Mi rammarico per non aver registrato Faenza-Taranto. Una delle migliori partite dell'anno, con tanto di codazzo di violenza, visto che l'arbitressa è stata aggredita e il campo squalificato per 4 giornate. Da notare che su Basketforum più d'uno, dopo aver stigmatizzato come da copione l'atto di violenza, riconosce però che l'arbitressa è un'incapace che fa irritare tutti.
Su Superbasket di questa settimana, due cose interessanti. La prima è che pare che durante Venezia-Schio le rispettive tifoserie abbiano esposto striscioni di insulti alle nazionali dell'altra squadra (Sottana-Modica e Macchi-Masciadri) per il fallimento europeo. E vai così.
La seconda è che si fa notare come, nella classifica marcatrici, a parte Macchi che è ottava, per trovare un'italiana bisogna scendere fino al 20° posto (Montagnino), poi al 23° (Fazio) e al 25° (Zampella). Ovvero tre italiane finte. A questo punto è inevitabile una delle due: o si dimostra che c'è un complotto per cui gli allenatori di tutte le squadre impongono alle italiane di fare tappezzeria e che solo le straniere abbiano diritto di tirare, oppure bisogna dire chiaro e tondo a chi dice che ci sono troppe straniere: andatevene a quel paese, perché con più italiane avremmo solo uno spettacolo pietoso di gente che non sa mettere la palla nel canestro, che in fondo è lo scopo del basket. Anche se forse, non so, nelle giovanili nostrane s'insegna a eseguire gli schemi, a difendere duro e non so che altro. Ormai se un'italiana va in doppia cifra si grida al miracolo. Fate pena, altro che colpa delle straniere!
Novità a Carugate: l'ex coach di Varese, Paolo Ganguzza, è il nuovo direttore sportivo, mentre in organico arriva Giorgia Ermito, lunga classe '88 da Sulmona (B1), che se non erro fu anche compagna d'allenamento di Masha Maiorano a Viterbo. Il mercato di Carugate registra dunque l'arrivo di Silipo ed Ermito a fronte dell'uscita di Ohanian: inutile dire che la situazione resta preoccupante. Ma il mercato era realmente desolante, cioè non c'era davvero un c.... disponibile tra le giocatrici in grado di far la differenza. Quanto a Ermito, il puntuale Nikkolo l'ha derisa in un altro topic, dicendo che è più larga che alta: :cry: speriamo che riesca comunque a rendersi utile.
giovedì 31 gennaio 2008
lunedì 28 gennaio 2008
Il Gazzettino delle Favorite (13)
(questa rubrica segnava il ritorno al basket dopo giorni di invettive politiche e scambi d'insulti tra gli utenti)
A1
Parma sta risalendo la classifica. Battuta anche La Spezia in una partita brutta, ma son pur sempre 2 punti. Occhio però che Parma sta battendo le stesse squadre dell'andata, cioè il calendario nella prima parte è favorevole, poi arrivano i big match, anche se a ben vedere di squadre un gradino sopra sono rimaste Taranto, Venezia, Schio e forse Napoli. Pertanto il 5° posto finale è più che abbordabile. Maiorano aveva avuto un ruolo importante contro Priolo, 9 punti (un informatore ha detto addirittura 12 ma con una tripla erroneamente assegnata a una compagna), invece stavolta ne ha avuti solo 3 con 1/6 al tiro; bene comunque i 20 minuti. Invece è stata decisiva nel finale Zanoni con 6 punti (3/3 al tiro) in 12 minuti. :) Ma pare che Screen c'avesse mal di schiena. Altrimenti magari non ci sarebbe stato spazio per Iaia. Chi lo sa. Boh.
Intanto c'è una frase misteriosa di Scanzani su Superbasket della scorsa settimana: "Abbiamo ripreso ad allenarci, finita l'esperienza di Eurocup. Rimango della mia idea: le coppe vanno affrontate con organici attrezzati, perché le nostre italiane hanno tempi di recupero più lunghi e il doppio impegno lo paghiamo. Sempre". Cioè, il mio comprendonio è rincretinito dalle note vicende politiche, però sta frase mica l'ho capita. Sembra stia dicendo che l'organico di Parma era inadeguato alla coppa e che le italiane non ce la fanno a reggere due partite e quindi è colpa loro se poi perdevano anche in campionato. Al di là del fatto che è strano dare la colpa a loro anziché a certe straniere che giocano molto di più e hanno inanellato un fiasco dopo l'altro, sembrerebbe riaffiorare la vecchia teoria razzistica secondo cui le cestiste italiane, proprio 'un ce la fanno fisicamente. Ma forse capisco male io; mi sembrerebbe strano se Giovanni Lucchesi, autore dell'articolo, avesse riportato male le parole di Scanzani. Vabbè, se qualcuno me la spiega mi fa un favore.
Colico ha fatto 13 punti (5/8) a Viterbo. Non è bastato per vincere ma è una delle migliori prestazioni offensive dell'anno per lei. Commenta il Giornale di Brescia: "In casa Montichiari da salvare soltanto la qualità di alcune giocate di Fazio e Colico che non sono state però sostenute dall’apporto delle compagne."
La scorsa settimana invece avevamo visto un pezzo della partita con Ribera. In pratica il gioco della nostra consisteva nello smistare la palla a 8 metri dal canestro, passandola alle straniere che generalmente tiravano appena ricevuto. Una pena. Dalle statistiche si notava che le italiane di Montichiari (quelle vere, quindi esclusa Fazio), in quella partita, hanno tirato in tutto 2 volte. E' la globalizzazione. Intanto ciò che si globalizza sono i minuti di panchina di Giulia Gatti: 40 a partita. Ennesimo caso di una giovane che si lascia incantare dalle sirene dell'A1 e poi scopre, con grande suo stupore, che non c'è posto per lei. Poi ora c'è Fossati, che è noto per non fare ampio uso della panchina (eufemismo), e lei viene dietro Colico e Rossi. Ma che s'ha da fà?
Ultimamente invece sta trovando uno spazio discreto (cioè più di 10 minuti a partita) Lalla Gorla a Viterbo, da quando è arrivato Agresti.
A2
Andiamo in onda in forma ridotta. Il Geas continua a svolazzare di vittoria in vittoria. Ora è a +8, dicasi +8, sulle quinte, ovvero è dentro ai playoff con 8 punti di margine. :o: Non diciamo niente per scaramanzia. Contro Broni è stata una vittoria sofferta. Delle Favorite nessuna in serata particolare, però va sottolineata la crescita di Calastri che è uscita dallo stadio larvale dei primi mesi di stagione e ora sta dando il suo buon contributo: sabato 7 punti con 3/4 al tiro (di cui ancora una volta una tripla) più 8 rimbalzi. Poi c'è Ponchiroli con 9 punti e 6 rimbalzi, Censini 2 punti in 12', Frantini sottotono con 2/10 da 3.
Fronte Crema: vittoria molto importante a Udine, anzi stravittoria (già +20 all'intervallo). Da notare che su 49 punti di Udine ne ha fatti 27 Marcella Filippi (in soli 28 minuti, con 6/12 da 3), :clap: evidentemente le altre erano rimbesuite del tutto. :huh: Per il Cream Team solo 7 Fumagalli con 3/10 (mentre la settimana prima aveva messo 2 triple decisive contro S. Bonifazio), Vujovic invece 8 con 4/5. :)
Al Sud, ennesima sconfitta per Palestrina, che ha cambiato allenatore ma ha perso anche la settimana scorsa contro Valdarno nella sfida tra derelitte: ormai la retrocessione diretta è a un passo. Stavolta han perso con Chieti, Contestabile 11 con 5/14 dal campo, 5 rimbalzi ma 7 perse, sicché la valutazione è -2. Perde anche Ntumba che ne fa 9 con 4/11, 9 rimbalzi e 3 recuperi.
A1
Parma sta risalendo la classifica. Battuta anche La Spezia in una partita brutta, ma son pur sempre 2 punti. Occhio però che Parma sta battendo le stesse squadre dell'andata, cioè il calendario nella prima parte è favorevole, poi arrivano i big match, anche se a ben vedere di squadre un gradino sopra sono rimaste Taranto, Venezia, Schio e forse Napoli. Pertanto il 5° posto finale è più che abbordabile. Maiorano aveva avuto un ruolo importante contro Priolo, 9 punti (un informatore ha detto addirittura 12 ma con una tripla erroneamente assegnata a una compagna), invece stavolta ne ha avuti solo 3 con 1/6 al tiro; bene comunque i 20 minuti. Invece è stata decisiva nel finale Zanoni con 6 punti (3/3 al tiro) in 12 minuti. :) Ma pare che Screen c'avesse mal di schiena. Altrimenti magari non ci sarebbe stato spazio per Iaia. Chi lo sa. Boh.
Intanto c'è una frase misteriosa di Scanzani su Superbasket della scorsa settimana: "Abbiamo ripreso ad allenarci, finita l'esperienza di Eurocup. Rimango della mia idea: le coppe vanno affrontate con organici attrezzati, perché le nostre italiane hanno tempi di recupero più lunghi e il doppio impegno lo paghiamo. Sempre". Cioè, il mio comprendonio è rincretinito dalle note vicende politiche, però sta frase mica l'ho capita. Sembra stia dicendo che l'organico di Parma era inadeguato alla coppa e che le italiane non ce la fanno a reggere due partite e quindi è colpa loro se poi perdevano anche in campionato. Al di là del fatto che è strano dare la colpa a loro anziché a certe straniere che giocano molto di più e hanno inanellato un fiasco dopo l'altro, sembrerebbe riaffiorare la vecchia teoria razzistica secondo cui le cestiste italiane, proprio 'un ce la fanno fisicamente. Ma forse capisco male io; mi sembrerebbe strano se Giovanni Lucchesi, autore dell'articolo, avesse riportato male le parole di Scanzani. Vabbè, se qualcuno me la spiega mi fa un favore.
Colico ha fatto 13 punti (5/8) a Viterbo. Non è bastato per vincere ma è una delle migliori prestazioni offensive dell'anno per lei. Commenta il Giornale di Brescia: "In casa Montichiari da salvare soltanto la qualità di alcune giocate di Fazio e Colico che non sono state però sostenute dall’apporto delle compagne."
La scorsa settimana invece avevamo visto un pezzo della partita con Ribera. In pratica il gioco della nostra consisteva nello smistare la palla a 8 metri dal canestro, passandola alle straniere che generalmente tiravano appena ricevuto. Una pena. Dalle statistiche si notava che le italiane di Montichiari (quelle vere, quindi esclusa Fazio), in quella partita, hanno tirato in tutto 2 volte. E' la globalizzazione. Intanto ciò che si globalizza sono i minuti di panchina di Giulia Gatti: 40 a partita. Ennesimo caso di una giovane che si lascia incantare dalle sirene dell'A1 e poi scopre, con grande suo stupore, che non c'è posto per lei. Poi ora c'è Fossati, che è noto per non fare ampio uso della panchina (eufemismo), e lei viene dietro Colico e Rossi. Ma che s'ha da fà?
Ultimamente invece sta trovando uno spazio discreto (cioè più di 10 minuti a partita) Lalla Gorla a Viterbo, da quando è arrivato Agresti.
A2
Andiamo in onda in forma ridotta. Il Geas continua a svolazzare di vittoria in vittoria. Ora è a +8, dicasi +8, sulle quinte, ovvero è dentro ai playoff con 8 punti di margine. :o: Non diciamo niente per scaramanzia. Contro Broni è stata una vittoria sofferta. Delle Favorite nessuna in serata particolare, però va sottolineata la crescita di Calastri che è uscita dallo stadio larvale dei primi mesi di stagione e ora sta dando il suo buon contributo: sabato 7 punti con 3/4 al tiro (di cui ancora una volta una tripla) più 8 rimbalzi. Poi c'è Ponchiroli con 9 punti e 6 rimbalzi, Censini 2 punti in 12', Frantini sottotono con 2/10 da 3.
Fronte Crema: vittoria molto importante a Udine, anzi stravittoria (già +20 all'intervallo). Da notare che su 49 punti di Udine ne ha fatti 27 Marcella Filippi (in soli 28 minuti, con 6/12 da 3), :clap: evidentemente le altre erano rimbesuite del tutto. :huh: Per il Cream Team solo 7 Fumagalli con 3/10 (mentre la settimana prima aveva messo 2 triple decisive contro S. Bonifazio), Vujovic invece 8 con 4/5. :)
Al Sud, ennesima sconfitta per Palestrina, che ha cambiato allenatore ma ha perso anche la settimana scorsa contro Valdarno nella sfida tra derelitte: ormai la retrocessione diretta è a un passo. Stavolta han perso con Chieti, Contestabile 11 con 5/14 dal campo, 5 rimbalzi ma 7 perse, sicché la valutazione è -2. Perde anche Ntumba che ne fa 9 con 4/11, 9 rimbalzi e 3 recuperi.
sabato 26 gennaio 2008
Peluche League - commento alla 15. giornata
Attenzione: i commenti di questa tappa sono in forma ridotta per le note vicende politiche [caduta del governo Prodi - seguì una gazzarra tra forumisti]
Vince Pox & One
Continua a crescere Scintilla
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Male
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Così così
MIO MAO TEAM (Kittens)
Meno peggio del solito
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Cresciutissima
DELIO TEAM (Lady Mules)
Sempre male
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Caduta libera
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
In ripresa
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Flessione
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Forte
SASSO29 TEAM (Stoners)
Mediocre
CLASSIFICA DI TAPPA
Unici decenti Pox e Scintilla
Clamoroso Back ultimo
CLASSIFICA GENERALE
Finisce andata, Terra Sarda a +34
Pox incula Back, Scintilla scavalca Delio
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Crippa intrippa e si fa una pippa
Vince Pox & One
Continua a crescere Scintilla
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Male
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Così così
MIO MAO TEAM (Kittens)
Meno peggio del solito
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Cresciutissima
DELIO TEAM (Lady Mules)
Sempre male
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Caduta libera
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
In ripresa
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Flessione
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Forte
SASSO29 TEAM (Stoners)
Mediocre
CLASSIFICA DI TAPPA
Unici decenti Pox e Scintilla
Clamoroso Back ultimo
CLASSIFICA GENERALE
Finisce andata, Terra Sarda a +34
Pox incula Back, Scintilla scavalca Delio
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Crippa intrippa e si fa una pippa
sabato 19 gennaio 2008
B2 lombarda: il punto a fine andata
Pubblicato anche su Basketnet.it (anche se non ho capito in che sezione è finito...)
Parte in questo weekend il girone di ritorno del campionato di B2 femminile lombardo. È l’occasione per fare il punto su quanto successo finora.
La differenza principale rispetto all’anno scorso è l’equilibrio al vertice. Vero è che a questo punto della stagione 2006/07 la corazzata Costamasnaga di Yadi Rios e Dana Drew non aveva ancora preso il largo. Ma questo appariva più frutto di casualità (2 sconfitte all’ultimo tiro) e l’impressione era che, alla distanza, la differenza di valori tra le lecchesi (oltretutto prime anche quest’anno in B1 pur avendo perso le straniere) e la concorrenza sarebbe venuta fuori, come infatti poi è successo. Non solo, ma alle loro spalle si cristallizzò una situazione in cui Mariano era saldamente seconda e Varese quasi certa terza (poi queste due posizioni sarebbero state sovvertite nello spareggio-promozione vinto da Varese). Canegrate e Cantù erano partite forte nelle prime 9-10 giornate, ma al giro di boa era già in atto il calo che le avrebbe tenute fuori dai playoff.
Quest’anno, invece, non sono ancora emerse gerarchie chiare. Campione d’inverno, onestamente a sorpresa, è Cantù, da quest’anno sotto la guida di Paolo Gavazzi. 13 vinte e 2 perse il ruolino delle brianzole, brave soprattutto a non perdere nemmeno un’occasione contro le squadre di medio-bassa classifica, mentre negli scontri al vertice, un po’ come tutte le rivali, ha avuto risultati alterni anche se, in definitiva, ha perso solo con Lodi e Mariano, e viaggia attualmente con una serie di 10 vittorie consecutive. Straordinario il duo ex-Comense Capiaghi-Pini (quest’ultima nonostante problemi fisici), ma sempre utili anche le altre a supporto dei due terminali principi.
Dietro di un’incollatura Lodi (12 vinte-3 perse), che dopo aver evitato un paio di scivoloni all’inizio ha ingranato molto bene col suo meccanismo fatto di difesa aggressiva e contropiede sistematico (interpretato ottimamente dalla specialista Scarpa, ma tutto parte dalla regia di Zacchetti), traendo vantaggio anche dall’inserimento a stagione iniziata della lettone Lazdane; sotto canestro è sempre una sicurezza Biasini. Solo un passaggio a vuoto a dicembre (sconfitte con Mariano e Canegrate) ha negato il titolo d’inverno alla squadra di Cristina Crotti, che però si è ripresa subito travolgendo il San Gabriele a domicilio.
Appaiate al terzo posto Mariano Comense e San Gabriele Milano (11 vinte-4 perse) che hanno avuto andamenti differenti. Mariano non è ancora riuscita a trovare continuità ad alto livello, alternando prestazioni eccellenti (vedi appunto le vittorie con Cantù e Lodi, le prime due della classe) ad altre sottotono (sconfitte con Urago e Pro Patria, per esempio). Tra le cause, i problemi fisici che tengono a mezzo servizio Kuzmaite da inizio stagione (la pivottona lituana è in attesa di operarsi), ma anche la “coperta” un po’ corta dietro al poker di veterane Napoli-Lupo-Conti-Longoni, che non possono sempre fare pentole e coperchi.
Il San Gabriele è stata invece la squadra migliore tra ottobre e novembre, quando dopo la sconfitta all’esordio con Villasanta ha inanellato una serie di 9 vittorie consecutive, tra cui quelle prestigiose con Mariano e Usmate, col marchio di fabbrica della fisicità difensiva e dell’attacco controllato. Nel momento in cui poteva involarsi da solo, però, il team di Fassina è incappato in 3 stop di fila, di cui due all’ultimo secondo con Canegrate e Cantù, complice un calo fisiologico delle giovani, impegnate su più fronti. La cabina di regia con le esperte Drew (moglie del pivot dell’AJ Milano, Casey Shaw) e Brusati è comunque una garanzia.
Un altro gradino più indietro troviamo Usmate e Urago (10 vinte-5 perse). La retrocessa Usmate di Mannis ha avuto anch’essa un periodo di forma smagliante, in cui ha tritato varie avversarie mostrando la sua versione migliore, un attacco a suon delle consuete sventagliate da 3 punti e una difesa che concedeva pochissimo. Dopo la sconfitta nel big match con Lodi si è però incrinato qualcosa ed è arrivato qualche stop di troppo. In generale sembra che Soncin e compagne dominino più di chiunque altro quando tutto gira per il verso giusto, ma fatichino a trovare soluzioni alternative quando il “piano A” non funziona e la partita si fa punto a punto. Da segnalare comunque la crescita di Sala e della ’92 Reggiani.
Urago è partita a handicap (2-4) pagando il tesseramento ritardato di una delle due americane, Martin; quando poi sono state al completo, le bresciane si sono trasformate in schiacciasassi, centrando 8 vittorie di fila prima che il San Gabriele mettesse fine alla striscia, complice l’assenza di Flynn. Le due Usa e l’ex serie A1 Marcolini garantiscono 20 punti di media a testa (nessuno ha un trio del genere), ma per il resto la coperta è un po’ corta, anche se Enrica Mazza e Damiani (quest’ultima però è presente a singhiozzo; sicché Urago ha tesserato la lunga sarda Musanti) sanno essere occasionalmente protagoniste a loro volta. Il problema principale però è la fragilità della regia dopo la cessione di Mora.
Non sembrano esserci altre squadre in grado di inserirsi nella lotta per i playoff (ricordiamo che la prima sarà promossa direttamente, mentre dal 2° al 5° posto si accede alla post-season che assegna un posto per lo spareggio con la prima del Piemonte): per la Pro Patria Busto c’è troppa differenza tra il rendimento casalingo e quello esterno. Al PalaFerrini ha già collezionato scalpi illustri (Lodi, Mariano), ma fuori può perdere con chiunque, anche perché pesano le assenze perduranti di Pelosi e Federica Mancini. Bene, anche se talora alterne, le sorelle Castiglioni, solida pur senza squilli Rabolini, segnali interessanti dalle più giovani.
A quota 16 c’è anche Canneto, più forte dell’anno scorso grazie all’arrivo di una “testa pensante” come Mora; ma non è ancora sufficiente per essere al livello delle grandi.
Seguono, con 7 vinte-8 perse, le due principali delusioni di questa mezza stagione. Canegrate era indicata da tutti come candidata ai playoff, zona in cui in realtà non si è nemmeno avvicinata finora, complice un ottobre-novembre di buio quasi totale, in cui più volte si è squagliata inspiegabilmente nell’ultimo quarto, nonostante un organico profondo con le varie Aloise, Manzo, Flagiello. Deve ancora ritrovare la miglior Merlotti dopo l’anno sabbatico per maternità; a dicembre ha raddrizzato la situazione con 4 vittorie in fila (tra cui i colpacci con Lodi e San Gabriele), ma non è ancora sufficiente per tornare là dove voleva essere.
Villasanta è stata troppo discontinua, continuando a combinarne “una cotta e una cruda”; l’organico non pareva inferiore a quello che fece sorprendentemente bene l’anno scorso (sono partite Cadario e Sesana, entrambe a Usmate, ma sono arrivate l’esperta Dindo e le giovani Bonfanti e Lanfredi), ma forse nei meccanismi non gira tutto nel verso giusto.
Alla pari con queste due c’è la migliore delle neopromosse, Vertemate: campionato finora di tutta tranquillità per le brianzole, trascinate dal totem Vanoni, che hanno sprecato poche occasioni nelle gare alla portata e hanno reso la vita difficile a parecchie big.
Un salto di 4 punti e si entra nella zona calda (retrocedono le ultime due). Cucciago (5 vinte-10 perse) non è più la matricola insidiosa dell’anno scorso, che convinceva nel gioco e sapeva piazzare anche colpi gobbi pur con un gruppo molto giovane. Le ragazze di Barbara Giordano hanno però chiuso bene l’andata vincendo sul campo della diretta rivale Melzo.
Proprio Melzo segue a 4 vinte-11 perse insieme a Trescore Balneario. Le neopromosse dell’est milanese sono partite discretamente, con la certezza Acerbi e gli estri della giovane Galbiati (ex Carugate), che passa con sconcertante facilità da un trentello allo zero, e viceversa, nel giro di una settimana; nell’ultimo periodo però sono state ben poche le soddisfazioni, anche in casa dove inizialmente la squadra di Monzani raggranellava quei punti che in trasferta non è ancora stata in grado di andarsi a prendere.
Quanto a Trescore, ha fatto quello che ha potuto alla luce di una situazione-organico deficitaria: problemi a ripetizione per i punti di riferimento offensivi, a partire da Cantamesse e Lippolis (quest’ultima appena tornata dopo una lunga assenza), ha raccolto meno di quanto meritasse, perdendo al fotofinish con Lodi e Cantù nelle ultime 2 uscite.
Attualmente retrocessa, con 3 vinte-12 perse, sarebbe l’Idea Sport Milano. Partita malissimo (10 sconfitte di fila), la squadra di Danovaro ha saputo ritrovare morale dopo aver vinto il drammatico spareggio con la Bustese, riuscendo poi a strappare altre 2 vittorie. La veterana Boldrini un esempio di carattere, le giovani stanno crescendo anche se non ce n’è nessuna con punti garantiti nelle mani.
Ultima, ancora al palo (0 vinte-15 perse) è la Pool Bustese. Situazione tragica, anche perché il bonus-ripescaggio è stato già bruciato la scorsa estate. Dopo gli innesti di Papagno e Castillo sotto canestro la squadra è più competitiva rispetto alle “scoppole” a tamburo che incassava a inizio stagione, ma da qui a vincere le partite ce ne passa ancora, soprattutto perché le percentuali al tiro non si schiodano dal 20-25/%.
Riepilogo classifica fine andata: Cantù 26; Lodi 24; S. Gabriele Mi, Mariano 22; Usmate, Urago 20; Pro Patria Busto, Canneto 16; Villasanta, Canegrate, Vertemate 14; Cucciago 10; Trescore, Melzo 8; Idea Sport Mi 6; Pool Bustese 0.
Parte in questo weekend il girone di ritorno del campionato di B2 femminile lombardo. È l’occasione per fare il punto su quanto successo finora.
La differenza principale rispetto all’anno scorso è l’equilibrio al vertice. Vero è che a questo punto della stagione 2006/07 la corazzata Costamasnaga di Yadi Rios e Dana Drew non aveva ancora preso il largo. Ma questo appariva più frutto di casualità (2 sconfitte all’ultimo tiro) e l’impressione era che, alla distanza, la differenza di valori tra le lecchesi (oltretutto prime anche quest’anno in B1 pur avendo perso le straniere) e la concorrenza sarebbe venuta fuori, come infatti poi è successo. Non solo, ma alle loro spalle si cristallizzò una situazione in cui Mariano era saldamente seconda e Varese quasi certa terza (poi queste due posizioni sarebbero state sovvertite nello spareggio-promozione vinto da Varese). Canegrate e Cantù erano partite forte nelle prime 9-10 giornate, ma al giro di boa era già in atto il calo che le avrebbe tenute fuori dai playoff.
Quest’anno, invece, non sono ancora emerse gerarchie chiare. Campione d’inverno, onestamente a sorpresa, è Cantù, da quest’anno sotto la guida di Paolo Gavazzi. 13 vinte e 2 perse il ruolino delle brianzole, brave soprattutto a non perdere nemmeno un’occasione contro le squadre di medio-bassa classifica, mentre negli scontri al vertice, un po’ come tutte le rivali, ha avuto risultati alterni anche se, in definitiva, ha perso solo con Lodi e Mariano, e viaggia attualmente con una serie di 10 vittorie consecutive. Straordinario il duo ex-Comense Capiaghi-Pini (quest’ultima nonostante problemi fisici), ma sempre utili anche le altre a supporto dei due terminali principi.
Dietro di un’incollatura Lodi (12 vinte-3 perse), che dopo aver evitato un paio di scivoloni all’inizio ha ingranato molto bene col suo meccanismo fatto di difesa aggressiva e contropiede sistematico (interpretato ottimamente dalla specialista Scarpa, ma tutto parte dalla regia di Zacchetti), traendo vantaggio anche dall’inserimento a stagione iniziata della lettone Lazdane; sotto canestro è sempre una sicurezza Biasini. Solo un passaggio a vuoto a dicembre (sconfitte con Mariano e Canegrate) ha negato il titolo d’inverno alla squadra di Cristina Crotti, che però si è ripresa subito travolgendo il San Gabriele a domicilio.
Appaiate al terzo posto Mariano Comense e San Gabriele Milano (11 vinte-4 perse) che hanno avuto andamenti differenti. Mariano non è ancora riuscita a trovare continuità ad alto livello, alternando prestazioni eccellenti (vedi appunto le vittorie con Cantù e Lodi, le prime due della classe) ad altre sottotono (sconfitte con Urago e Pro Patria, per esempio). Tra le cause, i problemi fisici che tengono a mezzo servizio Kuzmaite da inizio stagione (la pivottona lituana è in attesa di operarsi), ma anche la “coperta” un po’ corta dietro al poker di veterane Napoli-Lupo-Conti-Longoni, che non possono sempre fare pentole e coperchi.
Il San Gabriele è stata invece la squadra migliore tra ottobre e novembre, quando dopo la sconfitta all’esordio con Villasanta ha inanellato una serie di 9 vittorie consecutive, tra cui quelle prestigiose con Mariano e Usmate, col marchio di fabbrica della fisicità difensiva e dell’attacco controllato. Nel momento in cui poteva involarsi da solo, però, il team di Fassina è incappato in 3 stop di fila, di cui due all’ultimo secondo con Canegrate e Cantù, complice un calo fisiologico delle giovani, impegnate su più fronti. La cabina di regia con le esperte Drew (moglie del pivot dell’AJ Milano, Casey Shaw) e Brusati è comunque una garanzia.
Un altro gradino più indietro troviamo Usmate e Urago (10 vinte-5 perse). La retrocessa Usmate di Mannis ha avuto anch’essa un periodo di forma smagliante, in cui ha tritato varie avversarie mostrando la sua versione migliore, un attacco a suon delle consuete sventagliate da 3 punti e una difesa che concedeva pochissimo. Dopo la sconfitta nel big match con Lodi si è però incrinato qualcosa ed è arrivato qualche stop di troppo. In generale sembra che Soncin e compagne dominino più di chiunque altro quando tutto gira per il verso giusto, ma fatichino a trovare soluzioni alternative quando il “piano A” non funziona e la partita si fa punto a punto. Da segnalare comunque la crescita di Sala e della ’92 Reggiani.
Urago è partita a handicap (2-4) pagando il tesseramento ritardato di una delle due americane, Martin; quando poi sono state al completo, le bresciane si sono trasformate in schiacciasassi, centrando 8 vittorie di fila prima che il San Gabriele mettesse fine alla striscia, complice l’assenza di Flynn. Le due Usa e l’ex serie A1 Marcolini garantiscono 20 punti di media a testa (nessuno ha un trio del genere), ma per il resto la coperta è un po’ corta, anche se Enrica Mazza e Damiani (quest’ultima però è presente a singhiozzo; sicché Urago ha tesserato la lunga sarda Musanti) sanno essere occasionalmente protagoniste a loro volta. Il problema principale però è la fragilità della regia dopo la cessione di Mora.
Non sembrano esserci altre squadre in grado di inserirsi nella lotta per i playoff (ricordiamo che la prima sarà promossa direttamente, mentre dal 2° al 5° posto si accede alla post-season che assegna un posto per lo spareggio con la prima del Piemonte): per la Pro Patria Busto c’è troppa differenza tra il rendimento casalingo e quello esterno. Al PalaFerrini ha già collezionato scalpi illustri (Lodi, Mariano), ma fuori può perdere con chiunque, anche perché pesano le assenze perduranti di Pelosi e Federica Mancini. Bene, anche se talora alterne, le sorelle Castiglioni, solida pur senza squilli Rabolini, segnali interessanti dalle più giovani.
A quota 16 c’è anche Canneto, più forte dell’anno scorso grazie all’arrivo di una “testa pensante” come Mora; ma non è ancora sufficiente per essere al livello delle grandi.
Seguono, con 7 vinte-8 perse, le due principali delusioni di questa mezza stagione. Canegrate era indicata da tutti come candidata ai playoff, zona in cui in realtà non si è nemmeno avvicinata finora, complice un ottobre-novembre di buio quasi totale, in cui più volte si è squagliata inspiegabilmente nell’ultimo quarto, nonostante un organico profondo con le varie Aloise, Manzo, Flagiello. Deve ancora ritrovare la miglior Merlotti dopo l’anno sabbatico per maternità; a dicembre ha raddrizzato la situazione con 4 vittorie in fila (tra cui i colpacci con Lodi e San Gabriele), ma non è ancora sufficiente per tornare là dove voleva essere.
Villasanta è stata troppo discontinua, continuando a combinarne “una cotta e una cruda”; l’organico non pareva inferiore a quello che fece sorprendentemente bene l’anno scorso (sono partite Cadario e Sesana, entrambe a Usmate, ma sono arrivate l’esperta Dindo e le giovani Bonfanti e Lanfredi), ma forse nei meccanismi non gira tutto nel verso giusto.
Alla pari con queste due c’è la migliore delle neopromosse, Vertemate: campionato finora di tutta tranquillità per le brianzole, trascinate dal totem Vanoni, che hanno sprecato poche occasioni nelle gare alla portata e hanno reso la vita difficile a parecchie big.
Un salto di 4 punti e si entra nella zona calda (retrocedono le ultime due). Cucciago (5 vinte-10 perse) non è più la matricola insidiosa dell’anno scorso, che convinceva nel gioco e sapeva piazzare anche colpi gobbi pur con un gruppo molto giovane. Le ragazze di Barbara Giordano hanno però chiuso bene l’andata vincendo sul campo della diretta rivale Melzo.
Proprio Melzo segue a 4 vinte-11 perse insieme a Trescore Balneario. Le neopromosse dell’est milanese sono partite discretamente, con la certezza Acerbi e gli estri della giovane Galbiati (ex Carugate), che passa con sconcertante facilità da un trentello allo zero, e viceversa, nel giro di una settimana; nell’ultimo periodo però sono state ben poche le soddisfazioni, anche in casa dove inizialmente la squadra di Monzani raggranellava quei punti che in trasferta non è ancora stata in grado di andarsi a prendere.
Quanto a Trescore, ha fatto quello che ha potuto alla luce di una situazione-organico deficitaria: problemi a ripetizione per i punti di riferimento offensivi, a partire da Cantamesse e Lippolis (quest’ultima appena tornata dopo una lunga assenza), ha raccolto meno di quanto meritasse, perdendo al fotofinish con Lodi e Cantù nelle ultime 2 uscite.
Attualmente retrocessa, con 3 vinte-12 perse, sarebbe l’Idea Sport Milano. Partita malissimo (10 sconfitte di fila), la squadra di Danovaro ha saputo ritrovare morale dopo aver vinto il drammatico spareggio con la Bustese, riuscendo poi a strappare altre 2 vittorie. La veterana Boldrini un esempio di carattere, le giovani stanno crescendo anche se non ce n’è nessuna con punti garantiti nelle mani.
Ultima, ancora al palo (0 vinte-15 perse) è la Pool Bustese. Situazione tragica, anche perché il bonus-ripescaggio è stato già bruciato la scorsa estate. Dopo gli innesti di Papagno e Castillo sotto canestro la squadra è più competitiva rispetto alle “scoppole” a tamburo che incassava a inizio stagione, ma da qui a vincere le partite ce ne passa ancora, soprattutto perché le percentuali al tiro non si schiodano dal 20-25/%.
Riepilogo classifica fine andata: Cantù 26; Lodi 24; S. Gabriele Mi, Mariano 22; Usmate, Urago 20; Pro Patria Busto, Canneto 16; Villasanta, Canegrate, Vertemate 14; Cucciago 10; Trescore, Melzo 8; Idea Sport Mi 6; Pool Bustese 0.
Peluche League - commento alla 14. giornata
Terra Sarda, un rullo: tris e titolo d’inverno
Tignuzzo e Peluche approfittano della debacle delle altre grandi
Scintilla si conferma in crescita
Delio e Mio Mao ancora nel tunnel
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Ancora grande Carangelo, fa il suo anche Coralluzzo, en-plein di bonus vittoria
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Buona prestazione grazie soprattutto a Caccialanza e Giordano, meglio del solito Nelc e Giorgi
MIO MAO TEAM (Kittens)
Falcidiato dalle assenze (addirittura 6) può fare poco o nulla
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Trascinato su buoni livelli dalle sorprendenti Miccio e Bindelli: peccato per i punti sprecati di Visconti e per una Striulli non ancora al top, altrimenti era almeno seconda
DELIO TEAM (Lady Mules)
Qui non si tratta di assenze ma di scarso rendimento generalizzato: e purtroppo ora il team dovrà autogestirsi viste le dimissioni del patron
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Con Caracciolo sottotono non bastano Tarantino e una discreta Trevisan; c’è sempre il problema-play
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Giornata tra le più mediocri, a partire da Zambarda; sufficiente solo De Gianni, carenza di bonus vittoria
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Dominatore assoluto, 5 giocatrici ampiamente in doppia cifra guidate dalla solita Brunetti
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Le stecche di Pavia e Crippa impediscono un punteggio migliore; bene Profetti
SASSO29 TEAM (Stoners)
Squadra in crisi permanente e senza soluzioni all’orizzonte; stavolta poi non c’è nemmeno il contributo delle napoletane, ma anche sfiga per i quasi zero bonus vittoria
CLASSIFICA DI TAPPA
Abissale il distacco tra Terra Sarda e il resto
Tignuzzo di un’incollatura sul rivale storico Peluche
Volata anche per Pox su Scintilla
Ben 4 team sotto i 40 punti
CLASSIFICA GENERALE
Matematico il titolo d’inverno per le Nuraghs, che prendono anche un gran margine per il titolo finale
Pox ha ormai preso Back per la seconda piazza
Molto sgranate le altre posizioni, ma occhio alla risalita di Scintilla là in fondo
Tignuzzo e Peluche approfittano della debacle delle altre grandi
Scintilla si conferma in crescita
Delio e Mio Mao ancora nel tunnel
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Ancora grande Carangelo, fa il suo anche Coralluzzo, en-plein di bonus vittoria
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Buona prestazione grazie soprattutto a Caccialanza e Giordano, meglio del solito Nelc e Giorgi
MIO MAO TEAM (Kittens)
Falcidiato dalle assenze (addirittura 6) può fare poco o nulla
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Trascinato su buoni livelli dalle sorprendenti Miccio e Bindelli: peccato per i punti sprecati di Visconti e per una Striulli non ancora al top, altrimenti era almeno seconda
DELIO TEAM (Lady Mules)
Qui non si tratta di assenze ma di scarso rendimento generalizzato: e purtroppo ora il team dovrà autogestirsi viste le dimissioni del patron
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Con Caracciolo sottotono non bastano Tarantino e una discreta Trevisan; c’è sempre il problema-play
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Giornata tra le più mediocri, a partire da Zambarda; sufficiente solo De Gianni, carenza di bonus vittoria
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Dominatore assoluto, 5 giocatrici ampiamente in doppia cifra guidate dalla solita Brunetti
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Le stecche di Pavia e Crippa impediscono un punteggio migliore; bene Profetti
SASSO29 TEAM (Stoners)
Squadra in crisi permanente e senza soluzioni all’orizzonte; stavolta poi non c’è nemmeno il contributo delle napoletane, ma anche sfiga per i quasi zero bonus vittoria
CLASSIFICA DI TAPPA
Abissale il distacco tra Terra Sarda e il resto
Tignuzzo di un’incollatura sul rivale storico Peluche
Volata anche per Pox su Scintilla
Ben 4 team sotto i 40 punti
CLASSIFICA GENERALE
Matematico il titolo d’inverno per le Nuraghs, che prendono anche un gran margine per il titolo finale
Pox ha ormai preso Back per la seconda piazza
Molto sgranate le altre posizioni, ma occhio alla risalita di Scintilla là in fondo
lunedì 14 gennaio 2008
Il Bollettino Lombardo (12)
B1
Non poteva finire in modo normale, questo (mezzo) campionato rocambolesco che è stato il girone lombardo. 5 squadre su 8 ancora sospese tra salvezza e purgatorio alla vigilia dell'ultima giornata. E alla fine le due che avevano più possibilità di passare vanno fuori, e tra le due che arraffano la qualificazione in extremis c'è quella che era ultima da sola fino a 2 giornate prima, e che oltre a vincere aveva bisogno di altri due risultati a favore. Uno dei quali arriva proprio all'ultimo secondo, bruciando un'altra contendente che sembrava essersi vista spianare la strada dalla buona sorte. Ingredibbile!
Ma facciamo nomi, cognomi e indirizzi, se no non si capisce niente. La poco opportuna non contemporaneità delle partite mette Rho di fronte a Costamasnaga con un giorno d'anticipo sulle altre. Comprensibilmente Rho ha più motivazioni rispetto a una capolista che al massimo può rischiare di perdere 2 punti utili per la prossima fase (ma poi non andrà affatto così). Sicché a metà 2° quarto si è sul 23-9 Rho. A quel punto viene espulso coach Fritz, alias Frigerio, per proteste: fotocopia dell'andata. E pure in questo caso Costa si scuote e passa avanti. Ma stavolta c'è super-Marta Ceppi (che, ricordiamo, come picco della carriera vanta il titolo di Mvp al torneo di Binzago 2002), che ne mette 23 con 5/10 da 3, poi la difesa di Rho tiene Costa a 8 punti nell'ultimo quarto ed è 60-50.
4 punti per la nostra Claudia Biscari, che come abbiamo visto nottetempo ha concepito quella fine poesiola scaramantica che abbiamo riportato:
La vittoria poteva non bastare a Rho: infatti Varese e Fiorenzuola l'avrebbero fregata nella classifica avulsa purché vincessero la loro partita. E invece entrambe sono andate incontro a un tracollo con pochi se e pochi ma. Della Varese brillante la settimana prima contro Vittuone rimane poca traccia a Valmadrera: solo una buona partenza per le orfane di Manera, Pescatore e Angelo (ma ormai sembravano assenze del tutto metabolizzate), che poi si spengono contro il pressing delle lecchesi guidate dall'ex-Comense e Pomezia Claudia Bussola (23 punti). 57-38 e attesa per i responsi dagli altri campi: Varese col k.o. è fuori, Valma ha bisogno di un doppio regalo, da Biassono contro Fiorenzaus e da Albino contro Vittuone.
Contemporaneamente Biassono spegneva senza troppi complimenti le speranze di Fiorenzuola: equilibrio solo per 2 quarti, poi Biass tira benissimo da 2 (nonostante gli acciacchi di Gariboldi e Zanon) e finisce 67-45. Benone la quasi-Favorita Scudiero (17 punti con 7/10 dal campo per la ragazza da Mocchirolo). E Fieur l'è foeura (fuori) :wacko: per classifica avulsa.
Le notizie rianimano Vittuone che, in quel momento, sta annaspando sul -6 a 3' dalla fine con la già eliminata Albino. Occasione su un piatto d'argento per le altomilanesi che sembravano mezze spacciate alla vigilia: con una vittoria passerebbero per via della già citata classifica avulsa. Vittuone riesce a rimontare e va anche a +2, ma poi, sul punteggio in parità, c'è un sanguinoso doppio 0/2 in lunetta di Rovida (solo 6 punti e appena 5 tiri per lei nella partita decisiva, sigh sigh) e di Reali, sicché Albino ha l'ultima palla e Gatti s'inventa un canestronzo allo scadere. In quel preciso momento i tifosi di Valmadrera, raccolti davanti al maxischermo con le immagini da Vittuone, esplodono in un urlo liberatorio, cantando a squarciagola "Smells like teen spirit", capolavoro dei Nirvana datato 1991, che nell'ultima parte fa: "A mulatto, an albino, a mosquito, my libido, yeah!".
Mentre anche Roberto Riccardi esplode in un urlo, ma di altro tipo, per l'occasione d'oro gettata alle ortiche. Il coach vittuonese aveva convenuto col qui scrivente, tempo addietro, che visto l'equilibrio pazzesco si sarebbe deciso tutto all'ultimo secondo dell'ultima partita. Ahilui, è andata proprio così, ma a svantaggio suo.
Comunque, come già detto la scorsa settimana, la sostanza è che solo 2 squadre, in 'sto girone, han convinto davvero, cioè Costa e Biassono (20 punti, 10 vinte-4 perse per entrambe; Biass platonica vincitrice della prima fase per gli scontri diretti). Le altre, salvo Rho che ha fatto qualcosina in più (14 punti, 7-7) si sono equivalse e alla fine è stato più il caso (classifica avulsa) che il merito a decidere. Infatti, del plotone a quota 12 (Valma-Albino-Fiore-Varese) più Vittuone che alla fine, per un canestro in meno, è ottava anziché quarta (!), nessuna ha meritato più delle altre. Ma si sa, avere fortuna è una qualità fondamentale nello sport.
Alla fine di tutto 'sto trambusto ci si tuffa nuovamente nei pallottolieri per stabilire le classifiche della seconda fase. Com'è noto è Lavagna a partire al comando nella poule-promozione, con Costa subito dietro, mentre nella poule-salvezza si registra un'incul... doppia per Vittuone che per effetto dello 0-2 con Albino si ritrova penultimo davanti solo alla cenerentola Savona.
B2
Finisce il girone d'andata con Cantù campione d'inverno. Ma la squadra di Gavazzi trema: non solo a Trescore dove vince di 2 con le locali che sbagliano 2 volte allo scadere, ma anche per l'infortunio di Capiaghi che vede a rischio la sua stagione. Speriamo davvero di no perché è una grande protagonista del campionato, oltre che giovane ed ex-torneo di Binzago pure lei.
Subito dietro rimane Lodi che sbanca Vertemate.
Poi le due più in evidenza di quest'ultimo turno, ovvero Mariano, che dilaga nel finale a Canegrate (imbattuta da 4 partite), e il San Gabriele Milano, che spezza la lunghissima serie di Urago (era a quota 8), priva di Flynn, con una difesa bestiale che argina Marcolini e Martin e concede la bruttezza di 22 punti negli ultimi 30 minuti. Urago è raggiunta da Usmate all'ultimo posto utile per i playoff (cioè il quinto).
Non poteva finire in modo normale, questo (mezzo) campionato rocambolesco che è stato il girone lombardo. 5 squadre su 8 ancora sospese tra salvezza e purgatorio alla vigilia dell'ultima giornata. E alla fine le due che avevano più possibilità di passare vanno fuori, e tra le due che arraffano la qualificazione in extremis c'è quella che era ultima da sola fino a 2 giornate prima, e che oltre a vincere aveva bisogno di altri due risultati a favore. Uno dei quali arriva proprio all'ultimo secondo, bruciando un'altra contendente che sembrava essersi vista spianare la strada dalla buona sorte. Ingredibbile!
Ma facciamo nomi, cognomi e indirizzi, se no non si capisce niente. La poco opportuna non contemporaneità delle partite mette Rho di fronte a Costamasnaga con un giorno d'anticipo sulle altre. Comprensibilmente Rho ha più motivazioni rispetto a una capolista che al massimo può rischiare di perdere 2 punti utili per la prossima fase (ma poi non andrà affatto così). Sicché a metà 2° quarto si è sul 23-9 Rho. A quel punto viene espulso coach Fritz, alias Frigerio, per proteste: fotocopia dell'andata. E pure in questo caso Costa si scuote e passa avanti. Ma stavolta c'è super-Marta Ceppi (che, ricordiamo, come picco della carriera vanta il titolo di Mvp al torneo di Binzago 2002), che ne mette 23 con 5/10 da 3, poi la difesa di Rho tiene Costa a 8 punti nell'ultimo quarto ed è 60-50.
4 punti per la nostra Claudia Biscari, che come abbiamo visto nottetempo ha concepito quella fine poesiola scaramantica che abbiamo riportato:
Una rima voglio di nuovo regalare,
sa mai che qualcosa possa cambiare
di tentativi ne abbiamo fatti tanti,
ma l’importante è che servano ad evitare I pianti
Mutande, reggiseni, mascotte e canzoni,
Di tutto pur di levarci I playout dai coglioni
Sul campo oggi bene dobbiamo giocare,
Per poi domani andare allegre a gufare
Forza raga,ci dobbiamo divertire,
Per poi ai playoff farci applaudire!
E ora le tette sinistre non strapazzate,
Anche se, è vero, un pò vanno toccate…
La vittoria poteva non bastare a Rho: infatti Varese e Fiorenzuola l'avrebbero fregata nella classifica avulsa purché vincessero la loro partita. E invece entrambe sono andate incontro a un tracollo con pochi se e pochi ma. Della Varese brillante la settimana prima contro Vittuone rimane poca traccia a Valmadrera: solo una buona partenza per le orfane di Manera, Pescatore e Angelo (ma ormai sembravano assenze del tutto metabolizzate), che poi si spengono contro il pressing delle lecchesi guidate dall'ex-Comense e Pomezia Claudia Bussola (23 punti). 57-38 e attesa per i responsi dagli altri campi: Varese col k.o. è fuori, Valma ha bisogno di un doppio regalo, da Biassono contro Fiorenzaus e da Albino contro Vittuone.
Contemporaneamente Biassono spegneva senza troppi complimenti le speranze di Fiorenzuola: equilibrio solo per 2 quarti, poi Biass tira benissimo da 2 (nonostante gli acciacchi di Gariboldi e Zanon) e finisce 67-45. Benone la quasi-Favorita Scudiero (17 punti con 7/10 dal campo per la ragazza da Mocchirolo). E Fieur l'è foeura (fuori) :wacko: per classifica avulsa.
Le notizie rianimano Vittuone che, in quel momento, sta annaspando sul -6 a 3' dalla fine con la già eliminata Albino. Occasione su un piatto d'argento per le altomilanesi che sembravano mezze spacciate alla vigilia: con una vittoria passerebbero per via della già citata classifica avulsa. Vittuone riesce a rimontare e va anche a +2, ma poi, sul punteggio in parità, c'è un sanguinoso doppio 0/2 in lunetta di Rovida (solo 6 punti e appena 5 tiri per lei nella partita decisiva, sigh sigh) e di Reali, sicché Albino ha l'ultima palla e Gatti s'inventa un canestronzo allo scadere. In quel preciso momento i tifosi di Valmadrera, raccolti davanti al maxischermo con le immagini da Vittuone, esplodono in un urlo liberatorio, cantando a squarciagola "Smells like teen spirit", capolavoro dei Nirvana datato 1991, che nell'ultima parte fa: "A mulatto, an albino, a mosquito, my libido, yeah!".
Mentre anche Roberto Riccardi esplode in un urlo, ma di altro tipo, per l'occasione d'oro gettata alle ortiche. Il coach vittuonese aveva convenuto col qui scrivente, tempo addietro, che visto l'equilibrio pazzesco si sarebbe deciso tutto all'ultimo secondo dell'ultima partita. Ahilui, è andata proprio così, ma a svantaggio suo.
Comunque, come già detto la scorsa settimana, la sostanza è che solo 2 squadre, in 'sto girone, han convinto davvero, cioè Costa e Biassono (20 punti, 10 vinte-4 perse per entrambe; Biass platonica vincitrice della prima fase per gli scontri diretti). Le altre, salvo Rho che ha fatto qualcosina in più (14 punti, 7-7) si sono equivalse e alla fine è stato più il caso (classifica avulsa) che il merito a decidere. Infatti, del plotone a quota 12 (Valma-Albino-Fiore-Varese) più Vittuone che alla fine, per un canestro in meno, è ottava anziché quarta (!), nessuna ha meritato più delle altre. Ma si sa, avere fortuna è una qualità fondamentale nello sport.
Alla fine di tutto 'sto trambusto ci si tuffa nuovamente nei pallottolieri per stabilire le classifiche della seconda fase. Com'è noto è Lavagna a partire al comando nella poule-promozione, con Costa subito dietro, mentre nella poule-salvezza si registra un'incul... doppia per Vittuone che per effetto dello 0-2 con Albino si ritrova penultimo davanti solo alla cenerentola Savona.
B2
Finisce il girone d'andata con Cantù campione d'inverno. Ma la squadra di Gavazzi trema: non solo a Trescore dove vince di 2 con le locali che sbagliano 2 volte allo scadere, ma anche per l'infortunio di Capiaghi che vede a rischio la sua stagione. Speriamo davvero di no perché è una grande protagonista del campionato, oltre che giovane ed ex-torneo di Binzago pure lei.
Subito dietro rimane Lodi che sbanca Vertemate.
Poi le due più in evidenza di quest'ultimo turno, ovvero Mariano, che dilaga nel finale a Canegrate (imbattuta da 4 partite), e il San Gabriele Milano, che spezza la lunghissima serie di Urago (era a quota 8), priva di Flynn, con una difesa bestiale che argina Marcolini e Martin e concede la bruttezza di 22 punti negli ultimi 30 minuti. Urago è raggiunta da Usmate all'ultimo posto utile per i playoff (cioè il quinto).
Il Gazzettino delle Favorite (12)
A1
Dove c'è del torbido, non sia mai che ci venga voglia di sguazzarci un po'... Lungi da noi. E allora 'sta settimana non si può non cominciare da quello che è successo a Montichiari, perché Roberta Colico c'è immischiata non poco, a quanto pare. Infatti, com'è noto, si è dimesso polemicamente Lorenzo Serventi, dicendo peste di qua e corna di là, e secondo un articolo che è stato riportato su un altro topic, tra i bersagli dei suoi strali c'è proprio la Fascinosissima. Cos'ha combinato la nostrana, o meglio cos'ha detto, visto che si fa riferimento a sue parole contro l'allenatore? Mah, chi sa la verità è bravo. Noi ci limitiamo a riportare le parole in questione.
Volano davvero gli stracci e il pentolame, rigàz. Comunque fatto sta che al posto di Serventi è arrivato il blasonato Fossati, che ha esordito con un -18 interno con Taranto: obiettivamente non l'avversaria ideale per fare bottino, anche se Viterbo, che a sua volta ha cambiato allenatore in settimana, ha fatto subito il botto con Venezia. Ma per Taranto c'è stata una Brunson mostruosa: 35 punti e 29 rimbalzi, hai detto niente. E Colico? Ancora decisamente male al tiro, 1/9 in 29', -3 di valutazione; comunque Fossati sembra confermarle più o meno lo spazio che le dava Serventi. Meglio di lei la giovine Gatti che ne ha segnati 7 in 16' con 3/6. Non male visto il livello delle avversarie.
A proposito di Colico e di Brunson, però, c'avevo da segnalare questa foto risalente alla partita di andata, in cui si vede Brunson approfittare del suo fisicaccio per prendere un rimbalzo sulla testa della Fascinosissima. Della quale, però, mi sorprende il tono muscolare, nel senso che le volte che l'ho vista dal vivo non me n'ero accorto. Se non è un effetto ottico, direi che Serventi fa meglio a non litigarci troppo...
image
E veniamo ad altre dolenti, o comunque non allegrissime, note. Oggi in tv c'era Pozzuoli-Parma. Per fortuna mi' moje ha pasticciato col timer e la registrazione non è venuta, così (visto che non era un granché come partita e che delle altre non è che m'importi poi molto) ho evitato di perdere tempo ad aspettare che giocassero le due Favorite parmensi, che invece hanno fatto ragnatele in panchina. Per Maiorano 7 minuti e 2 punti (1/2), per Zanoni 6 minuti e 2 punti pure lei (1/4). Valutazione negativa per entrambe: -2 Masha, -1 Iaia. Col -3 di Colico abbiamo una bella tripletta di sottozeri. :( Se non fossimo fedeli alla bandiera, sempre, verrebbe voglia di staccare i loro poster dalla parete e cambiare idoli. Comunque Parma ha vinto e quindi, da veri professionisti, diciamo che l'importante è il risultato di squadra (se qualcuno ci crede, alzi la mano). :wacko: Da notare che la nuova arrivata Sulciute ha giocato 2-minuti-2. Su un altro topic sono stato redarguito da un paio di sapientissimi in quanto ignoravo chi fosse codesto innesto e poi comunque dubitavo che si possa rendere subito così utile alla causa parmense: vedremo un po' come va.
A2
Qui le bandiere garriscono sempre, comunque e quantunque. Soprattutto quella del Geas, che continua la sua stagione all'insegna (di che? Boh, basta metterci qualcosa di positivo :blink: ), travolgendo Udine a domicilio: parzialone di 26-10 nell'ultimo quarto, come già successo varie altre volte, ed è +24 finale. Molto utile la zona visto che Udine ha spadellato. Anche un bel bottino in caso di parità alla fine. Eventualità che peraltro non sembra così probabile per ora, visto che il Geas è salito a +6 sul duo Udine-Reggio appaiato al 4° posto. Ora speriamo solo che non si siedano sugli allori com'era parzialmente successo nel periodo di flessione coinciso con la sconfitta con Marghera e l'eliminazione dalla coppa per mano di Reggio.
E' stata un'altra prestazione del collettivo per le milanesi. Così le nostre: Frantini 16 punti con 1/5 da 2 ma 4/9 da 3, 6 rimbalzi e 5 recuperi; Ponchiroli nuovamente protagonista con 15 punti, 6/10 da 2, 10 rimbalzi, 3 recuperi; Calastri continua a sembrare in crescita, totalizzando in 20' 8 punti (pure una tripla) e 10 rimbalzi; infine Censini che alla terza partita fa ancora egregiamente la parte della veterana che offre minuti di qualità dalla panchina, lei che fino all'anno scorso era la star indiscussa: 9 punti in 18' con 2/4 dal campo, 4/6 ai liberi.
Da segnalare tra l'altro che il plotone-Geas ha stravinto l'anticipo del prossimo torneo di Binzago, :D visto che Marcella Filippi ha fatto 2 punti in 9' con 1/6 al tiro.
Dal Dream Team Geas al Cream Team (Crema), che torna a vincere approfittando della crisi di Bolzano; non grandi spunti dal duo di nostra competenza: Fumagalli 9 con 2/9 al tiro, Vujovic 2 in 17' con un solo tiro.
Nel girone Sud, importante vittoria per il Cus Cagliari di Madda Ntumba (anzi Mitongu come la scrivono su Superbasket; in effetti ha il doppio cognome), non in gran giornata al tiro (3/9 da 2 e 0/4 da 3 più 7 rimbalzi). Ennesima sconfitta, invece, per Palestrina (dove se n'è andato l'allenatore, non ho capito se dimessosi o esonerato), con Contestabile a quota 12 punti; come al solito mancano le altre voci stastiche: a' laziali, ma che è 'sto dilettantismo?
Dove c'è del torbido, non sia mai che ci venga voglia di sguazzarci un po'... Lungi da noi. E allora 'sta settimana non si può non cominciare da quello che è successo a Montichiari, perché Roberta Colico c'è immischiata non poco, a quanto pare. Infatti, com'è noto, si è dimesso polemicamente Lorenzo Serventi, dicendo peste di qua e corna di là, e secondo un articolo che è stato riportato su un altro topic, tra i bersagli dei suoi strali c'è proprio la Fascinosissima. Cos'ha combinato la nostrana, o meglio cos'ha detto, visto che si fa riferimento a sue parole contro l'allenatore? Mah, chi sa la verità è bravo. Noi ci limitiamo a riportare le parole in questione.
Dopo aver firmato la transazione del contratto, Lorenzo Serventi ha voluto replicare alle dichiarazioni di Franzoni e Roberta Colico. «Sono sempre quello dell’anno scorso e allora mi piacerebbe sapere dal presidente perché solo pochi mesi fa mi fece firmare un contratto di quattro anni, dicendo di voler aprire un ciclo con il sottoscritto. [...] Quando un presidente entra per due volte nello spogliatoio durante l’intervallo, come ha fatto Franzoni nelle ultime partite facendo un arringa tecnica, significa che è lui a non aver più rispetto del suo allenatore, esautorandolo. Me ne vado rinunciando a tre anni di contratto, una cosa che in Italia non fa nessuno. I soldi fan comodo, ma ho una dignità e quella non ha prezzo. Quanto alle accuse di Colico, parlano i numeri: con me ha avuto un minutaggio importante. L’ho sempre rispettata, pur nella conflittualità che si viene a creare quando si fa sport, difendendola anche quando giocava male. Contro Pomezia mi ha insultato, ma l’ho lasciata in campo. Solo con Napoli l’ho fatto giocare meno perché non stava bene. Chi l’ha sostituita l’ha fatto egregiamente. Non ho nulla contro lei, semplicemente non considero i suoi comportamenti un esempio per le giovani».
Volano davvero gli stracci e il pentolame, rigàz. Comunque fatto sta che al posto di Serventi è arrivato il blasonato Fossati, che ha esordito con un -18 interno con Taranto: obiettivamente non l'avversaria ideale per fare bottino, anche se Viterbo, che a sua volta ha cambiato allenatore in settimana, ha fatto subito il botto con Venezia. Ma per Taranto c'è stata una Brunson mostruosa: 35 punti e 29 rimbalzi, hai detto niente. E Colico? Ancora decisamente male al tiro, 1/9 in 29', -3 di valutazione; comunque Fossati sembra confermarle più o meno lo spazio che le dava Serventi. Meglio di lei la giovine Gatti che ne ha segnati 7 in 16' con 3/6. Non male visto il livello delle avversarie.
A proposito di Colico e di Brunson, però, c'avevo da segnalare questa foto risalente alla partita di andata, in cui si vede Brunson approfittare del suo fisicaccio per prendere un rimbalzo sulla testa della Fascinosissima. Della quale, però, mi sorprende il tono muscolare, nel senso che le volte che l'ho vista dal vivo non me n'ero accorto. Se non è un effetto ottico, direi che Serventi fa meglio a non litigarci troppo...
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E veniamo ad altre dolenti, o comunque non allegrissime, note. Oggi in tv c'era Pozzuoli-Parma. Per fortuna mi' moje ha pasticciato col timer e la registrazione non è venuta, così (visto che non era un granché come partita e che delle altre non è che m'importi poi molto) ho evitato di perdere tempo ad aspettare che giocassero le due Favorite parmensi, che invece hanno fatto ragnatele in panchina. Per Maiorano 7 minuti e 2 punti (1/2), per Zanoni 6 minuti e 2 punti pure lei (1/4). Valutazione negativa per entrambe: -2 Masha, -1 Iaia. Col -3 di Colico abbiamo una bella tripletta di sottozeri. :( Se non fossimo fedeli alla bandiera, sempre, verrebbe voglia di staccare i loro poster dalla parete e cambiare idoli. Comunque Parma ha vinto e quindi, da veri professionisti, diciamo che l'importante è il risultato di squadra (se qualcuno ci crede, alzi la mano). :wacko: Da notare che la nuova arrivata Sulciute ha giocato 2-minuti-2. Su un altro topic sono stato redarguito da un paio di sapientissimi in quanto ignoravo chi fosse codesto innesto e poi comunque dubitavo che si possa rendere subito così utile alla causa parmense: vedremo un po' come va.
A2
Qui le bandiere garriscono sempre, comunque e quantunque. Soprattutto quella del Geas, che continua la sua stagione all'insegna (di che? Boh, basta metterci qualcosa di positivo :blink: ), travolgendo Udine a domicilio: parzialone di 26-10 nell'ultimo quarto, come già successo varie altre volte, ed è +24 finale. Molto utile la zona visto che Udine ha spadellato. Anche un bel bottino in caso di parità alla fine. Eventualità che peraltro non sembra così probabile per ora, visto che il Geas è salito a +6 sul duo Udine-Reggio appaiato al 4° posto. Ora speriamo solo che non si siedano sugli allori com'era parzialmente successo nel periodo di flessione coinciso con la sconfitta con Marghera e l'eliminazione dalla coppa per mano di Reggio.
E' stata un'altra prestazione del collettivo per le milanesi. Così le nostre: Frantini 16 punti con 1/5 da 2 ma 4/9 da 3, 6 rimbalzi e 5 recuperi; Ponchiroli nuovamente protagonista con 15 punti, 6/10 da 2, 10 rimbalzi, 3 recuperi; Calastri continua a sembrare in crescita, totalizzando in 20' 8 punti (pure una tripla) e 10 rimbalzi; infine Censini che alla terza partita fa ancora egregiamente la parte della veterana che offre minuti di qualità dalla panchina, lei che fino all'anno scorso era la star indiscussa: 9 punti in 18' con 2/4 dal campo, 4/6 ai liberi.
Da segnalare tra l'altro che il plotone-Geas ha stravinto l'anticipo del prossimo torneo di Binzago, :D visto che Marcella Filippi ha fatto 2 punti in 9' con 1/6 al tiro.
Dal Dream Team Geas al Cream Team (Crema), che torna a vincere approfittando della crisi di Bolzano; non grandi spunti dal duo di nostra competenza: Fumagalli 9 con 2/9 al tiro, Vujovic 2 in 17' con un solo tiro.
Nel girone Sud, importante vittoria per il Cus Cagliari di Madda Ntumba (anzi Mitongu come la scrivono su Superbasket; in effetti ha il doppio cognome), non in gran giornata al tiro (3/9 da 2 e 0/4 da 3 più 7 rimbalzi). Ennesima sconfitta, invece, per Palestrina (dove se n'è andato l'allenatore, non ho capito se dimessosi o esonerato), con Contestabile a quota 12 punti; come al solito mancano le altre voci stastiche: a' laziali, ma che è 'sto dilettantismo?
venerdì 11 gennaio 2008
Peluche League - commento alla 13. giornata
Terra Sarda comincia il nuovo anno come aveva finito il vecchio
Solo Pox e Tignuzzo tengono il passo
Calderone a centroclassifica, in rialzo Scintilla, male Back
La pausa ha spento il momento buono di Delio, solita solfa per Mio Mao
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Un poker in doppia cifra guidato da Carangelo, manca solo una lunga di supporto
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Senza infamia e senza lode, con Giordano sempre più convincente ma il duo-Geas poco produttivo
MIO MAO TEAM (Kittens)
I rientro di Corsi fa sperare per il futuro, ma per ora le cose non cambiano
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Torna Striulli e si sente, ma ci sono anche le sorprese Monica e Miccio
DELIO TEAM (Lady Mules)
Le “lune” di Buccianti e Vicenzotti condizionano la squadra: cercansi alternative
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Caracciolo stecca e la giornata è grigia: non possono bastare Valerio e la sorpresa Hediger
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Non bissa la super-prova di fine 2007 nonostante Zambarda e Fabbri: tradiscono le lunghe
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Non c’è bisogno di un punteggio stratosferico per vincere: ordinaria amministrazione con le consuete 4 doppie cifre, tra cui stavolta s’inserisce Savi
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Crippa trascina la squadra con l’aiuto di Pavia, ma manca un guizzo nel settore-lunghe
SASSO29 TEAM (Stoners)
Anche stavolta non può bastare il duo napoletano a uscire dalla crisi; serve di più dalle esterne
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi medi non esaltanti, nella tappa precedente Terra Sarda sarebbe arrivato quarto con questi punti
Delio indossa la maglia nera di giornata
Il 2008 comunque conferma l’equilibrio
CLASSIFICA GENERALE
Le Nuraghs ipotecano il titolo d’inverno: basteranno 14 punti nelle prossime 2 giornate
Pox tallona Back per la seconda piazza
Scintilla scavalca Mio Mao e lo lascia sul fondo
Si consolidano tutte le altre posizioni
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Zambarda brucia Crippa per il primo alloro 2008
Ennesimo piazzamento per Brunetti
Solo Pox e Tignuzzo tengono il passo
Calderone a centroclassifica, in rialzo Scintilla, male Back
La pausa ha spento il momento buono di Delio, solita solfa per Mio Mao
TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Un poker in doppia cifra guidato da Carangelo, manca solo una lunga di supporto
PELUCHE TEAM (Peluchers)
Senza infamia e senza lode, con Giordano sempre più convincente ma il duo-Geas poco produttivo
MIO MAO TEAM (Kittens)
I rientro di Corsi fa sperare per il futuro, ma per ora le cose non cambiano
SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Torna Striulli e si sente, ma ci sono anche le sorprese Monica e Miccio
DELIO TEAM (Lady Mules)
Le “lune” di Buccianti e Vicenzotti condizionano la squadra: cercansi alternative
BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Caracciolo stecca e la giornata è grigia: non possono bastare Valerio e la sorpresa Hediger
PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Non bissa la super-prova di fine 2007 nonostante Zambarda e Fabbri: tradiscono le lunghe
TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Non c’è bisogno di un punteggio stratosferico per vincere: ordinaria amministrazione con le consuete 4 doppie cifre, tra cui stavolta s’inserisce Savi
POX & ONE TEAM (Poxemons)
Crippa trascina la squadra con l’aiuto di Pavia, ma manca un guizzo nel settore-lunghe
SASSO29 TEAM (Stoners)
Anche stavolta non può bastare il duo napoletano a uscire dalla crisi; serve di più dalle esterne
CLASSIFICA DI TAPPA
Punteggi medi non esaltanti, nella tappa precedente Terra Sarda sarebbe arrivato quarto con questi punti
Delio indossa la maglia nera di giornata
Il 2008 comunque conferma l’equilibrio
CLASSIFICA GENERALE
Le Nuraghs ipotecano il titolo d’inverno: basteranno 14 punti nelle prossime 2 giornate
Pox tallona Back per la seconda piazza
Scintilla scavalca Mio Mao e lo lascia sul fondo
Si consolidano tutte le altre posizioni
CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Zambarda brucia Crippa per il primo alloro 2008
Ennesimo piazzamento per Brunetti
mercoledì 9 gennaio 2008
Il Bollettino Lombardo (11)
B1
Abbiamo già parlato della vittoria 73-52 di Varese su Vittuone, con il trio Catella-Gatti-Vaccaro in grande spolvero (59 punti e 36 rimbalzi in tre!) e una squadra di Vittori che riesce quindi a mascherare la teorica "coperta corta" viste le molteplici defezioni subite dall'inizio dell'anno (Manera, Pescatore e ora Angelo anche se non è chiaro il futuro di quest'ultima). Ci riuscirà anche a Valmadrera domenica? E' solo una delle mille domande alla vigilia di un'ultima giornata che rappresenta una vera sega mentale per gli amanti delle combinazioni e delle classifiche avulse, infatti c'è gente che ha passato notti in bianco per mettere a punto tutte le eventualità possibili, che sono 16.
Già, perché il quadro poteva semplificarsi se Rho avesse vinto a Fiorenzuola (sarebbe passata). Invece Rho ha perso 51-50 (ma era -9 a un paio di minuti dalla fine, poi ha fatto una rimonta furiosa ma non è bastato. :blink: Curioso quanto è stato descritto nel topic della B1: Rho festeggia la tripla di Ceppi allo scadere che vale la salvaguardia del +4 dell'andata, ma dopo il calcolo dei risultati degli altri campi si scopre che non conta nulla.
Giornata tristissima per le nostre Favorite di questo girone: Rovida (abbiam visto) evanescente nella ripresa contro Varese; Rigamonti devastata da un virus intestinale; Angelo fuori squadra; Biscari a secco di punti. Se il 2008 si vede dal mattino, sarà un anno di soddisfazioni...
Anche la semi-Favorita Scudiero perde, pur giocando abbastanza bene (13 punti ma in pochi minuti per problemi di falli), lo scontro diretto della sua Biassono contro Costamasnaga, valido per il primato della prima fase ma soprattutto per grattarsi due punti buoni per la fase dopo. Costa quasi sempre avanti, poi Biass sorpassa con Scudiero, ma poi c'è una serie di botta e risposta davvero vibrante, risolta da super-Turkeys (Tacchini, ma in versione straniera) che segna gli ultimi 4 dei suoi 26 punti (5/6 da 3) dalla lunetta, con in mezzo l'errore decisivo di Barbieri, chiudendo la partita sul 72-68.
A completare il quadro della penultima giornata, il colpaccio di Valmadrera ad Albino (46-60), con le bergamotte che si squagliano improvvisamente dopo aver tenuto botta per tutto il girone di ritorno. Il mulinare di pallottolieri decreta che Albino è fuori in qualsiasi caso, per via degli scontri diretti sfavorevoli con la maggior parte delle avversarie, mentre Valmadrera tiene viva una speranza che sembrava compromessa la settimana prima con il k.o. interno contro Vittuone.
La classifica è: Costa 20, Biassono 18, Varese-Rho-Fiore 12; Vittuone-Valma-Albino 10. Il prossimo turno c'ha: Rho-Costa (stranamente al sabato mentre le altre sono di domenica: ma l'obbligo della contemporaneità no?), Biassono-Fiore, Valma-Varese, Vittuone-Albino.
Per tutte le combinazioni conviene guardare il mastodontico lavoro di Guido Corti; ci limitiamo a sintetizzare che le combinazioni favorevoli a ciascuna risultano:
Varese 9/16 - Fiore 8/16 - Rho 7/16 - Vittuone e Valma 4/16.
Che si deduce? Che Varese e Fiore sono le uniche sicure di passare se vincono (Varese ha anche una combinazione di salvataggio in caso di sconfitta); Rho non è sicura perché se vincono anche Varese e Fiore è incaprettata dalla classifica avulsa; Vittuone e Valma, due punti indietro, possono ancora farcela vincendo e pregando che perdano almeno due di quelle davanti: in tal caso sono messe piuttosto bene nella classifica avulsa, soprattutto Vittuone che in caso di debacle del trio a 12 è praticamente certa di passare se vince.
Un equilibrio spaventoso che, a ben guardare, era stato pronosticato a inizio stagione (l'unico organico a convincere più degli altri era Biassono, mentre Costa ha sorpreso tutti), e che sarà risolto più dalla sorte che dai maggiori meriti dell'una rispetto all'altra, in quanto tutte queste 5 contendenti hanno avuto periodi brillanti e periodi di crisi nera, senza mai convincere davvero, e soprattutto senza dimostrare di meritarsi realmente di lottare per il salto di categoria. Diciamo che, salvo miracoli, sarà per loro una salvezza anticipata, nulla più.
Faticaccia, ahò.
B2
Nessuna delle classiche sorprese da post-panettone. Poteva scapparci il colpaccio di Trescore a Lodi, ma Dardi ha segnato il canestro vincente a 26" dalla fine e le bergamasche hanno sbagliato l'ultimo tiro (56-55). Cantù in scioltezza con Melzo: a un passo dal titolo d'inverno. Si riprende il S. Gabriele Milano che sbanca il duro campo della Pro Patria. Il big match di giornata è vinto da Mariano Comense su Usmate che pure conduceva di una decina all'intervallo; poi la veterana delle nostre Favorite, Sabrina Conti, ha fatto la differenza insieme al torrione Lija Kuzmaite, che è sempre in attesa di operarsi ma intanto gioca; bene anche Nadia Longoni.
Nelle retrovie colpaccio dell'Idea Sport che sorprende Villasanta e si riporta ad appena -2 dalla zona salvezza, non male visto che fino a un mese e mezzo fa sembrava già quasi spacciata.
La classifica al vertice è: Cantù 24; Lodi 22; Urago, San Gabriele, Mariano 20; Usmate 18. Quindi al momento avremmo Cantù promossa, Lodi, Uro, Sanga e Mari ai playoff e Usma fuori. Ma mancano ancora 16 giornate.
Abbiamo già parlato della vittoria 73-52 di Varese su Vittuone, con il trio Catella-Gatti-Vaccaro in grande spolvero (59 punti e 36 rimbalzi in tre!) e una squadra di Vittori che riesce quindi a mascherare la teorica "coperta corta" viste le molteplici defezioni subite dall'inizio dell'anno (Manera, Pescatore e ora Angelo anche se non è chiaro il futuro di quest'ultima). Ci riuscirà anche a Valmadrera domenica? E' solo una delle mille domande alla vigilia di un'ultima giornata che rappresenta una vera sega mentale per gli amanti delle combinazioni e delle classifiche avulse, infatti c'è gente che ha passato notti in bianco per mettere a punto tutte le eventualità possibili, che sono 16.
Già, perché il quadro poteva semplificarsi se Rho avesse vinto a Fiorenzuola (sarebbe passata). Invece Rho ha perso 51-50 (ma era -9 a un paio di minuti dalla fine, poi ha fatto una rimonta furiosa ma non è bastato. :blink: Curioso quanto è stato descritto nel topic della B1: Rho festeggia la tripla di Ceppi allo scadere che vale la salvaguardia del +4 dell'andata, ma dopo il calcolo dei risultati degli altri campi si scopre che non conta nulla.
Giornata tristissima per le nostre Favorite di questo girone: Rovida (abbiam visto) evanescente nella ripresa contro Varese; Rigamonti devastata da un virus intestinale; Angelo fuori squadra; Biscari a secco di punti. Se il 2008 si vede dal mattino, sarà un anno di soddisfazioni...
Anche la semi-Favorita Scudiero perde, pur giocando abbastanza bene (13 punti ma in pochi minuti per problemi di falli), lo scontro diretto della sua Biassono contro Costamasnaga, valido per il primato della prima fase ma soprattutto per grattarsi due punti buoni per la fase dopo. Costa quasi sempre avanti, poi Biass sorpassa con Scudiero, ma poi c'è una serie di botta e risposta davvero vibrante, risolta da super-Turkeys (Tacchini, ma in versione straniera) che segna gli ultimi 4 dei suoi 26 punti (5/6 da 3) dalla lunetta, con in mezzo l'errore decisivo di Barbieri, chiudendo la partita sul 72-68.
A completare il quadro della penultima giornata, il colpaccio di Valmadrera ad Albino (46-60), con le bergamotte che si squagliano improvvisamente dopo aver tenuto botta per tutto il girone di ritorno. Il mulinare di pallottolieri decreta che Albino è fuori in qualsiasi caso, per via degli scontri diretti sfavorevoli con la maggior parte delle avversarie, mentre Valmadrera tiene viva una speranza che sembrava compromessa la settimana prima con il k.o. interno contro Vittuone.
La classifica è: Costa 20, Biassono 18, Varese-Rho-Fiore 12; Vittuone-Valma-Albino 10. Il prossimo turno c'ha: Rho-Costa (stranamente al sabato mentre le altre sono di domenica: ma l'obbligo della contemporaneità no?), Biassono-Fiore, Valma-Varese, Vittuone-Albino.
Per tutte le combinazioni conviene guardare il mastodontico lavoro di Guido Corti; ci limitiamo a sintetizzare che le combinazioni favorevoli a ciascuna risultano:
Varese 9/16 - Fiore 8/16 - Rho 7/16 - Vittuone e Valma 4/16.
Che si deduce? Che Varese e Fiore sono le uniche sicure di passare se vincono (Varese ha anche una combinazione di salvataggio in caso di sconfitta); Rho non è sicura perché se vincono anche Varese e Fiore è incaprettata dalla classifica avulsa; Vittuone e Valma, due punti indietro, possono ancora farcela vincendo e pregando che perdano almeno due di quelle davanti: in tal caso sono messe piuttosto bene nella classifica avulsa, soprattutto Vittuone che in caso di debacle del trio a 12 è praticamente certa di passare se vince.
Un equilibrio spaventoso che, a ben guardare, era stato pronosticato a inizio stagione (l'unico organico a convincere più degli altri era Biassono, mentre Costa ha sorpreso tutti), e che sarà risolto più dalla sorte che dai maggiori meriti dell'una rispetto all'altra, in quanto tutte queste 5 contendenti hanno avuto periodi brillanti e periodi di crisi nera, senza mai convincere davvero, e soprattutto senza dimostrare di meritarsi realmente di lottare per il salto di categoria. Diciamo che, salvo miracoli, sarà per loro una salvezza anticipata, nulla più.
Faticaccia, ahò.
B2
Nessuna delle classiche sorprese da post-panettone. Poteva scapparci il colpaccio di Trescore a Lodi, ma Dardi ha segnato il canestro vincente a 26" dalla fine e le bergamasche hanno sbagliato l'ultimo tiro (56-55). Cantù in scioltezza con Melzo: a un passo dal titolo d'inverno. Si riprende il S. Gabriele Milano che sbanca il duro campo della Pro Patria. Il big match di giornata è vinto da Mariano Comense su Usmate che pure conduceva di una decina all'intervallo; poi la veterana delle nostre Favorite, Sabrina Conti, ha fatto la differenza insieme al torrione Lija Kuzmaite, che è sempre in attesa di operarsi ma intanto gioca; bene anche Nadia Longoni.
Nelle retrovie colpaccio dell'Idea Sport che sorprende Villasanta e si riporta ad appena -2 dalla zona salvezza, non male visto che fino a un mese e mezzo fa sembrava già quasi spacciata.
La classifica al vertice è: Cantù 24; Lodi 22; Urago, San Gabriele, Mariano 20; Usmate 18. Quindi al momento avremmo Cantù promossa, Lodi, Uro, Sanga e Mari ai playoff e Usma fuori. Ma mancano ancora 16 giornate.
martedì 8 gennaio 2008
Il Gazzettino delle Favorite (11)
A1
Prosegue la serie di partite di secca offensiva per Masha Maiorano. Nell'infrasettimanale televisivo (sconfitta a Napoli) realizza comunque 5 punti in 17', anche se con 1/4 sia da 2 che da 3, mentre nell'importante quanto stentato ritorno alla vittoria di domenica, contro Pomezia, la sparatriple da Sesto S. Giovanni è rimasta a secco in 15', con 0/2 dal campo; bene a rimbalzo con 6.
L'ufficio statistico del Comitato ha approntato uno studio, dal quale risulta che Maiorano, nelle prime 6 partite di campionato, ha totalizzato 8,7 punti di media in 17,8' di utilizzo, e ha tirato con un complessivo 18/37 dal campo (48,6%). Insomma, cifre ottime. Nelle successive 7 gare, invece, la nostra è scesa bruscamente a 2,4 punti di media con un 5/28 al tiro, pari al 17,9%. E la valutazione media è scesa da 5,3 a 0,3. Avevamo incolpato, così a occhio, il calo di minutaggio, ma in realtà non è poi così vero, visto che in queste ultime 7 partite ha avuto 14,4', ovvero poco più di 3' in meno a partita.
Che significa 'sto profluvio di numeri? Che alle tiratrici capitano dei periodi in cui la mettono poco, e questo evidentemente è uno di quelli per Masha. Peraltro, per quel che abbiam visto in tv giovedì scorso, il modo per rendersi utile lo trova in altri settori, tipo a rimbalzo o in difesa. Abbiamo visto anche un bell'assist che è sfuggito ai rilevatori napoletani. Però è chiaro che c'è il problema annoso di sempre: in attacco la sua opzione numero 1, 2 e 3 è il tiro da 3 sugli scarichi delle compagne. Ora, per prima cosa, se la squadra non funziona, come non sta funzionando Parma in questi ultimi tempi, funziona male anche la costruzione collettiva di un buon tiro sugli scarichi; e la seconda cosa che volevo dire al riguardo non me la ricordo, ma mi sembra che sia sufficiente.
Un'altra impressione, un po' strana, che ho avuto vedendo la partita con Napoli è che Maiorano sia fin troppo esile rispetto alle altre giocatrici. E' strano perché poi dal vivo non sembra affatto così, però rispetto alle budrillone che circolano in A1, tutto è relativo. :blink:
La stessa Zanoni mi è parsa decisamente ingrossata rispetto all'ultima volta che l'avevo vista. E' un momento piuttosto positivo per lei, che finalmente si schioda dalla panchina, grazie anche agli stenti perduranti di Screen (la quale, comunque, meno di 25' non gioca, quand'anche faccia pietà e quand'anche si veda lontano un miglio che Masha & Iaia hanno 10 volte più voglia di lei). Contro Napoli, sua ex squadra, Zanoni ha segnato 7 punti in 13' (meritava di più), con 2/4 da 2, 1/1 da 3, 5 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata, questi ultimi due entrambi sul mostro sacro Holland Corn. La stoppata, in particolare, è stata spettacolare, su un'entrata, rotolando per terra.
Contro Pomezia, per lei 4 punti in 16', tirando 1/6 dal campo ma ottenendo comunque un discreto +8 nella valutazione grazie a 5 rimbalzi e 2 recuperi. Speriamo che continui l'ascesa per lei nelle gerarchie di squadra.
Inizio 2008 difficile per Roberta Colico e per Montichiari, il che non ci sorprende se va di pari passo. Nella sconfitta a Pozzuoli, la Fascinosissima resta a secco in 32', con 0/8 dal campo, 5 recuperi ma -4 di valutazione. :cry: Domenica, contro Napoli, ancora 0 punti, ma in appena 11' di gioco, il che ci fa pensare che sia incappata in qualche problema fisico. Ovviamente, serietà vorrebbe che s'indagasse, ma insomma, dai, la gente (soprattutto le donne) va anche lasciata un po' in pace, anziché mandarle un sms chiedendole perché ha giocato poco, "eddai dimmelo che lo devo scrivere su Basketcafè"... Ma dai, suvvia.
Il lato positivo della medaglia, vediamolo così, è che sembrava che non ci fosse più... trippa per Gatti :wacko: , e invece il basso minutaggio di Colico ha liberato spazio per la ragazzina, che ha segnato 5 punti.
A2
Più che una partita è stato un allenamento per il Geas, utile a smaltire eventuali stravizi natalizi (rima). Infatti Muggia, che già contava zero vittorie in trasferta, non ha potuto utilizzare l'acciaccata Jessica Cergol, vale a dire l'unica bocca da fuoco che abbia (20 di media). 22-7 il 1° quarto e 85-44 alla fine, non proprio un thrilling. Sicché le cifre delle singole hanno valore relativo. Elencando, comunque, abbiamo 19 punti per Frantini in 25' con 8/15 al tiro, 11 per Ponchiroli con 4/7 e 6 rimbalzi, 6 con 2/5 per capitan Censini alla sua seconda partita, infine 6 anche per Calastri che fa 0/6 dal campo ma 6/6 dalla lunetta e con 10 rimbalzi e 4 recuperi risulta la seconda migliore per valutazione con 17.
Ma la notizia migliore arriva l'indomani con le sconfitte inattese di Udine e Crema, tutto grasso che cola in chiave-playoff: se sabato il Geas espugnasse Udine, scaverebbe 6 punti tra sé e le furlane, anche se conta di più, ovviamente, il margine sul 5° posto.
A proposito di Crema: brutto scivolone interno con Firenze, 67-72. Dal bassissimo numero di tiri liberi effettuati (19 complessivi sommando le due squadre) si arguisce che o è stato un arbitraggio rugbystico, oppure le difese sono state all'acqua di rose, e le alte percentuali di Firenze (27/51) fanno propendere per la seconda ipotesi. :blink: Secondo k.o. consecutivo con pericolanti, dopo quello con Muggia, per il Cream Team.
Le nostre due Favorite: Fumagalli 17 punti con 5/8 da 2 ma 2/10 ai liberi; Vujovic 6 punti con 3/7.
Dalla Provincia di Cremona estraiamo dichiarazioni del g.m. Brunello:
Per veterane immagino possa intendere Barbiero, Barzaghi, forse Monticelli, non so se pure Fumagalli rientri nella categoria... :unsure: Comunque un po' inquietante che il g.m. mandi messaggi del genere al coach tramite la stampa, se è stato correttamente riportato. :unsure:
Ma la questione secondo me è un'altra, e cioè che dopo la partenza di Conti, un organico che già non convinceva fino in fondo in chiave-playoff (troppo sbilanciato sulle esterne, quasi come Carugate l'anno scorso) non si può più definire da primissimi posti, contrariamente a quanto sostiene il Brunello: buono, ma non eccezionale.
Solita chiusura con le due del girone Sud: non basta a Cagliari la prova di Ntumba, ennesima sconfitta di misura a Siena. Per Madda 21 punti, 40' in campo, 6/12 da 2 e 2/3 da 3, 7 rimbalzi e 6 recuperi. Mica male.) Se la cava bene ma perde anche l'Anto Contestabile, che fa 13 punti in 30', con 6/8 da 2 e 6 rimbalzi.
Prosegue la serie di partite di secca offensiva per Masha Maiorano. Nell'infrasettimanale televisivo (sconfitta a Napoli) realizza comunque 5 punti in 17', anche se con 1/4 sia da 2 che da 3, mentre nell'importante quanto stentato ritorno alla vittoria di domenica, contro Pomezia, la sparatriple da Sesto S. Giovanni è rimasta a secco in 15', con 0/2 dal campo; bene a rimbalzo con 6.
L'ufficio statistico del Comitato ha approntato uno studio, dal quale risulta che Maiorano, nelle prime 6 partite di campionato, ha totalizzato 8,7 punti di media in 17,8' di utilizzo, e ha tirato con un complessivo 18/37 dal campo (48,6%). Insomma, cifre ottime. Nelle successive 7 gare, invece, la nostra è scesa bruscamente a 2,4 punti di media con un 5/28 al tiro, pari al 17,9%. E la valutazione media è scesa da 5,3 a 0,3. Avevamo incolpato, così a occhio, il calo di minutaggio, ma in realtà non è poi così vero, visto che in queste ultime 7 partite ha avuto 14,4', ovvero poco più di 3' in meno a partita.
Che significa 'sto profluvio di numeri? Che alle tiratrici capitano dei periodi in cui la mettono poco, e questo evidentemente è uno di quelli per Masha. Peraltro, per quel che abbiam visto in tv giovedì scorso, il modo per rendersi utile lo trova in altri settori, tipo a rimbalzo o in difesa. Abbiamo visto anche un bell'assist che è sfuggito ai rilevatori napoletani. Però è chiaro che c'è il problema annoso di sempre: in attacco la sua opzione numero 1, 2 e 3 è il tiro da 3 sugli scarichi delle compagne. Ora, per prima cosa, se la squadra non funziona, come non sta funzionando Parma in questi ultimi tempi, funziona male anche la costruzione collettiva di un buon tiro sugli scarichi; e la seconda cosa che volevo dire al riguardo non me la ricordo, ma mi sembra che sia sufficiente.
Un'altra impressione, un po' strana, che ho avuto vedendo la partita con Napoli è che Maiorano sia fin troppo esile rispetto alle altre giocatrici. E' strano perché poi dal vivo non sembra affatto così, però rispetto alle budrillone che circolano in A1, tutto è relativo. :blink:
La stessa Zanoni mi è parsa decisamente ingrossata rispetto all'ultima volta che l'avevo vista. E' un momento piuttosto positivo per lei, che finalmente si schioda dalla panchina, grazie anche agli stenti perduranti di Screen (la quale, comunque, meno di 25' non gioca, quand'anche faccia pietà e quand'anche si veda lontano un miglio che Masha & Iaia hanno 10 volte più voglia di lei). Contro Napoli, sua ex squadra, Zanoni ha segnato 7 punti in 13' (meritava di più), con 2/4 da 2, 1/1 da 3, 5 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata, questi ultimi due entrambi sul mostro sacro Holland Corn. La stoppata, in particolare, è stata spettacolare, su un'entrata, rotolando per terra.
Contro Pomezia, per lei 4 punti in 16', tirando 1/6 dal campo ma ottenendo comunque un discreto +8 nella valutazione grazie a 5 rimbalzi e 2 recuperi. Speriamo che continui l'ascesa per lei nelle gerarchie di squadra.
Inizio 2008 difficile per Roberta Colico e per Montichiari, il che non ci sorprende se va di pari passo. Nella sconfitta a Pozzuoli, la Fascinosissima resta a secco in 32', con 0/8 dal campo, 5 recuperi ma -4 di valutazione. :cry: Domenica, contro Napoli, ancora 0 punti, ma in appena 11' di gioco, il che ci fa pensare che sia incappata in qualche problema fisico. Ovviamente, serietà vorrebbe che s'indagasse, ma insomma, dai, la gente (soprattutto le donne) va anche lasciata un po' in pace, anziché mandarle un sms chiedendole perché ha giocato poco, "eddai dimmelo che lo devo scrivere su Basketcafè"... Ma dai, suvvia.
Il lato positivo della medaglia, vediamolo così, è che sembrava che non ci fosse più... trippa per Gatti :wacko: , e invece il basso minutaggio di Colico ha liberato spazio per la ragazzina, che ha segnato 5 punti.
A2
Più che una partita è stato un allenamento per il Geas, utile a smaltire eventuali stravizi natalizi (rima). Infatti Muggia, che già contava zero vittorie in trasferta, non ha potuto utilizzare l'acciaccata Jessica Cergol, vale a dire l'unica bocca da fuoco che abbia (20 di media). 22-7 il 1° quarto e 85-44 alla fine, non proprio un thrilling. Sicché le cifre delle singole hanno valore relativo. Elencando, comunque, abbiamo 19 punti per Frantini in 25' con 8/15 al tiro, 11 per Ponchiroli con 4/7 e 6 rimbalzi, 6 con 2/5 per capitan Censini alla sua seconda partita, infine 6 anche per Calastri che fa 0/6 dal campo ma 6/6 dalla lunetta e con 10 rimbalzi e 4 recuperi risulta la seconda migliore per valutazione con 17.
Ma la notizia migliore arriva l'indomani con le sconfitte inattese di Udine e Crema, tutto grasso che cola in chiave-playoff: se sabato il Geas espugnasse Udine, scaverebbe 6 punti tra sé e le furlane, anche se conta di più, ovviamente, il margine sul 5° posto.
A proposito di Crema: brutto scivolone interno con Firenze, 67-72. Dal bassissimo numero di tiri liberi effettuati (19 complessivi sommando le due squadre) si arguisce che o è stato un arbitraggio rugbystico, oppure le difese sono state all'acqua di rose, e le alte percentuali di Firenze (27/51) fanno propendere per la seconda ipotesi. :blink: Secondo k.o. consecutivo con pericolanti, dopo quello con Muggia, per il Cream Team.
Le nostre due Favorite: Fumagalli 17 punti con 5/8 da 2 ma 2/10 ai liberi; Vujovic 6 punti con 3/7.
Dalla Provincia di Cremona estraiamo dichiarazioni del g.m. Brunello:
Quali i possibili rimedi a questo punto? ''Nulla più che abbassare la testa e lavorare sodo. Evidentemente la squadra non ha le certezze che credeva. Ritengo che il nostro potenziale sia ancora da playoff, che abbiamo tutte le carte in regola per centrare il quarto posto, con più di metà campionato ancora davanti''. E la posizione di coach Bacchini? ''Ho assoluta fiducia in lui e secondo me sta lavorando molto bene. Forse l’unico appunto che posso fargli è che dovrebbe provare a dare più fiducia alle giovani specie se le veterane non girano''.
Per veterane immagino possa intendere Barbiero, Barzaghi, forse Monticelli, non so se pure Fumagalli rientri nella categoria... :unsure: Comunque un po' inquietante che il g.m. mandi messaggi del genere al coach tramite la stampa, se è stato correttamente riportato. :unsure:
Ma la questione secondo me è un'altra, e cioè che dopo la partenza di Conti, un organico che già non convinceva fino in fondo in chiave-playoff (troppo sbilanciato sulle esterne, quasi come Carugate l'anno scorso) non si può più definire da primissimi posti, contrariamente a quanto sostiene il Brunello: buono, ma non eccezionale.
Solita chiusura con le due del girone Sud: non basta a Cagliari la prova di Ntumba, ennesima sconfitta di misura a Siena. Per Madda 21 punti, 40' in campo, 6/12 da 2 e 2/3 da 3, 7 rimbalzi e 6 recuperi. Mica male.) Se la cava bene ma perde anche l'Anto Contestabile, che fa 13 punti in 30', con 6/8 da 2 e 6 rimbalzi.
lunedì 7 gennaio 2008
[B1] - Resoconto di Varese-Vittuone
Di seguito un resoconto e qualche foto di Varese-Vittuone di sabato, cui ha assistito un rappresentante del Comitato. Mi scuso con Varese se le foto di gioco sono tutte con Vittuone in attacco, ma nel 1° tempo ero dietro quel lato del campo, mentre nel secondo mi sono spostato dalla parte di fronte e c'erano le panchine di mezzo, per cui le foto sono venute malissimo...
Ci si aspettava una partita tirata fino in fondo, visto che le due squadre partivano da pari punti e si giocavano moltissimo (in pratica la possibilità di non dipendere dai risultati degli altri all'ultima giornata). Invece è stato un quasi dominio di Varese. Metto il "quasi" perché Vittuone ha avuto uno sprazzo, all'inizio del 3° quarto, in cui si è riportata a -1 e sembrava poter ribaltare la partita; ma poi Varese ha trovato il modo di scardinare la zona "allungata" che l'aveva messa un po' in difficoltà e ha ripreso il largo, fino al 73-52 finale.
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La giovane Dal Verme, marcata dall'altrettanto giovane Grotto, cerca una compagna; si scorgono, dietro, Rovida, Galasso(seminascosta), Bonfanti e Catella.
Varese dominante a rimbalzo, costante (salvo qualche piccolo passaggio a vuoto) nel cercare canestri in avvicinamento, soprattutto con Vaccaro in entrata e Gatti ben servita in post basso, mentre Vittuone si è intestardita in tiri dalla media o da 3 che non entravano quasi mai (merito anche di Varese che ha blindato l'area in difesa).
Inoltre Vittuone ha avuto un contributo offensivo consistente solo da De Fiori (23 punti), mentre Varese ha avuto in serata straordinaria Vaccaro (giocatrice che sa inventare canestri splendidi ma è anche di estrema sostanza, rapina rimbalzi in attacco, recupera, passa bene: quando è in serata è il prototipo dell'ala piccola ideale per questi livelli), Gatti (versione "Shaquille O'Cats", ma lo Shaquille dei tempi belli, non quello bolso di adesso; 18 punti e 18 rimbalzi più una presenza inquietante là in mezzo; pregadio-sperandio che questa ragazza dell'88 trovi continuità, perché con le sue caratteristiche, in giro non ne vedo molte altre :o: ) e soprattutto capitan "Kuz" Catella, partitone: non solo perché ha segnato sempre, comunque e quantunque (26 punti con 5/7 da 2, 3/5 da 3, 7/7 ai liberi), ma anche perché, dall'alto dei suoi 33 anni, è leader assoluta per le giovanissime compagne (3 "under 20" in quintetto, ormai, più Vaccaro che è dell'85), è sempre lì che le carica, consola, galvanizza, e poi al Comitato piacciono le giocatrici che dopo un bel canestro si gasano, mulinano le braccia, insomma fanno capire di non essere dei robot, come certe che sembrano prive di qualsiasi passione umana, manco fossero impiegate delle Poste. Alla gente (anche se purtroppo il pubblico varesino è sempre scarsetto, diciamo 70 persone sabato nella "cattedrale" PalaWhirlpool) piace vedere urla, smorfie, esultanze anche scomposte, come quella che ha avuto Catella dopo la tripla che ha aperto il parzialissimo di 10-0 che ha chiuso definitivamente la partita.
Per chiudere su Varese altre due citazioni: Sechi che ha segnato 11 punti nella ripresa, compreso un "canestronzo" subendo fallo, allo scadere dei 24", per un +11 importante; e per la piccolissima Fusaro, classe '91, codini da collegiale, scricciolo che se Gatti, per sbaglio, le tirasse una panzata finirebbe in orbita, maglietta della salute stile-bimba del minibasket: la vedi e provi pietà per lei, invece poi gioca tanti minuti e ha un'intraprendenza clamorosa, segna il primo tiro in sospensione, poi fa anche errori banali ma ci prova sempre, non si scoraggia mai, difende su De Fiori e non si fa travolgere. Complimenti.
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Una sospensione di De Fiori marcata dalla piccolissima '91 Fusaro.
E' chiaro che tutti questi paroloni, già inutili di per sé, saranno da archiviare qualora Varese perdesse domenica con Valmadrera e quindi (salvo miracoli) si facesse eliminare. Ma intanto una situazione che fino a un mese fa pareva tragica, si è raddrizzata. Allora era Ganguzza il problema? Mai giudicare solo dai risultati (Varese ha vinto due volte all'ultimo tiro mentre prima ne aveva perse una serie: conta anche la sorte, certo che sabato la gestione è stata convincente sotto tutti i punti di vista. Il pluriglorioso Paolo Vittori è sempre pacato, non sclera mai, rasserena. Certo, non conoscerà tantissimo il campionato, per cui non starà a prepararsi alchimie clamorose, ma probabilmente la squadra aveva bisogno soprattutto di ritrovare tranquillità. :) Comunque anche tatticamente, sabato, è parso funzionare tutto bene.
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Un timeout di Vittori (è quello col maglione grigio, mentre all'estrema sinistra c'è "gcorti")...
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... e uno di Riccardi, decisamente più "incazzoso": in effetti per come si è messa la partita non c'era da esser tenerissimo con le sue.
Roberto Riccardi era decisamente più agitato in panchina, ha rimproverato anche duramente le sue. In effetti non si è visto molto di buono per Vittuone. A fine partita il coach lamentava i pochi allenamenti svolti durante la pausa. Non so quanti ne abbia fatti Varese, ma è comunque parsa molto più tonica. Peccato perché Vittuone era in un buon momento prima di Natale. Ora deve ripigliarsi per battere Albino (già eliminata dalla classifica avulsa dopo il k.o. con Valmadrera) e sperare nei risultati altrui.
Versante Favorite del Comitato: una serata tragica. :cry: Già sapevamo che Gaia Angelo non sarebbe stata della partita. Il suo nome, in queste settimane di sosta, è stato accostato dai pettegoloni (categoria dalla quale noi categoricamente ci dissociamo) a varie squadre di B2 ma anche alle svizzere di Riva S. Vitale (massima serie elvetica). In settimana è probabile la svolta definitiva, ma è difficile, almeno pare, che torni a vestire la maglia di Varese in questa stagione. :woot: Da notare però che Varese senza di lei (e senza Manera e Pescatore, le precedenti due che hanno detto "ciao ciao") ha vinto le ultime 3 partite...
Nadia Rovida: c'era ma è sparita dal campo, ahilei, nella ripresa, dopo un primo tempo con qualche spunto discreto (6 punti). Dopo l'intervallo non ha più trovato il canestro, né da sotto né da fuori (2/13 totale) e si è anche beccata uno stoppone da Gatti: a differenza dell'andata la potenza della "Miciona" ha avuto la meglio sull'agilità della nostra. :o:
Alessandra Rigamonti: peggio che mai. Non per colpa sua, povirazza, ma per un virus intestinale che l'ha colpita in mattinata, consentendole di giocare sì e no 5 minuti.
Nel dopopartita, poi, a parte un'emozionante attesa collettiva dei risultati dagli altri campi, altro smacco molteplice per il Comitato dopo il fiasco di Sesto S. Giovanni (colloquio con Frantini interrotto sul nascere da Rosy Bozzolo, alias Mammarturi) di qualche settimana prima. L'Ale Rigamonti passa per un saluto ma è ridotta a un cencio dal virus, scappa a casa senza manco far la doccia; Nadiuccia Rovida scompare chissà dove, e il qui scrivente, come un'anima in pena (o come un pirla), la cerca invano nel parcheggio del palasport, sotto una gelida pioggia invernale, scrutando tra le ombre. Mentre Gaiangelo e l'amico Paolo Ganguzza sono chissà dove, lontani da questa Varese che sembra poter far benissimo a meno di loro. Ad acuire la depressione c'è un clamoroso sbaglio di strada, che fa vagare la Comitatomobile per mezz'ora abbondante prima di ritrovare l'imbocco dell'A9. Fine.
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Nadia Rovida in lunetta. Non una gran partita per lei. Ma tornerà grande.
Ci si aspettava una partita tirata fino in fondo, visto che le due squadre partivano da pari punti e si giocavano moltissimo (in pratica la possibilità di non dipendere dai risultati degli altri all'ultima giornata). Invece è stato un quasi dominio di Varese. Metto il "quasi" perché Vittuone ha avuto uno sprazzo, all'inizio del 3° quarto, in cui si è riportata a -1 e sembrava poter ribaltare la partita; ma poi Varese ha trovato il modo di scardinare la zona "allungata" che l'aveva messa un po' in difficoltà e ha ripreso il largo, fino al 73-52 finale.
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La giovane Dal Verme, marcata dall'altrettanto giovane Grotto, cerca una compagna; si scorgono, dietro, Rovida, Galasso(seminascosta), Bonfanti e Catella.
Varese dominante a rimbalzo, costante (salvo qualche piccolo passaggio a vuoto) nel cercare canestri in avvicinamento, soprattutto con Vaccaro in entrata e Gatti ben servita in post basso, mentre Vittuone si è intestardita in tiri dalla media o da 3 che non entravano quasi mai (merito anche di Varese che ha blindato l'area in difesa).
Inoltre Vittuone ha avuto un contributo offensivo consistente solo da De Fiori (23 punti), mentre Varese ha avuto in serata straordinaria Vaccaro (giocatrice che sa inventare canestri splendidi ma è anche di estrema sostanza, rapina rimbalzi in attacco, recupera, passa bene: quando è in serata è il prototipo dell'ala piccola ideale per questi livelli), Gatti (versione "Shaquille O'Cats", ma lo Shaquille dei tempi belli, non quello bolso di adesso; 18 punti e 18 rimbalzi più una presenza inquietante là in mezzo; pregadio-sperandio che questa ragazza dell'88 trovi continuità, perché con le sue caratteristiche, in giro non ne vedo molte altre :o: ) e soprattutto capitan "Kuz" Catella, partitone: non solo perché ha segnato sempre, comunque e quantunque (26 punti con 5/7 da 2, 3/5 da 3, 7/7 ai liberi), ma anche perché, dall'alto dei suoi 33 anni, è leader assoluta per le giovanissime compagne (3 "under 20" in quintetto, ormai, più Vaccaro che è dell'85), è sempre lì che le carica, consola, galvanizza, e poi al Comitato piacciono le giocatrici che dopo un bel canestro si gasano, mulinano le braccia, insomma fanno capire di non essere dei robot, come certe che sembrano prive di qualsiasi passione umana, manco fossero impiegate delle Poste. Alla gente (anche se purtroppo il pubblico varesino è sempre scarsetto, diciamo 70 persone sabato nella "cattedrale" PalaWhirlpool) piace vedere urla, smorfie, esultanze anche scomposte, come quella che ha avuto Catella dopo la tripla che ha aperto il parzialissimo di 10-0 che ha chiuso definitivamente la partita.
Per chiudere su Varese altre due citazioni: Sechi che ha segnato 11 punti nella ripresa, compreso un "canestronzo" subendo fallo, allo scadere dei 24", per un +11 importante; e per la piccolissima Fusaro, classe '91, codini da collegiale, scricciolo che se Gatti, per sbaglio, le tirasse una panzata finirebbe in orbita, maglietta della salute stile-bimba del minibasket: la vedi e provi pietà per lei, invece poi gioca tanti minuti e ha un'intraprendenza clamorosa, segna il primo tiro in sospensione, poi fa anche errori banali ma ci prova sempre, non si scoraggia mai, difende su De Fiori e non si fa travolgere. Complimenti.
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Una sospensione di De Fiori marcata dalla piccolissima '91 Fusaro.
E' chiaro che tutti questi paroloni, già inutili di per sé, saranno da archiviare qualora Varese perdesse domenica con Valmadrera e quindi (salvo miracoli) si facesse eliminare. Ma intanto una situazione che fino a un mese fa pareva tragica, si è raddrizzata. Allora era Ganguzza il problema? Mai giudicare solo dai risultati (Varese ha vinto due volte all'ultimo tiro mentre prima ne aveva perse una serie: conta anche la sorte, certo che sabato la gestione è stata convincente sotto tutti i punti di vista. Il pluriglorioso Paolo Vittori è sempre pacato, non sclera mai, rasserena. Certo, non conoscerà tantissimo il campionato, per cui non starà a prepararsi alchimie clamorose, ma probabilmente la squadra aveva bisogno soprattutto di ritrovare tranquillità. :) Comunque anche tatticamente, sabato, è parso funzionare tutto bene.
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Un timeout di Vittori (è quello col maglione grigio, mentre all'estrema sinistra c'è "gcorti")...
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... e uno di Riccardi, decisamente più "incazzoso": in effetti per come si è messa la partita non c'era da esser tenerissimo con le sue.
Roberto Riccardi era decisamente più agitato in panchina, ha rimproverato anche duramente le sue. In effetti non si è visto molto di buono per Vittuone. A fine partita il coach lamentava i pochi allenamenti svolti durante la pausa. Non so quanti ne abbia fatti Varese, ma è comunque parsa molto più tonica. Peccato perché Vittuone era in un buon momento prima di Natale. Ora deve ripigliarsi per battere Albino (già eliminata dalla classifica avulsa dopo il k.o. con Valmadrera) e sperare nei risultati altrui.
Versante Favorite del Comitato: una serata tragica. :cry: Già sapevamo che Gaia Angelo non sarebbe stata della partita. Il suo nome, in queste settimane di sosta, è stato accostato dai pettegoloni (categoria dalla quale noi categoricamente ci dissociamo) a varie squadre di B2 ma anche alle svizzere di Riva S. Vitale (massima serie elvetica). In settimana è probabile la svolta definitiva, ma è difficile, almeno pare, che torni a vestire la maglia di Varese in questa stagione. :woot: Da notare però che Varese senza di lei (e senza Manera e Pescatore, le precedenti due che hanno detto "ciao ciao") ha vinto le ultime 3 partite...
Nadia Rovida: c'era ma è sparita dal campo, ahilei, nella ripresa, dopo un primo tempo con qualche spunto discreto (6 punti). Dopo l'intervallo non ha più trovato il canestro, né da sotto né da fuori (2/13 totale) e si è anche beccata uno stoppone da Gatti: a differenza dell'andata la potenza della "Miciona" ha avuto la meglio sull'agilità della nostra. :o:
Alessandra Rigamonti: peggio che mai. Non per colpa sua, povirazza, ma per un virus intestinale che l'ha colpita in mattinata, consentendole di giocare sì e no 5 minuti.
Nel dopopartita, poi, a parte un'emozionante attesa collettiva dei risultati dagli altri campi, altro smacco molteplice per il Comitato dopo il fiasco di Sesto S. Giovanni (colloquio con Frantini interrotto sul nascere da Rosy Bozzolo, alias Mammarturi) di qualche settimana prima. L'Ale Rigamonti passa per un saluto ma è ridotta a un cencio dal virus, scappa a casa senza manco far la doccia; Nadiuccia Rovida scompare chissà dove, e il qui scrivente, come un'anima in pena (o come un pirla), la cerca invano nel parcheggio del palasport, sotto una gelida pioggia invernale, scrutando tra le ombre. Mentre Gaiangelo e l'amico Paolo Ganguzza sono chissà dove, lontani da questa Varese che sembra poter far benissimo a meno di loro. Ad acuire la depressione c'è un clamoroso sbaglio di strada, che fa vagare la Comitatomobile per mezz'ora abbondante prima di ritrovare l'imbocco dell'A9. Fine.
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Nadia Rovida in lunetta. Non una gran partita per lei. Ma tornerà grande.
venerdì 4 gennaio 2008
Studio sull'utilizzo delle under 22 in A2
Pubblicato anche su Basketnet.it, sezione A2 femminile. E' un'analisi ispirata dalla Peluche League... ma sull'A2 reale.
È doveroso iniziare con una confessione.
Questo studio sulle under 22 che militano nella nostra A2 avrebbe dovuto dimostrare una tesi: che la produzione di punti da parte delle giovani è in calo rispetto all'anno scorso. Perché guardare i punti e non la valutazione o i minuti giocati? Intanto perché le statistiche di A2 per queste ultime due voci non sono complete; e poi perché, nonostante i “fini intenditori” amino ripetere che c’è ben altro nel basket che far canestro, siamo convinti che chi segna tanto conti più di chi segna poco o nulla. E lo scopo iniziale di questa ricerca era, appunto, mostrare con l’evidenza delle cifre che nel giro di un solo anno l’importanza delle giovani in A2 è calata.
Un'impressione dettata da non sappiamo bene cosa: forse dai soliti discorsi dei disfattisti, secondo i quali le giovani hanno sempre meno spazio e sono sempre più scarse. Fatto sta che eravamo talmente convinti del risultato finale dell’analisi da aver già preparato 3 dotte motivazioni per spiegare il fenomeno:
a) la perdita, rispetto al plotone under 22 dell'anno scorso, di molte valide giocatrici, sia quelle della classe '85, per superamento dell'età-limite di questa analisi (come Laura Perseu, Laura Fumagalli, Francesca Mariani, Jessica Cergol, Laura Gorla, Valentina Maggi, Michela Santonastaso), sia varie altre per cambio di categoria (Giulia Gatti, Chiara Rossi e numerose trevigiane retrocesse): tanti elementi da doppia cifra, che non ci sembravano compensate da una classe '86 oggettivamente meno ricca di "stelle", o da nuovi arrivi;
b) il raddoppio delle retrocessioni, da 2 a 4 per girone: si sa che quando una società ha paura tende ad affidarsi più alle veterane che alle incostanti giovincelle;
c) il taglio di due squadre in A1, con conseguente discesa in A2 di veterane importanti, e la diffusione ormai quasi generale della straniera, con l'identico effetto di togliere spazio alle giovani.
A questo punto restava solo da fare un paziente ma semplice lavoro di confronto numerico: le migliori 30 marcatrici under 22 (dall'85 in poi) dell'A2 dell'anno scorso contro le migliori 30 (dall'86 in poi) di quest'anno. I numeri avrebbero mostrato con drammatica evidenza il crollo della produzione offensiva delle giovani, il che ci avrebbe permesso di fare un figurone lanciando un accorato allarme, perché si sa che quando si grida allo sfascio e alla crisi si strappano sempre applausi convinti.
Ma ecco i risultati della ricerca.
Migliori marcatrici under 22 (1985-successive) - A2 2006/07 -
1) Perseu (85, Battipaglia) media punti 19,5
2) Caracciolo (86, Vicenza) 17,5
3) C. Rossi (88, Treviso) 14,6
4) Fumagalli (85, Carugate) 13,5
5) J. Cergol (85, Muggia) 13,1
6) S. Giorgi (86, Livorno) 11,9
7) Maggi (85, Palestrina) 11,8
8) Mariani (85, Livorno) 10,2
9) Santonastaso (85, Umbertide) 9,8
10) Zambarda (87, Bolzano) 9,6
11) Brunetti (88, Cus Cagliari) 9,5
12) Crippa (89, Geas Sesto) 9,3
13) Valerio (87, Marghera) 9,2
14) Striulli (90, Udine) 9,0
15) Freschi (88, Treviso) 8,7
16) Gorla (85, Ancona) 8,0
17) S. Conti (88, Treviso) 7,7
18) Calastri (85, Geas Sesto) 7,6
18) Mezgec (85, Muggia) 7,6
18) Azzellini (86, Palestrina-Livorno) 7,6
18) Corà (90, Vicenza) 7,6
22) Racca (87, Borgotaro) 7,3
23) Buccianti (86, Livorno) 7,2
24) Bindelli (90, S.G. Valdarno) 7,1
24) Pianezzola (88, Udine) 7,1
24) Barisoni (88, Treviso) 7,1
27) Scanzani (86, Reggio E.) 6,1
27) Carlesi (86, Livorno) 6,1
29) Meneghin (87, Treviso) 5,9
30) De Gianni (88, Udine) 5,8
(NB: sono state considerate le giocatrici che abbiano disputato almeno 15 partite in stagione)
Migliori marcatrici under 22 (1986-successive) - A2 2007/08 -
1) Caracciolo (86, Bolzano) media punti 19,2
2) Brunetti (88, Cus Cagliari) 16,4
3) Striulli (90, Udine) 12,0
4) Racca (87, Broni) 11,8
5) Carangelo (92, Cervia) 11,4
6) Crippa (89, Geas Sesto) 11,2
7) Valerio (87, Alcamo) 10,0
8) Azzellini (86, Battipaglia) 9,8
9) Bove (88, Napoli) 9,7
10) Giordano (89, Napoli) 9,6
11) Scanzani (86, Reggio E.) 9,5
12) Mini (86, Bologna) 9,4
13) Contestabile (87, Palestrina) 9,0
14) Arturi (87, Geas Sesto) 8,7
15) Freschi (88, Alghero) 8,6
16) Corsi (89, Firenze) 8,5
17) Buccianti (86, Livorno) 8,4
17) F. Fabbri (88, Firenze) 8,4
19) Fabris (86, Muggia) 8,1
19) Scibelli (86, Carugate) 8,1
21) Marulli (86, Geas Sesto) 7,9
22) Visconti (87, Cavezzo) 7,8
22) Zambarda (87, S. Bonifacio) 7,8
22) Pavia (89, Reggio E.) 7,8
25) Tarantino (88, Alghero) 7,3
26) Consorti (86, Reggio E.) 7,1
26) Vujovic (87, Crema) 7,1
28) Profetti (86, Reggio E.) 7,0
28) Bona (89, Battipaglia) 7,0
30) Vicenzotti (89, Udine) 6,8
30) Pierno (89, Napoli) 6,8
(NB: dati aggiornati al dodicesimo turno d'andata - sono state considerate le giocatrici che abbiano disputato almeno 6 partite)
Che quadro è emerso dal confronto?
a) A livello di “top 10” si registra effettivamente un calo, ma non così significativo: 5 giocatrici sopra i 13 di media l’anno scorso contro solo 2 quest’anno, d’accordo, ma poi il divario inizia ad appiattirsi e abbiamo 8 in doppia cifra la passata stagione contro 7 in questa.
b) Già nella fascia di mezzo, tra le posizioni 11 e 20, si registra un sorpasso in favore delle “under” di quest’anno: 20 giocatrici con almeno 8 punti a partita, contro 16 l’anno passato; e sul fondo, per entrare in classifica è necessaria una media di 6,8, mentre l’anno scorso ne bastavano 5,8. In sintesi: ci sono probabilmente meno “stelle” ma in compenso c’è una fascia media (non protagoniste assolute, ma importanti nelle rispettive squadre) più abbondante, il che è sicuramente un dato positivo perché di solito gli addetti ai lavori lamentano una carenza di “quantità” oltre che di qualità.
c) Nella classifica di quest’anno compaiono ai piani alti molte giocatrici “sotto età” , dalla ’90 Striulli alla ’92 Carangelo, ma anche l’88 Brunetti e l’89 Crippa e così via. Ottima notizia per il futuro, ma anche ottime possibilità che la loro media punti a fine stagione sia ancora più alta, visto che una 18-19enne ha più margini di crescita rapida rispetto a una 21-22enne. Per cui, se rifacessimo l’analisi a fine stagione, magari il confronto sarebbe ancor più a favore delle “under” attuali.
Bilancio finale?
Abbiamo gettato nel cestino la tesi di partenza e preso atto (tutto sommato con sollievo, anche se l’accorato appello che avevamo in canna è andato a farsi benedire; e se dici che le cose vanno benino non ti fila nessuno) che in A2 le giovani che fanno canestro ci sono anche quest'anno. Certo, sarebbe ancora più interessante fare un confronto con 4-5 stagioni fa, magari anche 10, anziché con l’anno scorso. Se qualcun altro se ne vuole incaricare, ben venga.
Qui concludiamo con una nota di merito per le squadre con maggior presenza di giocatrici nella "top 30" di quest'anno: capeggia Reggio Emilia con 4, seguono Geas Sesto S. Giovanni e Napoli con 3. Nel caso delle prime due, la classifica sta ampiamente supportando la politica pro-giovani. E anche la terza, per una neopromossa, non sta andando affatto male.
È doveroso iniziare con una confessione.
Questo studio sulle under 22 che militano nella nostra A2 avrebbe dovuto dimostrare una tesi: che la produzione di punti da parte delle giovani è in calo rispetto all'anno scorso. Perché guardare i punti e non la valutazione o i minuti giocati? Intanto perché le statistiche di A2 per queste ultime due voci non sono complete; e poi perché, nonostante i “fini intenditori” amino ripetere che c’è ben altro nel basket che far canestro, siamo convinti che chi segna tanto conti più di chi segna poco o nulla. E lo scopo iniziale di questa ricerca era, appunto, mostrare con l’evidenza delle cifre che nel giro di un solo anno l’importanza delle giovani in A2 è calata.
Un'impressione dettata da non sappiamo bene cosa: forse dai soliti discorsi dei disfattisti, secondo i quali le giovani hanno sempre meno spazio e sono sempre più scarse. Fatto sta che eravamo talmente convinti del risultato finale dell’analisi da aver già preparato 3 dotte motivazioni per spiegare il fenomeno:
a) la perdita, rispetto al plotone under 22 dell'anno scorso, di molte valide giocatrici, sia quelle della classe '85, per superamento dell'età-limite di questa analisi (come Laura Perseu, Laura Fumagalli, Francesca Mariani, Jessica Cergol, Laura Gorla, Valentina Maggi, Michela Santonastaso), sia varie altre per cambio di categoria (Giulia Gatti, Chiara Rossi e numerose trevigiane retrocesse): tanti elementi da doppia cifra, che non ci sembravano compensate da una classe '86 oggettivamente meno ricca di "stelle", o da nuovi arrivi;
b) il raddoppio delle retrocessioni, da 2 a 4 per girone: si sa che quando una società ha paura tende ad affidarsi più alle veterane che alle incostanti giovincelle;
c) il taglio di due squadre in A1, con conseguente discesa in A2 di veterane importanti, e la diffusione ormai quasi generale della straniera, con l'identico effetto di togliere spazio alle giovani.
A questo punto restava solo da fare un paziente ma semplice lavoro di confronto numerico: le migliori 30 marcatrici under 22 (dall'85 in poi) dell'A2 dell'anno scorso contro le migliori 30 (dall'86 in poi) di quest'anno. I numeri avrebbero mostrato con drammatica evidenza il crollo della produzione offensiva delle giovani, il che ci avrebbe permesso di fare un figurone lanciando un accorato allarme, perché si sa che quando si grida allo sfascio e alla crisi si strappano sempre applausi convinti.
Ma ecco i risultati della ricerca.
Migliori marcatrici under 22 (1985-successive) - A2 2006/07 -
1) Perseu (85, Battipaglia) media punti 19,5
2) Caracciolo (86, Vicenza) 17,5
3) C. Rossi (88, Treviso) 14,6
4) Fumagalli (85, Carugate) 13,5
5) J. Cergol (85, Muggia) 13,1
6) S. Giorgi (86, Livorno) 11,9
7) Maggi (85, Palestrina) 11,8
8) Mariani (85, Livorno) 10,2
9) Santonastaso (85, Umbertide) 9,8
10) Zambarda (87, Bolzano) 9,6
11) Brunetti (88, Cus Cagliari) 9,5
12) Crippa (89, Geas Sesto) 9,3
13) Valerio (87, Marghera) 9,2
14) Striulli (90, Udine) 9,0
15) Freschi (88, Treviso) 8,7
16) Gorla (85, Ancona) 8,0
17) S. Conti (88, Treviso) 7,7
18) Calastri (85, Geas Sesto) 7,6
18) Mezgec (85, Muggia) 7,6
18) Azzellini (86, Palestrina-Livorno) 7,6
18) Corà (90, Vicenza) 7,6
22) Racca (87, Borgotaro) 7,3
23) Buccianti (86, Livorno) 7,2
24) Bindelli (90, S.G. Valdarno) 7,1
24) Pianezzola (88, Udine) 7,1
24) Barisoni (88, Treviso) 7,1
27) Scanzani (86, Reggio E.) 6,1
27) Carlesi (86, Livorno) 6,1
29) Meneghin (87, Treviso) 5,9
30) De Gianni (88, Udine) 5,8
(NB: sono state considerate le giocatrici che abbiano disputato almeno 15 partite in stagione)
Migliori marcatrici under 22 (1986-successive) - A2 2007/08 -
1) Caracciolo (86, Bolzano) media punti 19,2
2) Brunetti (88, Cus Cagliari) 16,4
3) Striulli (90, Udine) 12,0
4) Racca (87, Broni) 11,8
5) Carangelo (92, Cervia) 11,4
6) Crippa (89, Geas Sesto) 11,2
7) Valerio (87, Alcamo) 10,0
8) Azzellini (86, Battipaglia) 9,8
9) Bove (88, Napoli) 9,7
10) Giordano (89, Napoli) 9,6
11) Scanzani (86, Reggio E.) 9,5
12) Mini (86, Bologna) 9,4
13) Contestabile (87, Palestrina) 9,0
14) Arturi (87, Geas Sesto) 8,7
15) Freschi (88, Alghero) 8,6
16) Corsi (89, Firenze) 8,5
17) Buccianti (86, Livorno) 8,4
17) F. Fabbri (88, Firenze) 8,4
19) Fabris (86, Muggia) 8,1
19) Scibelli (86, Carugate) 8,1
21) Marulli (86, Geas Sesto) 7,9
22) Visconti (87, Cavezzo) 7,8
22) Zambarda (87, S. Bonifacio) 7,8
22) Pavia (89, Reggio E.) 7,8
25) Tarantino (88, Alghero) 7,3
26) Consorti (86, Reggio E.) 7,1
26) Vujovic (87, Crema) 7,1
28) Profetti (86, Reggio E.) 7,0
28) Bona (89, Battipaglia) 7,0
30) Vicenzotti (89, Udine) 6,8
30) Pierno (89, Napoli) 6,8
(NB: dati aggiornati al dodicesimo turno d'andata - sono state considerate le giocatrici che abbiano disputato almeno 6 partite)
Che quadro è emerso dal confronto?
a) A livello di “top 10” si registra effettivamente un calo, ma non così significativo: 5 giocatrici sopra i 13 di media l’anno scorso contro solo 2 quest’anno, d’accordo, ma poi il divario inizia ad appiattirsi e abbiamo 8 in doppia cifra la passata stagione contro 7 in questa.
b) Già nella fascia di mezzo, tra le posizioni 11 e 20, si registra un sorpasso in favore delle “under” di quest’anno: 20 giocatrici con almeno 8 punti a partita, contro 16 l’anno passato; e sul fondo, per entrare in classifica è necessaria una media di 6,8, mentre l’anno scorso ne bastavano 5,8. In sintesi: ci sono probabilmente meno “stelle” ma in compenso c’è una fascia media (non protagoniste assolute, ma importanti nelle rispettive squadre) più abbondante, il che è sicuramente un dato positivo perché di solito gli addetti ai lavori lamentano una carenza di “quantità” oltre che di qualità.
c) Nella classifica di quest’anno compaiono ai piani alti molte giocatrici “sotto età” , dalla ’90 Striulli alla ’92 Carangelo, ma anche l’88 Brunetti e l’89 Crippa e così via. Ottima notizia per il futuro, ma anche ottime possibilità che la loro media punti a fine stagione sia ancora più alta, visto che una 18-19enne ha più margini di crescita rapida rispetto a una 21-22enne. Per cui, se rifacessimo l’analisi a fine stagione, magari il confronto sarebbe ancor più a favore delle “under” attuali.
Bilancio finale?
Abbiamo gettato nel cestino la tesi di partenza e preso atto (tutto sommato con sollievo, anche se l’accorato appello che avevamo in canna è andato a farsi benedire; e se dici che le cose vanno benino non ti fila nessuno) che in A2 le giovani che fanno canestro ci sono anche quest'anno. Certo, sarebbe ancora più interessante fare un confronto con 4-5 stagioni fa, magari anche 10, anziché con l’anno scorso. Se qualcun altro se ne vuole incaricare, ben venga.
Qui concludiamo con una nota di merito per le squadre con maggior presenza di giocatrici nella "top 30" di quest'anno: capeggia Reggio Emilia con 4, seguono Geas Sesto S. Giovanni e Napoli con 3. Nel caso delle prime due, la classifica sta ampiamente supportando la politica pro-giovani. E anche la terza, per una neopromossa, non sta andando affatto male.
giovedì 3 gennaio 2008
Breve su Napoli-Parma (vista in tv)
Intanto stasera s'è vista in tv Napoli-Parma. Ho visto solo l'ultimo quarto, magari domani riguardo la registrazione, comunque mi è parsa una partita con poco sale (Napoli sempre avanti senza mai chiuderla, Parma sempre a ruota senza mai riaprirla davvero), davanti a tribune desolantemente vuote (va be' che là, in questi giorni, hanno da pensare alla monnezza più che al basket, però...). Di Zanoni ho sentito che ha fatto 7 punti ma non ho visto neanche un suo canestro (però ho beccato una bella stoppata che ha rifilato a Holland-Corn), Maiorano è entrata nel finale ma ha sbagliato 3 tiri. Devo ancora vedere i tabellini. Non so, forse catalogheranno anche questa tra le "sconfitte onorevoli" di Parma, ma a parte il fatto che con le sconfitte onorevoli non ci fai nulla, ho visto svarioni ripetuti e a volte imbarazzanti per Parma, con il clou in una rimessa da fondo che Rejchova ha stampato sul retro del tabellone.
Catalogo delle frasi fatte
Buon 2008 cestistico a tutti. Nella consueta fastosa festa di fine anno, il Comitato ha deliberato, pur col voto contrario della senatrice teodem Bidetti, una mozione per individuare, a mo' di proposito per il nuovo anno, le frasi fatte più fastidiose che circolano, quelle che nessuno riesce a fare a meno di ripetere, e che infestano interviste e conversazioni comuni. Il problema non è se siano vere o false, magari qualcuna è anche vera. Ma la ripetizione ossessiva ha stressato.
Il proposito, per i membri del Comitato, è di non pronunziare mai, se non sotto tortura, le frasi elencate, ma anche di far suonare un campanaccio "rivelatorio" allorquando tali frasi vengono pronunciate o scritte, cioè spessissimo.
Sono state suddivise in due sezioni, quella più strettamente cestistica e quella della vita quotidiana. Di seguito presentiamo le due liste, che verranno aggiornate ogni volta che ne viene in mente una nuova.
Ogni contributo è ben accetto.
A) Nel basket:
- "l'importante è la squadra"
- "siamo un gruppo stupendo"
- "la nazionale va male perché ci sono troppe straniere in serie A"
- "le statistiche non servono a niente"
- "il nostro unico obiettivo è la salvezza"
- "nel basket di oggi conta più il fisico della tecnica"
- "prima di tutto viene la difesa"
- "il livello è calato"
- "certe squadre di A2 di oggi, ai miei tempi avrebbero fatto fatica in Promozione"
- "nessuno ha più voglia di sacrificarsi"
- "non si insegnano più i fondamentali"
- "questo basket non mi diverte più" (e allora perché non te ne vai fuori dai maroni?)
- "sono qui per imparare dalle compagne"
- "il movimento è allo sbando"
B) Nella vita di tutti i giorni:
- "questo governo non sta facendo niente"
- "ogni anno è sempre peggio"
- "il Paese è sull'orlo del baratro"
- "è colpa degli estracomunitari" (pronunciato con la "s" al posto della "x")
- "così non si può andare avanti"
- "le riforme di cui questo Paese ha bisogno"
Il proposito, per i membri del Comitato, è di non pronunziare mai, se non sotto tortura, le frasi elencate, ma anche di far suonare un campanaccio "rivelatorio" allorquando tali frasi vengono pronunciate o scritte, cioè spessissimo.
Sono state suddivise in due sezioni, quella più strettamente cestistica e quella della vita quotidiana. Di seguito presentiamo le due liste, che verranno aggiornate ogni volta che ne viene in mente una nuova.
Ogni contributo è ben accetto.
A) Nel basket:
- "l'importante è la squadra"
- "siamo un gruppo stupendo"
- "la nazionale va male perché ci sono troppe straniere in serie A"
- "le statistiche non servono a niente"
- "il nostro unico obiettivo è la salvezza"
- "nel basket di oggi conta più il fisico della tecnica"
- "prima di tutto viene la difesa"
- "il livello è calato"
- "certe squadre di A2 di oggi, ai miei tempi avrebbero fatto fatica in Promozione"
- "nessuno ha più voglia di sacrificarsi"
- "non si insegnano più i fondamentali"
- "questo basket non mi diverte più" (e allora perché non te ne vai fuori dai maroni?)
- "sono qui per imparare dalle compagne"
- "il movimento è allo sbando"
B) Nella vita di tutti i giorni:
- "questo governo non sta facendo niente"
- "ogni anno è sempre peggio"
- "il Paese è sull'orlo del baratro"
- "è colpa degli estracomunitari" (pronunciato con la "s" al posto della "x")
- "così non si può andare avanti"
- "le riforme di cui questo Paese ha bisogno"
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