venerdì 22 aprile 2022

A1, semifinali G2: Schio si salva, Bologna versione Gianolla domina

Schio esce dalla buca: pareggia la serie e torna favorita per andare in finale. Nulla di eclatante né di dominante; semplicemente una prestazione abbastanza continua (a differenza di gara-1) sfruttando la maggior dotazione dell'arsenale rispetto a Ragusa.

Come previsto, Dikaioulakos rimette Mestdagh al posto di DeShields, deludente in G1. C'è da chiedersi se giovi questo turnover (in termini di freschezza, varietà di opzioni ecc.) o se non sia in realtà una palla al piede, che costringe la squadra a ridisegnarsi ogni volta. Un problema da ricchi. Ragusa punta sempre sulle stesse, che non giocano male ma se Schio non scende sotto un certo livello, non bastano.
Partita chiusa solo alla fine dalle plurititolate, ma sempre condotta. Unici vantaggi di Ragusa sono due sorpassi durati un amen, verso metà 2° quarto (24-23) e metà 3° quarto (51-50 con un 7-0); per il resto è un lungo e vano inseguire.
Protagonista del primo tempo è André; Schio recapita bene la palla dentro l'area ragusana e lavora bene anche nella propria area limitando Hebard. Ragusa rimane aggrappata perché fa 5/5 da 3 nel 2° quarto. Ha poi una buona fiammata a inizio ripresa, quando appunto rimette la testa avanti, ma Schio risponde subito con triple di Mestdagh e Sottana, passando a zona. 53-58 al 30'.

A inizio ultimo quarto sembra che Schio ammazzi la partita, 53-63; si vede anche Dotto ficcante, come forse non le capitava da un po'. Ma Ragusa riapre di nuovo tutto con un 9-0 inaspettato (Taylor gran lotta); lo chiude Romeo con una tripla spaziale da 9 metri, forse 10, allo scadere dei 24". Viene giù il palazzetto e l'inerzia è tutta per le sicule. 62-63 a 6'50" dalla fine.
Illusione: Ragusa segnerà 2 punti da lì alla fine. Non che Schio faccia miracoli (8 punti in quasi 7') e infatti non riesce ad chiuderla in anticipo, anche perché Ragusa lotta con ardore in difesa. Gli episodi-chiave sono un rimbalzo offensivo convertito da Keys (64-69 a -2'45") e uno 0/2 ai liberi di Romeo, indice di bollitura, così come lo sono alcune soluzioni affrettate dalle compagne, da fuori, per tentare di alleviarsi la fatica in carenza d'energie per battere le avversarie in 1 contro 1. Finisce quindi 64-71 (Taylor 18, Kuier 17, Santucci 11 vs André 16, Mestdagh 13, Laksa 12).

- Bologna-Venezia. Da notare i 1565 spettatori dichiarati, non male anche se in un'arena da 9000 l'effetto non è quello del pienone. Poi c'è da chiedersi se il massacro che ne è venuto fuori sia un segnale in vista di gara-3 oppure è un episodio. Di certo, per la Reyer è la seconda volta in 15 giorni (dopo la finale di EuroCup) che in una partita importante becca una trentina di punti di scarto restando sotto i 40 segnati. Sconcertante.
Quanto alla Virtus, c'era da verificare l'effetto post-esonero shock di Lardo. Well, se il campo ha parlato, si direbbe che la squadra non aspettava altro. La nota più rimarchevole è la maggior democrazia dell'attacco, giacché Gianolla ha trovato (evidentemente cercandolo) un contributo fattivo dalle varie Barberis, Tassinari, Battisodo e Pasa, le quali non hanno fatto bottino a babbo morto (come si potrebbe sospettare guardando solo il tabellino) bensì a partita ancora viva.
Andamento che si racconta in fretta, tanto è stato piatto. Break già nel 1° quarto quando da 5-4 si passa a 13-4 e poi 18-10 al 10'. Già entrate in campo in 9 per Bologna.

Nel 2° quarto il vantaggio fluttua tra gli 8 e i 12 punti finché la V nere (4/8 da 3 nella frazione) piazzano un 9-0 finale, trainato da Pasa: 40-23 al 20'.
Una reazioncina da Venezia sarebbe lecito attendersela, invece nulla. La partita si addormenta e purtroppo si risveglia per un episodio funesto: Zandalasini segna il 49-27 al 26' ma poco dopo, su taglio in area, s'accascia al suolo, facendo temere il peggio (crociato o chissà che). :woot: Dopo i primi soccorsi s'evidenzia una probabile distorsione alla caviglia; la giocatrice esce sulle sue gambe, sia pur zoppicando, e nei festeggiamenti finali apparirà dolente ma in grado di deambulare. Vedremo. Nelle dichiarazioni di fine partita, Gianolla non ne ha fatto cenno.
Fatto sta che Venezia nemmeno da questo episodio si fa svegliare; anzi, Bologna la schiaffeggia con un altro 9-0 nel finale di 3° quarto (Battisodo e Tassinari artefici): 56-27 al 30'.
L'ultimo quarto è uno stanco trascinarsi (9-9). Finisce 65-36 e va tutto a gara-3, con l'incognita Zanda per Bologna e quella sullo stato psicofisico del gruppo per la Reyer.
Zandalasini 11+12 rimba, Turner 10 vs Anderson 10; le 3 straniere di Venezia sommano un 8/33 al tiro (e ovviamente le italiane non fanno meglio: il totale di squadra è 13/63).

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