Ma quante belle straniere madama Dorè, ma quante belle straniere (canzoncina).
Va precisato: considero la classica "colpa dei troppi stranieri in campionato" una delle manfrine più trite, quando le nazionali fanno fiasco.
In realtà i risultati della nazionale sono in linea di massima indipendenti dalla quantità di stranieri in campionato. Soprattutto se, come nel maschile, i migliori giocano lontano dall'Italia (ultimamente forse un po' meno). Del resto l'argomento del non aver ottenuto risultati migliori con l'abbassamento delle straniere da 4 a 3 è stato cavalcato dai fautori del rialzo a 4.
Nel complesso è vero, perché il pugno di italiane che possono essere utili alla nazionale, diciamo una ventina, lo spazio lo trova anche con 4 straniere. La maggior parte di loro, giocando nei clubs più foderati di straniere illustri, già svolgeva funzione da gregaria e continuerà a svolgerla con minutaggio discreto (anche se vorrei vedere certe giocatrici a metà fra gregariato e protagonismo, come Keys o André, se avranno ripercussioni).
Ma non è che tutto deve essere finalizzato ai risultati della nazionale, che se va bene fa una competizione importante ogni 2 anni. C'è un campionato, 9 mesi all'anno, a cui pensare. E lì togliere ulteriore spazio all'italiana "media", in favore dell'ennesima Bobroczowowskak o Ciribiciaccovic di turno, porta solo danni e nessun vantaggio (forse fa bene alle casse dei clubs se costa meno pagare la quarta straniera che un'italiana in più, ma è tutto da dimostrare e in ogni caso sono conti loro, non dell'utenza), visto che non c'è un aumento tangibile di spettatori o di interesse televisivo (ah ah) mettendo dentro una quarta straniera.
In sostanza le italiane faranno ancora più tappezzeria salvo pochissime. Squadre-utopia come Costa Masnaga avranno ancora meno margine di esistere.
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