martedì 19 settembre 2023

Presentato il Sanga di A1, bella atmosfera

Mi sono recato oggi alla presentazione del Sanga Milano di A1, nella prestigiosa location (come si dice sempre, ma in questo caso è effettivamente così) di un salone storico di Palazzo Marino, cioè il municipio.

Sala piena nonostante un malaugurato sciopero dei mezzi pubblici abbia impedito a qualcuno di arrivare.
Conduzione a cura del giornalista S. Pugliese; tra i presenti, anche se non ha parlato, il venerabile Dan Peterson.
Ancora vivo l'entusiasmo per la promozione del maggio scorso; soddisfazione per aver trovato sponsors (compreso quello annunciato proprio oggi, EA7 di Armani, per le divise) anche grazie all'intermediazione del Comune.
Molto rilievo, come d'abitudine alle presentazioni del Sanga, è stato dato alla doppia vocazione agonistica e sociale del club (Baskin, lavoro nelle scuole ecc.).
Obiettivi sul campo, per quanto riguarda l'A1, logicamente non ne sono stati proclamati, se non quello ovvio di mantenere la categoria.

Luca Chiabotti, ex responsabile del basket sulla Gazzetta, ha giustamente sottolineato che il gruppo italiano della promozione è stato confermato quasi in blocco (tra quelle con minutaggio consistente, solo Novati non è rimasta).

Quando ormai stavano finendo gli interventi (mancavano solo quelli degli sponsors), e stavo tirando un sospiro di sollievo per non aver sentito pronunciare il nome di quel mefitico sport (o presunto tale), ecco arrivare in tackle scivolato il presidente di Fip Lombardia, Maggi, il quale s'è pregiato di sottolineare che "fare pallacanestro femminile in Italia è difficilissimo, in quanto soffriamo la concorrenza della pallavolo", e ha sciorinato codesti dati (non specificato l'anno di riferimento, presumo sia l'ultimo disponibile): in Italia per il basket 179.000 tesserati uomini, 22.500 donne; in Francia 440.000 uomini, 280.000 donne (cifre mostruose anche nel maschile, peraltro).
Inevitabile per me l'attacco improvviso d'orticaria, con pruriti e bolle. Ma è stato solo un attimo, per fortuna.

Avendo dovuto andare via subito dopo la conclusione, non ho avuto modo di constatare se veniva offerto rinfresco agli astanti (erano circa le 13.10 quando è finito l'evento).

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