sabato 17 novembre 2007

[B1] Resoconto di Varese-Valmadrera

Ieri sera Comitato in trasferta a Varese per l’anticipo di B1 tra la compagggine locale e le lecchesi di Valmadrera. Obiettivo principale, chiaramente, sostenere la nostra favorita Gaia Angelo. Suggestiva l’immagine d'ingresso in città che s’appresentava agli occhi poco prima della fine dell’autostrada, con le luci delle case scintillanti nella vallata e sulle colline, spettacolo insolito per un hombre di pianura come il qui scrivente. Aria fredda di montagna, appena 1 grado.

Teatro della partita, il prestigioso PalaWhirlpool di Masnago, dove gioca anche l’A1 maschile. Una cattedrale nel deserto per il femminile, visto che si contavano una cinquantina scarsa di spettatori, :woot: tra cui il duo di Imbecilli.it, Ezio e il Panta, appollaiati in tribuna per le riprese televisive, e di fianco a me la grande Samantha Pini, ex giocatrice in A1 proprio a Varese e poi apprezzata giornalista di basket prima che alcune circostanze le impedissero di continuare. Era lì perché uno dei due arbitri è il suo boyfriend. :fischia: Poi è arrivato anche Paperinik (no il supereroe, quello di ‘sto forum), venuto solo per fare uno scambio di materiale col Comitato. In pratica dei già pochissimi presenti, scava scava e scoprivi magari che metà era lì per altri motivi che la partita.

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Tentativo alquanto scoordinato di Valeria Vaccaro da 3, però se non ricordo male stavano scadendo i 24".

A dire il vero quel che s’è visto in campo non meritava molto pubblico in più. Partita tra due squadre in crisi: Varese “terremotata” dall’addio di Manera, play titolare di indubbio valore, d’accordo, ma c’è modo e modo di reagire a una perdita così e Crema, ad esempio, l’ha fatto vedere alla prima senza Conti; mentre Valmadrera veniva da 5 sconfitte nelle prime 6 gare e in settimana ha cambiato allenatore (Sacco per Anilonti). L’effetto-scossa si è visto, almeno nella prima metà, nonostante un infortunio a Bolognese dopo 5 minuti: esauritosi in fretta il buon inizio di Varese, Valma ha messo un paio di bombe e soprattutto una serie di contropiedi con Galli, in fotocopia quasi imbarazzante per le padrone di casa: passaggio “telefonato” a cercar dentro Gatti (l’unica che segnava all’inizio, anche perché era 15 cm più alta delle avversarie più lunghe...), intercetto, lancio per Galli che va a segnare. 4 canestri così.

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"Miciona" Gatti in chiusura su Cotti (o Galli? Sono quasi uguali...).

Sicché Varese si è ritrovata a –14 abbastanza in fretta, attaccando malissimo la zona. Soprattutto anonime Angelo e Catella che nel momento della bisogna dovrebbero essere le più pronte: Gaiuz incerta se agire da play o da guardia, finendo per non essere né l’una né l’altra (sbaglia i suoi primi 5 tiri), Catella stranamente avulsa dal gioco, pochi tiri e pure scentrati. Le giovani con qualche sprazzo ma anche tanta scelleratezza, sia come scelte di tiri che come gestione. Dopo il –10 all’intervallo, coach Ganguzza gioca la carta Pescatore al posto di Gatti, e l’ex-Rende e Pall. Torino in effetti dà una scossa con 8 punti in rapida serie. Nel frattempo tocca a Valmadrera bloccarsi completamente contro la zona (7 minuti di blackout). Varese, dopo che Angelo ha finalmente rotto il ghiaccio con un bell'arresto e tiro in transizione, potrebbe pareggiare ma sciupa incredibilmente due rigori da sotto. A fine 3° quarto è –4.

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Tiro da 3 frontale per Elisa Pescatore.

All’inizio dell’ultimo quarto Valmadrera si riscuote con Bussola e Galli, mentre Varese ne combina veramente una più di Bertoldo, ma in senso negativo (almeno Bertoldo qualcuna dritta la faceva). Si torna a –10, poi rientra Gatti ma la partita scivola via squallidamente, senza sussulti: si sbaglia di qua, si sbaglia di là e intanto il tempo passa. Emblematico l’errore che chiude definitivamente i conti, sul –6 a 45” dalla fine: Gatti taglia in area per ricevere la rimessa dal fondo, un po’ è lei che non fa molto per smarcarsi, un po’ è Grotto che affretta il passaggio, fatto sta che ne viene fuori l’ennesima palla persa barbina. :sick: Finisce 50-59 e per Varese è crisi nera (3 sconfitte di fila e soprattutto un gioco da ricostruire), si rischia di cadere nella depressione ma è assurdo perché, pur senza Manera, la squadra è comunque più completa di gran parte della concorrenza, che di solito è composta da oneste ragazzotte tutte molto simili, tra l’1.65 e l’1.75, come Valmadrera appunto.

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Gaia Angelo punta Doldi in palleggio.

Inevitabile il commento di Samantha Pini (che non vedeva femminile da un bel po' di tempo), anche se stuzzicato da una domanda del qui scrivente: “Ai miei tempi una partita del genere valeva tra la C e la Promozione; ai miei tempi si giocava molto meglio”, ecc. ecc. Boh, forse per quel che s’è visto stasera non ha tutti i torti, però, cara Samantha, ti ricordo che hai concluso la tua carriera in un deprimente Arezzo che retrocesse a piombo dall’A2, senza una lira, nel lontano 2002... Cioè, gli alti e bassi capitano a tutti. Come ha detto a fine gara “Cuz” Catella, “è stata una partita di m...”, ci saranno occasioni migliori.

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