Va di moda evocare cause extra-tecniche per le debacles. Ad esempio il Tromba Trump, declassato a Trombetta da quando non è più presidente, ha accusato le calciatrici Usa di aver perso la semifinale olimpica perché fanno troppa politica di sinistra, specialmente la tinta di viola Rapinoe (partner, tra parentesi, di Sue Bird).
Alla tendenza dà man forte anche la nostra Giorgia Sottana, la quale oggi pare abbia twittato contro l'asso sloveno Doncic durante la finale terzo posto: meno proteste con gli arbitri (e fin qui siamo d'accordo), ma anche meno vodka e meno merendine (allusioni al video pubblicato dalla spagnola Ouvina in cui si vedevano iberiche e sloveni a bere alcolici, e al fatto che il giocatore è un po' aumentato di peso). Andrebbe notato che il tapino ha viaggiato intorno ai 25 punti e 10 assist di media, facendo il boja e l'impiccato finché ha esaurito la benza, ma diplomaticamente commentiamo che Sottana non si discute.Secondo me, l'errore di fondo è credere (o cercare di far credere) che chi perde ha fatto il discolo mentre chi vince ha praticato vita monastica. Ragionevolmente tutti gli atleti di alto livello, specie durante le due settimane olimpiche, si comportano uguale.
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