- Si è giocata giovedì 28 la Supercoppa europea, tra le conquistatrici di Eurolega ed Eurocup della scorsa primavera, ma non è stata una partita: è stato un massacro, un'umiliazione, uno scartavetramento. Il Fenerbahce d'Istanbul ha vinto 109-52 all'Astroballe di Lione, casa delle avversarie. Mvp è il nuovo acquisto Napheesa Collier, 20 punti, ma in luce anche l'ex scledense e bolognese Laksa, che con 18 si presenta bene. Strano a dirsi, è solo la prima volta che una squadra turca vince la Supercoppa, ma d'altronde i clubs della mezzaluna avevano collezionato parecchi secondi posti in Eurolega ai tempi (che ora sembrano lontanissimi) del dominio delle russe, attualmente e per chissà quanto bandite.
Qualcosa, per la verità, è cambiato nell'armata del Fener: sono giunte le già nominate Collier e Laksa, poi anche Yvonne Anderson, Nikolina Milic, sono rimaste Meesseman e McBride, mentre non ci sono più varie mammesantissime come Stewart, Vandersloot, Sabally e Iagupova (quest'ultima è passata proprio alle rivali di Mersin), ma insomma diciamo che il materiale umano rimane discreto... Anche perché poi, se qualcosa girasse storto, la casa madre apre il portasghèi e piglia il rinforzone.
La panchina è "switchata" da donna a donna, ovvero da Marina Maljkovic all'ex c.t. francese Valérie Garnier. Non senza polemica l'addio della santona serba, la quale verso fine agosto ha comunicato al club di volersene andare, nonostante l'anno rimasto di contratto (almeno così è stato riportato).
- La concorrenza non sembra aver ridotto il divario dalle detentrici, almeno a valutare i nomi messi a roster (ma immagino che, smaltita la Wnba, potrà esserci qualche inserimento americano a bocce in corso, magari verso dicembre-gennaio).
Interessante la classica sfida tra l'emisfero ovest (spagnole, francesi e italiane) e quello est (ungheresi, polacche, rumene, ceche), equamente distribuite sul piano numerico, cui s'aggiungono le due turche. I preliminari, disputati nei giorni scorsi, hanno rimpolpato la componente orientale, promuovendo Polkowice, Miskolc e Sepsi. Già sparito il timido affacciarsi della Grecia (Olympiacos) dello scorso anno, ci ha provato Londra ma è stata respinta appunto nei preliminari, così come una classica presenza quale le lettoni di Riga.
- Le italiane che combineranno? Mah, aspettiamo di vederle con le straniere al completo per capirne il potenziale effettivo, però temo che (come già detto commentando la Supercoppa) Schio non abbia più le fuoriclasse assolute che aveva lo scorso anno e quindi sarà difficile bissare l'approdo alle Final Four (anche se per i playoff se la giocherà ancora), mentre per Bologna rimane irrisolto il nodo della regia, che in Europa si paga vieppiù che in Italia, anche se in compenso c'è una stagione in più d'esperienza dopo lo scotto del noviziato del 2022/23 (ricordiamo le 4 sconfitte in volata con Valencia e Bourges, costate la qualificazione). Insomma possiamo già allungare, salvo miracoli, a 29 anni l'astinenza da titolo assoluto per i nostri clubs (1995-2024), ma è ragionevole ipotizzare che una figura dignitosa la faranno.
Nell'immagine: sito sportivo turco con la notizia della Supercoppa vinta dal Fener.
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