giovedì 4 giugno 2026

Next Gen U19: Geas campione su Venezia / Jr. WNBA U13: Costa all'ultimo spiro su Firenze

- Lo meritava eccome questo alloro Next Gen U19, il gruppo 2007-08 del Geas, il migliore che la società sestese abbia sfornato dai tempi delle 2002 di Panzera, ma forse anche dai tempi delle mitiche '95-96 di Zanda e socie. Negli ultimi due anni aveva collezionato due secondi posti (perdendo contro Campobasso delle fenomene) e un terzo (senza le '07) in semifinale U17 contro Venezia, quando era la probabile favorita.
Stavolta invece, nella "tre giorni" dell'Allianz Dome di Trieste (location sontuosa anche se forse un po' sproporzionata al pubblico raccoglibile), la più gettonabile per il titolo era, a nostro parere, Costa, non tanto per essere l'unica imbattuta nelle prime due tappe dell'evento, ma per schierare 9 dodicesimi (più il coach) della squadra che aveva appena trionfato nei playoff di A2, e in particolare una Moscarella apparsa d'un altro pianeta contro le senior, figurarsi (ci s'immaginava) contro le coetanee.
Le sestesi di Gabriele Pirola venivano seconde in un'ipotetica griglia, poi Venezia (forte ma, in sostanza, sotto età nei migliori elementi, le 2009) e un Next Gen Team indubbiamente farcito di talenti, ma non squadra vera e rodata, per quanto ben gestita (a nostro parere) da Mara Buzzanca. Le altre quattro compagini erano outsiders.
La roulette, alla fine, si è fermata sulla casella del Geas, la squadra migliore anche se in semifinale i due tiri decisivi sbagliati da Next Gen potevano cambiare la storia, così come Venezia (che a sua volta poteva uscire già nei quarti) se avesse giocato la finale con la stessa qualità con cui ha travolto Costa in semi, poteva vincere. Questo non per strologare coi "se" e coi "ma", casomai invece per dire che è stata una "Final 8" per nulla scontata e abbondante d'emozioni, non prive di qualità tecnica.

Quarti
- Venezia-Faenza: è l'unica partita della prima giornata a offrire emozioni. La Reyer suda varie camicie contro una Faenza che pur inferiore nel potenziale sembra giocare meno contratta, più disinvolta nelle esecuzioni, anche se a sua volta fa fatica a segnare. Vantaggi alterni anche se perlopiù romagnoli; quasi inevitabile il finale in volata. Mosconi con un'improvvisazione in 1 contro 1 brucia la difesa lagunare; Faenza sogna sul +4 a -2'30" (48-52). Ma la difesa reyerina concederà solo un punto da lì in poi. Meggiolaro e D'Este fanno 4/4 in lunetta per il pareggio (52-52).
Si è già nell'ultimo minuto. Milanovic fa 1/2 per le faentine; palla della partita per Venezia. Logicamente la prende Hassan, che attacca l'area trovando però il muro: respinta, riapre con intelligenza sul perimetro e torna fuori a riprendersela. Ripete l'assalto ma stavolta accende i razzi: decolla a centro area superando le avversarie in volo e depositando a canestro per il sorpasso (54-53). :woot: Non conosciamo molte 17enni in Italia (anzi, a rigor d'anagrafe ancora 16enne, essendo nata addì 14/6/09) in grado di produrre un'azione del genere, oltretutto nel momento più importante di una gara a eliminazione diretta. Faenza avrebbe 7" per replicare ma perde banalmente palla: Sablich chiude con 2 liberi (56-53). Non riesce a Seletti il bis delle glorie di A2, di cui qui aveva parte della truppa.
Hassan ha 15 punti (6/12 da 2, 2/8 da 3), Meggiolaro 13, D'Este 10, Zuccon 8+14 rimba; di là Zanetti 15 (7/10) + 10 rimba, Milanovic 11, Cosaro 9, Mosconi 8.

- Geas-Basket Roma: la partita dura un amen, il Geas l'aggredisce con piglio padronale e fa 18-5 al 10', 38-16 al 20'. Le capitoline provano a riaprirla nella ripresa, in parte ci riescono (52-39 al 30') ma non abbastanza da far tremare le lombarde, che chiudono sul 70-54.
Poma e Ostoni 16 punti; Diagne 13, Brandimarte 11.

- Next Gen-Futurosa Trieste: anche la selezione federale impiega poco a sbrigare la pratica, spegnendo le velleità delle padrone di casa (24-10 al 10'); all'intervallo per la verità c'è ancora partita (38-27) ma Next Gen sgomma via fra 3° e 4° periodo (80-51).
Donato 18 punti, Dianda 12, Gorobica e Lokoka 10; di là Bazzara 19, Benich 8.

- Costa-Moncalieri: senso unico e non alternato pure qua. Costa domina, 77-55 dopo il +11 all'intervallo, pur tirando un discutibile (sia esteticamente che sul piano dell'efficacia) 4/38 da 3; il che comunque la dice lunga sulla supremazia del gruppo neopromosso in A2 con 9 elementi su 12 portati qui a Trieste.
Olandi e Moscarella 17, Redaelli 10, Volpato 9; di là Obaseki 13+11 rimba., Corgnati 13, Argirò 11.

Semifinali 1°/4° posto
- Next Gen-Geas: avevamo già proclamato la semifinale U15 Frascati-Venezia come "partita giovanile dell'anno", ma anche questa se la gioca. Forse però è seconda perché gli ultimi tiri sono stati errori e non prodezze. Ma "tanta roba" comunque, come dicono i giovani odierni. L'unico break è all'inizio, per il Geas che scatta a +10; Next Gen però ingrana con le triple delle esterne, che saranno il suo marchio nella sfida, e si rimette in carreggiata già a fine 1° quarto (18-20).
Da lì inizia un duello selvaggio punto a punto. Next anche a +4 nel 2° periodo; allo scadere però una magata di Bettoni con assist per Rovello su rimessa da metà campo con mezzo secondo sul cronometro fissa la parità all'intervallo (39-39).
Continua la feroce altalena di sorpassi nel 3° quarto; e di nuovo è parità al suon di zufolo finale (56-56).
Nell'ultima frazione si segna poco: 2-3 il parziale nei primi 5'; a 2' dal termine è ancora pareggio (63-63); segna Trezzi per il Geas (63-65); Ostoni ha la tripla per chiudere ma va sul ferro; Donato frega tutte a rimbalzo offensivo e ri-pareggia (65-65); Poma perde palla per Sesto ma Pilatone non è killer sulla sirena: overtime.
Nel supplemento il Geas prende il sopravvento (rima): +5 su tripla di Bettoni (67-72). Pilatone replica dall'arco (70-72). Un libero di Ostoni e un canestro di Trezzi ripristinano il +5 Geas (70-75 a -35"); potrebbe essere finita ma Donato segna l'ennesima tripla di Next Gen (73-75); Bettoni fa 0/2 ai liberi e lascia la porta aperta all'ultima chance della Next ma Cocuzza sbaglia dall'arco sulla sirena. Quindi 73-75 dts Geas, che sia pur d'un'unghia fa prevalere il suo essere squadra vera rispetto al mosaico di talenti del team federale.
Si hanno: Donato 25 punti (5/9 da 2, 4/8 da 3, prova realizzativa notevole), Cocuzza 18, Pilatone 11, Lokoka 10; 10/28 da 3 per la Next ma solo 15/51 da 2 contro il roccioso trio di lunghe sestesi, con pochi punti nelle mani ma solide difensore, Minora-De Lise-Appetiti. Per il Geas segnano 19 Ostoni (3/5 da 2, 4/11 da 3), 13 Magni, 10 Rovello, 9 Bettoni, 8 Trezzi.

- Costa-Venezia: non che fosse impossibile una vittoria delle beniamine di San Marco, ma 25 punti di scarto erano davvero improbabili. Non solo per i pronostici pre-evento, di cui sopra, ma anche per quanto visto nella prima giornata. E invece è una cavalcata travolgente per una Reyer gagliardissima contro una Costa sottotono, forse svuotata dalle fatiche-playoff (ma nei quarti non sembrava), in ogni caso stranamente a corto di reazioni alle folate lagunari che hanno prodotto un 28-57 dopo l'intervallo. A metà infatti era +4 Costa dopo, in realtà, l'unico sprazzo positivo delle collinari, visto che era già partita meglio la Reyer (+9 al 10').
Il monologo veneziano dopo la pausa lunga partorisce ujn 12-26 nel 3° quarto e un 16-31 nell'ultimo. Finisce 66-91.
Si hanno Moscarella 15 ma in soli 19' per guai di falli; Olandi 15 pure lei, Redaelli 13. Di là la coppia d'assi 2009 produce 23 Hassan (2/8 da 2 ma 6/7 da 3) e 21 Sablich (2/6, 4/9); l'altra 2009 Bianco Rossignoli 11, Zuccon 10, D'Este 9. La differenza sta in buona parte (ma non solo) nel 12/22 da 3 per le orogranata contro 6/24 per le biancorosse.

Finali
- 3°/4° posto: Next Gen-Costa. Ambo le compagini si confermano sui livelli del giorno prima, ovvero Next Gen gagliarda e Costa con le pile scariche. Le federali dopo il +7 all'intervallo prendono il largo (79-61). Protagonista ancora Donato (25 con 5/7 da 2 e 5/13 da 3), Carosi 15, Lokoka 10; di là Moscarella 16+11 rimba (insomma ancora bene ma non benissimo), Pirozzi 13, Lelli 8; solo 21/75 dal campo per le lombarde che chiudono fuori dal podio.

- 1°/2° posto: Geas-Venezia. Collettivo (10 elementi impiegati dai 10' in su) e qualità delle esecuzioni sono i fattori principali del successo sestese rispetto a una Reyer abbondante di talento ma meno brillante del giorno prima e più legata alle azioni individuali, almeno nei momenti cruciali. La difesa sestese lavora bene sia sul perimetro, limitando le triple avversarie, sia in area, dove il trio De Lise-Appetiti-Minora rastrella rimbalzi e concede pochi canestri facili. Detto questo, però, stiamo parlando di una partita che si è risolta solo nel finale.
La svolta pro-Geas arriva sul finire del 2° quarto, quando da +7 Venezia si passa a +4 lombardo all'intervallo (41-37) grazie a un parziale di 11-0 aperto e chiuso dalle triple di Ostoni e Bettoni. Da lì in poi le rossonere sono sempre avanti, toccando il +9 nel 3° quarto, chiuso però solo a +5 (56-51). All'inizio dell'ultimo periodo, duello di classe fra Ostoni e Hassan con 5 punti di fila a testa; da 61-58 al 33' scatta il break decisivo del Geas con un 8-0; poi Bettoni con un "passo d'incrocio" e Ostoni su rubata e contropiede segnano i due canestri del k.o. (+13 a 3' dal termine, 73-60). L'assalto finale di Venezia e qualche palla persa sestese riducono lo scarto ma nulla più (75-68).
Per le neo-campionesse, 24 punti di un'Ostoni maiuscola (5/8 da 2, 4/8 da 3; notevole anche la sua commozione nell'intervista dopopartita, sottolineando che era la sua ultima volta col Geas prima di partire per l'America), 15 di una Bettoni poco celebrata ma utilissima (7/12), 12 dell'azzurrina '09 Magni (6/12), e ben 26 rimbalzi totali fra Minora, De Lise e Appetiti.
Per Venezia, ne fa 19 Hassan (6/13 da 2, 2/5 da 3) + 10 rimba e 4 assist; poco da eccepire sulla sua prova individuale ma per far vincere le sue avrebbe dovuto fare un "extra" che non è arrivato; 15 di una D'Este che è apparsa migliorata anche se sempre con quel fisico insolito, da "pallavolista" (ma i centimetri non s'insegnano), 12 di Bianco Rossignoli, 10 di Sablich (ma con 0/8 da 3, che è pesato).

- Quintetto ideale: Ostoni (Geas), Olandi (Costa), Obaseki (Moncalieri), Cocuzza (Next Gen) e Hassan (Venezia).

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- Telegrafico sull'altro evento giovanile nazionale della scorsa settimana. Costa Masnaga conquista l'"anello" di campione Jr. WNBA U13 nel "Final Event" a 8 squadre (da 8 regioni diverse). In finale batte l'Affrico Firenze dopo una partita che sembrava incanalata verso le lombarde (19-7 al 10'), poi raddrizzata dalle tosche ma non abbastanza da portarsi a contatto (34-28 al 20', 49-42 al 30'), sinché sul 57-48 a 3'15" dalla fine, dopo una "magata" di una 2014 masnaghese (rimessa da fondo, palla fatta rimbalzare s'un'avversaria, ripresa e depositata a canestro; roba da veterana consumata), sembra pronto a calare il sipario.
Invece Firenze rimonta tutto, trascinata dalla formidabile Montesi (sorella di quella già nota del 2010) che segna 34 punti di cui una tripla clamorosa per il meno 2 (anche questa una giocata da senior); poi c'è anche il pareggio per le fiorentine, mentre Costa è in confusione e sbaglia tutto; a loro volta le toscane si mangiano occasioni d'oro per passare avanti, e a 3" dalla fine la lombarda Illengo guadagna fallo in un'accelerazione a tutto campo, realizzando il libero della vittoria (58-57). Vittoria del collettivo su una singola, almeno in termini di distribuzione realizzativa.

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- Postilla a parte. Il proliferare di eventi giovanili crea un po' di confusione nei titoli da attribuire. Quest'anno ci sono 3 finali nazionali con scudetto vero e proprio (U17 - U15 - U14), due Coppe Italiane (U13 - U19), una finale Jr. WNBA come appena descritto (sempre U13), e poi c'è la Next Gen U19 che è un ulteriore tipo di competizione. A mio immodesto parere, le società, che fanno benissimo a celebrare i traguardi raggiunti, dovrebbero essere precise nel denominarli: se un evento non assegna uno scudetto ufficiale, non si è "campioni d'Italia", così come se si va alla Coppa Italiana U19, non si è "tra le migliori 8 squadre d'Italia", dato che le migliori erano quelle della Next Gen. <_<

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