domenica 28 novembre 2021

[A2]: gran rimonta di Mantova; Castelnuovo su Milano

Clamorosa rimonta di Mantova che era sotto, inopinatamente, 27-43 al 30' contro il fanale di coda Treviso, ma vince con un parziale di 23-2 nell'ultimo quarto. Per Treviso il secondo collasso sul più bello dopo quello avvenuto con la Pall. Bolzano.

Castelnuovo si aggiudica 66-56 il big match con Milano, in modo anche più netto di quanto dica lo scarto finale, giacché al 35' era +16.

Confusione totale contro la zona. Più che sbagliare tiri, non riuscivano nemmeno ad arrivarci, gettando palloni. Dall'altra parte Bottazzi ha segnato 4 triple (di cui una assegnata erroneamente a Monica) e ha riaperto la partita.

giovedì 25 novembre 2021

Il piacevole equilibrio dell'A1 (ma la tv non c'è)

Come equilibrio è il miglior campionato degli ultimi anni, sicuramente meglio di quello scorso dove nella parte bassa c'erano squadre ampiamente sotto il livello medio, mentre quest'anno l'ultima può battere la quinta-sesta, sono tutte lì molto vicino.
Risultati predefiniti ce ne sono pochi, si è visto che la stessa Schio stava per perdere con Costa che è nel gruppo delle penultime. Le partite finiscono spesso punto a punto e quindi conta molto l'abilità di giocarsela nei finali caldi.

Sarebbe bello far vedere 'sto campionato a qualcuno fuori dalla solita cerchia (non so se l'ho già detto... ) ma siamo a zero come tv.

Se fosse fatto come Supertennis, cioè un canale tematico che trasmette a getto continuo lo sport in questione, sarebbe buona cosa (poi ci sarebbe da valutare i costi in rapporto ai benefici, ma è altro discorso). Solo che Supertennis si vede, questo no, tranne per pochi fortunati che evidentemente hanno un apparecchio di ultimissima generazione o non so che tipo di collegamento.

Io sarei sempre dell'opzione "andare dalla Rai col cappello in mano e dire: siamo pronti a giocare in qualsiasi orario, se hai uno spazietto per noi". Magari non ti cambia la vita ma almeno ti togli lo sfizio che qualche essere umano al di fuori dei soliti noti ti possa, eventualmente, vedere.
Cosa che tutto sommato mi pare naturale per chiunque gestisca un'attività che si propone al pubblico, che sia un negozio o un ristorante o altro.

Credo che in una situazione di assoluta mancanza di esposizione televisiva, qualunque possibilità che non provochi un dissanguamento economico sia preferibile allo zero. Qualche post fa, se non erro, hai criticato l'idea del "piuttosto che nulla", ma perché? Sarà banale ma se non puoi avere tutto, perché non avere almeno qualcosa?

Se il calcio femminile gioca il sabato alle 14.30 pur di andare su La7 con una media di circa 150.000 telespettatori, perché dovremmo fare gli schizzinosi noi su un orario non canonico, inseguendo magari 50.000 spettatori che sembrano pochi ma sono manna rispetto ai forse 5.000 (stando generosi) che abbiamo così?

Poi senti tutti che si lagnano "ci serve più visibilità", "il femminile non ha il risalto che merita", ma se non si cercano occasioni alla portata, anche piccole, aspettando il miraggio di una grande opportunità che ti cambia la vita, cosa combiniamo? 

Tendiamo ad auto-rappresentarci come poveri e derelitti, dimenticando però che abbiamo gente come Zanetti (mister Segafredo), Brugnaro (mister Umana), Cestaro (mister Famila), di cui i primi due sono ricchi pure rispetto ai parametri del maschile, soprattutto Zanetti, e il terzo mi pare che abbia infuso parecchi soldi pure nel calcio.
Certo, il ricco è ricco anche perché non butta soldi a fondo perduto, e se ha un sovrappiù lo spende per pigliarsi una straniera in più, non per una tv a benefizio del movimento, ma i soldi ci sarebbero tranquillamente, se ci fosse la volontà. Ahò, Zanetti paga stipendi da 1 milione di euro e più, per la sua squadretta maschile.

domenica 21 novembre 2021

A1: turno difficile per le big ma Schio si salva

Le big soffrono alla ripresa dopo la sosta. Dopo la sconfitta di Venezia ieri, oggi ha perso Bologna contro Ragusa (ovviamente ci poteva stare vista l'avversaria) e ora Schio è sotto di 6 dopo 3 quarti a Costa. Quindi potrebbero perdere tutte le prime 3, anche se Schio ha 10 minuti per raddrizzarla.

Overtime a Costa. Schio pareggia con una rimessa magistralmente eseguita che porta alla tripla di Laksa, poi nell'ultima azione di Costa doppia stoppata su Villa e Jackson.

E alla fine Schio la sfanga, 78-80 con canestro di Gruda decisivo (a -3" dall'altezza della lunetta su palla vagante; allo scadere sbaglia l'ex di turno Spreafico da 3), e prende il largo in classifica.

La bebè d'assalto M.Villa si ferma (si fa per dire) a 22 punti, 8/19 dal campo, 6 rimbalzi, 4 assist, 21 di valutazione (la pariruolo azzurra Verona 6 con 3/11 e 7 assist). Gruda 18+17 arraffi. Laksa 22. Sottana 17 di cui la gran parte fra 4° quarto e supplementare.

Costa con un bilancio di 2-5 che sta strettissimo viste le tante sconfitte in volata. Ma col ritorno di Spreafico può essere ottimista. L'equilibrio è feroce, ogni settimana ci sono partite punto a punto e risultati che si invertono rispetto alla precedente.

sabato 20 novembre 2021

Campanello d'allarme: si riaffaccia il Covid

 Sono due le partite rinviate per Covid questo weekend in A2 Nord: Crema-Mantova (positività a Crema) e Udine-Torino Teen (positività a Udine). Ovviamente si spera che non sia la punta di un iceberg, anche se il virus, è evidente, sta bollendo in pentola in questo periodo, quantomeno a livello di contagi (non ancora di ospedali, o meglio non ancora in modo preoccupante).

martedì 16 novembre 2021

Qualificazioni Eurobasket: bilancio dopo la 2. giornata

 - Nella seconda giornata delle qualificazioni a Eurobasket, non si ripetono i risultati eclatanti della prima. Del resto non c'erano scontri diretti fra le favorite. Le due battute illustri della giornata inaugurale si sfogano: la Francia con la Lituania, il Belgio con la Turchia. Mentre le due autrici delle sorprese ai danni delle suddette non falliscono il bis: l'Ucraina in Finlandia (sia pure a fatica) con 31 di Iaià Iagupova, la Bosnia in Macedonia con Jojò Jones che stavolta si ferma ad appena 30 punti e 17 rimbalzi.

Era interessante il derby Croazia-Serbia, vinto dalle campionesse d'Europa 66-84 con 33 di Crvendakic, la quale dopo l'uscita di scena delle veterane nobili sembra aver preso il timone di leader, come aveva fatto prospettare ai tempi delle giovanili in cui rivaleggiava con Zandalasini.
La Lettonia strapazza la Svezia. Grottesco il +99 della Slovenia sull'Albania, con un parziale di 0-32 in un quarto.
Per quanto ci concerne, credo che non finiremo mai di ringraziare il sorteggio: la Slovacchia vince di 16 in Svizzera (anche se per 2 quarti erano quasi pari), quindi con le elvetiche non sarà proibitiva, diciamo così. In qualsiasi altro girone avremmo avuto almeno un'avversaria più quotata delle slovacche.

- In tempi di carestia televisiva (a meno che si sia sbloccato il famoso canale 411; io sto abbandonando le speranze), è stato grasso, o almeno... lardo che cola la diretta su Sky della partita col Lussemburgo. Così come è stata manna l'occasione offerta dal debutto di M.Villa. Probabilmente i 3 minuti più attesi e poi più celebrati nella storia del basket femminile azzurro. La pagina Facebook della Fip (Italbasket) ha seguito la giocatrice con una telecamera per tutta la giornata, producendo un video da 5 minuti che avrà sicuramente un riscontro notevole. Si vedono anche la gemella, il fratello, il padre, tutti fieri e sorridenti, specie quando Bestagno alla fine fa i complimenti per com'è la ragazza non solo come giocatrice ma anche come persona.
Il personaggio piace, lo si è visto anche dall'accoglienza del pubblico faentino. La Gazzetta le ha dedicato un articolo (persino su carta) prima e uno online dopo. Si è risolto nel frattempo il dilemma su chi fosse la detentrice dell'esordio più precoce. La Gazzetta stessa ha indicato in Marinella Draghetti (esordio nel 1978) la primatista, avendo 16 anni, 8 mesi e 23 giorni contro i 16+8+26 di Zandalasini nel 2012.

- Non capita spesso che un procuratore faccia l'editorialista, ma Luigini (LBM Italy) ha pubblicato una sua analisi sulla nazionale, simile a quelle che in questi giorni vengono partorite (sull'Italia di calcio) dai giornalisti di tutt'Italia in seguito alla drammatica (per loro) qualificazione non ancora ottenuta ai Mondiali.
Dopo aver parlato bene delle sue assistite in azzurro, Luigini così afferma:

Detto questo, raccontarci che le cose siano andate bene o che possiamo essere soddisfatti perché abbiamo recuperato per miracolo (e per la dabbenaggine altrui) una vittoria contro un avversario mediocre (la Slovacchia) o perché abbiamo giocato un quarto tempo convincente contro un Lussemburgo meno che mediocre - parliamoci chiaro - è prenderci in giro. E le pur importanti assenze non possono essere che una minima attenuante.
Il lavoro da fare per il bravo coach Lardo è ancora tantissimo, soprattutto sul fronte della necessità di dare un decente equilibrio di squadra, che l'Italia non ha da anni, figlia di solismi che vedono cambiare gli interpreti ma non il senso.
Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: in questo momento storico, il roster delle giocatrici a disposizione ha tutto, in ogni reparto, per puntare come un treno a quella qualificazione olimpica che manca da Atlanta.
Non andare a Parigi sarebbe uno schiaffo che ci condannerebbe ad altri lustri di anonimato.
E non fissare Parigi come un obiettivo fondamentale sarebbe un tragico errore.
Ma serve quello che latita da molti anni quando si parla di Nazionale italiana: programmazione a lungo raggio e identità di gioco.
Sono arrivati i quattro punti, ma non sottovalutiamo ancora una volta i campanelli d'allarme.


Commento. Si nota, intanto, la frase in grassetto, che sembra copiata dall'utente Nu95 (si vede che tra colleghi s'intendono, oppure sono la stessa persona). A parte questo, non credo che ci sia un problema di "solismi", né che ci sia stato in passato. Il problema è stato, ed è, di un nostro livello che non va oltre il discreto. La qualificazione olimpica deve certamente essere un obiettivo (se no che giochiamo a fare?) ma non so se abbiamo tutte 'ste risorse nel roster, da essere come un treno. D'altronde manca più di un anno e mezzo al prossimo grande appuntamento, vedremo come saranno i valori nostri e degli altri.
Se dovessimo fotografare la situazione al momento, siamo ancora tra l'ottavo e il dodicesimo posto in Europa, e non perchè ci siano le soliste. Parola che mi fa venire in mente il grande (si fa per dire) Luciano Lutring, rapinatore di banche anni '70 detto "il solista del mitra"; e mitragliette sono state le nostre azzurre in queste due partite, con oltre 30 triple tentate a partita. Contro il Lussemburgo 36 tentativi da 3 contro 29 da 2. E parliamo di un'avversaria che non poneva enormi difficoltà nell'entrare in area. Tendenza nostra che mi lascia perplesso, perché è vero che in queste due partite abbiamo trovato in una Romeo, nell'altra Madera che han fatto i botti da 3, però è l'arma più infida che ci sia, la quale tende a mollarti nella fanghiglia quando la pressione si alza. Vedi le padelle che inanellammo in giugno contro la Svezia.
Il problema di fondo è quanto tempo abbia Lardo per fare "programmazione a lungo raggio", creare "identità di gioco", come invoca Luigini. Se ci si vede solo sporadicamente, hai voglia a suonare i campanelli d'allarme.

sabato 13 novembre 2021

[A2] Mantova-Sanga, maratona da 4 supplementari

Bestiale Mantova-Milano, si va al terzo overtime. Allo scadere del primo, clamorosa tripla di Bottazzi sulla sirena.


Allucinante, si va al quarto overtime a Mantova. Beretta con una tripla di tabella salva il Sanga, ma lei stessa sbaglia il libero aggiuntivo.

Vince Mantova 74-72 dopo 4 supplementari... è mancato pochissimo ad andare al quinto, forse c'era un fallo sull'ultima azione del Sanga, difficile dire dallo streaming. Partita epica (si può rivedere su YouTube di Basket 2000 San Giorgio per chi non ha seguito in diretta).

Monumentale Llorente: 31 punti, 10/12 da 2, 11/12 ai liberi, 14 rimbalzi, 9 falli subiti in 53 minuti per 46 di valutazione, stravincendo il duello con un cliente non facile come Vida, che si ferma a 8+13.
Ancora più impressionante è che, tolta Llorente, Mantova ha tirato 7/41 da 2 oltre che 6/26 da 3, pari a 13/67, meno del 20%. Ruffo ha fatto 0/13. Le compagne di Llorente insomma hanno demolito i ferri (salvo Bottazzi e, in parte, Monica) ma lei le ha fatte vincere lo stesso.
Milano ha avuto prestazioni più omogenee, con Penz-Beretta-Viviani a 14 l'una, più Novati a 9, Vida a 8 e Madonna a 7, ma è mancata una sopra le righe che trascinasse. Madonna è uscita per falli nell'ultimo quarto, si è persa tutta la maratona. Due sconfitte di fila per un totale di 5 overtimes, qualcosa che roderà fortissimo sul piano emotivo, anche se tecnicamente venire asfaltati è peggio.

Per gli annali: ricordiamo che il record di supplementari in serie A femminile è di 5, stabilito nel 2015 da La Spezia e Castel S. Pietro, con record di minuti per Lauma Reke. Se ne occupò anche la Gazzetta con questo articolo (vedi) che iniziava con una frase che voleva essere di apprezzamento ma suonava all'opposto: "Chi sostiene che il basket femminile non possa riservare emozioni è stato ancora una volta smentito", come a dire: "Chi sostiene che le donne non siano intelligenti come gli uomini è stato smentito", quasi ci fosse bisogno di dirlo.

Sull'ultima azione "da moviola": Penz abbattuta in area, se era calcio ci stava il rigore. Essendo basket non so, c'è il muro di Llorente, sinceramente da casa mia con le immagini sgranate non penso di vedere meglio dell'arbitro che era a mezzo metro.


venerdì 12 novembre 2021

Qualificazioni Eurobasket: bilancio dopo la 1. giornata

 Due nobili cadono in trasferta ieri nella prima giornata: la Francia finisce bastonata dall'Ucraina, 90-71, con 33 di Iagupova e 27 di Mastko; il Belgio vieneo picconato dalla Bosnia, o meglio da Jonquel Jones da sola, che fa 44 punti e 22 rimbalzi; finisce 87-81 ma dopo 3 quarti il Belgio era sotto di 24. Un break incredibile quello delle bosniache, da +1 verso metà 2° quarto, trascinato appunto dall'indemoniata Jones che ha fatto letteralmente tutto, dai coast to coast 1 vs 5 alle triple a difesa schierata, ai rimbalzi in attacco, eccetera, in un tripudio crescente nella celebre "Skenderija" di Sarajevo. Vedi qui il filmato


La situazione di Jones è paradossale. Attualmente è senza dubbio una delle migliori 5 giocatrici al mondo, ma essendo bahamense non poteva considerare l'ingresso nella nazionale Usa, sicché la Bosnia ha pescato un 6 al Superenalotto. Lavorando una vita sui suoi vivai non riuscirebbe a produrre nulla di paragonabile.

Cadute illustri che ci ricordano due cose: a) la prima giornata, specie in trasferta, è sempre a rischio; b) meno male che l'avversaria più forte del nostro girone è la Slovacchia e non una come Ucraina o Bosnia, se no con la prestazione di ieri ci lasciavamo le penne, probabilmente.

Giusto festeggiare lo scampato pericolo, ma in prospettiva temo che siamo arenati al solito livello intermedio. C’è speranza che entro questo ciclo, cioè gli Europei 2023, qualche nostra giocatrice buona si trasformi in ottima, ovvero del livello che attualmente solo Zandalasini e la reietta Sottana hanno, in un contesto internazionale? Le ragazze dal ’93 al ’97, diciamo, non possono diventare quello che non sono state finora; dal ’98 al 2002 non vedo una traiettoria di crescita che faccia sperare in tal senso; dal 2003 in avanti, comprese M.Villa e Zanardi, è troppo presto per dirlo.

In poche parole rischiamo di essere, per almeno altri 2 anni, né carne né pesce, cioè una buona squadra che non può diventare una grande squadra.

martedì 19 ottobre 2021

Giocatrici & Instagram: statistica sui followers

Queste sono 30 fra le principali cestiste italiane, ordinate per numero di followers su Instagram alla data odierna (può darsi che qualche giocatrice di minor vaglia tecnica sia più seguita di qualcuna di queste; non ho possibilità di scandagliarle tutte):

 1) Zandalasini 68.500

2) Sottana 18.500

3) Tagliamento 13.800
4) D'Alie 11.700
5) M.Villa* 8.252
6) Cinili 7.867
7) Gilli 7811
8) Cubaj 6.978
9) Romeo 6.495
10) Pan 5.820
11) Keys 5.438
12) Panzera 5.371
13) Santucci 4.733
14) Filippi 4.443
15) Madera 3.989
16) Orsili 3.807
17) Carangelo 3.788
18) M.Bestagno 3.019
19) Penna 2.996
20) Spinelli 2.949
21) Verona 2.853
22) Rulli 2.766
23) André 2.707
24) Crudo 2.692
25) Ravelli 2.668
26) Natali 2.537
27) Fassina 2.513
28) Peresson 2.429
29) Ciavarella* 2.394
30) Bocchetti* 2.163

* = profili privati (cioè serve il permesso per seguirli; Villa ha pubblicato solo 4 post)


A titolo di raffronto con due esponenti di altre discipline, particolarmente in vista:

Egonu Paola (pallavolo) 240.000
Paternoster Letizia (ciclismo) 218.000

Possono sembrare pochi, guardando queste ultime due, i 219.000 di Diana Taurasi, ma la divina ha pubblicato solo 11 post, cioè in pratica non usa Instagram.



lunedì 18 ottobre 2021

Wnba - Chicago campione; elette le top-25 della storia

 Tutto è compiuto, compiuto è tutto. Le Chicago Sky sono campioni Wnba per la prima volta, rinverdendo i fasti dei Bulls di Jordan. La serie finale termina 3-1; battuta Phoenix che, curiosamente, nello stesso anno solare ha perduto all'ultimo atto anche in Nba.


Due partite su quattro si sono risolte in volata ma la superiorità complessiva delle Sky è stata nitida, con una vittoria netta in G1 (77-91 in trasferta) e una schiacciante in G3 (86-50).
L'ultimo hurrà delle Mercury è stato in G2 al supplementare, davanti a 13.600 spettatori (li mortècci), poi sembrava potessero sfoderare l'ennesimo miracolo dei loro playoff (ricordiamo che avevano passato all'ultimo tiro i primi due turni secchi, poi all'overtime della quinta gara la semifinale) ma in G4 hanno esaurito le batterie nel finale dopo aver comandato a lungo, anche in doppia cifra. Sembrava, in quei frangenti, che la serie prendesse un'inattesa svolta pro-Phoenix, che avrebbe avuto la "bella" sul suo parquet. Ma non era destino.
Ancora a 4' dalla fine, le Mercurie guidavano 65-72. Ma inopinatamente da lì in avanti subivano un 15-2. In volata la grande Candace Parker pareggia con una tripla, poi Big Stephanie Dolson (che fa il bis dell'oro olimpico 3x3) fa +2 da centro area; poi Vandersloot segna dai 4 metri uccellando la difesa con una finta e giro dorsale.
Finisce 80-74 fra il tripudio dei 10.387 di Chicago (esaurito). Per Phoenix ancora enorme Griner (20, 29, 16 e 28 punti nelle 4 gare) mentre Taurasi, nonostante i 16 punti, ha chiuso in calando questa partita decisiva. Si consolerà con la seconda figlia appena avuta dalla moglie Penny Taylor, nel bel mezzo dei playoff.
L'mvp delle finali è il nome nuovo Kahleah Copper (Rame, in italiano, come la fu attrice Franca), una guardia razzente che ha superato due volte i 20 punti nella serie.
Per Parker è solo (si fa per dire) il secondo anello in carriera; sfuma il quarto per Taurasi.

Due reduci dalle finali sono pronte a planare (previo minimo riposo) sul nostro campionato: a Bologna Brianna Turner, che è partita in quintetto per Phoenix, e Astou Ndour, comprimaria ma comunque utilizzata da Chicago neo-campione. Peccato che le loro gesta in terra nostrana saranno visibili solo dagli abbonati di Lbf.tv e dai pochi miracolati ai quali funziona il canale 411; ma questa è un'altra storia.

Tornando a bomba, è stata una delle migliori stagioni dell'epoca recente della Wnba; peccato per l'infortunio che ha eliminato dalla contesa la grande Breanna Stewart e di conseguenza la sua Seattle, così come peccato i problemi fisici che hanno martoriato Delle Donne lasciandole giocare solo una manciata di partite dopo un anno e mezzo di assenza; ma i playoff hanno offerto emozioni a martello, venendo anche premiati dall'audience tv, che è risultata essere la migliore dell'ultimo quinquennio (ovviamente i numeri sono relativi: 789.000 spettatori su Espn per gara-2 di finale è l'ultimo dato disponibile).
E' stato anche l'anno del ritorno del pubblico dopo la stagione 2020 formato "bonsai" in una bolla molto più spartana e laida di quella dell'Nba.

Inoltre sono state elette le 25 migliori giocatrici della storia della Lega; il pubblico ha votato Taurasi come migliore di sempre. Questo è l'elenco completo delle prescelte:

- in attività: Sue Bird, Tina Charles, Elena Delle Donne, Sylvia Fowles, Brittney Griner, Angel McCoughtry, Nneka Ogwumike, Candace Parker, Breanna Stewart, Diana Taurasi.
- ritirate: Seimone Augustus, Swin Cash, Tamika Catchings, Cynthia Cooper, Yolanda Griffith, Becky Hammon, Lauren Jackson, Lisa Leslie, Maya Moore, Ticha Penicheiro, Cappie Pondexter, Katie Smith, Sheryl Swoopes, Tina Thompson, Lindsay Whalen.

sabato 16 ottobre 2021

La Comense storica sparisce dal tabellone

 Storia curiosa e un po' nostalgica: dopo 9 anni sono spariti i nomi delle giocatrici dell'ultima partita casalinga della Comense in A1 (gara-4 di semifinale scudetto 2012, vinta contro Schio), che erano rimasti sul tabellone del Palasampietro, in mancanza di utilizzatori di livello tale da necessitare un aggiornamento.


Tra le giocatrici di allora sono ancora in attività: Spreafico (Costa), Giulia Gatti (ora in B regionale ad Albino), mentre ho perso le tracce di Harmon (fino all'anno scorso ovviamente a Schio) e da tempo di Cameo Hicks e Brooke Smith, mentre le altre sono sicuramente ritirate (Forgione smise presto per problemi fisici, Maffenini e Pasqualin hanno smesso da poco, Maiorano 4 anni fa, le altre erano già non giovanissime ai tempi).



giovedì 30 settembre 2021

Un precampionato frizzante: il riepilogo

 Con l'uscita di scena, tutto sommato onorevole, di Campobasso nei preliminari di Eurocup si è concluso uno dei più interessanti precampionato degli ultimi anni.


- In Eurolega torniamo ad avere due compagini, grazie alla qualificazione di Schio, che nel preliminare in casa sua fa fuori due avversarie non insignificanti quali Valencia (giustiziera di Venezia in finale di Eurocup 2021) e Bourges (classica presenza nell'elite europea).
Contro le spagnole, gran difesa per le arancioni, che chiudono 56-48 (19 di Laksa, che si presenta bene al suo nuovo pubblico; 12 di Sottana).
Contro le francesi delle ex Yacoubou e Godin, lungo testa a testa che si risolve con un'accelerata finale di Schio per il 69-57. Gran Sottana con 21 punti, molti nei momenti caldi.

- In Eurocup facciamo una sì e una no. Sassari si qualifica a spese delle lussemburghesi di Grengewald; e se forse l'avversaria non era trascendentale (ma c'era una valida Usa come l'ex-Empoli Mathias), va notato che le sarde hanno giocato con una straniera sola. La quale peraltro ha fatto la parte realizzativa anche per le assenti, segnando 38 punti all'andata e 28 al ritorno. La serie si è decisa al Palaserradimigni con un 85-67; poi in trasferta Sassari ha controllato, con un pareggio 61-61. Notevole al suo secondo anno di esistenza essere già in Europa per il sodalizio isolano.
Non ce la fa Campobasso, che era sfavorita contro Lugo di Orsili (e Cata Pollini dirigente), e in effetti perde, ma dopo aver regalato una vittoria al pubblico molisano all'andata, 65-64. Al ritorno la partita è compromessa nei primi 3 quarti (meno 13), poi c'è una fiammata molisana ma le iberiche tengono a bada (66-55). Orsili fa la sua parte con 9 punti.

- In mezzo c'è stata la Supercoppa italiana, con Schio nuovamente nelle vesti di ospitante e, già che c'era, di trionfatrice (per la 12esima volta). Assenze pesanti un po' per tutte, ma Schio ha potuto comunque schierare 3 straniere (Gruda, sia pur non al meglio, Laksa e la supplente Grigalauskyte) contro le 2 di Ragusa (che ha arruolato Ruzickova) e Venezia, e l'unica di Bologna (Dojkic) che era anche priva di Zandalasini. Le semifinali davano l'idea di una supremazia netta, se non schiacciante, di Schio, che asfaltava Ragusa 99-57, mentre Venezia sudava contro la zoppa Virtus (68-61), il che appunto pareva l'anticamera di un dominio scledense nella rivincita della finale scudetto (nonché quarto scontro di fila in finale nelle ultime 4 competizioni italiane).
Invece Venezia disputava due quarti e mezzo eccellenti, mettendo alle corde, e alle cozze, le rivali: si era sul 36-53 e pareva ormai scritto l'esito. Oh fallace impressione! Con un 11-0 nel finale di 3° quarto, il Famila tornava di colpo in partita. E alla fine vinceva 67-64 con un'entrata di Laksa a -5" subendo anche fallo da punteggio pari.
Dopo il timeout, la Reyer aveva rimessa da metà campo, ma Bestagno tentava un improbabile lob per raggiungere una compagna sul lato opposto: intercettato da Keys.
Marcature "very italian" per Schio: 15 André, 13 Sottana, 12 Dotto (anche se Laksa è stata eletta Mvp). Per le sconfitte 16 Anderson, 13 Pan, 12 Petronyte. Si è decisa su episodi, quindi poteva andare all'opposto; ma va notato che il Famila ha avuto un rendimento più omogeneo dalle sue, mentre le lagunari hanno pagato lo zero di Carangelo e Penna.
Venezia, pur col cambio di manico, palesa ancora un'allergia ai finali in volata, ricordando l'atroce finale di Eurocup e le due gare di finale scudetto perse con Schio.

lunedì 27 settembre 2021

Playoff Wnba: il punto dopo i primi 2 turni

 Da oggi il primo trofeo ufficiale della stagione 2021/22 con le semifinali di Supercoppa. Annunciate molte assenze (per Wnba e problemi vari).

Intanto, a proposito della Wnba, sono iniziati già giovedì 23 i playoffs con i turni a eliminazione secca. Clamorosa doppia vittoria thrilling per Phoenix di Taurasi, Griner e Diggins-Smith, che elimina New York di 1 punto e, stanotte, Seattle campione uscente (a questo punto uscita) dopo un supplementare.
Da notare che la grande Breanna Stewart era fuori per infortunio e che per Susi Uccello (Sue Bird) potrebbe essere stata l'ultima partita in carriera.
Nell'altro secondo turno secco, Chicago ha avuto la mejo su Minnesota.

Quindi le semifinali (queste al meglio delle 3 gare) sono Connecticut-Chicago e Las Vegas-Phoenix.

lunedì 20 settembre 2021

** STAGIONE #18 (2021/22) **

 La stagione del ritorno alla normalità (o quasi) dopo il tornado-Covid.

sabato 18 settembre 2021

Coronavirus - 9^ parte: Aperte le gabbie (26 aprile - fine agosto '21)

26 aprile (lun) - Ritorna la "zona gialla" in Italia: la maggior parte delle regioni, da oggi, sono in questo colore. Gli effetti normativi riguarderanno soprattutto la pratica sportiva "non di interesse nazionale" (cioè minibasket e attività libera).

inizio maggio - In base al protocollo Fip del 20 aprile, in questi giorni riparte il minibasket (fermo da ottobre) con allenamenti senza contatto. Un'altra modalità sono gli allenamenti all'aperto, in base alle norme generali che ora consentono gli sport di contatto "outdoor".
Continuano a restare proibite le partite di minibasket.
Si stanno giocando invece da alcune settimane i campionati giovanili, in formato ridotto e non in tutte le regioni.

inizio/metà maggio - Dopo mille rinvii (in origine dovevano partire in ottobre; poi in gennaio; poi in marzo) cominciano anche i campionati degli enti di promozione sportiva (Uisp, Csi), ovviamente in formato-bonsai.

5 maggio (mer) - Terminano i playout di A1, senza intoppi dopo il rientro in campo di Battipaglia che era stata fermata da un focolaio in aprile.

8 maggio (sab) - Dopo due settimane a tappe forzate, termina la riffa di recuperi di A2 (erano oltre 20) e con essi la stagione regolare. E' tornata in campo anche S. Martino, l'ultimo focolaio rimasto.

12 maggio (mer) - La Fiba stabilisce che anche nell'estate 2021 non si giocheranno gli Europei giovanili. Si disputeranno solo dei "Challengers", tornei internazionali da 6 squadre ciascuno, a partecipazione facoltativa.
I Challengers U16 fungeranno anche da qualificazione per i Mondiali U17 del 2022.
Confermato il Mondiale U19 in Ungheria ad agosto.
Nei giorni successivi la Fip stabilirà di partecipare solo al Challenger U20 (oltre al Mondiale U19) in quanto non autorizzerà l'attività internazionale alle minorenni (comprese le 2003 che non abbiano compiuto gli anni prima di luglio).

17 maggio (lun) - Si conclude la finale scudetto di A1. I playoff, dopo la defezione forzata di S. Martino per il focolaio scoppiato in aprile verso la fine della stagione regolare, non hanno fatto registrare problemi.
Il conto finale delle partite rinviate per Covid nella stagione di A1 risulta di 24.

1 giugno (mar) - Da oggi vengono riaperti al pubblico gli eventi sportivi "di interesse nazionale"; per quelli al chiuso, l'affluenza massima è limitata al 25% della capienza dell'impianto, e comunque non superiore ai 500 spettatori.
Per entrare è obbligatorio esibire un certificato di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione (non oltre 6 mesi prima) o di tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti (le condizioni di ciò che poi diventerà il "green pass").
Il provvedimento - essendo già conclusa la stagione di A1 - si applica nel concreto solo agli ultimi turni dei playoff di A2 e alle fasi nazionali di B.

7 giugno (lun) - Nuovo protocollo Fip per il minibasket: nelle regioni in "zona bianca" è lecito disputare partite all'aperto.

13 giugno (dom) - Si concludono i playoff di A2, disputati senza intoppi legati al Covid. Nelle ultime partite si è rivisto il pubblico. I playout si erano già conclusi in maggio senza contrattempi.
Il totale di partite rinviate per Covid nella stagione di A2 risulta di 36 al Nord e di 43 al Sud.

17 giugno (gio) - Iniziano gli Europei senior, la cui vigilia è stata turbata dalla defezione, per positività al Covid, delle spagnole Torrens e Abalde.

21 giugno (lun) - Tutta Italia è in "zona bianca" (la maggior parte delle regioni lo era già da qualche settimana). In sostanza all'aperto si può fare basket liberamente (salvo creare assembramenti), mentre al chiuso rimangono validi i protocolli dei mesi scorsi. Riaprono gli impianti anche per le attività sportive non di "interesse nazionale".

27 giugno (dom) - In un comunicato, Costa Masnaga sottolinea il blocco delle minorenni, confermato dalla Fip nelle convocazioni ai raduni pubblicate in questi giorni: "Non è questa la sede per i commenti o per esprimere pareri, che come sempre non cisono stati richiesti, ma cerchiamo solo di spiegare il perchè di scelte sennò irrazionali e incomprensibili", conclude il comunicato della società.
Il blocco alle minorenni da parte della Federbasket risulta in controtendenza rispetto alle altre nazioni europee e anche rispetto alla pallavolo italiana, che partecipa a tutti i Mondiali ed Europei giovanili dell'estate.
Si conclude a Battipaglia la Coppa Italiana Under 20, organizzata dalla LBF per surrogare all'assenza di finali nazionali di categoria (lo stesso ha fatto per le Under 18 la settimana precedente). Nessun problema legato al Covid; abbondante presenza di pubblico a Battipaglia, con invasione di campo e abbracci festosi al termine della finale.

11 luglio (dom) - Si concludono gli spareggi-promozione di B, disputati con presenza di pubblico, e con essi la stagione agonistica senior. Nessun problema segnalato.
Anche la stagione giovanile (molto ridotta) si conclude in questi giorni.

23 luglio (ven) - Iniziano le Olimpiadi a Tokyo, con l'Italia 3x3 femminile presente. Si gioca a porte chiuse, essendo vietato l'accesso al pubblico da parte delle autorità giapponesi.

29 luglio (gio) - Il consiglio federale Fip ufficializza la protesta contro il tetto del 25% di pubblico nei palazzetti, che al momento sarebbe confermato per la stagione ventura.

5 agosto (gio) - Il governo concede l'innalzamento del tetto massimo di pubblico nei palazzetti dal 25% al 35% della capienza. Comunque insoddisfatte le società di serie A maschile. Non risultano pareri espressi dai clubs femminili.

8 agosto (dom) - Si conclude a Cesenatico il circuito "3x3 Italia", che per due mesi ha tenuto sotto la sua egida oltre 40 tornei 3x3 in tutta Italia. Nessun problema segnalato di carattere pandemico.
Si concludono anche le Olimpiadi di Tokyo; nessun caso di contagi fra le cestiste o gli staffs.

24 agosto (mar) - La Fip pubblica i nuovi protocolli per gli allenamenti, che stanno riprendendo in questi giorni. La sostanziale novità è la suddivisione degli atleti in 3 gruppi: vaccinati, guariti ed "esposti" (cioè non vaccinati). Questi ultimi devono fare un tampone ogni 48 ore (cioè ottenere il "green pass" temporaneo; il "green pass" è in vigore in Italia dal 6 agosto). Gli altri devono solo effettuare un tampone prima del primo allenamento (per A1 e A2 è solo "fortemente raccomandato"), poi basterà l'autocertificazione settimanale.
I protocolli penalizzano dunque i non dotati di green pass. La società bergamasca Azzanese denuncia attacchi verbalmente violenti ricevuti da parte di "no vax", per aver annunciato le norme di cui sopra.
Il "green pass" non è obbligatorio sotto i 12 anni.
Torna lecito utilizzare spogliatoi e docce, pur con limitazioni.
In caso di positività di un componente la squadra, gli altri dovranno effettuare un tampone molecolare.
Molte altre norme sono indicate nei protocolli, anche riguardo alle partite (ad esempio, nelle giovanili sono vietate le foto di squadra, le mascotte, le strette di mano, le cerimonie pre-gara).

fine agosto - Le società si attrezzano per condurre a settembre una campagna di reclutamento giovanile, indispensabile dopo l'emorragia di iscritte provocata dal Covid (ancora da verificare nelle dimensioni numeriche precise), in particolare nel minibasket; ben sapendo che tutti gli sport sono nelle stesse condizioni e dunque la battaglia sarà dura.

martedì 14 settembre 2021

Mondiali 3x3 U18: Usa, sempre voi

(recupero arretrati fine agosto) 

Sarà vero che sotto Orbàn, dicono le penne giornalistiche nobili di casa nostra, si vive male; tuttavia, almeno quest'estate, non ci sarebbe dispiaciuto abitare a Debrecen, giacché i fortunati cittadini di quell'ameno borgo magiaro si sono gustati il Preolimpico 3x3 senior; il Mondiale U19 femminile 5 vs 5; e dal 24 al 29 agosto pure il Mondiale 3x3 U18.

Telegraficamente (o quasi), la kermesse U18 femminile 3x3 aveva 16 squadre qualificate in base al ranking. Non si può dire che l'Italia abbia sfiorato la partecipazione, giacché nel ranking U18 donne risultiamo 55esimi. Speriamo che, passata la quarantena che ci siamo imposti coi minorenni per il Covid, si possa spedire squadre nostre a fare punti nei tornei internazionali, altrimenti i Mondiali resteranno utopia.
A proposito di minorenni, tutto il quartetto Usa era sotto i 18 anni. Cioè una 2004, una 2005 e due 2003 nate in novembre. Tra l'altro, la 2005 è risultata l'mvp dell'evento: Mikaylah Williams. C'è qualcosa di davvero aspro da digerire: lei a Debrecen a vincere oro e titolo di mvp, la sua coetanea Zanardi blindata in Italia per tutta l'estate (almeno cestisticamente parlando, poi magari è andata in Oceania per conto suo) perché "e se poi si becca il Covid chi si prende la responsabilità?". Ma guardiamo innanzi.

In semifinale, gli Usa battono la Germania di un solo punto (15-14). In realtà le tedesche hanno segnato una "dupla" allo scadere, quindi non è stato un esito all'ultimo tiro, però è stato l'ostacolo più duro per le americane.
La Spagna, rediviva dopo un'estate sottotono per il movimento, piegava le padrone di casa, le quali però finivano in festa vincendo la finale per il bronzo.

Nella finalissima, la Spagna giocava molto bene nei primi 4 minuti, segnando a raffica e andando anche a +3. Bastavano però 2 minuti di fuoco agli Usa, complice anche il bonus raggiunto dalla Spagna (un fattore nel 3x3, perché ogni fallo dopo il settimo sono due tiri liberi a botta anziché uno solo, quindi è come se nel basket normale si avessero 4 tiri liberi), e si passava da 9-12 a 19-14 per gli Usa, vicinissimi alla vittoria con ancora 3'45" sul cronografo.
A quel punto veniva chiamato timeout. Alla ripresa del gioco, sorprendendo pure il regista che teneva l'inquadratura panoramica dall'alto (cioè quella usata nelle pause), la suddetta 2005 Williams sparava direttamente da 9 metri frontale: tabellata colossale e canestro. Ovvero 21-14, partita e titolo mondiale. Spettacolo.

Gli Usa hanno vinto pure nel maschile. Quest'estate quindi si sono pappati: oro olimpico 5 vs 5 ambo i sessi; oro olimpico 3x3 donne (uomini no perché non c'erano); oro Mondiali 5 vs 5 U19 ambo i sessi; oro Mondiali 3x3 U18 ambo i sessi. Fanno 7 ori su 8 disponibili. Alla faccia che "l'oceano si è ristretto" e altre che si sentono.

domenica 12 settembre 2021

Torneo Nazionale 3x3: tris Piemonte

Si è conclusa ieri la settimana delle finali del Torneo Nazionale 3x3 (ex Join the Game) alla Ghirada di Treviso.

Erano circa 15 squadre maschili e altrettante femminili per ognuna delle 3 categorie.

Non tutte le regioni hanno partecipato, altre hanno imbastito fasi regionali in fretta e furia a fine agosto per poter qualificare qualche squadra; altre s'erano attrezzate già in giugno e dintorni; ma tant'è, qualsiasi cosa dopo la carestia è grasso che scola.

Nel femminile hanno vinto:

- U14: Castelnuovo Scrivia

- U16 e U18: Granda College Cuneo

Quindi man bassa per il Piemonte.

venerdì 10 settembre 2021

Finali lombarde U18-U16; Challenger U20; Torneo Binzago U16

 recupero arretrati inizio estate (4. e ultima parte)


GIOVANILI

Finali lombarde Elite

Nello stesso weekend in cui si chiudeva la stagione di B (10-11 luglio), in Lombardia v'era in cartellone anche la "due giorni" di finali regionali delle uniche due categorie giovanili disputate: U18 Elite e U16 Elite.
Tocca ripetere quanto già detto per la B e per le Coppe Italiane: in tempi di carestia, anche il poco è benedetto. Onestamente però non sono stati due campionati esaltanti, questi, e nemmeno tali sono state le fasi finali.
In ambo le categorie gli squilibri sono stati enormi tra le più forti e le "normali"; nulla di nuovo, per carità, ma se già in una stagione di lunghezza standard le partite "vere" sono poche, figurati in una stagione che inizia a fine aprile e dura 6 giornate più playoff.
Per giunta accadeva l'inopinata squalifica del Geas, sia in U18 che in U16, per irregolarità nell'effettuazione dei tamponi (risultavano essere stati eseguiti ogni due settimane anziché ogni una), con inibizione del nostro venerabile Nonino per 3 mesi con la taccia di "slealtà" o qualcosa del genere. Inutile dire che mettiamo la mano sul fuoco sulla buona fede con cui è stato commesso l'errore, anche perché non ha senso pensare che il Geas volutamente dribblasse i controlli.

Fatto sta che, al posto di una semifinale U18 tra Brixia e Geas, che non sarebbe stata male, se ne aveva una totalmente squilibrata tra Brixia e Giussano, la quale apprendeva del ripescaggio quando era già avvenuto il "rompete le righe" dopo la sconfitta nei quarti appunto col Geas. Conseguenza: ragazze che venivano intercettate quando erano già sul treno per il mare o in cima a una montagna e rispedite in campo, con inevitabile martirio subito per mano di Zanardi e compagne.
Da notare, a proposito, che Giussano si è piazzata quarta in Lombardia con il bilancio di 2 vinte-7 perse: probabilmente un record di ottimizzazione del risultato.  Ma in epoca-Covid tutto diventa possibile.
Anche l'altra semifinale U18, tra Ororosa (il pool bergamasco) e Costa, perdeva significato per la scelta di Costa di preservare le migliori in vista della serie-promozione di B (in concomitanza); peraltro l'organico "di scorta" inviato contro le bergamasche si batteva con dignità, ma senza che l'esito fosse in discussione.
Finale U18 (10 luglio) dunque tra Brixia Ororosa, ambo reduci dalla Coppa Italiana (bresciane quarte, bergamasche fuori nella prima fase). A depauperare tecnicamente la sfida, rendendola però più incerta, giungeva l'assenza del grosso calibro Zanardi, per problema muscolare.
La partita risultava curiosamente simile alla finale della Coppa Italiana U20, e cioè due quarti di stitichezza offensiva (19-24 per Ororosa al 20'), poi un terzo relativamente frizzante (37-37 al 30') e un nuovo inceppamento nell'ultimo, soprattutto di Ororosa. La chiave della partita era il rientro feroce di Ramona Tomasoni dopo l'uscita per malessere nel primo tempo (episodio apparentemente simile a uno già capitatole in A2). La guardia-ala del 2004 segnava tutti i suoi 22 punti nella ripresa, su 33 della squadra, facendo una differenza totale. A 2'30" dalla fine c'era ancora partita (+3 Brixia) ma al termine era 52-45 per la squadra di Zanardi padre, senza rischi nel finale.
Per questo gruppo di Brixia è il secondo titolo regionale dopo quello U13 del 2017; da aggiungere 3 titoli lombardi e 2 scudetti nel Join the Game: non male, considerata la presenza di una Costa quasi imbattibile in questa generazione.
Per le sconfitte la top scorer era il centro Cancelli (visto anche in A2 con Albino; è una delle poche in circolazione della sua età che abbia una stazza notevole, speriamo evolva bene) con 13 punti.

Poteva Costa Masnaga rimanere senza titoli regionali? Ovviamente no, e infatti - dopo il derby in semifinale fra le sue due squadre - si piglia quello U16, battendo in finale Ororosa l'11 luglio (doppio argento quindi per le bergamasche). Ororosa che aveva fruito dello 0-20 appioppato al Geas per il caso-tamponi, all'andata, controllando poi con agio il ritorno.
Finale più godibile di quella U18 del giorno prima; primi due quarti equilibrati (29-27 Costa), poi break nel terzo (55-43) e vantaggio a elastico nell'ultimo (71-60 finale).
Qui la matadora è la 2005 Bernardi (già in evidenza nella finale scudetto U14 del 2019, persa col Basket Roma) con 22 punti.


Challenger U20 in Bulgaria

Riempiamo la dozzina di giorni d’interregno fra la fine della stagione di club e l’inizio delle Olimpiadi con il micro-Europeo U20, alias Challenger, dal 13 al 18 luglio. L’agro e il dolce si mescolano nel sapore: da un lato il rimpianto per la seconda estate di fila senza Europei giovanili “veri”; sempre dallo stesso lato lo scorno per non essere iscritti né al Challenger U18 né a quello U16 che si terranno più avanti nell’estate; dal lato opposto invece una certa saggezza contadina che c’invita, in tempi di carestia, ad accontentarci dei modesti tuberi che la sorte si degna di non sottrarci, almeno quelli.
In questo caso i tuberi sono le 5 partite del challenger di Sòfia, che vinciamo tutte, riallacciando idealmente il filo con l’oro europeo U20 di due anni fa (Orsili l’unica presente già allora, per il resto le giocatrici ovviamente erano altre), o se vogliamo, con l’oro U18, sempre del magico 2019 pre-Covid, con le medesime annate di stavolta.
La partita decisiva, si vedrà poi, è la terza col Belgio, vinta 54-48 con un parziale di 6-0 negli ultimi 4 minuti, non proprio prolifico ma apprezzabile per il bunker difensivo. Così come apprezzabili, eccome, sono i 26 punti di Orsili, in versione “Super O” per le gioie di “Big O”, ovvero coach Orlando.
Prima e dopo, ci sbarazziamo in modo piuttosto autoritario di Bulgaria, Croazia e Lettonia.
Si finisce con un 50-49 sulla Germania (con 21 di Orsili) che ha offerto anche, già ne parlammo, un siparietto comico non male con l’ultimo minuto totalmente privo di senno da entrambe le parti. Nella gara a perdere (apparentemente, ovvio)… prevalgono le tedesche e quindi chiudiamo imbattuti.
La tegolaccia è l’infortunio di Ronchi, proprio nell’ultima partita, dopo aver mostrato cose più che discrete, tanto più considerando che è classe 2003 (15 punti contro la Croazia). Si prospetta per lei un’assenza di mesi, gran sfiga perché è un talento che a differenza di altre, più mature, sembrava aver bisogno di giocare per esplorare i margini di miglioramento che paiono ancora evidenti (e assai invitanti). Speriamo bene.

Da notare che finiamo con una media punti segnati di 58 (e rotti) contro 47 punti subiti (e rotti). Individualmente le più in evidenza sono state Orsili (miglior marcatrice con 13,4, miglior assist-girl con 3,4), Nasraoui (8,6 punti e 8,6 rimbalzi, miglior arpionatrice nostra) e Pastrello (10,4 punti e 7 rimbalzi); queste ultime due peraltro con poco più del 30% al tiro.
Il dubbio che ci assale, ora che la debacle agli Europei senior ci ha nuovamente disilluso sulla traducibilità dei successi giovanili al piano di sopra, è: abbiamo vinto “all’italiana”, cioè per arguzia tattica, “cuore”, collettivo ecc., o perché siamo più forti e soprattutto più futuribili?
Temo che la risposta sia la prima, ma detto questo, vincere fa sempre piacere, anche se è un torneo e non un campionato.


Torneo U16 a Binzago

Con il classico torneo misto nuovamente impossibile da organizzare, come nel 2020, a Binzago abbiamo passato settimane col teschio in mano, a mo’ di Amleto, a chiederci: "Essere (almeno un pochino) o non essere (manco per un c…)?”. Ovvero: organizzare qualcosa in scala minore o rassegnarci al nulla totale per il secondo anno di fila?
Scelta la prima opzione, più per evitare l'onta dell’altra che per entusiasmo travolgente (giacché le difficoltà organizzative non erano poche), si decideva per un quadrangolare giovanile all’aperto, categoria Under 16, col nome di "Next Gen" che va di moda.
Restava il problema di quando farlo: durante gli Europei di calcio non era il caso (tutti incollati alla tv, non veniva nessuno), in più c'erano ancora le fasi finali di campionato. Si optava quindi per le sere dal 13 al 15 luglio, non senza scetticismo di molti, giacché "chi c... trovi che viene a giocare un torneo a metà luglio? Vanno tutte al mare”, dicevano costoro. E parevano aver ragione.
Si provvedeva quindi, temendo il buso nell'acqua, a una sventagliata di contatti per verificare l’interesse a partecipare. Con gran sollievo, per non dire gioia, esso risultava superiore al previsto. Adesione di Costa, BFM Milano, Giussano e Usmate; 44 giocatrici in campo, tutte con una voglia e una serietà che confortavano gli animi oppressi da 17 mesi tristi.
Certo, un po' di malinconia nel vederle all'opera era inevitabile; il pensiero di quanto, delle loro capacità e della loro passione, sia rimasto in naftalina, sostanzialmente reso inutile, per un anno e mezzo, un tempo interminabile (e irrecuperabile) quando si ha quell'età. Chi è del 2005, per esempio, è rimasta agonisticamente ferma tra i 15 e i 16 anni e mezzo, oppure tra i 14 anni e mezzo e i 16. Tu pensa la portata del danno, da tanto è cruciale quel periodo nella formazione delle giocatrici. Chiaro che un torneo qua, un'iniziativa là, sono toppe apprezzabili ma che non possono compensare le perdite.

Anche la presenza di pubblico si rivelava ben sopra le attese. In effetti, dopo le gabbie asfissianti della micro-stagione in regime di Covid (per quei pochi che riuscivano ad assistere, sembrava di dover accedere a una zona di guerra, non a una partita di basket), qui a Binzago si offriva un gradito ritorno alla libertà di vedere le proprie figlie giocare, senza indossare mute da palombari, né compilare infiniti moduli, né pregare Iddio di non contagiarsi. E si sa che i genitori delle femmine ci tengono a seguire le loro pargole anche quando sono già grandicelle. Certo non nuoceva anche il contorno gastronomico a disposizione.
Anche il livello tecnico non è stato male, considerando che c'erano 3 reduci dal campionato Elite (Costa con alcune delle neo-titolate regionali, per il resto era la squadra B semifinalista) più Usmate che è forte nelle 2006.
Formula: tutte contro tutte in 3 giornate; alla fine prima Costa che vince 68-52 la partita decisiva con Giussano, dopo aver rischiato la sera precedente con il BFM, che sul meno 1 segnava su rimbalzo offensivo della lunga Fordiani il canestro della vittoria a tempo giudicato scaduto (e direi correttamente) dopo un consulto arbitro-tavolo.
Giorgia Cibinetto (detta "Gioppi" dal mago dei soprannomi Bicio Ranieri, suo patron), tra i maggiori prospetti 2006 lombardi, viene premiata come mvp. Da chi riceve la targa? Well, dalle figlie della persona cui è intitolato il riconoscimento, ma anche, come "guest star" di ultralusso, da Masha Maiorano, proprio lei, l'immensa e unica (attuale team manager di Costa in A1),  tornata per l'occasione sul palcoscenico dove fu regina del torneo misto per un dodicennio abbondante.
Cibinetto meritava il premio avendo sciorinato un gioco completo, punti-rimbalzi-assist, segnandone 19 nella partita decisiva, contro 21 della compagna Spreafico e 24, per Giussano, di Citterio (ex Costa, tra l’altro), con una serie impressionante di triple nel primo tempo.

Con questa nota lieta, a mo' di piccolo squarcio di cielo sereno dopo un diluvio universale peggiore di quello di Noè, s’archiviava una stagione di triboli e ci si poteva dedicare alle imminenti Olimpiadi.

Nella foto: torneo di Binzago U16, panoramica dall'alto durante la serata finale e premiazione di Cibinetto con Maiorano.