Di seguito un resoconto e qualche foto di Varese-Vittuone di sabato, cui ha assistito un rappresentante del Comitato. Mi scuso con Varese se le foto di gioco sono tutte con Vittuone in attacco, ma nel 1° tempo ero dietro quel lato del campo, mentre nel secondo mi sono spostato dalla parte di fronte e c'erano le panchine di mezzo, per cui le foto sono venute malissimo...
Ci si aspettava una partita tirata fino in fondo, visto che le due squadre partivano da pari punti e si giocavano moltissimo (in pratica la possibilità di non dipendere dai risultati degli altri all'ultima giornata). Invece è stato un quasi dominio di Varese. Metto il "quasi" perché Vittuone ha avuto uno sprazzo, all'inizio del 3° quarto, in cui si è riportata a -1 e sembrava poter ribaltare la partita; ma poi Varese ha trovato il modo di scardinare la zona "allungata" che l'aveva messa un po' in difficoltà e ha ripreso il largo, fino al 73-52 finale.
image
La giovane Dal Verme, marcata dall'altrettanto giovane Grotto, cerca una compagna; si scorgono, dietro, Rovida, Galasso(seminascosta), Bonfanti e Catella.
Varese dominante a rimbalzo, costante (salvo qualche piccolo passaggio a vuoto) nel cercare canestri in avvicinamento, soprattutto con Vaccaro in entrata e Gatti ben servita in post basso, mentre Vittuone si è intestardita in tiri dalla media o da 3 che non entravano quasi mai (merito anche di Varese che ha blindato l'area in difesa).
Inoltre Vittuone ha avuto un contributo offensivo consistente solo da De Fiori (23 punti), mentre Varese ha avuto in serata straordinaria Vaccaro (giocatrice che sa inventare canestri splendidi ma è anche di estrema sostanza, rapina rimbalzi in attacco, recupera, passa bene: quando è in serata è il prototipo dell'ala piccola ideale per questi livelli), Gatti (versione "Shaquille O'Cats", ma lo Shaquille dei tempi belli, non quello bolso di adesso; 18 punti e 18 rimbalzi più una presenza inquietante là in mezzo; pregadio-sperandio che questa ragazza dell'88 trovi continuità, perché con le sue caratteristiche, in giro non ne vedo molte altre :o: ) e soprattutto capitan "Kuz" Catella, partitone: non solo perché ha segnato sempre, comunque e quantunque (26 punti con 5/7 da 2, 3/5 da 3, 7/7 ai liberi), ma anche perché, dall'alto dei suoi 33 anni, è leader assoluta per le giovanissime compagne (3 "under 20" in quintetto, ormai, più Vaccaro che è dell'85), è sempre lì che le carica, consola, galvanizza, e poi al Comitato piacciono le giocatrici che dopo un bel canestro si gasano, mulinano le braccia, insomma fanno capire di non essere dei robot, come certe che sembrano prive di qualsiasi passione umana, manco fossero impiegate delle Poste. Alla gente (anche se purtroppo il pubblico varesino è sempre scarsetto, diciamo 70 persone sabato nella "cattedrale" PalaWhirlpool) piace vedere urla, smorfie, esultanze anche scomposte, come quella che ha avuto Catella dopo la tripla che ha aperto il parzialissimo di 10-0 che ha chiuso definitivamente la partita.
Per chiudere su Varese altre due citazioni: Sechi che ha segnato 11 punti nella ripresa, compreso un "canestronzo" subendo fallo, allo scadere dei 24", per un +11 importante; e per la piccolissima Fusaro, classe '91, codini da collegiale, scricciolo che se Gatti, per sbaglio, le tirasse una panzata finirebbe in orbita, maglietta della salute stile-bimba del minibasket: la vedi e provi pietà per lei, invece poi gioca tanti minuti e ha un'intraprendenza clamorosa, segna il primo tiro in sospensione, poi fa anche errori banali ma ci prova sempre, non si scoraggia mai, difende su De Fiori e non si fa travolgere. Complimenti.
image
Una sospensione di De Fiori marcata dalla piccolissima '91 Fusaro.
E' chiaro che tutti questi paroloni, già inutili di per sé, saranno da archiviare qualora Varese perdesse domenica con Valmadrera e quindi (salvo miracoli) si facesse eliminare. Ma intanto una situazione che fino a un mese fa pareva tragica, si è raddrizzata. Allora era Ganguzza il problema? Mai giudicare solo dai risultati (Varese ha vinto due volte all'ultimo tiro mentre prima ne aveva perse una serie: conta anche la sorte, certo che sabato la gestione è stata convincente sotto tutti i punti di vista. Il pluriglorioso Paolo Vittori è sempre pacato, non sclera mai, rasserena. Certo, non conoscerà tantissimo il campionato, per cui non starà a prepararsi alchimie clamorose, ma probabilmente la squadra aveva bisogno soprattutto di ritrovare tranquillità. :) Comunque anche tatticamente, sabato, è parso funzionare tutto bene.
image
Un timeout di Vittori (è quello col maglione grigio, mentre all'estrema sinistra c'è "gcorti")...
image
... e uno di Riccardi, decisamente più "incazzoso": in effetti per come si è messa la partita non c'era da esser tenerissimo con le sue.
Roberto Riccardi era decisamente più agitato in panchina, ha rimproverato anche duramente le sue. In effetti non si è visto molto di buono per Vittuone. A fine partita il coach lamentava i pochi allenamenti svolti durante la pausa. Non so quanti ne abbia fatti Varese, ma è comunque parsa molto più tonica. Peccato perché Vittuone era in un buon momento prima di Natale. Ora deve ripigliarsi per battere Albino (già eliminata dalla classifica avulsa dopo il k.o. con Valmadrera) e sperare nei risultati altrui.
Versante Favorite del Comitato: una serata tragica. :cry: Già sapevamo che Gaia Angelo non sarebbe stata della partita. Il suo nome, in queste settimane di sosta, è stato accostato dai pettegoloni (categoria dalla quale noi categoricamente ci dissociamo) a varie squadre di B2 ma anche alle svizzere di Riva S. Vitale (massima serie elvetica). In settimana è probabile la svolta definitiva, ma è difficile, almeno pare, che torni a vestire la maglia di Varese in questa stagione. :woot: Da notare però che Varese senza di lei (e senza Manera e Pescatore, le precedenti due che hanno detto "ciao ciao") ha vinto le ultime 3 partite...
Nadia Rovida: c'era ma è sparita dal campo, ahilei, nella ripresa, dopo un primo tempo con qualche spunto discreto (6 punti). Dopo l'intervallo non ha più trovato il canestro, né da sotto né da fuori (2/13 totale) e si è anche beccata uno stoppone da Gatti: a differenza dell'andata la potenza della "Miciona" ha avuto la meglio sull'agilità della nostra. :o:
Alessandra Rigamonti: peggio che mai. Non per colpa sua, povirazza, ma per un virus intestinale che l'ha colpita in mattinata, consentendole di giocare sì e no 5 minuti.
Nel dopopartita, poi, a parte un'emozionante attesa collettiva dei risultati dagli altri campi, altro smacco molteplice per il Comitato dopo il fiasco di Sesto S. Giovanni (colloquio con Frantini interrotto sul nascere da Rosy Bozzolo, alias Mammarturi) di qualche settimana prima. L'Ale Rigamonti passa per un saluto ma è ridotta a un cencio dal virus, scappa a casa senza manco far la doccia; Nadiuccia Rovida scompare chissà dove, e il qui scrivente, come un'anima in pena (o come un pirla), la cerca invano nel parcheggio del palasport, sotto una gelida pioggia invernale, scrutando tra le ombre. Mentre Gaiangelo e l'amico Paolo Ganguzza sono chissà dove, lontani da questa Varese che sembra poter far benissimo a meno di loro. Ad acuire la depressione c'è un clamoroso sbaglio di strada, che fa vagare la Comitatomobile per mezz'ora abbondante prima di ritrovare l'imbocco dell'A9. Fine.
image
Nadia Rovida in lunetta. Non una gran partita per lei. Ma tornerà grande.
Nessun commento:
Posta un commento