Sabato 15/8 – Pausa di Ferragosto. Ma quando mai? Giocano a stantuffo le Nazionali giovanili. Ci sono le U14 (vedi sotto), ci sono le U16 che con grande baldanza hanno approcciato l'Europeo di Matosinhos (Portogallo), concludendo oggi imbattute la prima fase.
Con la Turchia siamo partiti con un 21-9 al 10' che sembrava spianar la strada, poi però ci siamo ritrovati a 5' dalla fine con un solo possesso di vantaggio. Ma abbiamo risposto con un 7-0 andando a chiudere sul 64-57 (Madera 13, Pinzan 12, Cubaj 10).Con la Rep. Ceca, che è giunta seconda dopo di noi, molta sofferenza in attacco ma siamo andati a +4 sia a fine 2° che 3° quarto, per poi scappare con un 15-6 nell'ultimo (53-40). Gran protagonista Cubaj con 22 punti (9/15 e 7 rimbalzi), 11 per Fassina.
Con l'Olanda infine non contava ai fini dei punti da portare in seconda fase (le tulipane sono state eliminate), ma anche stavolta ci siamo involati nell'ultimo quarto (19-11 per il 60-45) dopo comunque aver condotto nei primi tre. Trucco 14 punti + 10 rimba.
Al di là dei risultati, le sensazioni sono buone per due motivi: 1) in tutte e tre le partite (soprattutto le prime due) abbiamo attraversato momenti di crisi ma li abbiamo superati con personalità e compattezza di squadra; 2) siamo grossi, questa è la novità clamorosa (rispetto al nostro solito) quanto piacevole. Cubaj e Madera sono armadi a tre ante (potrebbero reggere, se fosse solo questione fisica, il confronto contro le nostre lunghette della nazionale senior...), ma ci sono anche i centimetri di Trucco e (per essere un'ala piccola) Fassina, all'occorrenza Decortes. Il che significa poter contare su molte certezze in più, che vanno al di là della contingente giornata positiva o negativa. E' come avere 10 punti in più già sul tabellone, anziché 10 punti in meno, cosa che succede a chi è soverchiato fisicamente, specie in questa categoria dove ci sono meno armi tattiche e tecniche per compensare. Subiamo pochi punti perché le avversarie non trovano canestri facili in area, i punti se li devono sudare e se sbagliano, è difficile che ci arraffino il rimbalzo in attacco.
Non è poi certo uno svantaggio se tre elementi da quintetto (Pinzan-Fassina-Cubaj) hanno già giocato insieme durante l'anno nel club, ovviamente intendiamo Venezia che ha fatto polpette d'ogni avversaria alle finali U17.
Inoltre crediamo che lo staff, segnatamente l'head coach Lucchesi, abbia particolari motivazioni perché, a interpretare l'aria che tira dalle dichiarazioni di boss Petrucci, potrebbe essere l'ultimo Europeo per l'attuale gestione del settore femminile. Grande stimolo a dimostrare che sarebbe un errore clamoroso buttar via il bambino con l'acqua sporca...
Domenica 16/8 – Terzo posto per la Nazionale U14, allenata da Nazareno Lombardi, al maxi-torneo "BAM" di Slovenj Gradec, sorta di "mini-Europeo" visto che c'erano 7 compagini in lizza (non Francia e Russia, ma va be'). Ci hanno preceduto la Spagna, a punteggio pieno, e l'Ungheria, a pari punti con noi e Croazia (4 vinte-2 perse) ma davanti per classifica avulsa.
Competizione impegnativa, con 6 partite in 4 giorni; sembrava mettersi maluccio con 2 sconfitte nelle prime tre (Croazia e poi, con un duro 28-57, Spagna), ma un successo con tripla allo scadere sull'Ungheria ci ha rilanciati, poi un'agevole rullata su Israele e infine un supplementare vittorioso sulla Polonia.
Risultato confortante per il futuro, anche se qui si è davvero troppo in erba per fare proiezioni (c'erano anche due 2002 per le nostre); ma dopo il poco esaltante Torneo dell'Amicizia U15, e in generale l'impressione che l'annata 2000 - tranne Madera - non sia ferratissima, era importante avere buoni pensieri sulle 2001.
Ezio Parisato, rimasto in Slovenia dopo l'Europeo U18 insieme al duo geassino Nonino-Ambros, ha seguito tutto con dovizia di particolari sulla sua pagina Facebook, per cui chi vuole dettagli legga lì.
Lunedì 17/8 – Nell'ultimo post scritto sul suo blog prima di partire per gli ennesimi viaggi, Silvia Gottardi elogiava gl'italiani che hanno il coraggio di emigrare all'estero per il basket (come lei stessa fece andando in Galles, anche se era là per studio). In effetti, se ci lagniamo delle frontiere aperte che immettono sarabande di stranieri nei nostri teams, non si vede perché non dovremmo sfruttare la facilità di flusso anche nella direzione opposta. Evidentemente hanno ascoltato Gottardi due elementi di spicco quali Sabrina Cinili e Sandro Orlando, peraltro già stati all'estero in precedenza. Cinili molla Ragusa e va in Ispagna allo Zamarat (mai sentito prima, onestamente; utente Kaysay, se esisti ancora, facci sapere qualcosa),
Lunedì 17/8 – A proposito di basket internazionale. Si sono conclusi tra la notte scorsa e stamani (fuso orario) due campionati continentali, ovvero quello oceanico e quello americano. Nel primo, come al solito, la kermesse è semplicemente una doppia sfida tra Australia e Nuova Zelanda. Le cangure hanno dominato la sfida di ritorno (63-80) così come quella di andata (61-41) e vanno quindi a Rio, dove speriamo che mantengano la competitività delle scorse edizioni, perché servono avversarie credibili per gli Usa.
In America invece vince il Canada in finale su Cuba per 82-66; bronzo all'Argentina (con la "nostra" Gonzalez) sul Brasile. Per le foglie d'acero è il secondo oro in un mese dopo quello ai Panamericani; ovviamente senza le Usa migliori è un oro con l'asterisco, tuttavia si conferma l'ascesa del movimento cestistico canadese, in atto anche nel maschile. Anche per loro c'è attesa per cosa potranno combinare a Rio.
Martedì 18/8 – Interessante sondaggio proposto da Espn, il principale network sportivo americano, per stabilire "la più grande sportiva mondiale di tutti i tempi". Notavamo già un paio di settimane addietro che quest'estate negli Usa è dominata dalle stelle in rosa (calciatrici, Serena Wiliams, Ronda Rousey, Katie Ledecky, Elena Delle Donne...), e quest'iniziativa evidentemente cavalca l'onda. Hanno compilato un tabellone tennistico da 32, e ogni coppia si "affronta" mediante il voto popolare, chi vince passa il turno.
Al di là del fatto che la scelta delle 32 pecca di strabismo filo-americano (abbiamo contato appena 6 "straniere"...; ma in questo tipo d'iniziative è quasi inevitabile: noi ad esempio avremmo ficcato dentro qualche schermitrice nostrana, di cui il resto del mondo è totalmente ignaro),
Se da noi si facesse un sondaggio sulle 32 migliori sportive italiane (non mondiali) di sempre, quante cestiste entrerebbero?
Mercoledì 19/8 – Mentre il grande Brugnaro continua ad allietare la nostra estate polemizzando persino con Elton John (ma avrà tempo di pensare alla Reyer donne, ora che è giunto a cotante vette mondiali?),
Con autorità abbiamo suonato 75-59 la Slovacchia, qualificandoci già per i quarti. Break nel 2° quarto dopo uno svantaggio iniziale, poi nuova pigiata sull'acceleratore nell'ultimo, come già successo nella prima fase, indice di forza. Pinzan gran prova balistica (20 con 6/10 da 3), Madera 17 + 8 rimba. Insomma, l'area ma anche il perimetro.
Poi il Portogallo paròn di casa; c'era l'insidia dell'ambiente caldo (2500 spettatori ufficiali e direi che dalle immagini ci sta la cifra), stavolta l'attacco nostro soffriva ma la difesa faceva un gran lavoro. Il 16-6 iniziale instradava bene la pratica, le lusitane si sbloccavano a metà del 3° quarto risalendo a -8, ma prontamente le spegnevamo con 5 punti di Pinzan nella stessa azione (canestro con fallo subito, errore al libero, rimbalzo di Madera che riapre per la play, tripla sua). Emblematico del nostro dominio a rimbalz'offensivo con addirittura 21 catturati. Così ci siamo potuti permettere basse percentuali e, pecca da non ripetere, 26 perse, per le continue mani nei capelli (che non ha) da parte di Lucchesi. Proprio le perse ci costavano un nuovo rientro portoghese, da 45-30 a 46-40 con 2'40" da giocare, ma da lì in pratica non si segnava più (48-42). Pinzan 10, Fassina 9, ma è una di quelle vittorie di squadra in una serata non brillante.
Capolavoro invece oggi con la Russia, che era imbattuta come noi e sembrava forte almeno quanto noi se non di più. Invece le abbiamo dominate, non è un'esagerazione. Solo la partenza ci raggelava (0-10 con la mulatta Ogun spauracchio), ma una volta rimesse le cose a posto piazzavamo addirittura un 31-5, scappando sul 56-38 a fine 3° quarto. La Russia provava una zona ma senza ottenere granché. Solo nel finale le suddite di Putin riducevano le distanze ma restava un franco 68-56. Cubaj 13, Pinzan 10, cioè l'affidabile asse pivot-play, ma anche Ianezic-Verona-Trucco-Madera a 9, testimoniando la nostra completezza. Il commento migliore l'ha fatto un utente russo dello streaming su YouTube, qualcosa tipo "le mucche mangiano le capre":
Nell'altro girone passano nell'ordine Francia, Ungheria, Spagna e Lettonia. Quindi noi contro le baltiche mentre la Russia si becca l'insidioso crocevia con le spagnuole, finora in sordina ma sempre temibili quando scatta l'eliminazione diretta. La Francia sembra la nostra maggiore avversaria ed è positivo non doverla trovare prima della finale.
Il volley donne in questi giorni s'è gloriato dell'oro ai Mondiali U18, noi saremo in grado di replicare almeno a livello europeo? Ok, ali basse e pedalare umili, che è meglio. Però...
Nella foto: la Nazionale U14 terza al torneo di Slovenj Gradec (foto di Ezio Parisato).

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