mercoledì 13 aprile 2022

[A1] cronaca Costa-V. Bologna, andata quarti

 Ieri sera ho assistito a Costa-Virtus Bologna, andata dei quarti-playoff. Qui se vuoi c'hai una videosintesi (diversa da quella di Lega): clicca


Non sapevo cosa aspettarmi. Chiaro che il +19 per Costa di 10 giorni prima era inattendibile (se non altro perché mancavano Dojkic e Cinili), però non era certo un lampo isolato per le masnaghesi, bensì una delle loro 10 vittorie nelle ultime 12 gare, cioè nel ritorno avevano fatto meglio delle felsinee, le quali avevano sì disputato una positiva (anzi quasi ottima) Coppa Italia, ma col dubbio di qualche discontinuità, vuoi caratteriale vuoi tecnico-tattica, tale da non renderla ancora del tutto affidabile come "big".

In poche parole pensavo che, se le cose giravano in un certo modo, Costa potesse fare il colpaccio, magari anche con uno scarto interessante, in quel campo dove la vita facile non ce l'ha quasi mai nessuno, specie per chi è abituato a giocare in un'arena da 9000 posti.
Certo, poi ripassi la lista dei due organici e ti chiedi: ma come c... può farcela Costa? 4 professioniste, di cui peraltro la migliore è l'italiana (Spreafico) mentre le 3 straniere sono, diciamo, economy class; per il resto 8 ragazze del vivaio. Dall'altra parte 9 professioniste (più Tava che non è entrata) di cui due straniere e un'italiana appartenenti alla categoria "stars internazionali".

Però il blasone/pedigree (più banalmente l'ingaggio) è un conto, il valore che può esprimere una giocatrice, e soprattutto un collettivo, può essere un altro.
Per due quarti e quasi mezzo c'è partita. Si vede subito che Bologna ha la faccia cattiva. La botta di 10 giorni fa non l'ha digerita; e poi certe giocatrici hanno la manopola da "switchare" in modalità-playoff quando si comincia a fare sul serio.
La prima a pagarlo è quella che aveva fatto da matadora la volta scorsa, e cioè Spreafico, che non ha mai triple facili da prendere; e non le segna. Ne trova un paio invece Jablonowski, che in attacco è giocatrice strana: sbaglia appoggi elementari da sotto ma spesso segna i tiri più difficili.

Soprattutto, nel 1° quarto c'è un'M.Villa fenomenale. Segna 3 canestri da sotto di fila uccellando il paio di giocatrici che la braccano (su di lei prima Tassinari, poi Battisodo). Quello più impressionante è un'accelerazione a superare il pressing, palla dietro la schiena in area, appoggio sbagliato ma rimbalzo offensivo di lei stessa e canestro galleggiando in area per portarsi dal lato opposto del canestro, evitando la stoppata di Turner. Scintilla divina. Considerando che almeno due o tre assist suoi sono sprecati dalle compagne, è quasi lei da sola a tenere Costa a contatto, anzi a tratti davanti, nel finale di 1° quarto.
Da parte sua, Bologna lavora per punire la scelta di Costa di chiudere l'area, accettando che Turner riceva pochi palloni ma in compenso sfruttando gli spazi sul perimetro. Zandalasini segna due triple, Dojkic anche lei compresa una sulla sirena per il 19-20 bolognese al 10', ma le V nere devono ancora carburare bene sia in attacco (errori evitabili) sia in difesa (appunto su M.Villa).

Dal 2° quarto lo fanno ampiamente. Si mette Dojkic su M.Villa e ci sono raddoppi ogni volta che prova ad avvicinarsi all'area. La bebè prodigio arriva a 11 punti in 13 minuti ma poi rimarrà clamorosamente a secco fino alla fine. In più, Vaughn e Burkholder sono quasi del tutto inoffensive (finiranno a 3 e 0 punti). Costa resta a galla perché Spreafico si sblocca, andando con intelligenza (vista la mala parata da fuori) a calamitare falli in entrata. Bologna paga la sua aggressività con il bonus esaurito in fretta. Ma è solo questo a impedire alla Virtus di dilagare già; il margine sale comunque intorno alla doppia cifra grazie ad altre 4 triple a bersaglio (una a testa per Zanda, Dojkic, Cinili e Barberis); in precedenza ficcante anche Sagerer. E spesso se sbagliano, le virtussine arraffano il rimbalzo in attacco e la rigiocano.

Insomma, il 35-44 all'intervallo è quasi un buon affare per Costa. Tanto più a inizio ripresa quando le ragazze di casa si lanciano alla carica con qualche buon recupero; Allievi in contropiede fa 43-47 con 2'30" giocati nel terzo.
Vuoi vedere che Costa adesso fa l'ondata irresistibile come, che so, col Geas nel derby di ritorno?

Nulla di tutto ciò. Timeout Lardo e poi prende in mano la situazione Zanda. Sciorina una serie di 3 triple col suo stile classico, palleggio, incrocio e vai su; in una segna subendo pure fallo. La santabarbara bolognese continua con Tassinari e Dojkic, pure loro da 3, e buonanotte al secchio. Poi si sblocca anche Turner, intendo in attacco perché in difesa stava già dominando, ed è 50-65 a fine terzo.

Ultimo quarto, infierisce Dojkic, Costa è in crollo totale d'energie, come il corridore che si è tirato il collo per stare a contatto e poi in un amen becca un giro di distacco. Finisce 60-96, risultato che parla da sé e dice: serie finita.
Anzi, soprattutto parla da sé il 19/36 di Bologna da 3 punti; :woot: credo un record per l'impianto, bisognerebbe vedere nella storia dell'A1 quante squadre hanno segnato più triple in una partita. Costa invece ha fatto 2/14. Frutto (anche) delle differenti scelte difensive, ma è difficile valutare se alla Seletti-band potesse convenire mordere di più sul perimetro, perché magari avrebbe fatto 40 punti Turner da sotto. La coperta era corta.

Spreafico 16 punti, Jablo 15, M.Villa 11 per la casa; Dojkic 29, Zanda 27 (con 4/7 da 2 e 6/8 da 3), Turner 10 (con 23 rimbalzi) per la trasferta.

PS: ha passato tutto il secondo tempo di fianco a me, in piedi sulla balconata lato ingresso, un vecchio balordo, il quale non trovava di meglio che insultare per tutto il tempo gli arbitri e le avversarie, segnatamente Zandalasini rea di protestare per un paio di chiamate. :alienff:
Nulla che mi scandalizzasse, di per sé, salvo il fatto che l'anziano era accompagnato da due ragazzini di massimo 11 anni, presumibilmente almeno uno suo nipote, i quali, sull'esempio dell'adulto, si producevano anch'essi in contumelie agli arbitri (ovviamente del tutto a caso, non sapendo una cippa del regolamento) e alle avversarie.
Avrei voluto dire al vecchio balordo che il tifo è comprensibile, chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma aver educato due bambini all'insulto, anziché ad apprezzare la bellezza del gioco, gli faceva piacere? Solo che ognuno ha diritto a diseducare i nipoti come c... gli pare, quindi ho lasciato perdere.

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