lunedì 31 marzo 2014

Taccuino illustrato - 130

Aria frizzante nella sera di fine marzo a Perticato, non molto nota frazione di Mariano Comense, a sua volta non molto noto borgo in mezzo alla Brianza, quella dei mobili e dell'urbanizzazione disordinata. Davanti a un onesto centinaro di spettatori, sfida tra due delle squadre più in forma della B lombarda: Mariano, seconda, 5 vittorie di fila, e Vittuone, sesta, 6 vittorie di fila con una clamorosa rimonta sulla zona-finali (ovvero sul 5° posto; la formula promuove direttamente la prima e fa disputare un girone finale dalla seconda alla quinta), iniziata dopo il ritorno dell'esterna del '95 Djedjemel (ex College) e la ritrovata salute del play-guardia '94 Rossi (un paio di volte riserva a casa per la Nazionale U20), insieme alla '95 Ruisi (doppio-tesserata col Geas) i maggiori talenti pasciuti dalla dura disciplina di Roberto Riccardi, c.t. azzurro U18. Per Mariano un nome noto (forse) oltre i confini lombardi è il play-guardia '91 Mandonico (gruppo Spreafico-Bestagno ecc. alla Comense), nel 2010/11 per metà stagione in A2 alla Virtus Spezia.
Un campionato reso rocambolesco dalle penalizzazioni che hanno colpito 3 squadre di alta classifica (Como -4 punti, Basket Femm. Milano -2, Varese -1) rimescolando ogni carta, unitamente a una crisi nera che ha colpito le testè citate BFM Milano e Varese (c'è poi un giallo concernente la ventilata revoca della penalità al BFM, che però sul sito Fip non risulta). Vittuone inseguiva i 2 punti del potenziale ingresso in zona-finali, con 3 giornate rimanenti poi da disputare, mentre Mariano cercava i 2 punti della sicurezza d'entrare alle finali medesime.
Insomma c'erano gli ingredienti per una partita interessante, magari anche ben giocata. Invece è venuta fuori una di quelle partite "un po' così", in cui c'è una squadra che non la mette mai (nella circostanza Vittuone) e l'altra che pur senza esaltare resta sempre davanti. Canestri col contagocce, senso d'asfissia e di fatica, sprazzi di spettacolo pochi (senza pretendere troppo rispetto alla categoria), difese che spadroneggiano. Succede.
16-6 e 27-19 i primi due parziali per Mariano. Poi Vittuone - con Riccardi che soprattutto nei primi 2 quarti frulla vorticosamente il suo profondo organico cercando invano qualcheduna in serata - sembra trovar la chiave chiudendosi a zona, ma sfrutta solo in parte i tanti recuperi, e soffre in area dove non ha lunghe vere. Anche qui classica situazione: fai uno sforzo dannato per rosicchiare 4 o 5 punticini, poi ti distrai un paio di volte in difesa e le avversarie ti bucano ripristinando il divario in un amen. Così a fine 3° quarto è 39-27 Mariano.
Nei primi 7' dell'ultimo quarto la partita sembra resuscitare: Vittuone torna ad abbassare la serranda (2 punti subìti) e finalmente riesce a correre, con 3 contropiedi. A -2'30" si è sul 41-38 e palla Vittuone per il -1. Ma è sprecata. Mariano infila dalla lunetta 6 punticini, Vittuone più nulla: finisce 47-38 (13 punti per il pivot italo-brasiliano Gatti Bergamaschi e per l'esterna mancina Cristina Pozzi; 17 per Rossi che però ne ha fatte più di crude che di cotte; solo 4 Djedjemel, in serataccia).
Non proprio memorabile ma la lotta per l'ultima piazza-playoff resta interessante: oggi Varese ha perso di 3 con Usmate nonostante 36 punti di Lovato, mentre il BFM ha ceduto al supplementare con Canegrate che festeggia la promozione in A3 con 3 turni d'anticipo nonostante mille infortuni. Quindi si resta con Varese a 25 punti, Vittuone e BFM a 24 (o BFM a 26 se gli han ridato i 2 punti: Meurlock Holmes indaga). :wacko:
Partita, peraltro, simbolo del crollo dei punteggi in B lombarda che abbiamo già denunziato, e del quale nessuna spiegazione ci pare bastevole a spiegare il perché. Forse il neo-referente del settore femminile, Carletto Vignati alias Nonino, ci vedrà chiaro in materia e riuscirà a porre rimedio, se non altro per evitare che, di quest'andazzo, se adesso è normale stare sui 40 punti, tra 5 anni magari impazzino i 30 o i 20. Che so, allargare il diametro dei canestri? Nonino, tu puoi. :ics:

Nella foto: Giulia Rossi in lunetta per l'opaca Vittuone di sabato sera.

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