Superbasket, Superbasket. La rivista, implacabile, denuncia i mali del movimento femminile. A questo punto non si può più tenere la testa sotto la sabbia. Parole scolpite nella pietra.
"Le defezioni nel basket femminile sono ormai troppe. [segue riepilogo defezioni appena avvenute] I campionati, la campagna acquisti risultano falsati; il movimento accusa un colpo gravissimo nell'immagine e nella credibilità mentre mostra le proprie carenze strutturali in tutta la loro evidenza.
Manca professionalità di gestione e di lungimirante programmazione perché pochi sono i dirigenti di provata serietà e capacità. Soprattutto, a dispetto dei tentativi per ovviare al difetto, non esiste un reale mercato per il prodotto cestistico femminile (vedi la sconsolante media spettatori dichiarata dalle società) che, purtroppo, è costretto a reggersi alla sempre provvisoria sovvenzione da parte di mecenati inaffidabili e non attira sponsor in grado di garantire durature basi economiche.
Sono pochissime le aziende presenti nel settore, che hanno scelto di legarsi a una società per reali interessi d'investimento pubblicitario e d'immagine.
E' questa l'insostenibile leggerezza dell'essere del basket donne italiano".
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