C'è stata senza dubbio un'età migliore dell'attuale in termini di floridità economica e quantità di tesserati (adesso non so le cifre del maschile, su quelle del femminile è risaputo il crollo), un'età in cui il basket sembrava in continua crescita, e quest'età si può collocare tra la metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '90. Dal 1992 è iniziata una fase di stallo/recessione/crisi (non so quale sia il termine più appropriato), aggravatasi negli ultimi anni per via della crisi economica generale. Secondo me non è tanto in discussione questo, bensì: a) le responsabilità reali dei dirigenti federal-legaioli; b) l'esistenza di ricette per invertire il trend; c) la giusta misura nel definire la gravità di codesto stallo/recessione/crisi.
Sul piano tecnico, credo che il "meglio/peggio" nel confronto col passato non vada posto in termini assoluti (oggi si vedono eseguire movimenti di rapidità superiore, si tira da 9 metri con disinvoltura, certo sono scomparsi il gancio e altri gesti tecnici ma ne sono comparsi altri, per non parlare della sofisticatezza degli schemi sia offensivi che difensivi), ma in termini di quanto il giuoco che viene praticato piaccia alla gente. E' possibile che il gioco degli anni '80 divertisse più di quello attuale, a prescindere dal fatto che fosse più valido o meno.Una delle partite che mi hanno divertito di più lo scorso anno è stato un Geas-Pozzuoli dove si tirava e si segnava a ritmi tambureggianti, anche se era evidente che ciò si doveva agli svarionacci difensivi reciproci. Negli anni '80 l'elaborazione difensiva era molto inferiore e dunque gli attaccanti forti potevano impazzare e divertire assai di più.
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