Certo, festeggiare due vittorie sofferte in Estonia e col Portogallo, ottenute più per la mediocrità altrui che per meriti nostri (salvo un'apprezzabile capacità di salire di livello nell'ultimo quarto) può sembrare indice di modeste prospettive. In effetti lo è. Ma queste sono le avversarie da battere oggi come oggi, questo è il nostro livello e nulla è facile per noi. Fare i filosofi sulla qualità del gioco e sui mali del movimento che non ci consente di veleggiare a quote più alte non sarebbe privo di fondamento, ma ora conta solo salvare la pellaccia. :woot: E quindi viva queste due vittorie.
In Estonia: siamo alla terza trasferta di fila e nelle peggiori condizioni mentali possibili, dopo 2 sconfitte e con la consapevolezza che un'altra e siamo fuori. La partenza 2-10 per noi illude: nei successivi 12 minuti, disastrosi, le balto-finniche ci rifilano un 20-5. Ci ritroviamo poi sul 27-20 a nostro sfavore a inizio 3° quarto. In qualche modo bisogna uscire dalla buca e in qualche modo ci riusciamo, con Sottana che segna, Dotto che ruba palloni, Laterza che batte finalmente un colpo dal nostro risicato pacchetto-lunghe (6 punti e 7 rimbalzi). Sorpassiamo ma a 3' dalla fine è ancora tutto in bilico (44-45). In un contesto di giocatrici non irresistibili la qualità di Sottana emerge al momento giusto, con 5 punti di fila (3 liberi e un canestro su palla rubata) per il 44-50 a 2' dalla fine: in una partita così è quanto basta per vincere (45-52). Sottana chiude con 18 punti.
Risorti ma non trasformati da anatroccoli in cigni, il copione della sofferenza a lieto fine si ripete col Portogallo. Si gioca a Ragusa e il pubblico, se certo non è quello tracimante delle finali-scudetto, trasmette però un bel calore. Solo che per 2 quarti e mezzo sembra non servire a nulla. Ho sentito gente, non avvezza al basket femminile, che vedendo la partita le si è accapponata la pelle. Hai voglia a spiegargli che più di così, al momento, non riusciamo a fare. :cry: In effetti non era esaltante vedere l'Italia con 5/29 al tiro dopo un quarto e e mezzo con un'avversaria, l'atletica Da Silva, in grado di tenerci sotto pressoché da sola (13-19). Consolini ci sveglia con 6 punti sul finire del 2° quarto (24-25), ma il grigiore torna ad avvolgerci a inizio ripresa (25-34 al 26'). Sottana stavolta non azzecca una, e non è facile per il c.t. trovare le carte giuste quando, ogni partita, cambiano le due o tre in vena e quelle della volta prima scompaiono. La sorte però c'è propizia sbloccando proprio Sottana con una tripla dall'angolo e un contropiede su lancio di Dotto: da lì con un 11-0 chiudiamo avanti il 3° quarto (36-34). Sull'abbrivio troviamo entusiasmo e maggior consistenza in difesa, poi si scalda pure Pastore, una criticabile finché si vuole ma anche una che infonde positività quando le azzecca; Consolini da 3; e infine Dotto, con un'entrata e una tripla. Voliamo sul 53-39 e ovviamente per il Portogallo è troppo. Finisce 65-52, insperabile nel momento più nero. :B):
Adesso il calendario, dopo averci proposto la suddetta insidia di 3 trasferte consecutive, ci ripaga offrendoci in casa una Lettonia già qualificata. In più, la bizzarra regola dei risultati da scartare contro l'ultima (Massi Mascolo ha ironizzato al riguardo, in telecronaca) potrebbe rendere innocuo il k.o. in Portogallo. C'è da vincere e pregare Iddio. Altrimenti siamo fuori dalle prime 20 d'Europa e perdiamo due anni.
Restiamo in ambito di vertice con il mercato di A1. Di fuoco alla carne ce n'è abbastanza, bisogna dire. Saranno movimenti con pochi soldi, immagino, però ci sono. Parliamo solo delle novità italiane, perché dire che la tal squadra ha preso Tuppia Smith e la talatra LaWoofia Jones, americane delle quali potremmo solo fingere di sapere qualcosa, avrebbe poco senso. :blink: L’elenco che segue andrà sicuramente integrato.
Schio: Giulia Gatti e Zandalasini. Quest’ultima dunque entra in A1 dalla porta principale. Né America né un’A1 di “assaggio”: subito le pluri-tricolori, subito l’Eurolega. Affascinante sfida, anche secondo il sito di Fiba Europe che ha dedicato un articolo a questo trasferimento, definendo la giocatrice una delle più grandi stelle nascenti del continente.
Ragusa: Gonzalez, Gorini, Nadalini, Cinili che torna dalla Turchia (fra le straniere è confermata Walker, va via Malashenko, non sappiamo Williams).
Lucca: prese Templari e C. Rossi; è andata via Mahoney.
Venezia: F. Dotto, Bagnara, Sandri.
Umbertide: Pegoraro.
Parma: Crudo [nella terra del Parmacotto, tanto per fare una battuta alla Carlo Besana]. :ride:
Orvieto: Granzotto, Sarni.
La Spezia: Perini, Puliti ma anche incertezze economiche.
Cagliari: Correal, Stoppa, Milica Micovic.
S. Martino: netto cambio della guardia, inteso come il gruppo della promozione 2013: via Pegoraro, Sandri, Granzotto, Stoppa. Ha preso invece Favento e Filippi da Spezia.
Vigarano: Francesca Zara, nome nobilissimo, poi anche Brunelli e Cupido.
Trieste: Borroni (parentesi: fa piacere che l’imperatrice di Muggia scelga di misurarsi con l’A1).
Battipaglia: Ngo Ndjock.
Infine ancora àmbito nazionale, ma giovanile: la Toscana ha vinto il Trofeo Bulgheroni, in pratica il Trofeo Regioni “baby”, cioè U13. Battuto in finale il Veneto. Terza la Lombardia.
Nella foto: incitamenti Italia nella partita a Ragusa col Portogallo.
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