lunedì 5 marzo 2012

Diario (79)

 EDIZIONE SEMI-RIDOTTA


Weekend del 3-4 marzo

--> Ai tempi del tribolato rapporto tra basket e Rai negli anni '90, un aneddoto che circolava, emblematico della stima di cui godeva il nostro sport, era che un alto funzionario della tv di stato, all'obiezione che non era giusto trasmettere sempre e soltanto il secondo tempo delle partite, replicasse: "Embè? Lo sanno tutti che nel basket il primo tempo non conta nulla". :sick: Memori di questo insegnamento, domenica abbiamo tentato un esperimento estremo di fruizione liofilizzata di partite. C'erano Milano-Alghero di A2 alle 17 e Geas-Cagliari di A1 alle 18. Doppia sfida sull'asse meneghino-nuragico, per capire se i due team di casa avevano la forza di scacciare la crisi. Complicazione: un impegno inderogabile che teneva bloccato il qui scrivente fino alle 17.20 dalle sue parti (no, non era la contemporanea mattanza subita dalle paesane di Binzago dal Geas nell'Under 13, vendetta trasversale di Nonino: 23-130. Non c'entrava per una volta il basket). :cry: :cry: Soluzione: arrivare per il secondo tempo dell'A2 e poi trasferirsi a rotta di collo a Cinisello per il secondo tempo dell'A1. "Tanto il primo tempo non conta un c...". Peccato che qualcosa è andato storto, e in entrambi i casi, all'arrivo, la partita era già in frigorifero. :woot: Due ore complessive di macchina, corse dal parcheggio al campo per guadagnar secondi, senza potersi godere l'incipiente arietta di primavera; il tutto per vedere solo minuti di garbage time.

--> Prima tappa. Uscendo avevamo fatto in tempo a pigliare un aggiornamento dal "live score": Milano era già sul 28-12 dopo 11 o 12 minuti. Frantini, autrice di una partenza sparata come spesso le accade, era già a 11 punti. Siamo arrivati sul 37-24 a metà 3° quarto. Evidentemente il ritmo s'era abbassato parecchio e Alghero era riuscita a tamponare la legnata, non abbastanza però da rifarsi sotto sul serio. Apprenderemo poi che Brioschi è stata schierata in regia nel brillante inizio (20-5 al 10') e che Gottardi è stata la principale protagonista tra fine 2° e inizio 3° quarto. In effetti la "Frizzantissima" (rispolveriamo questo vecchio soprannome) appare in confortante ripresa di condizione. Poi c'è una Ntumba in versione passatrice (soprattutto scarichi sui raddoppi), e in generale buone circolazioni palla, sia contro la uomo che contro la zona. Un Sanga che segna parecchio dalla media, contrariamente agli ultimi tempi. Insomma sembra che dalla riunione interna di martedì scorso sia uscito qualcosa di buono. Anche se il test di oggi non pare attendibilissimo. Alghero poteva essere insidiosa: incazzata nera dopo lo 0-20 con Biassono, rinforzata con Serano (che però è parsa in ritardo di condizione) e quindi con un trio di lunghe notevole assieme a Slavova e Costanza Giorgi. Però il divario tecnico restava netto, e le cosiddette "catalane" hanno sparacchiato tremendamente (1/19 da 3), specie contro la zona. Milano ha amministrato comoda fino alla fine tra il +15 e il +20, finendo 61-41, con 16 di Gottardi e di Frantini. Buon palliativo, anzi assai fruttuoso visto che, sconfitta San Martino, Milano si ritrova di nuovo terza, sia pure alla pari con le cosiddette "Lupe" e con Muggia (che però ha una partita in più). Bologna e Vigarano ormai hanno blindato le prime due piazze, salvo crolli imprevedibili (+6 a 6 partite dalla fine). Da notare la crescita di Biassono: battendo Cagliari, è passata in 2 settimane dall'ultimo posto a -2 dalla zona-playoff.

--> Seconda tappa. Scatto bruciante verso Cinisello, dove l'aggiornamento via computer prima di partire dava un Geas a +2 all'inizio del 2° quarto, 15-13 dopo un 5-10 iniziale. Speranza di vedere i frangenti decisivi di una partita un pizzico equilibrata. Macché. A 3' dalla fine del 3° quarto si è sul 43-28. Evidentemente Cagliari non l'ha più messa dentro. Cagliari in casa sua ha dato prova di essere temibile, e contro Pozzuoli in tv era parsa una squadra dal talento limitato ma ben allenata (in confronto a Pozzuoli, però, chiunque dà quest'impressione). Ieri non ha fatto vedere granché, solo giocatrici di limitate qualità (la migliore è stata Arioli ma, per quanto lei stia giocando bene non può essere un elemento di privo livello; Wabara invece potrebbe esserlo ma ha fatto 1/10, e sì che i canestri li conosceva...) e una grossa fatica a mantenere il possesso-palla contro un Geas aggressivo il giusto (oltre 30 recuperi). Finisce 66-43 senza alcun sussulto di lì alla fine. Anzi sì, va': un "reverse" volante di Zanoni su rimbalzo in attacco, quasi allo scadere. Si sperava in un canestro delle giovani Pastorino e Gambarini, ma hanno fallito un tiro a testa. Curiosità: abbiamo visto le due sorelle Giorgi nel giro di un'ora. Infatti per Cagliari c'era Sara.
Insomma un Geas che ha macinato l'avversaria con una certa personalità, ma d'altronde, a parte il passo falso a Priolo, le sestesi hanno vinto 4 volte su 4 con le ultime 3 della classe; casomai stanno difettando negli scontri diretti con la fascia medio-alta, quando ci si gioca tanto e si va punto a punto. Laddove invece l'anno scorso erano state puntualissime, costruendo la loro classifica brillante. Ora però c'è una doppietta di scontri appunto diretti, Parma giovedì e Lucca domenica, per dimostrare di saper vincere anche queste partite. L'impressione è che, considerando il calendario difficile di Pozzuoli (va a Faenza, ospita Como, va a Schio), una vittoria nelle ultime 3 gare possa bastare al Geas: e all'ultima giornata c'è Alcamo in casa. Insomma, patemi sì, ma fino a un certo punto.

--> Panoramica. In A1 l'impresa di Lucca con Schio assegna virtualmente il primato a Taranto. Quindi Schio dovrà vincere lo scudetto nella tana altrui; sembrava imbattibile nel periodo prima e durante i playoff di Eurolega, che forse però l'hanno lasciata un po' scarica, anche se Lucca è campo durissimo, come ha dimostrato la stessa andata di Coppa Italia quando il Famila perse addirittura di 13. Da notare la tripla-partita di Gentile, di tabella, e i 30 punti di Willis + 26 di Andrade: strano che Schio conceda così tanto a 2 giocatrici.
Per il 3° posto bel passo avanti della Comense a Parma ma è ancora tutto da decidere perché giovedì c'è Como-Lucca e all'ultima giornata Como-Umbertide. Parma è ormai molto probabile sesta, con possibile rischio se perde col Geas facendosi scippare la differenza canestri. Faenza rischia se perde giovedì con Pozzuoli; s'è fatta asfaltare da Umbertide che non veniva da un buon momento: viene da pensare che abbia fatto un mezzo miracolo col Geas, visto che, per il resto, ultimamente mi pare prenda solo scoppole.
Dell'A2 Nord abbiamo detto, mentre in A2 Sud c'è stato il derby di Spezia, che come all'andata ha arriso alla Termo, però stavolta con un bell'equilbrio (68-72). Non basta per la Virtus la coppia italo-slava Micovic-Vujovic, 40 punti in due, perché di là vanno in 5 in doppia cifra. Pur nel gran casino dei recuperi da disputare, la classifica premia Ragusa davanti alla Termo (-4 ma 2 partite in meno) e a Chieti.

--> Una nota sulla B lombarda, dove domenica Crema ha sbancato nettamente Broni e dunque ora è prima da sola con +2 ma anche 2-0 sulle dirette rivali. Mancano 5 giornate ed è probabile che Crema arrivi fino in fondo come vincente della regular season. Valmadrera si gioca il 2° posto con Broni; Costamasnaga delle giovani di casa più quelle del Geas è quarta quasi sicura; per il 5° posto sfida Bergamo-Carugate. Probabile playout Lodi-Pontevico.

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