x3 è particolarmente adatto a creare un'interazione spettatori-giocatori, vista la vicinanza delle tribune al campo bonsai, ma tant'è.
Non ho idea di quanto la Rai intenda mostrare del torneo; spero almeno le partite dell’Italia. Altrimenti bisogna seguire Eurosport/Discovery o arrangiarsi con gli streaming.

Una certezza è che "l'importante è partecipare": non significa che saremo soddisfatti in caso di magra figura, questo no; ma il valore promozionale dell'essere arrivati a Tokyo è stato tangibile fin dal giorno della qualificazione. Non sarà quello che ci riempirà le palestre, ma è già molto rispetto alle nostre vacche magre abituali. Si è parlato più delle ragazze del 3x3 in un mese che di tutta la stagione femminile in 9 mesi.

martedì 20 luglio 2021

L'incomprensibile scelta della Fip anti-minorenni in azzurro

 La pallavolo italiana ha appena fatto un Europeo con ragazze del 2006.

Francamente mi pare insostenibile dire che la Federbasket non potesse mandare minorenni al Mondiale U19 (non dico ai challengers, che magari non valevano la candela) "perché altrimenti chissà cosa succede se c'è un contagio".
Tra l'altro sarebbe stata questione di 3 o 4 atlete (a dire tanto) e senza un aggravio di costi, visto che sarebbero andate al posto di altre.

Dalla comunicazione Fiba dell'11 maggio scorso, sembra proprio che siano i challengers U16 di quest'estate a qualificare ai Mondiali U17 2022, non so se esclusivamente, ma temo di sì.

Per me sarebbe opportuna una comunicazione della Fip al riguardo, in modo da spiegare le proprie ragioni. Di fronte a un panorama europeo in cui tutti hanno mandato in giro le minorenni, e una situazione italiana in cui lo sport concorrente (pallavolo) fa giocare le minorenni in Europa, temo non possa bastare la spiegazione che "e se c'è il contagio chi si prende la responsabilità?", o "ormai si era deciso così a marzo e non si poteva cambiare idea".

E' vero che poi anche quando la Fip spiega partono gli insulti in automatico sui socials e i forums, però almeno si dà il punto di vista istituzionale.