mercoledì 4 agosto 2021

Olimpiadi: quarti di finale, ridono Serbia, Usa, Giappone e Francia

 Torneo olimpico, quarti di finale:


Promesse mantenute: splendide almeno 3 partite su 4; più scontata, ma ci sta, Usa-Australia. Si ribaltano in due casi le posizioni della prima fase: k.o. due leaders di girone, Cina e Spagna. Tre semifinaliste su 4 vengono dal gruppo A, evidentemente il più ferrato.

- La Serbia si ripete: 5 anni fa, da quarta nel girone, infilzò l'Australia imbattuta; stavolta, da terza, fa piangere la Cina che aveva stradominato il suo gruppo. Partita che, dopo il +2 slavo all'intertempo, si ribalta e controribalta fra terzo e quarto periodo: 25-14 per le asiatiche ma 12-28 per le discepole di Marina Maljkovic. Soprattutto, decide il 7-0 serbo negli ultimi 2 minuti, iniziati sul 70-70.
Da lì è venuta fuori la relativa inesperienza del giovane gruppo cinese e la scafatezza (si dice? Boh) delle veterane serbe, temprate da mille battaglie. Decisiva, oltre alle solite Vasic e Brooks (alias Petrovic e Milovanovic), anche una rediviva Ana Dabovic, la terza della trimurti storica che sembrava appannata all'Europeo di giugno. Per la Cina si può solo dire "peccato ma vi rifarete", vista l'età media e il potenziale; per la Serbia era probabilmente l'ultima chiamata olimpica, almeno con questo gruppo.

- Su Usa-Australia poca narrativa. Americane "sul pezzo" più che nelle eliminatorie, australiane che confermano di essere in ribasso senza Big Liz Cambage. La vittoria in amichevole delle cangure significava poco. Marsupiali già fortunate a passare grazie alle magagne della formula che aveva concesso loro di sapere esattamente lo scarto da ottenere contro Portorico. La suerte è terminata al momento del sorteggio che le ha accoppiate con le americane. 48-27 all'intervallo e discorso chiuso. Breanna Stewart in versione deluxe (cioè in versione-se stessa) con 23 punti in 23 minuti.

- Giappone-Belgio da videoteca. Del resto sono le due squadre che giocano meglio rispetto al potenziale che hanno.
Dopo un tentativo di fuga nipponico, sino a più 12 a metà 2.quarto, nella seconda parte invece il Belgio sembra aver preso le redini (+10 nel terzo, e ancora discreti vantaggi nell'ultimo), ma il rush finale delle padrone di casa lo brucia sul filo. Decisiva una tripla di Hayashi a 16 secondi dalla fine; allo scadere sbaglia Kim Mestdagh: 86-85.
21 di Miyazawa e 19 di Takada per le nipponiche, ma come sempre gran democrazia nei punteggi per loro; 25 di Meesseman e 24 di K.Mestdagh non bastano al Belgio che piange nuovamente dopo la semifinale europea persa per questione di decimi; difficile dire se avrà un'altra chance anche se le migliori non sono vetuste. Spiace per loro, fa piacere per il Giappone che gioca in modo spettacolare, pur nei suoi limiti di taglia. Ma quasi lo stesso si sarebbe potuto dire del Belgio (il "quasi" è legato a Meesseman; il fatto che le nipponiche abbiano vinto nonostante l'assenza di una lunga vagamente pari a lei è un titolo di merito ulteriore). Pazzeschi i ritmi e le vene balistiche; certo sono due squadre piuttosto leggere e non in grado di praticare una difesa ruvida, per cui non vogliamo dire che lo spettacolo da loro offerto equivalga all'effettiva forza, ma che divertimento, ragazzi.
Nota di biasimo per le ipocondriache autorità giapponesi che hanno negato il pubblico ai Giochi: sarebbe stata una festa favolosa.

Francia-Spagna: le galliche spezzano il loro tabù dell'ultima decade, avendo perso 3 volte la finale europea contro le iberiche tra il 2011 e il 2017. L'incubo sembrava tornare a materializzarsi quando, dopo un vantaggio in doppia cifra per le francesi (+12) a metà secondo quarto, però già dimezzato all'intervallo, le ispaniche pervenivano al sorpasso e al mini-allungo a +3 proprio in dirittura d'arrivo (60-57 a 4' dalla fine), sfruttando il classico tallone d'Achille di Gruda e socie: i prolungati blackout offensivi sul più bello.
A invertire la freccia del destino provvedeva la reazione di carattere del gruppo francese, che a sua volta oscurava il canestro alle rivali (complice l'uscita per 5 falli della diva Torrens), e nell'ultimo minuto un canestro acrobatico di Johannès, probabilmente alla gara della consacrazione sul massimo palcoscenico dopo aver spesso incantato per lo stile ma dimenticato di fare i coperchi oltre alle pentole. Stavolta 18 punti per lei contro i 16 della neo-suddita di Brugnaro, ovvero Ndour.
Estate cestistica deludente per il sublime movimento spagnuolo, il quale perde nei quarti all'Europeo donne, e ancora nei quarti in ambo i tornei olimpici, maschile compreso.

Semifinali: Usa-Serbia pare sbilanciata per le yankees che nei quarti hanno ingranato la marcia giusta; Giappone-Francia dipende che tipo di partita sarà fra due squadre agli antipodi per modo di giocare: entrambe hanno le armi per smontare l'avversaria.

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