lunedì 14 gennaio 2008

Il Bollettino Lombardo (12)

B1

Non poteva finire in modo normale, questo (mezzo) campionato rocambolesco che è stato il girone lombardo. 5 squadre su 8 ancora sospese tra salvezza e purgatorio alla vigilia dell'ultima giornata. E alla fine le due che avevano più possibilità di passare vanno fuori, e tra le due che arraffano la qualificazione in extremis c'è quella che era ultima da sola fino a 2 giornate prima, e che oltre a vincere aveva bisogno di altri due risultati a favore. Uno dei quali arriva proprio all'ultimo secondo, bruciando un'altra contendente che sembrava essersi vista spianare la strada dalla buona sorte. Ingredibbile!

Ma facciamo nomi, cognomi e indirizzi, se no non si capisce niente. La poco opportuna non contemporaneità delle partite mette Rho di fronte a Costamasnaga con un giorno d'anticipo sulle altre. Comprensibilmente Rho ha più motivazioni rispetto a una capolista che al massimo può rischiare di perdere 2 punti utili per la prossima fase (ma poi non andrà affatto così). Sicché a metà 2° quarto si è sul 23-9 Rho. A quel punto viene espulso coach Fritz, alias Frigerio, per proteste: fotocopia dell'andata. E pure in questo caso Costa si scuote e passa avanti. Ma stavolta c'è super-Marta Ceppi (che, ricordiamo, come picco della carriera vanta il titolo di Mvp al torneo di Binzago 2002), che ne mette 23 con 5/10 da 3, poi la difesa di Rho tiene Costa a 8 punti nell'ultimo quarto ed è 60-50.
4 punti per la nostra Claudia Biscari, che come abbiamo visto nottetempo ha concepito quella fine poesiola scaramantica che abbiamo riportato:

Una rima voglio di nuovo regalare,
sa mai che qualcosa possa cambiare
di tentativi ne abbiamo fatti tanti,
ma l’importante è che servano ad evitare I pianti
Mutande, reggiseni, mascotte e canzoni,
Di tutto pur di levarci I playout dai coglioni
Sul campo oggi bene dobbiamo giocare,
Per poi domani andare allegre a gufare
Forza raga,ci dobbiamo divertire,
Per poi ai playoff farci applaudire!
E ora le tette sinistre non strapazzate,
Anche se, è vero, un pò vanno toccate…

La vittoria poteva non bastare a Rho: infatti Varese e Fiorenzuola l'avrebbero fregata nella classifica avulsa purché vincessero la loro partita. E invece entrambe sono andate incontro a un tracollo con pochi se e pochi ma. Della Varese brillante la settimana prima contro Vittuone rimane poca traccia a Valmadrera: solo una buona partenza per le orfane di Manera, Pescatore e Angelo (ma ormai sembravano assenze del tutto metabolizzate), che poi si spengono contro il pressing delle lecchesi guidate dall'ex-Comense e Pomezia Claudia Bussola (23 punti). 57-38 e attesa per i responsi dagli altri campi: Varese col k.o. è fuori, Valma ha bisogno di un doppio regalo, da Biassono contro Fiorenzaus e da Albino contro Vittuone.

Contemporaneamente Biassono spegneva senza troppi complimenti le speranze di Fiorenzuola: equilibrio solo per 2 quarti, poi Biass tira benissimo da 2 (nonostante gli acciacchi di Gariboldi e Zanon) e finisce 67-45. Benone la quasi-Favorita Scudiero (17 punti con 7/10 dal campo per la ragazza da Mocchirolo). E Fieur l'è foeura (fuori) :wacko: per classifica avulsa.

Le notizie rianimano Vittuone che, in quel momento, sta annaspando sul -6 a 3' dalla fine con la già eliminata Albino. Occasione su un piatto d'argento per le altomilanesi che sembravano mezze spacciate alla vigilia: con una vittoria passerebbero per via della già citata classifica avulsa. Vittuone riesce a rimontare e va anche a +2, ma poi, sul punteggio in parità, c'è un sanguinoso doppio 0/2 in lunetta di Rovida (solo 6 punti e appena 5 tiri per lei nella partita decisiva, sigh sigh) e di Reali, sicché Albino ha l'ultima palla e Gatti s'inventa un canestronzo allo scadere. In quel preciso momento i tifosi di Valmadrera, raccolti davanti al maxischermo con le immagini da Vittuone, esplodono in un urlo liberatorio, cantando a squarciagola "Smells like teen spirit", capolavoro dei Nirvana datato 1991, che nell'ultima parte fa: "A mulatto, an albino, a mosquito, my libido, yeah!".
Mentre anche Roberto Riccardi esplode in un urlo, ma di altro tipo, per l'occasione d'oro gettata alle ortiche. Il coach vittuonese aveva convenuto col qui scrivente, tempo addietro, che visto l'equilibrio pazzesco si sarebbe deciso tutto all'ultimo secondo dell'ultima partita. Ahilui, è andata proprio così, ma a svantaggio suo.

Comunque, come già detto la scorsa settimana, la sostanza è che solo 2 squadre, in 'sto girone, han convinto davvero, cioè Costa e Biassono (20 punti, 10 vinte-4 perse per entrambe; Biass platonica vincitrice della prima fase per gli scontri diretti). Le altre, salvo Rho che ha fatto qualcosina in più (14 punti, 7-7) si sono equivalse e alla fine è stato più il caso (classifica avulsa) che il merito a decidere. Infatti, del plotone a quota 12 (Valma-Albino-Fiore-Varese) più Vittuone che alla fine, per un canestro in meno, è ottava anziché quarta (!), nessuna ha meritato più delle altre. Ma si sa, avere fortuna è una qualità fondamentale nello sport.

Alla fine di tutto 'sto trambusto ci si tuffa nuovamente nei pallottolieri per stabilire le classifiche della seconda fase. Com'è noto è Lavagna a partire al comando nella poule-promozione, con Costa subito dietro, mentre nella poule-salvezza si registra un'incul... doppia per Vittuone che per effetto dello 0-2 con Albino si ritrova penultimo davanti solo alla cenerentola Savona.


B2

Finisce il girone d'andata con Cantù campione d'inverno. Ma la squadra di Gavazzi trema: non solo a Trescore dove vince di 2 con le locali che sbagliano 2 volte allo scadere, ma anche per l'infortunio di Capiaghi che vede a rischio la sua stagione. Speriamo davvero di no perché è una grande protagonista del campionato, oltre che giovane ed ex-torneo di Binzago pure lei.
Subito dietro rimane Lodi che sbanca Vertemate.
Poi le due più in evidenza di quest'ultimo turno, ovvero Mariano, che dilaga nel finale a Canegrate (imbattuta da 4 partite), e il San Gabriele Milano, che spezza la lunghissima serie di Urago (era a quota 8), priva di Flynn, con una difesa bestiale che argina Marcolini e Martin e concede la bruttezza di 22 punti negli ultimi 30 minuti. Urago è raggiunta da Usmate all'ultimo posto utile per i playoff (cioè il quinto).

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