lunedì 18 aprile 2022

A1, semifinali G1: colpaccio Ragusa, progressione Venezia

 Venezia si prende la rivincita della Coppa Italia dominando alla distanza Bologna, che scompare inopinatamente nel secondo tempo (15 punti in 20'). Primi due quarti in equilibrio anche se con vantaggi minimi per la Reyer; svolta nel finale di 2° quarto con un parziale pro-Virtus da -5 a +4 (32-36 al 20') grazie soprattutto a Dojkic e Turner.

A inizio 3° quarto ancora Dojkic per il +4 ospite, poi però un break di 16-2 per la Reyer, realizzatrice principale Ndour, pescata due volte in assist; c'è anche una tripla frontale di Bestagno che bissa dall'altezza della lunetta; anche Anderson; Bologna perde palloni banali, segna 2 punti in 8 minuti contro una zona che diventa anche mista su Zandalasini; 51-41 al 30'.
Ultimo quarto, reazione quasi nulla per Bologna a parte 4 punti di Zandalasini, la quale era realizzativamente desaparecida dal primo tempo; ma da 59-47 si passa a 69-47, finale 69-51.
Anderson 16 punti, Ndour 13+12 rimbalzi, Bestagno 11+9 assist (notevole), Thornton 11, Carangelo 10 e Madera 8, cioè han segnato in 6 ma buone per la Reyer, mentre la Virtus ha avuto 21 Dojkic, 10 Turner, solo 6 Zanda con 3/9 e il resto briciole, quindi solo una sopra le righe contro una buona prova collettiva.
Bologna ha fatto 4/10 da 2 e 2/14 da 3 nella ripresa; quindi male in esecuzione e male anche il fatto di non essere più riuscita ad avvicinarsi a canestro dopo l'eccellente 11/18 da 2 della prima metà. Ritornano i dubbi sulla consistenza delle V nere quando il livello si alza al massimo, ma è una sentenza parziale (in realtà in Coppa Italia hanno dimostrato il fatto loro). C'è il nodo irrisolto della regia, perché Lardo non sembra fidarsi appieno né di Battisodo, né di Tassinari né di Pasa per le funzioni di play, che delega almeno a tratti a Dojkic o financo a Zanda, stornandole però dalla fase realizzativa.
Spettatori dichiarati: 722.

- Il colpaccio di Pasquetta è di Ragusa, che passa in 3 giorni dal serio rischio di eliminazione con Lucca a spezzare l'imbattibilità stagionale di Schio e portarsi a una vittoria dalla finale.
Partita che rimbalza follemente da una parte all'altra con parzialoni privi di coerenza, ma alla fine il senso è che Ragusa ha avuto 5 giocatrici in doppia cifra (Taylor 17, Kuier e Romeo 15, poi anche Santucci e Hebard) e Schio solo una (Laksa, super, 27 punti), un po' poco per vincere, a meno che le sicule fossero state in serata mediocre, cosa che non è avvenuta.
Partenza sparata di Ragusa, 0-10 poi 7-19; Laksa ricuce tutto da sola con 11 punti di fila (18-19 al 10'). Poi avanti Schio con André, Crippa, Verona e la solita Laksa; addirittura +11 (41-30) prima della tripla finale di Romeo (41-33 al 20').
Impressionante come Ragusa rientri in campo intensa in difesa e martellante in attacco: spara uno 0-11 in 3 minuti e mezzo e ribalta tutto di nuovo. Prima sono le 3 straniere a impazzare, poi nel finale di 3° quarto s'infiamma Santucci e fa la sua parte anche Spinelli: 48-53 al 30'. Terribile controprestazione di Schio nel 3° quarto: 3/16 al tiro; sulla difesa un velo pietoso.
Ultimo periodo, ti aspetti la reazione furiosa di Schio e invece Ragusa ammazza la partita. Dal suo corto mazzo Recupido estrae l'ultimo asso di serata, Romeo, che s'indemonia e segna una serie di triple siderali e anche da più vicino (52-67 al 35'). Gruda fa qualcosina, poi ci prova ancora Laksa ma fanno solo il solletico a una Ragusa in stato di grazia. La chiude Kuier da 9 metri. Finisce 65-77.
La domanda è: può Ragusa ripetere una prestazione così? Anzi, la domanda è la stessa per Schio, ovviamente all'incontrario. Forse la risposta è no, quindi lo scenario più attendibile rimane quello di Schio che vince in Sicilia e poi la chiude in casa. Certo stasera verrebbe da pensare altro.
Tra le tante singole sul banco degli imputati scledensi, forse la più imputabile è DeShields, ma è una scelta difficile.
Spettatori dichiarati: 1000.

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