Nell’attesa di Italia-Francia di oggi, mi sembra doveroso dedicare la vittoria di ieri sulla Grecia a Kaysay. Già, proprio il noto forumista che qui e soprattutto su Basketforum si dedica da anni con trasporto e devozione al basket femminile, scrivendone con serietà e rigore commoventi. Questo eroico giovane, che attualmente si trova accampato a Chieti dopo essersi sottoposto a massacranti turni lavorativi pur di potersi prendere le ferie nei giorni degli Europei, è stato ripagato ieri più di quanto potesse mai sperare nei suoi pur arditi sogni cestistici in rosa. Sì, perché nemmeno lui, che pure ha seguito con incrollabile tenacia Kathrin Ress nei suoi anni di militanza al college, riportando ogni sua statistica su Basketforum per un pubblico di interessati che non superava le 10 unità nell’intero suolo italico, poteva immaginare che proprio lei avrebbe trascinato le azzurre alla vittoria più importante degli ultimi 10 anni.
Nella partita che non potevamo perdere, che in caso di sconfitta avrebbe frantumato dopo appena due giorni il lavoro di due anni, la bolzanina, anzi bolzanona (l’accrescitivo è d’obbligo sia per il fisico che per la statura morale dimostrata), si è erta a salvatrice della patria con una prestazione totale tra attacco, difesa e spirito combattivo. Ha segnato due bombe nel break iniziale, ha dominato i tabelloni sui due lati del campo, e soprattutto ha messo dentro il canestro più importante, quel tiro da fuori su scarico di Sottana per spegnere a 2’ dalla fine la rimonta greca da –11 a –4, che ci stava facendo venire una paura boia. E poco dopo, a parti invertite è stata lei a servire Sottana per la tripla dall’angolo che ha chiuso definitivamente i conti, dopo che “Georgia Petticoat”, antico idolo della Peluche League di questo topic, aveva strappato due rimbalzi in attacco fondamentali. Epico. Ma il più felice, lo immaginiamo sugli spalti a rotolarsi in stato semi-orgasmico, era Kaysay. Peccato solo che Ress, intervistata a fine partita dalla Rai, non gli abbia dedicato la vittoria: avrebbe dovuto.
Ok, è un po’ ridicolo fare trionfalismi per una vittoria sulla Grecia, però c’è il piccolo particolare che da 10 anni non vincevamo una partita agli Europei (oppure 8, ma mi pare che in Polonia nel ’99 avessimo finito senza vittorie – mah). Vittoria con certezza, grazie al +10 all’attivo ieri contro il –5 dell’esordio, di essere qualificati alla seconda fase, indipendentemente dal risultato di Russia-Francia e delle partite di oggi. Non sarà molto in senso assoluto, ma è già il meglio per noi da 10 anni a questa parte.
Vittoria legittimata da 40’ su 40’ al comando, con qualche passaggio a vuoto che ci ha impedito di chiuderla prima. Avevamo detto che sarebbe stato rischioso arrivare a un finale punto a punto, in realtà abbiamo dimostrato capacità di reazione, chiudendo i conti nel modo sopra ricordato. Certo, brividi ce ne sono stati, ma va dato atto alla Grecia di essere squadra combattiva pur se modesta. Anche stavolta, come con la Russia, l’Italia ha giocato con il piglio giusto: errori sì, ma con decisione, voglia di fare la partita e non di subirla, niente sguardi bovini o spauriti.
Purtroppo la partita in tv si è vista solo a sprazzi per 3 quarti, a causa della concomitanza con le squinziette del volley: visto che oggi si ripeterà la faccenda, speriamo solo che quella là chiudano la partita in fretta, non certo perché tifiamo per loro, ma perché ci oscurino il meno possibile. Perdio, aspettiamo 10 anni per vedere partite in chiaro, e ci facciamo fregare così? C’è stata poi una stranezza, che Malì Pomilio, la commentatrice tecnica, si è presentata al microfono solo dal 3° quarto in avanti, ma nei primi 2 quarti Mascolo, il telecronista, faceva delle lunghe pause come per farla parlare: delle tre l’una, o sono impazzito io, o è impazzito Mascolo, oppure il microfono di Pomilio non funzionava e quindi lei parlava ma non si sentiva niente.
Poco male. Il finale rocambolesco ce lo siamo goduti, e anche quel che si è visto prima non è stato male, tra buone iniziative delle “panchinare” (Zanoli, Modica, anche un bel canestro di Ciampoli), il risveglio di Masciadri, una Macchi che dopo 3 quarti in ombra ha tenuto il meglio per il finale, e ovviamente Ress über alles. Altro che stanca per la stagione di college più quella Wnba, questa è la più pronta di tutti. È chiaro che contro le tappette greche aveva buon gioco, e infatti contro la Russia aveva fatto 1/7, ma lei sembra avere proprio ciò che ci serve, specie se Dacic non riuscirà a sbloccarsi: ieri due falli in attacco appena entrata, poi un altro in difesa e tanti saluti. L’altro problema è forse la mancanza di un play raziocinante, perché Zara è proprio genio e sregolatezza e questo ci espone ad alti e bassi e a grossi rischi contro il pressing, come si è visto nel finale con la Grecia.
Nessun commento:
Posta un commento