sabato 16 aprile 2022

A1, quarti: Ragusa si salva in volata a Lucca

 La serie più equilibrata dei quarti di A1 è stata come prevedibile quella tra Lucca e Ragusa. Dopo il +12 per le siciliane all'andata era lecito aspettarsi una reazione delle toscane, in linea col carattere che hanno dimostrato per tutta la stagione. Non è bastato, per poco anzi pochissimo, e rimarrà sempre il dubbio di cosa sarebbe successo senza l'infortunio di Wiese. Da parte sua Ragusa, dopo una lunga fase di stagione coi cerotti, è riuscita quantomeno a rimettere insieme la pattuglia straniera, che ha una dotazione fisica impressionante (Taylor - Hebard - Kuier) anche se a mio parere tendono a sovrapporsi un po' negli spazi che occupano, per cui il loro potenziale non si somma del tutto. Chiaramente la menomazione è fra le esterne italiane, vista la dipartita di Consolini e Tagliamento.


Per farla breve: Lucca avanti tutta la partita, si comincia l'ultimo quarto sul 50-42. Dietrick mette subito una tripla, Gianolla segna 4 punti; Ragusa s'aggrappa a una tripla estemporanea di Romeo ma fa una fatica boia a bucare la difesa attenta delle tosche. Si punta su Hebard in post basso ma i punti spremuti sono pochi, anche per l'imprecisione ai liberi. A sua volta però Lucca non concretizza occasioni per approfittarne appieno. Il parziale nei primi 7' dell'ultima frazione, così, è uno stitico 7-5.
Poco dopo, però, Natali (gran partita la sua, 19 punti con 8/9 al tiro e 6 recuperi) realizza un'entratona con appoggio a tabellone modello-biliardo: si arriva alla cruciale quota di +12 (60-48). Mancano 2'05" ed è come ripartire da zero. Peccato per Lucca che non segnerà più; alla fine piangerà sul 14/48 da 2, davvero troppi gli sprechi, a fronte di un gran volume di gioco prodotto. Diventa invece decisivo lo strapotere sotto le plance di Ragusa, perché pur continuando a litigare col ferro, a furia di secondi e terzi tiri Hebard e soprattutto Taylor (mvp, 22 punti, 11 rimbalzi, 10/10 ai liberi) cavano dalla lunetta 5 punti d'oro colato. Dall'altra parte Dietrick, denotando comprensibile appannamento per stanchezza, affretta una tripla senza costrutto, che diventa un mattone.
Finisce 60-53 e dunque Ragusa scampa e va in semifinale con Schio. Dove francamente non sembra avere molte chances. Però per com'è andato il suo campionato è già qualcosa averlo raddrizzato con l'ingresso fra le prime 4.

Abbiamo le stesse semifinali dello scorso anno. Venezia-Bologna sembra la più interessante.

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