Il comunicato di Costa mi sa che, tradotto, vuol dire: se restavano M.Villa e Spreafico potevamo fare la coppa, ma visto che hanno preferito altri lidi non aveva più senso restare in A1, pigliando 4 straniere e italiane da fuori.
Un esempio da seguire? Sì, ma per chi ha un settore giovanile da valorizzare. Ad esempio, vale la pena, per una società come il Geas, di fare la squadra con 4 straniere che dettano legge, italiane prese da fuori e al massimo la veterana Arturi a far da bandiera e Panzera come unica giovane con spazio mentre le altre vostre giovani come Pellegrini, Milani, Nespoli, e immagino prossimamente Ronchi e Merisio, sverneranno in giro per l’Italia a cercare opportunità di gioco? Il tutto per arrivare quinti o sesti, oppure se va di sfiga noni come quest’anno?
Chiaramente in altre piazze la situazione può essere diversa. Se ne discuteva già una dozzina d'anni fa quando si citava il "modello Geas". Che però non era applicabile dovunque.
In altre piazze anche una squadra fatta di straniere e di italiane prese da fuori può avere il suo perché, se rappresenta una realtà sportiva importante nel suo territorio e se l'alternativa sarebbe il nulla, perché non c'è modo di creare un vivaio competitivo.
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