Lunedì 3/8 – E' uscito il nuovo calendario di A1, che certo fa miglior figura con 14 squadre anziché le zoppe 13. Vabbè, facciamo che la defezione di Cagliari non era mai avvenuta, era frutto di un'allucinazione estiva e siamo a posto.
Anche se, ci permettiamo ancora di suggerire, un comunicato di spiegazione su queste alterne vicende, da parte di Fip e Lega, sarebbe stato auspicabile.
Il vulcanico patron lagunare, non ne dubitavamo, nella sua nuova e prestigiosa veste s'è già fatto notare dai media nazionali per polemiche quali il suo apprezzamento per la discussa nuova ala di quell'albergo sul Canal Grande (un cubo di cemento) e la sua decisione di ritirare dalle scuole venexiane i cosiddetti "libri gender", quelli cioè in cui si parla di "genitore 1" e "genitore 2" anziché di mamma e papà. Ovviamente sono argomenti su cui non abbiamo un'opinione - e in ogni caso si rischierebbe di parlarne in modo superficiale - per cui soprassediamo.
Probabilmente i posti 5, 6 e 7 delle gerarchie prestagionali saranno occupati da S. Martino, Lucca e Umbertide, mentre per il resto sarà una lotta molto interessante fra squadre neopromosse (Geas, Torino) oppure rinnovate da cima a fondo (Vigarano, inevitabilmente Cagliari, in pratica anche Orvieto) oppure che l'anno scorso finirono fuori dai playoffs (Battipaglia, Parma): tante giocatrici dall'A2, tante straniere da scoprire, chissà chi avrà azzeccato le sue scommesse. Ricordando però che pure chi terminerà con un modesto 12° posto potrà festeggiare la conquista dei playoffs (e magari, se azzeccasse il terno al lotto, buttar fuori la quinta classificata, che non sarà né Schio né Ragusa)...
Martedì 4/8 – L'estate sportiva statunitense è dominata dalle donne. Dapprima la nazionale di calcio, campione del mondo. Nelle settimane successive, Serena Williams, la ben nota tennista che se vincesse gli Us Open completerebbe il "grande slam"; Ronda Rousey, la lottatrice di MMA (mixed martial arts) che abbatte le avversarie in meno di un minuto e ha il pregio d'essere bionda e fotogenica; Katie Ledecky, la formidabile nuotatrice che ha vinto 4 ori nello stile libero ai Mondiali. Senza scordare Elena Delle Donne che continua a viaggiare intorno ai 25 di media capeggiando i sondaggi per l'mvp stagionale Wnba.
Tutte atlete dal fisico alquanto possente e muscolare, di cui evidentemente l'americano medio non si fa problemi, mentre in Italia, come è stato spesso detto nelle recenti diatribe, si continua a preferire la femminilità esile e aggraziata (anche se la Pellegrini non ci pare tale, eppure è giustamente apprezzata). Riportammo settimane or sono le infamanti parole dell'ex ginnasta ritmica D'Ottavio nei confronti del basket femminile, pubblicate su "Basket Magazine".
Ma forse, se l'America anticipa le nostre tendenze, è possibile che anche da noi prima o poi il vento culturale cambi. Certo sarebbe clamoroso se in Italia una lottatrice o una boxeuse venissero apprezzate come quella Ronda Rousey che ha davvero tenuto banco in luglio sui media americani (anche se, avendo visto il suo ultimo match, possiamo dire che ci sembrava un'imbarazzante baracconata; ma è meglio dirlo sottovoce per non sembrare antiquati). Quasi più clamoroso che se le cestiste scalzassero il gradimento delle pallavoliste, e non per il didietro in evidenza ma per la poderosa complessione fisica.
Mercoledì 5/8 – Abbiamo superato la seconda fase di fuoco agli Europei U18: siamo nei quarti di finale. Lunedì si era ripartiti perdendo con la Russia (53-64): partenza negativa con molte ingenuità per le nostre (10-23 il 1° quarto), sistematicamente punite dalla lunga del '98 Musina (22 + 18 rimba), alter-ego della più nota coetanea Vadeeva che qui manca; 2° quarto di stallo in cui sembra che c'avviamo verso una sconfitta senza sussulti, e invece nel terzo rimettiamo tutto in discussione con una zona che non fa ragionare le ex-sovietiche, mentre in attacco troviamo ottime soluzioni interne con Keys alla sua miglior prova (16 + 16 rimba; unica peraltro in doppia cifra). Arriviamo sul 45-47 in avvio di 4° periodo, ma la Russia dà una nuova frustata ripartendo definitivamente. A mio parere una sconfitta che ci sta per i valori mostrati dalle due squadre: certo, potevamo tirar meglio del 30%, ma dipende anche da chi hai davanti (Russia non è Israele né Lituania): lo so, sembra scontato dirlo, ma visti certi commenti che serpeggiano, si è costretti...
L'indomani si è sfiorata la vittoria con la Spagna: 67-68 dopo un supplementare; Pan ha fallito allo scadere del 40' il tiro-partita, una buona azione in arresto e tiro da centro area. Nell'overtime invece il -1 è frutto di una nostra tripla a tempo ormai quasi scaduto, quindi virtualmente era un -4. La stessa Pan era la migliore con 20 punti; conferma per Keys, 13 + 10 rimba. Peccato ma, in virtù dei risultati altrui, vincere o perdere non cambiava: tutto in palio contro il Portogallo nell'ultimo turno.
Così, oggi, mentre la Francia ha battuto la Spagna conquistando il primato (aveva sconfitto ieri pure la Russia, piegata pure dalle iberiche, al supplementare, nella prima fase), noi ci misuravamo con le lusitane. Partita rognosa, tesa, poco o nulla spettacolare (16-16 all'intervallo), in cui però siamo riusciti a prendere confidenza nella ripresa, con un buon 37-26 in progressione (finale 53-42). Ciavarella 14, Keys e Santucci 9. La temibile Kostourkova incideva ma non troppo.
Era la partita a maggior carico di pressione, perché la sconfitta equivaleva a un fallimento; il bello viene ora perché, continuiamo a esserne convinti, l'altro girone è molto inferiore e quindi nemmeno la Rep. Ceca, giunta prima e quindi nostra avversaria, ci terrorizza. Forse siamo al 45% di possibilità ma è sempre meglio aver evitato i colossi Spa/Fra/Rus.
Venerdì 7/8 – Ayà! Halà! Uata-ta-tà!
Che è? L'Italia di Riccardi è in semifinale all'Europeo U18: battuta la Rep. Ceca 63-46 in quella che è stata, probabilmente, la nostra miglior prestazione. Vero, le posizioni erano falsate dalla disparità dei due gironi (confermata nel modo più lampante dai risultati dei quarti), però buttar fuori con cotanta autorità una prima classificata dopo aver dovuto assorbire l'impatto di 3 sconfitte, è un'impresa notevole.Piccolo vantaggio psicologico, forse, ce l'ha dato l'aver giocato per ultime, ovvero dopo aver assistito alla demolente vittoria della Francia sull'Olanda (89-32) e a quelle solo apparentemente poco nette (scarti ridotti nel finale) della Spagna sul Belgio e della Russia sulle padrone di casa della Slovenia (25 + 12 rimba per Musina; 1200 spettatori ufficiali). Insomma capivamo che le tigri dell'altro girone erano di carta. Però poi bisognava saper cogliere l'attimo.
Decisiva la partenza a razzo, 23-9 nel 1° quarto, che costringeva la Rep. Ceca a un permanente e vano inseguire, che quando sembrava sul punto di concretizzarsi veniva sgonfiato da una tripla da metà campo di Porcu allo scadere di un 24". Così dal 45-37 del 30' ripartivamo poi per un galoppante 18-9 nell'ultimo quarto. Pan 14 punti e Santucci 13, come a dire che nel momento più importante sono tornate le due leader storiche dell'annata '97. Per la castelsanpietrese una prova "alla Santucci", cioè condita con giocate d'intensità e atletismo quali 4 rubate e uno stoppone cruciale. Brillante la difesa che ha tenuto le ceche al 25%; anche stavolta abbiamo tenuto bene il temuto pivot avversario, nella fattispecie Reisingerova (9 punti).
Quindi ora le semifinali sono Spagna-Italia e Francia-Russia. A mio parere il fatto di aver perso solo all'overtime con le iberiche non deve illuderci di essere al loro livello, in quanto loro hanno un "vissuto vincente" che noi ci sogniamo, e una stella come Salvadores che vale quasi il livello senior, in grado di trascinarle nei momenti che contano. Però sperar non nuoce. E abbiamo già migliorato il pur non scadente 5° posto delle U20.
Nella foto: la gioia delle nostre U18: siamo in semifinale.

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