La chiesa di Robbiano, all'inizio della salita che porta alla zona rurale giussanese, è illuminata dal sole delle cinque del pomeriggio di domenica 29 maggio, orario d'inizio di Giussano-Basket Roma, andata delle semifinali nazionali di serie B.
Per fortuna, dal giorno prima una perturbazione ha abbassato la temperatura di una dozzina di gradi rispetto al caldo estivo della settimana; altrimenti nel piccolo palazzetto robbianese sarebbe stata una sauna, sia per le giocatrici inondate dalla luce filtrante dai finestroni, sia per il pubblico, ammassato come sardelle, con gradinate esaurite e doppia fila in piedi; tra questi spettatori oltre capienza spiccava il campione olimpico della staffetta 4x100 Filippo Tortu, cugino della giocatrice giussanese Foschini, nonché ex cestista lui stesso.
Il Basket Roma tornava in campo dopo la tempesta mediatica dello schiaffo (vero o presunto) rifilato da coach Bongiorno alla play Aghilarre sul finire del primo tempo della finale 3° posto della fase laziale, immortalato in un video che ha messo il basket femminile sotto i riflettori dell'Italia intera, e come successe per il caso Crespi di fine 2019, facendolo di nuovo sembrare un ambiente dove si pratica la violenza sulle donne. La smentita, da parte della giocatrice e della sua famiglia, che si sia trattato di violenza, è servita solo in parte a placare le acque; il coach è stato sospeso in via cautelativa dalla Fip. L'inchiesta federale era in programma il 27 maggio, due giorni prima della partita; al momento non se ne sanno gli esiti.
Fatto sta che coach Bongiorno non è in panchina, sostituito da un assistente. Nello staff romano notiamo anche la grande Debora Danzi, ex serie A1 di lungo corso, compreso un anno qui in Lombardia al Geas. Non c'è neanche Bongiorno junior, la giocatrice classe 2000, impegnata nella Nations League 3x3 con la Nazionale. Curioso: contemporaneamente il padre è sospeso dalla Fip e la figlia sta rappresentando l'Italia.
Il quintetto di partenza per Roma è interamente 2005. Alcune di loro c'erano già 3 anni fa, inizio estate 2019, nello scudetto Under 14 vinto dal club capitolino in finale su Costa. Ricordo di aver seguito gli ultimi minuti in streaming dal cellulare durante una sagra paesana. Ci fu un tiro di Costa per la vittoria, nei secondi finali; la palla rimase sospesa in aria un'eternità, poi colpì il ferro e il Basket Roma fu campione d'Italia. Poi arrivò il Covid a congelare le carriere di tutte, ma in particolare di quelle ragazzine che erano agli albori della loro ascesa e invece hanno dovuto rimanere come dentro un tunnel per due anni, riemergendo ora che ormai sono donne.
Per Giussano è ancora assente il play titolare Rossini: spalla lussata nella prima partita delle finali regionali, poi vinte anche senza di lei. Il suo organico è a sua volta giovane, anche se non come quello avversario; la più esperta è Bassani, mezza lunga classe '94, poi c'è il rinforzo recente Meroni ('99) dall'A2 di Carugate; l'ex-Sanga eccetera Perini ('98); il resto dal 2000 in poi.
Aldo Corno schiera le sue a zone-press, Basket Roma fa una uomo allungata. Il tema tattico vede quindi da una parte Giussano trovare poco spazio per i tiri da fuori (segnerà solo una tripla in tutta la partita, peraltro all'inizio) ma guadagnare molti tiri liberi in avvicinamento a canestro; Roma circolare palla tirando spesso da 3, oppure pescando con efficacia una Fantini dominante dentro l'area.
Fantini è una lunga davvero interessante; è del 2005 come tutto il quintetto romano (Lucantoni, Cedolini, Aghilarre e Benini le altre), e ha una fisicità davvero rara nel nostro basket femminile attuale. Un fenicottero di circa 1.90, dalla tipologia quasi slava o baltica (infatti, non riconoscendola, all'inizio ipotizzavo potesse essere un rinforzo straniero ingaggiato per l'occasione...),
L'andamento è in equilibrio costante ma con micro-fiammate dall'una e dall'altra parte; da 11-15 per Roma si passa a 20-15 Giussano con un 9-0 a cavallo tra 1° e 2° quarto. Buon impatto della 2001 Colico (figlia del presidente giussanese e nipote dell'ex-A1 Roberta) e della 2004 Biassoni per le padrone di casa, che però faticano a segnare con gli elementi più attesi a farlo, cioè Bassani, la guardia 2000 Pratelli e Meroni (finiranno con 4, 5 e 6 punti). Si ferma quindi la spinta giussanese e torna avanti Roma (20-21), poi un bel testa-a-testa che giunge fino al 30-30 "tennistico" dell'intervallo.
A inizio ripresa uno spettacolare 1 contro 1 di Fantini, che tocca quota 20 punti (ma lì si fermerà!), porta a +4 Roma. Replica Giussano con Ukaegbu, mezza lunga del 2003, anche lei di scuola-Costa, e Meroni, che si sblocca; contro-risponde Lucantoni con due arresto-e-tiro consecutivi, il secondo sulla sirena di fine 3° periodo (40-42). Si è segnato pochissimo in questa frazione; tanta farragine e tensione che sale.
Anche l'ultimo quarto è marchiato da agonismo e vaccate equamente distribuite. Giussano, che è squadra di carattere, aumenta visibilmente il livello d'intensità. Se prima stava concedendo troppi rimbalzi offensivi, ora invece ne strappa tanti a sua volta; ruba palloni e ne trasforma alcuni in contropiede. Poi Bonadeo, generosissima anche se ha più finalizzato che creato gioco, segna in entrata il 51-46 a 4'20" dalla fine.
Lì è il momento-chiave. Visto che non conta la vittoria nella partita singola ma lo scarto nel doppio confronto, potrebbe essere l'inizio di un break che porti Giussano a incamerare un bottino pingue in vista del ritorno, oppure Roma potrebbe riuscire a limitare i danni per ripartire quasi da zero in casa sua.
Si verifica la seconda ipotesi, anzi le ospiti non solo limiteranno i danni ma vinceranno, seppur col minimo scarto. Negli ultimi 4'20" Giussano segna solo un canestro, un'entrata acrobatica di Bonadeo, probabilmente il tiro più difficile tra i 10 o 12 che tenta la squadra di casa in questo frangente, fallendo anche occasioni ghiottissime da sotto.
Roma, che sembrava in difficoltà, riemerge con una tripla di Lucantoni (12 punti nel secondo tempo, determinante come lo era stata Fantini nel primo) e gran rubata + coast to coast di Cedolini. E' costei un'ala a sua volta di fisico notevole, pure lei leggera e "dinoccolata", ma meno efficace di Fantini. Gran giocata però questa sua, per il 51-51 a -2'35".
Segue l'entratona di Bonadeo già descritta, poi un 1/2 di Lucantoni (53-52), infine un ultimo minuto di caos in cui Giussano tira e sbaglia 3 volte, e a 4 secondi dalla fine Lucantoni riparte in palleggio ma subisce un fallo ingenuo che trasforma nei due liberi della vittoria (53-54), ovviamente poco determinante ai fini della qualificazione ma significativa sul piano psicologico, perché consente alle ospiti di festeggiare dopo una settimana così sofferta.
Il ritorno di sabato a Roma promette bene: entrambe hanno margini di miglioramento nella prestazione, bisogna vedere chi ne metterà di più sul piatto.
Marcatrici: Bonadeo 14 e Ukaegbu 10 per la casa, Fantini 20 e Lucantoni 18 per la trasferta.
