mercoledì 14 maggio 2014

Taccuino illustrato - 155

Residuati della scorsa settimana, prima che diventino rancidi. Si stanno acquietando solo ora le polemiche per la paradossale soluzione a tavolino delle finali di B regionale lombarda, di cui riferimmo. Nei giorni scorsi le giocatrici di Varese hanno continuato a esternare il proprio malcontento sui social networks. Hanno anche ottenuto solidarietà dagli "Arditi", noto gruppo ultras della Pall. Varese maschile (in evidenza lo scorso anno negl'incidenti durante la serie di semifinale con Siena), che alla partita di domenica a Roma ha esposto uno striscione in cui si definiscono derubate le loro concittadine, e colpevole la Fip. In precedenza s'era segnalata per creatività una foto delle giocatrici in spogliatoio col dito medio per protesta. :woot:
Mettendosi nei panni delle ragazze, non si fatica a comprendere l'ira alias incazzatura nera: ricordiamo che Varese ha vinto la "final four" sul campo, grazie a 2 vittorie su 3 partite e scontro diretto a favore su Mariano, anch'essa a 4 punti; ma Como è stata sanzionata (non subito, ma il giorno dopo la conclusione delle finali) con uno 0-20 per impiego irregolare del vice allenatore nella seconda delle 3 giornate, sicché anche Usmate (beneficiaria del provvedimento) è salita a 4 punti, vincendo la classifica avulsa a 3 squadre per un solo punto di differenza (Usmate +1, Varese 0, Mariano -1).
E' evidente che siamo in presenza di un caso più unico che raro. Sarebbe bastato un canestro in più per Varese, o uno in più per Mariano, e si avevano altri due scenari diversi.
Le società coinvolte hanno scritto mails di protesta al neo-presidente Fip lombardo, Mattioli, lamentando soprattutto la mancanza di un commissario di campo in loco, il quale avrebbe potuto sanzionare Como subito dopo la partita incriminata, facendo sì che l'ultima giornata si giocasse sapendo come stavano realmente le cose. Mariano infatti si sente a sua volta defraudata perché, non sapendo che con un +8 era promossa, s'è fatta rimontare da +11 a +6 nel finale del match con Usmate, credendo che non le cambiasse nulla. Usmate a sua volta non ci sta a passare per ingiusta paraculata, facendo notare che anch'essa, sapendo di poter perdere fino a 6 punti, avrebbe giocato in modo diverso.

Insomma, un gran bailamme ma la questione, a mio parere, va oltre l'assenza del commissario, perché una sanzione immediata non avrebbe cambiato la fregatura ai danni di Varese, in quanto aveva già giocato le partite con le due avversarie dirette (Usmate e Mariano). La questione è se abbia senso che uno perda un risultato ottenuto sul campo non per colpe proprie (errore nella lista R, tesseramento irregolare, ritardo del medico ecc., cose che comunque già sono discutibili), bensì per colpe di un'altra squadra che vanno a beneficio di un'ulteriore terza squadra. E cioè vi è da chiedersi, visto che è stato applicato il regolamento, se il regolamento sia giusto. E' vero che le società devono conoscere le regole e saperle applicare, ma l'impressione è che ci sia una sproporzione tra la poderosa quantità di regole, cavilli e potenziali sanzioni, e l'importanza dell'attività alla quale si applicano, nella fattispecie il basket femminile regionale. La colpa di Como sarebbe quella di aver compilato male la lista e di aver consentito di stare in piedi e gridar disposizioni a un vice che non aveva la qualifica per fare il capo in B. Una stagione è dipesa da questo: c'è qualcosa di masochistico nel modo in cui la foresta di normative, che dovrebbe tutelare chi è serio e onesto, si ritorce contro di noi.

Basket giocato (e per fortuna non sanzionato): la scorsa settimana gli interzona U17 hanno promosso, mi pare, tutte le più accreditate. Bene la Lombardia con 4 qualificate su 4, anche se il Geas un po' a sorpresa finisce secondo, segnando 0 punti nel 4° periodo contro Terni della centrona '99 Cubaj. Domenica 18 iniziano le finali, con favorite principi Castel S. Pietro, Venezia e forse S. Raffaele.

Nella foto: le giocatrici di Varese mostrano il proprio disappunto per come sono state private della vittoria nelle finali di B.

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