sabato 8 giugno 2024

Finali nazionali U17: Campobasso, due fuoriclasse e uno scudetto. Battuto il Geas nella "finale dell'anno"

Possono bastare due fuoriclasse, un manipolo d'oneste gregarie e un bravo allenatore a vincere uno scudetto giovanile, battendo collettivi più profondi ed equilibrati? Ebbene sì, l'esperimento è riuscito con successo alle finali nazionali U17 di Roseto e Mosciano S. Angelo, autrice Campobasso di Giacchetti-Moscarella e di coach Diotallevi.

Decisamente la kermesse tricolore più interessante fra le tre di questa primavera 2024, quantomeno l'unica in cui non si era capito dall'inizio chi avrebbe vinto. Anzi, si è arrivati al supplementare della finalissima per saperlo.
Non avendo qui Quinonez, più altre del gruppo che ha spadroneggiato in U19, Campobasso non era la favorita numero 1, ruolo che veniva assegnato a Geas Venezia (almeno 3 nazionali a testa nei loro rosters), con le molisane in seconda fila della griglia insieme a Costa.

- Prima fase. Nel gir. A il Geas padroneggia, anche se S. Martino la impegna per 3 quarti. Le altre 3 compagini finiscono appaiate a 2 punti; passano le Lupe e Firenze nell'ordine, fuori Parma.
Il gir. B era l'unico con due corazzate, Costa e Venezia, le quali piallano Bin Trieste e Alghero per poi, prevedibilmente, sfidarsi per il primato. Lotta titanica che dopo sorpassi alternati nei primi 3 quarti vede le lombarde issarsi sul 73-70 e palla in mano a 13" dalla fine più tecnico alla Reyer per palla toccata anzitempo su rimessa avversaria. Nonostante ciò, le lagunari acciuffano il pareggio con 3 liberi di Ruzza a -6". Nell'overtime ancora gran duello con Gorini che sigla due volte il sorpasso masnaghese; stavolta la Reyer sbaglia dalla media sul meno 1 e non trova (per poco) il miracolo da metà campo allo scadere (84-86). Bernasconi 26 punti e Gorini 25 per Costa, mentre Venezia subisce il primo scossone alle sue ambizioni di titolo, venendo costretta allo spareggio pre-quarti.
Nel gir. C fa il suo Campobasso; Futurosa Trieste precede S. Lazzaro.
Nel gir. D, dominio inatteso (almeno in queste proporzioni) per Ororosa Bergamo, terza in Lombardia, che uccide le partite sul nascere, +88 totale di scarto; passano anche Pordenone e Basket Roma.

- Spareggi. Ribaltone totale: vincono tutte le terze ai danni delle seconde. Lo shock assoluto è la caduta di Venezia per mano di Firenze: onestamente difficile negare che qualcosa non abbia funzionato nella gestione della Reyer, stante la differenza di potenziale fra le due squadre; e stante anche il modo in cui le orogranata hanno giocato nell'ultimo quarto, prima non segnando per 4 minuti e subendo il sorpasso (da 55-49 al 30' a 55-57 al 34'), poi entrando in modalità "ghe pensi mi" (non so come si dica in veneto), ovvero forzature individuali dimenticandosi di sfruttare la netta supremazia fisica (ma anche tecnica). Firenze è stata bravissima a infilarsi nelle crepe di Venezia fino a farla crollare. Dopo il sorpasso, Hassan è l'unica a segnare per la Reyer, due canestri ricavati con buon agonismo su rimbalzo offensivo (in assenza appunto di azioni ben costruite dalla squadra), ma viene sostituita a 2'40" dalla fine in favore del play Sablich, tra le migliori nello scudetto U15 ma che in questo frangente combina poco di buono, anzi fa un fallo inutile sulla 2010 Montesi, freddissima nel fare 2/2; si è sul 59-63 a ormai 1' dalla fine. Venezia è uno strazio, sbaglia da sotto con D'Este, poi c'è una roulette di tiri liberi in cui la Reyer riesce a riavvicinarsi a -2, ma Montesi chiude con un altro 2/2 (62-66). Venezia perde nonostante 20 rimbalzi in più, tirando 17/53 da 2 e 2/20 da 3.
Per il resto, Alghero batte S. Martino con 28 di Pysmennyk e 21 di Murgia; il Basket Roma all'overtime infilza la Futurosa Trieste con 25 di Lani; S. Lazzaro fa fuori Pordenone con 24 di Giuliani.

- Quarti. Il turno più piatto; le favorite passano senza patemi. Il Geas spazza il Basket Roma, 73-34 (14 di Ostoni, marcature molto suddivise); Costa fa subito il vuoto con S. Lazzaro (33-11 1° quarto, 79-55 alla fine; 19 di Bernasconi e 18 di Gorini). Qualche fatica in più, ma comunque sempre comandando, per Campobasso contro Alghero, 76-61 (duello tra straniere: Moscarella 33+23 rimba, Pysmmenyk 18+16 rimba; anche 14 di Mascia per le molisane, solo 9 per Giacchetti). Abbastanza equilibrata, ma era preventivabile, tra Ororosa e Firenze; ma le tosche non riescono a ripetere l'impresa del giorno prima, restando indietro d'una decina di punti per tutto il 2° tempo (finale 59-51; per le bergamasche 5 giocatrici fra gli 8 e gli 11 punti).
Dunque la Lombardia, che s'era aggrappata solo a Costa nelle kermesse U19 e U15, stavolta gode: tre semifinaliste su quattro (solo che poi sarà la quarta a portarsi a casa lo scudo...). Per Costa, giova sempre sottolineare la statistica, diventano 17 le semifinali nazionali consecutivamente raggiunte; una cifra pazzesca, che indica la qualità di un vivaio a prescindere dalle "stelline" del momento; perché non hai sempre le gemelle Villa, ma riesci ogni volta a portare la squadra nelle prime 4 d'Italia.

- Semifinali. Nel derby lombardo è favorito il Geas, ma Ororosa conferma di aver ridotto al minimo la differenza rispetto alla fase regionale; le sestesi fanno l'andatura ma le bergamasche resistono a ogni tentativo di fuga avversaria, in particolare ricucendo dal 45-34 Geas al 25' fino a trovare la parità sul 53-53 a 3'50" dal termine. A sua volta, però, le rossonere mostrano carattere abbassando la serranda in difesa, dove non subiscono più un punto; le bergamasche perdono un paio di palloni cocenti; un 6-0 firmato da Volpato, Minora e Trezzi manda in finale Sesto (59-53; Ostoni 17, Volpato 11 e la '09 Magni 10 per le vittoriose; Poma 16, Tall 14 per le battute).
Costa scatta fortissimo contro Campobasso: 1-11 dopo 3'30". Poi però diventa un'altra partita, con le molisane che prendono il comando sulla spinta di una Giacchetti incredibile: il suo primo tempo da 30 punti è uno dei più impressionanti della storia recente delle finali giovanili. In una delle ultime azioni prima dell'intervallo, parte in palleggio dal fronte sinistro, poi al limite dell'area effettua una virata concludendo a una mano da centro area con grande tocco e padronanza del corpo. Costa non trova risposte a codesto ciclone, sicché all'intervallo è 48-36 per Campo. Che poi allunga a +16 a inizio ripresa. Le brianzole però possono contare sulla maggior profondità, quindi più energie alla distanza, e anche grazie al fatto che Moscarella va in panca con 4 falli danno vita a una rimonta furente che per due volte le avvicina a meno 3 nel corso del 4° periodo. Entrambe le volte però commettono palle perse che spezzano il momento favorevole. A 5' dalla fine, sul 76-73, si scatena la Moscarella che segna una gragnola di canestri d'un altro pianeta rispetto a un'Under 17. Il parziale è di 15-2 e porta a uno scarto troppo severo per Costa, 91-75.
Giacchetti chiude a 36 punti (6/15 da 2, 5/12 da 3, 11 rimbalzi), Moscarella a 35 (10/15 da 2, 2/4 da 3, 9/12 ai liberi, 10 rimba). Da sole hanno prodotto quasi quanto Costa; cui non bastano 23 di Olandi (con 11/11 ai liberi) e 19 di Bernasconi; 12 di Gorini nell'impari duello con Giacchetti.

- Finale 3° posto, nuovo derby lombardo e molte più emozioni rispetto alle abitudini delle "finaline"; si ha una gran prestazione di Ororosa nel 1° tempo (42-27) e una gran rimonta di Costa, quasi tutta nell'ultimo quarto, agguantando il supplementare con due entrate di Gorini e Bernasconi nell'ultimo minuto (69-69); nell'overtime continua ad avere più benzina la squadra di Pier Rossi che tocca anche il +7, poi resiste all'assalto delle discepole di Monica Stazzonelli (80-83; 22 di Olandi, 19 di Bernasconi contro 22 di Margherita Villa, ex di turno, non parente delle gemelle, 17 di Tall).

- Finalissima. Il collettivo del Geas contro le due aliene di Campobasso: sembra destinato a prevalere il primo, quando all'intervallo si va sul 41-31 per le sestesi grazie a un rombante 2° periodo da 25-11, chiuso da Trezzi con un'entrata allo scadere che dà ulteriore gas al clan rossonero. La differenza la fanno per ora le triple, soprattutto di Ostoni: 5/13 per il Geas contro 1/13 per le molisane.
E' all'inizio del 3° quarto che cambia il vento. Diotallevi deve aver aggiustato qualcosa nell'intervallo, o comunque le sue hanno un altro piglio; al contrario le sestesi hanno perso lo smalto dei minuti precedenti la sosta: parziale di 2-15 e sorpasso. Da lì sino alla fine della partita sarà testa-a-testa. Il Geas reagisce, torna al comando (61-57 al 30' con un'altra entrata di Trezzi allo scadere). All'inizio dell'ultimo, esce per falli Mascia, la terza miglior marcatrice di Campo (seppur a distanza siderale dalle due aliene), ma le molisane reagiscono benissimo con un parziale di 0-9 innescato da Giacchetti; ben 4'45" di blackout offensivo per Sesto. Che però viene sbloccata da Magni, 2009 con personalità (e fisico) più grandi della sua età; Ostoni riaccende la mitraglia e pareggia, 66-66 a -4'25". Poi altre triple, una di Moscarella, una di Magni (69-69), poi Moscarella con un recupero e coast-to-coast segnando col fallo; sbaglia l'aggiuntivo ma il Geas concede 3 rimbalzi offensivi e si distrae su rimessa da fondo, punita da Giacchetti (69-73 a -2'). Ostoni segna una tripla alla Caitlin Clark; Giacchetti fa 1/2 ai liberi; ultimo assalto Geas con Ostoni che sbaglia due volte ma il possesso resta alle sestesi che pareggiano con Trezzi (74-74); Giacchetti manca la tripla per lo scudetto.
Overtime ancora in bestiale equilibrio per i primi minuti; da applausi la difesa di Minora su Moscarella che non trova più il canestro. Ma dopo l'ennesimo siluro di Ostoni (79-76) il Geas non segnerà più; invece Giacchetti sì; sul meno 2 Ostoni sbaglia in entrata, Costato fa 2/2 ai liberi (brava lei, dopo aver passato la partita a "fare le vasche" da un lato all'altro del campo senza tirare, come le altre del "supporting cast" molisano) e Moscarella ne aggiunge altri due allo scadere (79-85).
Si hanno, per le scudettate, 38 punti di Moscarella (11/26 da 2, 3/10 da 3, 7/12 ai liberi, 15 rimbalzi, 36 di valutazione), 30 di Giacchetti (7/16 da 2, 3/15 da 3, 7/11 ai liberi, 11 rimba, 4 assist); ovvero le due totalizzano 68 punti su 85 della squadra; 67 tiri dal campo su 78; 26 rimbalzi su 48. Se si è visto qualcosa di simile a questi livelli, almeno nella storia recente, francamente non lo ricordo.
Per il Geas, 34 di Ostoni (3/13 da 2, 8/16 da 3), 14 di Volpato, 11 di Magni, 6+11 rimba di Minora. Le sestesi mancano il ritorno a uno scudetto giovanile dopo 10 anni (l'ultimo della "generazione di fenomeni" di Zanda e socie); avranno grossi rimpianti perché erano la squadra più forte e sono arrivate a un millimetro dal titolo. Però hanno ragazze con un futuro davanti.

Quintetto ideale: ovviamente Giacchetti e Moscarella per le scudettate; altrettanto logiche le altre scelte, Ostoni per il Geas, l'emergente Bernasconi per Costa e il play Poma per Ororosa; quest'ultima è figlia d'arte, giacché tutti ricorderete la grande Silvia Todeschini, regista della Comense dorata. Miglior coach Troncato del Geas.
Al di là dei due fenomeni, sono state finali all'insegna di individualità notevoli, che fanno ben sperare per la nostra annata 2007 in campo internazionale, come del resto è già avvenuto la scorsa estate con il bronzo europeo. Stavolta saranno sull'ancor più difficile scena del Mondiale U17. Peccato non poter portare una come Moscarella, ma tant'è, sarà contenta la Colombia che gli coltiviamo il fiore pregiato... <_<
Ma la domanda finale che rimane in sospeso è: hanno vinto lo scudetto quelle due perché sono troppo forti, o perché le altre squadre non sono riuscite a trovare contromisure adeguate? :huh:



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