lunedì 26 maggio 2014

Taccuino illustrato - 158

Ultima dozzina di giorni, in ordine sparso (seconda parte):

- Il mercato di A1. In attesa che sia confermato il passaggio di Zandalasini a Schio, quali sono le prime impressioni? Ragusa senza dubbio rilancia: prese Nadalin e Gorini. Anche se molta della sua caratura quest'anno stava nel trio straniero e non sappiamo se sarà in grado di confermarlo. Poi senza dubbio Venezia pimpante con Bagnara e F. Dotto. Interessante il doppio innesto Filippi-Favento da parte di S. Martino: ovviamente siamo a un livello inferiore, ma nella sorta di "campionato B" giocato dalle squadre meno ambiziose, è un passo avanti ai danni di una diretta concorrente come Spezia, che invece nuota nell'incertezza. Inoltre la compagine lupigna evolve in un progressivo svincolarsi dal nucleo della promozione. Attendiamo infine notizie rassicuranti sulle neopromosse.

- Alice Pedrazzi commentatrice per la serie A maschile. Dopo le esperienze in Legadue alias Lega Gold, insomma la seconda serie, adesso sta affiancando Maurizio Fanelli - anch'egli plasmatosi con le telecronache del femminile - nel commentare i playoffs del massimo campionato omaccioni. Nei forum degli appassionati di maschile noto che sta ricevendo giudizi discordanti, ovvero alcuni positivi altri negativi, e lo ritengo un successo visto che di solito telecronisti e commentatori vengono stroncati duramente. :blink:

- Il ritorno di Superbasket: ebbene sì, lunedì 19 è uscito il primo numero della risorta testata degl'italici cesti. Direttore Dan Peterson, presenti alcune delle ex firme della rivista che cessò le pubblicazioni nel febbraio 2012. Per ora esce solo online, però: valuteranno prossimamente, in base al successo, se tornare anche in edicola. Tutto bene salvo un particolare: su 140 pagine del primo numero, o ci siamo distratti o non v'è un'oncia di femminile. Forse si sono dimenticati di avvisare Big Roberto Lurisi che tornava Superbasket... :cry:

- Le finali nazionali Under 17. Venezia campione, battendo in finale Castel San Pietro. Parziale rivincita della finale U15 di due anni or sono (cioè la precedente sfida tricolore con le '97 come annata forte), in quanto nell'Arcobaleno Carrè che fu sconfitto dalla Magika c'erano Pan e Castello, oggi protagoniste con la società lagunare. Per la Reyer è il sesto scudetto giovanile (se non abbiamo contato male) nell'ultimo lustro, cioè dal 2009, contando pure il Join The Game; se vincesse pure il titolo U15 pareggerebbe il Geas nel medesimo lasso di tempo.
La kermesse di Mosciano S. Angelo è stata piuttosto prevedibile sino ai quarti di finale compresi, eccettuata la sconfitta di Biassono (prima nel suo girone nonché campione lombarda) contro la Fortitudo Rosa che aveva battuto all'interzona. Ma stavolta le brianzole sono incappate in un tremendo 11/64 dal campo che non ha dato... scampo (33-50). :cry: Però Biassono non era tra le grandi favorite. C'erano 3 squadre sopra tutte: le due finaliste più il S. Raffaele; restava spazio per un'outsider nel quadrato delle semifinaliste ed è stata brava Bologna ad approfittarne (compagine felsinea che difendeva il titolo in questa categoria, ma le sue '97 sono meno quotate delle '96).
Negli altri quarti, il S. Raffaele e la Magika facevano pizzette di Trieste e Terni con punteggi quasi identici (58-28 e 61-32). Mentre più esiguo era lo scarto, 57-48, per Venezia sul Geas (rivincita, se vogliamo, della recente finale U19), ma in realtà dopo 3 quarti si era sul 46-24. Il gruppo '97-98 sestese si conferma qualche gradino sotto le impareggiabili sorelle maggiori del '95-96: vale le prime 8 d'Italia, al momento non di più. Però occhio che l'elevato tasso di fisicità suggerisce che la maturazione possa avvenire più tardi e magari con più futuribilità.
Si auspicava, insomma, qualche emozione in più e le si ha avute. Grande semifinale tra Castel S. Pietro e S. Raffaele: le concittadine di Romolo (ma non di Remo, perché lui, poveraccio, fu ucciso prima che la città fosse fondata, anche se la questione è controversa) -_- imbragano Santucci a 11 punti (Franceschelli però 17), ne hanno 19 da Costa, danno vita a un'altalena boia di sorpassi, ma soccombono su una tripla allo scadere di Lipparini con l'aiuto del ferro (73-70). Super. La semifinale poscia non era così brillante, ma offriva incertezza anch'essa, giacché la Reyer soffriva a sbarazzarsi della tignosa Fortitudo, anche se negli ultimi minuti teneva un leggero margine (47-44 il finale ma le tortelline non hanno avuto il tiro del pari).
E s'arrivava alla finalissima più attesa, sabato 24. Venezia rischiava, dopo l'U19, il bis di sconfitte sul più bello (già capitatole nel 2012): ma l'ha sventato e diremmo con merito - per quanto il bizzoso streaming c'abbia consentito di valutare -: :huh: non una superiorità netta, perché la Magika è stata altrettante volte in vantaggio nella vibrante serie di controsorpassi; ma ha giocato complessivamente meglio - o perlomeno imposto la supremazia fisica -, con percentuali dal campo del 43% contro il 33%. Le suddite del doge stavano gettando via tutto con un 11/34 ai liberi che le avrebbe rese complessate per tutta la vita, in caso di sconfitta. In particolare Gianolla faceva 0/8 mentre Pan vanificava parte della sua efficacia (arrestabile spesso solo col fallo) facendo 6/14 a fronte del 7/16 dal campo. Spettacolare il duello tra le due '97 più note d'Italia, appunto l'omonima del più celebre Peter :blink: e Santucci: in particolare a inizio ultimo quarto si scambiavano canestri d'autore. Pan ha finito con 20 punti, la rivale con 22 (9/18 al tiro). Non hanno il talento sublime di Zandalasini ma sono forti, indubbiamente. Pari il duello fra le superstars, la differenza l'hanno fatta Anna Togliani (una delle due esterne veneziane gemelle), con 9 punti nell'ultimo quarto fra cui la tripla del 56-54 dopo due magie di Santucci che avevano rimesso avanti Castel SP, e Castello con una bomba frontale per il 59-56. Le emiliane non hanno più segnato nell'ultimo minuto e mezzo, Venezia ha allungato sino al 63-56 finale. Bella partita davvero.

- L'ultima giornata degli spareggi interregionali di B. Salgono in A3: Bolzano (Basket Club, perché c'era anche la Pall. Bolzano ma ha perso), Castelnuovo Scrivia, Castelmaggiore, Usmate, Empoli, Ancona, Pescara. Benvenute nel dorato mondo della serie A.

Nella foto: la festa di Venezia campione d'Italia U17.

Nessun commento:

Posta un commento