martedì 25 marzo 2014

Taccuino illustrato - 128

Completamento del weekend. In A1 ultima di stagione regolare: volata-thriling per l'8° posto playoff, anche se in palio c'era solo il diritto di farsi massacrare da Schio nei quarti, rinviando le vacanze di 10 giorni suppergiù. E prevale Orvieto, che viene tritata 74-50 proprio da Schio (antipasto di quel che sarà uno scontato 2-0), anche se all'intervallo era +2 per le umbre, va detto. Beffata Cagliari, che fa l'impresa su Spezia grazie ai 31 punti di un'Arioli sempre più sorpresa dell'anno (o giocatrice più migliorata, se fossimo in Nba), con 5/11 da 2, 4/8 da 3 e 9/10 ai liberi. :woot: Ma va di sfiga alle nuragiche che S. Martino sgambetta Umbertide, creando così una classifica avulsa in cui Orvieto precede Cagliari e le già eliminate Lupe.
L'altra impresa è di Parma, che batte 73-71 Lucca con un'armonica Harmon (24 punti), risultato che salva il 3° posto di Umbertide ai danni delle nord-toscane, e vale alle concittadine del parmigiano (inteso come formaggio) il 6° posto ai danni di Spezia.
Da segnalare nel derby siculo, ininfluente per la classifica, i 22 di Ballardini ma soprattutto i 23 di Milica Micovic con un 6/6 da 3 che potrebbe essere record di bersagli senz'errori in A1, chi lo sa. :unsure:
Quindi da giovedì (due anticipi) e poi domenica, si entra nei playoff: ci sarà la Rai? Nulla notizia al riguardo. Ormai inutile sperare. Lucca-Venezia, Ragusa-Spezia, Umbertide-Parma e come già detto Schio-Orvieto: la prima e la terza molto aperte, la seconda giocabile, una sola scontata.
E poi c'è il mistero dei "playout aboliti": si è letto che la Fip, accogliendo la richiesta delle società, ha cassato i playout. Ma dopo l'esclusione di Chieti, non erano già auto-aboliti? :blink: Meurlock Holmes indaga. Di certo, alle povere società spossate dopo aver giocato ben 22 partite (qualcuna solo 21), non si poteva chiedere di protrarre ulteriormente la stagione...

Poule Retro A2: a 3 turni dal termine la lotta si restringe a Valmadrera-Biassono al Nord, e Civitanova-Viterbo al Sud. Ma da entrambe le parti, la meglio piazzata è sulla soglia del salvifico +8 sul fanalino. Biassono, dove coach Fassina pare aver drasticamente asciugato le rotazioni (per scelta o per necessità), sfiora il colpo ad Astro Cagliari, ma è beffata da Pacilio allo scadere. Se al prossimo turno Valma ci riesce, a passare ad Astro, fa forse il passo decisivo, considerando il 2-0 negli scontri diretti con Biassò.

Coppa Italia A3: vince dunque Pesaro, 52-40 su S. Marinella senza troppi sussulti (3 punti di margine presi ogni quarto): tutto sommato, meglio aver evitato un altro finale contestato... Ma ha ragione coach Mazzetto di Carugate (uscirà su Pink Basket): se la Copp'Italia è la parata delle 8 migliori squadre, perché non ci devono essere gli 8 migliori arbitri della categoria, maschi o femmine o ermafroditi che siano? :wacko: Un neo in un'organizzazione che ha riscosso consensi (senza star a distinguere meriti della Lega e meriti di Carugate). Silva meritata mvp, 14+10 in finale, sul campo dove non ebbe molte soddisfazioni quando ci giocava col Sanga nel 2009/10.
A proposito invece del deluso team ospitante, sentivamo mormorare in tribuna, sabato, che il team di patron Gavazzi avrebbe commesso una minchiata a prendere De Gianni anziché un'esterna: ma non sono d'accordo perché sotto canestro, a parte Schieppati che è a metà fra ala piccola e ala grande, Carugate contava sulle '94 Bonomi e Cagner che sono discrete ma non d'eccellenza in ottica promozione, mentre fra le esterne, con Mazzoleni, il reparto era completo. Chiaro che senza Mazzoleni il reparto-piccole è apparso asfittico come punti nelle mani, mentre De Gianni non è ancora sfruttata al meglio. Ma l'idea non era sbagliata, se De Gianni era la miglior occasione sul mercato. Certo che Carugate è forse l'unico team del Nord (escluse le due già promosse) che punta davvero a salire (Costa no, Albino no, Sarcedo e Pordenone dipendono dalle case-madri), quindi c'è pressione sull'ambiente: il mantra "comunque vada sarà un successo" non sarà accettato, qui.

Nella foto: Pesaro con la Coppa Italia vinta a Pessano.

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