Venerdì scorso, com'è noto, la Nazionale U16 campione d'Europa è stata omaggiata durante la partita dell'Italia maschile. Ho intercettato su Facebook un'interessante polemica del padre di Caterina Gilli, il quale sostiene che la passerella non è stata sufficientemente valorizzata, in quanto avvenuta nella breve pausa fra terzo e quarto periodo, anziché nell'intervallo lungo, in cui si è preferito dar spazio a un'esibizione di street dance.
Qualcuno, tra cui mi pare l'utente Inaltostatvirtus di questo forum, ha replicato che la scelta dell'intervallo breve era voluta, in quanto durante la pausa di metà gara la gente sciama verso i bar e fa cagnara, insomma non ci sarebbe stata l'attenzione giusta.
Ma il padre di Gilli contro-replicava che anche nel momento scelto per la passerella non c'è stata grande attenzione, in quanto si è faticato a capire dallo speaker che cosa si stesse festeggiando; e in ogni caso la street dance ha avuto più visibilità, tant'è che probabilmente i bambini presenti - sempre secondo lui - avranno avuto più voglia di praticare quella, per influsso dei ballerini ivi esibitisi, che di praticare basket, per emulazione delle ragazze dorate.
Mah, forse ci preoccupiamo sempre un po' troppo dell'influenzabilità delle giovani menti, come se fossero burattini che appena vedono qualcosa di figo ci si vogliono buttare a pesce pure loro. Se fosse così, in questi giorni in cui la palla a volo va in prima serata su Raidue con oltre 2 milioni di spettatori, mentre noi siamo sempre esiliati sui cripto-canali a pagamento, dovremmo veder scappare tutti i bambini dai corsi di basket a quelli della pallaschiaffa.
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