E' rimasto da dire qualcosa su gara-5 di finale scudetto. Dopo il pericolo scampato in gara-4, la vittoria di Schio era annunciata, a meno di un'autocombustione o di una Ragusa che si super-superasse (nel senso che si era già ampiamente superata in gara-1 e 3) per sbancare per la seconda volta di fila un campo dove in Italia non vinceva nessuno da 2 anni.
Siccome nessuno dei due casi si è verificato, è finita con la consueta festa di Schio-pigliatutto. L'ultimo trofeo italiano non vinto da Schio è la Supercoppa 2011, se non erriamo. Poi 8 di fila tra scudetti, Coppe Italia e Super. Strano, però: sembra una vita che Schio domina, ma è solo il sesto scudetto. E' che i monologhi iniziano presto a stufare.
Va riconosciuto a Ragusa di aver fatto il possibile: al 19' era a +9 (poi 26-33 al 20') col trio straniero tornato a garrire anche se per Malashenko e Williams tirando male. Veniva ritrovata la gagliardia in fase di rimbalzo e recupero. Se non altro, era scongiurato il rischio di una partita a senso unico, per crollo psicofisico dell'outsider che ha fallito il colpo. Anzi, veniva da chiedersi se le dirimpettaie dell'Africa potessero tenere sino alla fine.
Un parziale di 13-2 in apertura di ripresa (15-2 contando gli ultimi punti prima dell'intervallo) sembrava dire di no. Ragusa però caparbia nel riportarsi avanti, mentre Masciadri commetteva il 4° fallo cercando velleitariamente di contenere Williams. Ma quando Macchi prende palla sull'ultima azione, s'arresta poco oltre la metà campo e fa partire un teleguidato di quelli che ha fatto cento volte in carriera (44-41 al 30'), s'intravede quale sarà la fine del film.
Nell'ultimo quarto Schio prende il largo. Malashenko commette 5° fallo sfondando su Godin. Ragusa resta con poche idee: Wabara si guadagna pure uno sfottò dal telecronista Dembinksi, perché tenta un bis della tripla infilata nel primo tempo: "Non è sempre domenica", ironizza il tipo. :wacko: Però non è che Williams faccia meglio quando tenta dall'angolo e prende solo il palo, cioè il fianco del tabellone.
Mentre Schio, certo, non sarà quella dei giorni migliori, ma ne ha a sufficienza. Può anche sbagliare due o tre volte di fila; ma i tiri sono quasi sempre ben presi, mentre Ragusa (come già rilevato nelle partite scorse) deve tirarsi il collo con giocate individuali ed estemporanee, non avendo i mezzi per giocare allo stesso modo di Schio. Finisce 68-54, curiosamente identico a gara-2. Larkins meritata mvp della serie. C'era ancora Honti in campo per Vandersloot e, se l'ungherese non vale l'americana, è però parso che con la magiara le compagne rendano meglio.
Come ci si resta? Innegabile che la maggior parte dei neutrali (almeno a giudicare dai social networks) tifasse per Ragusa, perché Davide è più simpatico di Golia, perché era una squadra ruspante contro una compassata, perché il vento nuovo stuzzica più dell'area fritta.
Però, altrettanto innegabile che per la stagione meritasse Schio. E in fondo, una società scudettata al primo anno di A1 avrebbe scardinato l'idea che i grandi traguardi vadano costruiti con paziente semina, progressivo avvicinamento e maturazione a suon di sconfitte prima di meritarsi la gioia. Se pensiamo a quante lacrime e sangue ha versato Schio prima di fregiarsi del primo titolo... -_- Certo, specchio dei tempi perché la crisi ha ridotto le "big" stabili a un solo membro, Schio: di conseguenza c'è una prateria aperta per chi sappia inserirsi. Prima c'era riuscita Lucca, quest'anno Ragusa, in futuro vedremo.
L'urgenza comunque non è dare un ricambio a Schio, ma ricostituire, presto o tardi, un'A1 solida o perlomeno non così friabile. Dove si inizia in tot e si finisce in tot. Dove ci sia un filo conduttore tra un'annata e l'altra, non che uno trova i soldi e fa un anno da leoni, poi l'anno dopo non li ha più e fa la squadra con lo stucco. Dove sia un premio salire, non una condanna a morte.
Un'ultima considerazione sulle campionesse d'Italia: è sbagliato considerare scontato uno scudetto anche quando c'è una netta superiorità di mezzi sulla concorrenza. Penso che vincere sia gratificante pure quando sei un gigante tra i nani. Anche perché uno di questi nani ha provato fino in fondo a dar fastidio (Ragusa), quindi averlo messo a cuccia sudando parecchie camicie avrà dato più sapore al traguardo. Però, quanto al rendimento stagionale, non è che abbiano brillato, nel complesso, le mostre sacre scledensi: la partita-chiave della stagione era gara-3 di playoff Eurolega a Kayseri ed è stata persa. Se non arrivava Larkins, in campionato, cosa succedeva? 3-1 con Lucca e 3-2 con Ragusa non si possono definire imprese anche se, forse, la vera impresa è avere ancora voglia d'arraffar scudetti quando ne si ha già 10 in tasca, come Masciadri (o 11? o 12? Vedi la diatriba con Max Mascolo dopo quello dell'anno scorso).
Solo che di pagine epiche non ce n'è molte. :( Sfiga ha voluto che la generazione di Macchi e Masciadri capitasse nel periodo della decadenza italiana in campo europeo: avessero giocato negli anni '80-inizio '90, almeno un paio di Coppe Campioni se le pappavano. Certo, magari se ogni tanto avessero combinato qualcosa con la Nazionale... Ma anche lì c'è il dubbio: colpa loro o colpa del contesto mediocre in cui si sono trovate a operare?
Nella foto: la festa di Schio, impresa o solo mancato fallimento? Nel dubbio, loro alzano la coppa [foto da Basketinside].