giovedì 21 settembre 2023

Impressioni varie dopo la nomina di Capobianco a c.t.

Crespi era finito nel pestacarne mediatico come "violento sulle donne" dopo l'affaire-Masciadri, cui era seguito un Europeo né fallimentare né esaltante (sconfitta agli ottavi con la Russia). Forse è stata più la prima componente a incidere che la seconda ma forse lui stesso non sarebbe rimasto volentieri.

Lardo, francamente, dopo due Europei in cui usciamo in malo modo agli ottavi (ok, stesso risultato di Crespi, ma per due volte siamo crollati contro una squadra inferiore), era difficile dargli continuità.

Come c.t. Capobianco è quello che è andato più vicino a ottenere un ottimo risultato, visto che arrivò ai quarti nel 2017 e a un passo dalla qualificazione ai Mondiali, poi persa per quel famoso antisportivo di Zandalasini.

Io non so cosa sia vero e cosa falso sui presunti colloqui con le azzurre di riferimento, prima di nominare Capobianco, ma scandalizzarsi perché si va a parlare con le giocatrici di riferimento sarebbe abbastanza ipocrita o ingenuo, dopo quello che è venuto fuori quest'estate sulle nostre care nazionali di calcio e pallavolo femminili.

Sulle polemiche interne alle nazionali di quest'estate: da un lato abbiamo delle situazioni che sono certificate nero su bianco, quelle del calcio e della pallavolo. Dall'altra siamo al livello del "si dice, si vocifera".
I fatti dicono che anche nel basket sono state fatte delle scelte di tenere fuori individualità importanti. Giorgia Sottana, elemento che era assolutamente fondamentale nella nazionale di basket, è stata fatta fuori senza complimenti. Raffaella Masciadri, un monumento del nostro basket femminile, è stata tenuta in panchina nella sua ultima partita con la nazionale perché il c.t. ha valutato che non servisse.
I c.t. di calcio e pallavolo, sottolinei, "hanno potuto e voluto assumersi quella responsabilità (a ragione o torto che sia) e le ovvie conseguenze". Ok, e nei due casi che ho appena citato non è stato così anche nel basket? Mettiamo pure che nel caso di Sottana non sia stato il c.t. ma direttamente i piani alti. Si tratta pur sempre di una situazione "stella che fa le bizze" (a torto o a ragione, qui non si tratta di stabilirlo) = "stella accompagnata alla porta".
Però, siccome c'è la diceria che Zandalasini fa il bello e il cattivo tempo (poi sarebbe da spiegare come mai Petrucci, al potere assoluto da secoli, si farebbe comandare da una ragazza di 27 anni), allora ecco che scatta il solito meccanismo "gli altri sport sono bravi, il basket è un asino".

L'ho scritto anch'io che Sottana è stata fatta fuori (a quanto risulta) dai piani alti. Ma è un caso che dimostra che anche nel basket succede che individualità importanti vengano messe fuori, compresa Masciadri da parte di Crespi.
Poi, se vogliamo credere che i c.t. di calcio e pallavolo abbiano fatto le loro scelte senza nessuna interferenza dei presidenti federali, crediamolo pure. Così come possiamo credere che alla Virtus Bologna sia Zandalasini a far fuori gli allenatori e non Zanetti (magari anche Scariolo l'ha fatto fuori lei, chissà).

Sulla polemica Masciadri-Crespi del 2018: siccome Masciadri aveva (e ha tuttora) un'immagine impeccabile, mentre Crespi aveva già la fama del cattivo, i ruoli furono rapidamente assegnati: lei era la vittima e lui il carnefice. Del fatto che la partita fosse decisiva per passare, e che l'obiettivo fosse stato raggiunto, sembrava non fregarne nulla a nessuno.
Sfiga volle che il fatto capitasse a ridosso della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per cui serviva carne da rosolare al fuoco, un esempio eclatante di sopruso su cui gli strali dei moralizzatori potessero scatenarsi. Vi fu anche qualche vecchia gloria che colse l'occasione per raccontare quante violenze e umiliazioni avesse subìto ai suoi tempi. Fu probabilmente una catena imprevedibile anche per chi l'aveva innescata.
Il risultato fu che la Nazionale (di cui i media giammai parlano per fatti agonistici), e il basket femminile in generale fin dalle origini, fu dipinto come un luogo perverso, dove le giocatrici erano spesso oggetto di violenza. Per fortuna poi la cagnara si spense, ma il danno ormai era fatto.

Peraltro, rivangare a distanza di ormai 4 anni ne farei volentieri a meno. Ma era solo per dire che capitò sia a Masciadri che a Sottana, per quanto importanti, di subire estromissioni.

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