sabato 5 gennaio 2013

Mazzoleni alla "Stampa" sull'autoretrocessione Geas

Mario Mazzoleni parla (alla Stampa). Be', abbiamo la conferma per sua bocca che è stata proprio la Bracco la bidonara dell'estate.


La verità, tristissima, è che della scomparsa dal basket di vertice del Geas «non frega niente a nessuno». E se lo dice Mario Mazzoleni, presidente di un club con 57 anni di storia fatta anche di 8 scudetti e di una Coppa Campioni, è il caso di credergli. «Aver lasciato l'A1 dispiace, è chiaro. Ma non ne valeva più la pena: costi esagerati e poca voglia di affrontare di petto la crisi con misure serie. Così, ci siamo autoretrocessi in A3». Due categorie in meno, «ma gli stessi spettatori al palazzetto». E, soprattutto, un budget annuale tagliato dal milione di euro ai 300mila. «Tutto compreso, pure le tasse che noi abbiamo sempre pagato facendo spesso la figura dei pirla con la concorrenza...». Il Geas non è sparito come la Comense, altro pezzo di storia del basket donne, anche perché non ha mai dimenticato la sua vocazione. «Abbiamo 15 scudetti giovanili in bacheca e un impegno sociale che va oltre il fatto agonistico». Così, quando in estate la farmaceutica Bracco («Copriva il 90% del budget...») s'è ritirata, l'istinto di sopravvivenza ha consigliato la mossa più saggia: farsi più in là, puntando tutto sul vivaio. «Ora siamo in testa alla A3 e sinceramente non sentiamo alcuna nostalgia dell'A1. Non pensiamo nemmeno a tornarci, se non cambiano le cose». In effetti, Federazione e Lega continuano a prendersela comoda. Servirebbero provvedimenti seri per limitare i costi, valorizzare le italiane, verificare i bilanci dei club, e invece il massimo campionato perdere pezzi in serie. Ko Geas, Comense, Alcamo, Vigarano, ora Faenza; 10 squadre rimaste in gara e una, la ricca Schio, a fare corsa a sé. «Indietro di questo passo - avverte Mazzoleni - il sistema imploderà». Il Geas, previdente, ha provato a darsi una regolata prima di farsi travolgere del tutto.


Be', "gli stessi spettatori" mi sembra un po' eccessivo.. In mancanza di dati non posso dirlo con certezza, direi che c'è una diminuzione, certo non drastica al punto da far granché la differenza.

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