In un'intervista al magazine sportivo online "L'Ultimo Uomo", autrice Giorgia Bernardini (che già segnalammo lo scorso anno come scrittrice del romanzo "Area piccola" ambientato nel basket femminile), Cecilia Zandalasini parla, fra l'altro, della delusione per la chiusura della Virtus, e delle magagne della Lega, rievocando una carenza di palloni in un Opening Day [peraltro questa parte successivamente è stata rimossa, pare in seguito a precisazioni da parte di LBF] e in generale l'incapacità di sfruttare personaggi come lei per promuovere il movimento.
Nei giorni successivi, risulta che LBF abbia mandato ai suoi associati una lettera di replica a Zanda. C'è scritto che non risponderanno pubblicamente a Zandalasini perché i "j'accuse" della medesima si basano su informazioni lacunose e presupposti incoerenti.
Nello specifico, la questione della mancanza di palloni all'Opening Day sarebbe infondata (il problema si era verificato oltre due settimane prima), mentre a fronte della lamentela sulla scarsa azione di LBF per spingere il movimento, si fa presente che la stessa Zanda si è spesso negata a operazioni di comunicazione.
"Zandalasini sarà convinta che qualcuno in Lega la odi, la realtà è che è molto difficile sviluppare sentimenti verso qualcuno con cui non è riuscito, purtroppo, nemmeno a dialogare", è la chiosa. Firmato Protani.
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