venerdì 10 settembre 2021

Playoff nazionali di B (2: Torino T.-Rovigo; Matelica-Stella Azzurra; Savona-Puianello)

 recupero arretrati inizio estate (3. parte)


PLAYOFF NAZIONALI DI B (segue)

Spareggi promozione (2): Torino Teen-Rovigo
Anche in questa serie la torre fa scacco matto. S’intende Eva Giauro, che con la sopra citata Dacic avrebbe formato (nei nostri ingenui sogni d’inizio anni 2000) la supercoppia di giganti del nostro basket. Nel caso della 2.04 livornese ci furono seri problemi fisici che la portarono al precoce abbandono. In effetti su Wikipedia la danno tuttora come “ex cestista”, ritirata dal 2011. Fa piacere dunque rivederla, non dominante com’è stata Dacic nella serie contro Costa, ma comunque un fattore decisivo per Torino Teen alias Venaria. Lenta, senza dubbio, stile Uliana Semionova dei tempi andati (fatte le debite proporzioni), ma una presenza che condiziona il gioco sui due lati del campo, specie in difesa dove sta al centro della zona.
All’andata Torino Teen passa 45-48 dopo aver avuto un +7 all’intervallo; 14 punti di Patrignani (6 di Giauro), contro 12 di Ferri per Rovigo.
Al ritorno è decisiva la partenza a cannone delle piemontesi: 17-4 dopo 6 minuti. La zona di Venaria è un muro in cui Rovigo non trova crepe per infilarsi. Ci riesce un po’ di più, per la verità, da metà 2° quarto in avanti, e prova qualche alchimia difensiva a zona e zone-press, ma l’andamento cambia solo di poco (31-21 al 20’, 45-34 al 30’). Discreto il finale di 3° periodo con un botta-e-risposta di triple, ma l’andamento si trascina senza colpi di scena sino al 64-49 finale. Stavolta è Isoardi la miglior marcatrice per Torino Teen con 18 (apprezzabile l’alternanza di top scorers per le piemontesi nelle 4 partite di playoff); Giauro ne mette 9. Per Rovigo 15 di Turri.

Spareggi promozione (3): Matelica-Stella Azzurra Roma
Questa era una serie tra due squadre arrivate piuttosto a sorpresa allo spareggio-promozione; o quantomeno, le super-favorite nel rispettivo campionato regionale erano altre (Ancona e Roseto). Ad arrivare fino in fondo è Matelica/Fabriano. La doppia sfida ha offerto discrete emozioni, con due vittorie esterne.
All’andata, nella capitale, s’impongono le marchigiane, 55-61, con 25 punti di Debora Gonzalez. La popolare italo-argentina detta “Pepo”, lasciati i palcoscenici di A1 e A2, s’era arruolata a Matelica già nel 2019/20 troncato dal Covid. Fresco rinforzo era invece Gramaccioni, arrivata in maggio dopo aver fatto un pezzo di stagione di A2 a Firenze.
Per la Stella Azzurra, l’…astro era invece Ilyana Georgieva, classe 2003, da non confondersi con le omonime Daniela e Dimana, già viste in altre piazze nostrane.
Al ritorno, Matelica, con un +6 all’intervallo che vuol dire +12 nel doppio confronto, sembra avere una mano e mezza sulla promozione. Invece l’attacco marchigiano s’inceppa per tutto il secondo tempo; le figlie di Romolo dapprima accorciano a -1, poi sorpassano nell’ultimo quarto, a metà del quale giungono a +5 (45-50). Hanno anche la palla per superare la quota-promozione, ma la perdono. Poco dopo Gramaccioni segna ricevendo da rimessa da fondo (non bene la difesa romana), la Stella si mangia un canestro e dall’altra parte Takrou segna una tripla che fa esplodere il telecronista locale: “Takrouuuu! Takrouuu!”. E’ 50 pari a 3’20” dalla fine.
Da lì in poi, nessuno segna più nulla, in un confuso batti-e-ribatti di assalti falliti, sinché Georgieva fissa il punteggio con 2 liberi a tempo quasi scaduto. 50-52 dunque il finale: per 4 punti di margine passa Matelica.
Stavolta sono 15 per Gonzalez (forse un po’ stanca verso la fine), 11 di Gramaccioni; per la Stella 19 di Georgieva e 14 di Perrotti.

Spareggi promozione (4): Savona-Puianello
Ultima serie a terminare: 11 luglio, ormai piena estate, data inaudita per una stagione cestistica, ma tant’è, nulla è più normale da quando il Covid ha fatto la sua entrata assassina. L’italica plebe appare presa da altri eventi, quali la finale del campionato europeo di calcio (che se non altro finisce, dopo un mese di maroni tritati all'estremo) e la finale del torneo di Wimbledon con Berrettini. (Non che altrimenti ci sarebbe stato un interesse spasmodico dei media nazionali verso questi nostri spareggi estivi per l'A2; è solo per inquadrare il contesto).
Tuttavia un certo interesse a livello locale si riscontra. Tant’è che Puianello, per la partita di ritorno, dopo il +1 dell’andata, sceglie di spostarsi nel palazzetto di Scandiano per avere più pubblico. Mal gliene incoglie; a festeggiare è Savona. Amatori Savona (in collaborazione con Vado), va precisato, per non confondersi con la Cestistica Savonese che fu in A2 poche stagioni or sono.
Qui i nomi più noti sono Manzini per le reggiane (allenate dal coach di lungo corso Giancarlo Giroldi); Tosi e Paleari per le liguri.
L’andamento dei primi due quarti è a schizzi: 10-20 per Savona il primo; agli antipodi 19-9 per Puianello il secondo. Sull’abbrivio, Puianello chiude a +5 il terzo, con uno “svitamento” di Manzini sulla sirena.
Tutto si ribalta di nuovo, in modo decisivo, nei primi 5 minuti dell’ultimo periodo. Savona accende la spingarda da 3 con Picasso e Paleari. Poi palla a Tosi che fende l’area a ripetizione. Tremendo parziale di 1-13 e Savona è a +7 (46-53) con 4’30” da giocare. Puianello non si riprende dalla mazzata, salvo arrivare a -3 con Manzini che canta e porta la croce (entrata, tripla, poi 1/2 su fallo mal consigliato di Leonardini a metà campo); ma ormai manca solo 1’20” e Savona chiude dalla lunetta (56-63).
Paleari 18, Tosi e Picasso 14 per le trionfanti; Manzini 20 e Brevini 13 per le deluse.

PS: Censimento
Si conclude così la seconda stagione zoppa di fila per il basket di livello regionale; la scorsa fu troncata a febbraio, questa è partita a marzo; metti insieme i due moncherini e hai un'annata completa (ammesso che possa consolare).
Non si è peraltro giocato dappertutto; a mo' di censimento, possiamo così riepilogare: la B non si è avuta in Sicilia e in Sardegna; la C si è avuta solo in Veneto, Lazio, Campania, Abruzzo e Sicilia, più un mazzetto d'altre regioni in cui si è disputata la cosiddetta "Coppa del Centenario" (in pratica un torneo con modalità varie e spesso eventuali), ovvero Lombardia, Liguria, Friuli-V.G., Marche, Sardegna; inoltre in Piemonte si era disputata una "coppa" di C in autunno, prima della seconda ondata-Covid.

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