venerdì 29 febbraio 2008

Peluche League - commento alla 20. giornata

Peluche, in una settimana dalla polvere all'altare
Terra Sarda e Back in ripresa, stecca Tignuzzo
Punteggi mediamente alti, ne fanno le spese Mio Mao e Scintilla

TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Bene Storer, discreta Racca, ma non si conferma Ermito e va ancora a bassi giri Azzellini

PELUCHE TEAM (Peluchers)
Ultimo la scorsa settimana, tocca il cielo grazie all'esplosione di Giorgi e al supporto di Arturi

MIO MAO TEAM (Kittens)
E' tornata la miglior Corsi e il punteggio di squadra sale, ma non è sufficiente in una tappa positiva per la concorrenza

SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
C'è il risveglio di Striulli ma il resto della squadra sembra involuto

DELIO TEAM (Lady Mules)
Ancora dignitoso con Scibelli, Buccianti e Vicenzotti, ma il salto di qualità resta fuori portata

BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Nonostante la giornata-no di Caracciolo, continua la ripresa, spinta da Valerio e Occhipinti; prova interessante di Nannucci, nel ruolo critico di play

PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Benino grazie a Freschi e altre 3 in doppia cifra, ma la giornata positiva dei rivali impedisce un piazzamento migliore

TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Reagisce bene alle "cassandre" che parlavano di crisi, grazie alla solita Brunetti ma anche rispolverando Bona e Sandri. Se non avesse tagliato Potolicchio avrebbe vinto a mani basse...

POX & ONE TEAM (Poxemons)
Brusco ritorno sulla terra dopo il favoloso punteggio della volta scorsa: si afflosciano Crippa, Profetti e Consorti, non basta Pavia

SASSO29 TEAM (Stoners)
Ancora bene Gaglio e Filippetti (identico punteggio per loro e identico di squadra rispetto alla scorsa tappa...), due possibili certezze per la parte finale della stagione, anche se non riesce ad andare oltre la metà classifica

CLASSIFICA DI TAPPA
Una delle migliori tappe della stagione: volata in vetta e volata a centro classifica
Pox limita i danni beffando Puntello e Sasso

CLASSIFICA GENERALE
Terra Sarda riallunga, anche se di poco, su Pox
Idem Back su Tignuzzo per il podio
Per il resto posizioni stabili

CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Ancora le più giovani a dominare, il che fa ben sperare per il futuro

Segnalazioni su Potolicchio e C. Giorgi

Due cose da segnalare sulla giornata di Peluche League di cui pubblicherò a breve i punteggi.
La prima è l'exploit di Costanza Giorgi, 24 punti per Pontedera con 10/12 al tiro e 11 rimbalzi. Pur facendo la "tara" a cifre messe insieme in una partita che era già chiusa all'intervallo, mi fa piacere, perché, oltre a essere del Peluche Team, questa ragazza dell'89 gioca in doppio tesseramento con le Under 19 del Geas. Mi diceva Michela Frantini che la tipa, ogni settimana, piglia il treno da Pontedera e viene su nel grigiore dell'hinterland milanese per giocare la partita. Complimenti per la... costanza! Non l'ho mai vista giocare, purtroppo, ma il fisico mi sembra che ci sia, ha due spalle decisamente possenti per una ragazza della sua età.

La seconda segnalazione, tra l'altro dalla stessa partita, è che Raffaella Potolicchio, dopo i 31 punti dell'altra volta, ne ha fatti 20: e Terra Sarda, che l'ha appena tagliata e nel suo ruolo ha incassato l'infortunio di Mini, si mangia le unghie, le mani, li piedi e pure l'omero. Questi exploit di Potolicchio si devono all'infortunio della cannoniera principe Perseu, che le ha aperto spazi prima impossibili. Però abbiamo scoperto una giocatrice.

mercoledì 27 febbraio 2008

Il Bollettino Lombardo (17)

B1

Si screma un po' il gruppone delle inseguitrici di Lavagna. La quale capolista ha piallato l'Auxilium, ormai probabilmente fuori dai giochi. Dietro c'è La Spezia che ha vinto netto con la Pall. Torino, ancora con una gran Crescenzo, e Biassono che ha strapazzato un Costamasnaga lontano parente della squadra-rivelazione della prima fase (manca ancora Turri, tromboflebite, ma forse anche le motivazioni: 2 vinte su 6 nella seconda fase: d'altra parte erano loro stessi a dire che se passavano, avrebbero usato la seconda fase per "far giocare le giovani").
Partita che si chiude di fatto nel 2° quarto, con un parziale di 21-7 per la Pilot: +21 all'intervallo e garbage-time prolungato. Bene Barbieri con 19 e Dell'Orto con 13+10 rimbalzi e 6 recuperi: ancora una conferma per l'emergente dell'88. Ricordiamo che a Biassono manca sempre Colombo, anche lei dell'88, che l'anno scorso era in grande ascesa ma quest'anno non è ancora scesa in campo. Forse tra 2 o 3 settimane, sperando che Biassono se la giochi fino in fondo per i playoff.

Le milanesi cantano "trallallero" anche con Rho, che va a vincere a Valmadrera. Da notare che le rhodensi non vincevano in trasferta dal 4 novembre. E che i 67 punti segnati sono quasi un record per la "Banda Bassotte", notoriamente squadra catenacciara. :wacko: Campo non facile, tra l'altro, quello di Valma, e infatti la partita va punto a punto dall'inizio alla fine, salvo un break di Valma nel 2° quarto, poi risolvono Menapace e Bonetti. Fuori per turn-over Claudia Biscari (dopo il ritorno di Ramona Linzola sono 9 senior).

Nella poule "io speriamo che me la cavo", Albino batte Varese con una Morlotti che spacca il culo ai passeri (26 punti), mentre Catella parte forte ma poi viene ingabbiata. Vista la sudata vittoria di Moncalieri sul campo delle Albissole, ora c'è un trio al vertice. E dietro, a due punti, ci sono Fiorenzuola (rediviva con La Spezia 2) e Vittuone, alla quinta di fila sfruttando il turno con l'ormai rassegnata Savona. Partita chiusa sul 22-8 del 1° quarto. 9 punti per Rovida, 8 per Rigamonti, top scorer Canova con 18.
La formula-capestro fa sì che solo due di queste si guadagneranno la salvezza diretta. Avere un bilancio, chessò, di 10 vinte e 4 perse in questa fase potrebbe non bastare.

CLASSIFICHE - POULE PROMOZIONE: Lavagna 18; E. La Spezia, Biassono 14; Costa, Rho 12; Pall. Torino 10; Valmadrera, Auxilium 8.RETROCESSIONE: Varese, Moncalieri, Albino 16; Fiorenzuola, Vittuone 14; F. La Spezia 12; Albissole 8; Savona 0.


B2

Altra giornata importante quando ne mancano 9 alla fine della stagione regolare. Clamoroso k.o. di Mariano sul campo della pericolantissima Idea Sport Milano. Partenza 18-5 per l'Idea, che poi si arrocca in una clamorosa trincea e si salva 48-47: nell'ultima azione Mariano segna... ma da 6 metri anziché 6,25, sicché da -3 va solo a -1. Sfiga anche per le assenze di Wolf (Lupo) e Liona Kuzmaite (operata, torna tra un mesetto), ma anche l'Idea era incompleta. 18 punti per la spagnola Sanchez, 10 per la nostra Conti e 2 per Longoni, entrambe acciaccate. L'Idea risale a -2 dalla zona-salvezza.
Di ciò approfittano Lodi e Cantù che seminano l'inseguitrice. Lodi pialla Urago in un big match più agevole del previsto; ancora out Marcolini per le bresciane, non bastano le due Usa (44 punti in coppia) perché di là c'è super-Shoe (Scarpa) che fa l'americana più di loro, con 30 punti.
Cantù batte a fatica Canegrate e resta a 2 punti dalla capolista, che però ha anche il 2-0 negli scontri diretti. Per come sta giocando ora, potrebbe durare fino alla fine.
Perde il San Gabriele Milano a Cucciago: triplone tabellato di Giannoni allo scadere, ennesima volata fatale per il Sanga.
Sicché il posticipo di domenica sera tra Villasanta e Pro Patria vale l'aggancio alla zona-playoff (5° posto). Ti aspetti Villasanta perché viene da un gran momento e perché la Pro in trasferta finora ha fatto poco. Invece vince la Pro 42-44, punteggio che la dice lunga sulla viulenza che ha contraddistinto la partita. :alienff: Busto resta a ruota per 39', poi sorpassa con Pelosi e Valeria Castiglioni.

Così le prime posizioni: Lodi 36; Cantù 34; Mariano 30; Usmate 28; S. Gabriele, Urago, Pro Patria 26; Villasanta, Canneto 24.

martedì 26 febbraio 2008

Una gaffe con Francesca Cipriani

Mi torna in mente un episodio di quando ero giovane e sprovveduto (adesso sono meno giovane ma sprovveduto uguale, s'intende). Nell'ottobre 2002 vado al decennale della morte di Aldo Giordani, una partita tra vecchie glorie nella palestra della Pallacanestro Milano, di cui il Venerabile seguiva sempre le partite essendoci il figlio che giocava; la palestra è stata poi intitolata proprio al "Jordan". Sapevo che avrei intervistato il figlio di Giordani, sicché mi ero preparato qualche domanda. Alla fine il figlio mi chiede se voglio intervistare pure la madre. Osti, e chi se l'aspettava? Arrivando direttamente da un matrimonio, ero stordito dal cibo e la memoria mi era completamente saltata, cioè 'sta anziana e veneranda signora non ricordavo cos'avesse fatto nella vita.
Sicché a un certo punto, quando mi racconta che il marito l'aveva allenata, ecco la mia candida domanda: "A che livello giocava, signora?". Pensavo robetta amatoriale. Risposta: "Siamo stati campioni d'Italia". Me lo dice senza aria di rimprovero, beninteso, ma in sottofondo sento partire la classica musichetta: "Poroporò, poroporò, poro-poropompò, figu' de merda..."

Solo qualche ora dopo la memoria mi si snebbia: Francesca Cipriani, campionessa d'Italia con Roma allenata da Aldo Giordani. Era l'anno 1949, in effetti età della pietra, però quando ci ripenso, un po' mi vergogno ancora.

Il Gazzettino delle Favorite (17)

A1

Come accennato nel resoconto su Geas-Carugate, Masha Maiorano ha accusato un problema alla schiena nel corso della settimana passata. Le ultime notizie la davano in miglioramento, ma il suo impiego nella partita con Schio (persa dopo un supplementare da Parma) è dovuto limitarsi a 3 minuti (0/2 da 3). E' il primo vero guaio fisico per Masha in 4 stagioni di A1: bisogna dire, toccandosi a dovere, che finora ha davvero goduto di una salute di ferro, tanto più che intorno a lei, soprattutto nei primi 3 anni, le compagne si infortunavano come birilli. Invece per la nostra mai un'assenza per infortunio, oltre 100 presenze consecutive all'attivo (ricorrenza centrata da poco, ci spiace averla "bucata", cosa che ci costerà un ulteriore declassamento nella lista dei maioranofili). Speriamo ovviamente in un pronto ritorno all'efficienza, che altro se po' dì?
Nella stessa partita 13 minuti per Iaia Zanoni, 4 punti con 2/4 al tiro. Ormai mancano solo 5 giornate e Parma, pur mantenendo per ora il 6° posto, rischia qualcosa in chiave-playoff perché dopo questa serie di sconfitte (11-10 il bilancio complessivo) ha solo 4 punti di margine sul 9° posto.

Dopo la scorsa partita in cui aveva giocato poco, torna protagonista Roberta Colico, 10 punti in 34 minuti (4/10 al tiro più 5 rimbalzi e 2 assist) nella dignitosa sconfitta di Montichiari a Faenza. Certo, la dignità non fa punti e la squadra resta ultima in classifica, però né Ribera (sepolta 48-18 nel 2° tempo da Viterbo nel posticipo tv di ieri) né Pomezia han vinto e quindi restano solo 2 punti sopra. Volatone-salvezza da brivido. Noi ovviamente tifiamo per la Fascinosissima.


A2

Delle prestazioni delle nostre predilette del Geas già s'è detto nel commento al derby, comunque riepiloghiamo: Censini (6 punti con 2/6 al tiro) contratta all'inizio ma importante nel break definitivo; Ponchiroli (11 con 5/9, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist e nemmeno una persa) è la giocatrice che farebbe comodo a qualsiasi squadra, ha 1001 modi di rendersi utile senza bisogno di avere sempre la palla in mano; Calastri (10 con 5/10 più 12 rimbalzi e 2 assist) conferma il suo buon periodo di forma e diventerà sempre più importante se Rios non risolve i suoi problemi; Frantini (16 con 6/15 più 4 rimbalzi) grandiosa all'inizio con 11 punti di fila, poi calata ma in compenso autrice anche di una buona difesa su Gottardi.
A proposito di Miky, ci giunge or ora notizia che la nostra è preda dell'influenza. Sigh, sigh. Speriamo che si riprenda in tempo per potersi allenare prima della trasferta di Cervia, da non sottovalutare anche se il +8 in classifica su Crema è tranquillizzante.

A proposito del Cream Team, arriva una sconfitta interna con Bologna sorprendente quantomeno nelle dimensioni. Crema aveva appena battuto Marghera, mentre le tortellone sembravano in calo dopo i k.o. con la stessa Marghera e col Geas. Invece non c'è stata partita, come mostrano anche il 39-22 a rimbalzo e pure il 9-1 nelle stoppate (9 stoppate tra le donne sono un dato raro, direi). E' vero che mancava Barzaghi, e non è poco, però di là c'è sempre out Mini e in regia va la '91 Nannucci.
Fumagalli chiude con 10 punti e 4/10 al tiro più 6 rimbalzi e 4 recuperi, Vujovic 2 con 0/4 dal campo e l'insolito dato di 3 stoppate subite. Ohibò, la marpiona Arnetoli avrà rispedito più volte al mittente i tentativi della nostra ingenua Dunja? :o: Chi c'era risponda.

Vai col Sud. Madda Ntumba ancora protagonista pur nella sconfitta (che comunque ci sta) del Cus Cagliari con Umbertide: 13 punti con 4/12 al tiro, 4/8 ai liberi e 14 rimbalzi di cui 7 offensivi. La classifica è ancora piuttosto magmatica: la quota playoff attualmente è a 24, il Cus è a 20 (quindi battendo Umbertide poteva avvicinarsi), ma a quota 16 ci sono i playout.
Playout che si allontanano per Palestrina, battuta secondo pronostico da Ancona mentre Alghero è andata a vincere a Rende e quindi è salita a +4 sulle due che a oggi retrocederebbero dirette, ovvero S.G. Valdarno e appunto Palestraus. 9 punti per Antonella Contestabile, sulla quale ci segnalano un'importante novità, ossia che col nuovo allenatore e col ritorno dopo lunga assenza della forte pivot Balestrieri, la nostra è stata spostata a giocare esterna, con (almeno nella prime occasioni) una riduzione del minutaggio.

lunedì 25 febbraio 2008

[A2] - Resoconto Geas-Carugate

Sabato sera presenza d'obbligo al PalaFalck per il derby Geas-Carugate.

Nonostante i pronostici non prospettino una partita equilibrata, il clima da derby si sente abbastanza, se non altro per la presenza in parterre di numerose "facce" del basket lombardo. :o: A parte il redivivo Paolo Ganguzza, che com'è noto è stato recentemente ingaggiato da Carugate come dirigente, notiamo subito una folta delegazione da Rho (Biscari, Bosio, Bonalumi, Bassani più Colombera che è un prestito Geas) e un'altra da Biassono ("Fifi" Scudiero, "Non so" Gariboldi e Laura Barbieri). In seguito altri avvistamenti: Ennio Bianchi (doppio ex avendo allenato sia Geas, nella notte dei tempi, che Carugate, fino all'anno scorso), i genitori Maiorano e i genitori Rovida. E ovviamente il presidentissimo carugatense Mirarchi. Se qualcuno non è stato citato, non è che lo sto snobbando, è semplicemente che non l'ho visto. Doveroso però citare l'abbigliamento di Claudia Biscari: gonna variopinta di media lunghezza e stivali. In un ambiente di jeans, casual e minimalismo asessuato, fa sempre notizia. A proposito, un altro resoconto della serata si trova proprio sul blog di Claudia.

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Vera Ponchiroli afferra il primo pallone della partita dopo la contesa.

A partita iniziata, come da consuetudine per i veri vip, arriva il fiancé di Selene Marulli (ma forse è meglio togliere l'anonimato stabilito la volta scorsa e dire che si chiama Nicola, poi se vuol anche dire come si chiama su 'sto forum faccia lui...). Proprio la Selene nazionale è in quintetto per il Geas, dal quale sono fuori Rios, immaginiamo per i soliti problemi alla schiena, e a sorpresa anche Frantini. C'è invece Crippa, reduce dai 30 punti segnati a Bologna. "Bulldozer" sembra continuare sulla stessa strada quando si procura subito 2 tiri liberi e li segna.

Ma è un'impressione doppiamente sbagliata. Intanto perché di tiri liberi il Geas non ne avrà più fino all'inizio dell'ultimo quarto (sigh), per via di un arbitraggio non scandaloso (episodi grossi non ce ne son stati, salvo un'entrata di Arturi con malmenamento non fischiato) ma che sicuramente non ha fatto bene al basket.
E poi perché Crippa non è affatto la stessa di 7 giorni prima, anzi quei suoi 2 punti saranno gli unici (0/7 dal campo alla fine), sembra stranamente fuori giri anche in difesa, dove Gottardi le va via più volte con la solita classe, inventando 3 canestri in "serpentina" per il 6-9 Carugate al 3'.

Vista l'inferiorità fisico-tecnica, la ColdAir la mette giustamente sul piano dell'agonismo, attaccando forte l'area, buttandosi a rimbalzo in attacco con lunghe, piccole e medie, con il Geas che ci mette un po' a carburare. Chi ci pensa a sbloccare la Tuv? Ebbene sì, proprio lei, Michela Frantini, che già verso il 5' è in campo al posto di Crippa. Intanto prende in consegna Gottardi e le concede molto meno, anzi diciamo pure ben poco, visto che da lì in poi la Silvia nazionale (anzi, visto che il termine è un po' abusato, diciamo pure intercontinentale, lo merita) segnerà solo 2 volte su contropiede e 5 volte in lunetta, per un totale comunque rispettabile di 15 punti, ma senza incidere più sull'andamento.

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Michela Frantini in marcatura su Silvia Gottardi. Pure a 8 metri dal canestro le sta addosso. Si vedono anche Erika Silipo e, sullo sfondo, Annalisa Censini.

Ma è in attacco che la nostra Miky fa il botto. Dopo il primo sorpasso firmato Arturi (10-9), Frantini segna i successivi 11 punti del Geas con una mitragliata multipla da 3 triple più un canestro da 6 metri. Complice anche qualche dormita difensiva di Carugate, però non è stato male come spettacolo. "Spara, spara, spara, Miky", canta il pubblico parafrasando una celebre canzone di Samuele Bersani, che dice pure "ti ho detto di mirare" (più adatta di così). No, ovviamente è un'immaginazione mia, però ci stava bene. Sembrava proprio la Miky del famoso derby con Carugate della scorsa stagione, o, meglio ancora, della partita contro i Black Sheep all'ultimo torneo di Binzago... :wub:
Vabbè, fatto sta che il Geas va 21-14 e poi 23-14 allo scadere del 1° quarto quando Arturi ruba palla a metà campo e deposita in contropiede.

Sarebbe ingeneroso nei confronti di Carugate dire che la partita è finita lì, perché la squadra di Agazzi non ha mai mollato, e ad esempio si è riportata a -1 verso metà 2° quarto, con una spruzzata di zona (anche box-and-one con Silipo su Frantini) e il gioco che si "impaludava" per via dell'arbitraggio permissivo. :angry: Però la sensazione era che il Geas, appena cambiava marcia, faceva il vuoto. Si è così andati avanti con continui mini-strappi Tuv e mini-recuperi ColdAir. Prima dell'intervallo il Geas riguadagna 8 punti di margine con un 6-0 in cui si nota Calastri: prima porta un blocco monumentale per Frantini che però sbaglia, poi rifila due stoppate consecutive, facendo pesare la stazza superiore rispetto alle lunghe di Carugate (Ermito e Scibelli, più sprazzi di Polini) che non superano l'1.80.

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Tentativo da fuori per Rios. Dopo una partenza difficile, si è sbloccata nella ripresa.

Nella ripresa si va avanti un po' per inerzia, con Carugate che in un paio di frangenti riesce a risalire, ma viene abbastanza rapidamente ricacciata indietro. Dopo il -6 a inizio 3° quarto, un gran bell'assist di Arturi per Calastri dà il via a un break di 9-0 col quale il Geas allunga a +15 dando bene la palla dentro, sia a Calastri che a Rios, la quale si sblocca segnando tutti i suoi 11 punti dopo l'intervallo, compensando l'imprecisione con vari rimbalzi in attacco. Che sia menomata è lampante, però mezza Rios è comunque sufficiente a far la differenza a tratti... :woot:
Dall'altra parte sono le giovani Scibelli e Occhipinti le più intraprendenti (11 punti l'una, 15 l'altra), mentre Ermito non conferma le 3 prove consecutive in doppia cifra, anche se non dispiace per mobilità (a dispetto dell'innegabile, ahilei, sovrappeso) e trattamento di palla. Su Brioschi, invece, la gente si chiede come mai non tiri nemmeno se la pagano (cioè, immagino che la paghino, ma è un modo di dire): 2 tentativi in 35 minuti. Sinceramente non ho risposta.
Nel complesso però non si vede un gran basket in questi minuti: dopo il 49-34 al 25', il Geas insiste un po' troppo sul tiro da fuori, mentre Carugate non ne approfitta, nonostante un antisportivo di Calastri ("placcaggio" da terra su Scibelli). Sicché siamo 51-39 a fine 3° quarto.

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Duello generazionale: Gottardi contro Arturi. E' partita più forte Silvia, ma alla distanza ne aveva di più Giulia.

Ultimo periodo. Carugate prova a rifarsi pericolosa aprendo con uno 0-4 di marca "sudista" (Scibelli-Silipo), ed è -8. Purtroppo Frantini, anche per la fatica difensiva su Gottardi, è calata vistosamente, e dopo il 5/6 iniziale finirà con 6/15 dal campo. Ma ecco che arriva il Generale Censo: in ombra fino a quel momento, si sblocca con due triple, di cui una importante allo scadere dei 24". Nello stesso frangente segnano dall'arco anche Arturi e Ponchiroli, entrambe ottime per essenzialità e regolarità (14 e 11 punti sbagliando poco in una serata di basse percentuali per la squadra), e la "gragnuola" abbatte definitivamente Carugate, che al contrario è come al solito inesistente da 3, sicché quando serve recuperare in fretta non ha l'arma più adatta. Ahò, a me l'abuso del tiro da 3 dà sui nervi (scusate, Masha e Miky...), però obiettivamente è indispensabile averlo nel repertorio, soprattutto se di centimetri ne hai pochini come la ColdAir.
Da notare che in questi minuti finali il Geas schiera un interessante quintetto piccolo con Rios e Calastri ambedue in panca, Ponchiroli dentro come "numero 5" e poi Censo, Arturi e due a rotazione tra Crippa, Marulli e Frantini.

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Un contropiede di Vera Ponchiroli nel finale. Mica male l'elevazione della nostra. Michela Frantini assiste da dietro.

Finisce 70-54, Geas che rimane primo insieme a Marghera e Bologna, per Carugate i punti da raccattare sono altri. Però Roberto Galli ha parole di apprezzamento per la ColdAir vista stasera: «se giocano sempre così si salvano di sicuro». Altro del Galli-pensiero: «Ho fatto molti cambi perché sapevo che alla distanza ne avremmo ricavato vantaggio, tenendo sempre alto il ritmo»; «Avremmo potuto chiuderla prima se non ci fossero usciti dei tiri alla nostra portata»; «Il quintetto piccolo ha dato buoni riscontri: lo sto provando anche in allenamento perché è la soluzione per dare minutaggio adeguato alle tante esterne di valore che abbiamo». «Per Rios sono stati riscontrati strascichi di una frattura alla schiena risalente all'anno scorso, oltre a una possibile ernia. In settimana si saprà qualcosa di più. Non è da escludere nemmeno uno stop».

C'è sempre, dunque, quest'ombra di pessimismo legata a Rios che guasta un po' la festa del primato in classifica. Il Geas teme l'inc... ehm, la beffa: arrivare ai playoff senza poter disporre della sua giocatrice più devastante, o averla al 50% sì e no. Sfiga. Intanto però, con la sconfitta di Crema contro Bologna, i punti di vantaggio sul 5° posto sono tornati 8, e quindi ci si potrebbe anche permettere, se servisse, di fermare Rios per un mese o giù di lì. Ipotesi mia, eh.
Galli riferisce anche che uno dei due arbitri si è scusato con lui per aver diretto in modo scadente. Verrebbe da dire bravo per l'onestà, ma considerando che non sono arbitri del Csi capitati lì per caso, viene da replicare che non gli ci voleva molto ad arbitrare meglio, francamente: bastava emettere qualche sifolata in più ogni tanto, nulla più. Certo, a guardare le statistiche poi vedi 17 falli Geas e 13 Carugate, pochi ma non pochissimi; solo che c'è il solito trucchetto: nel finale i fischi aumentano per non dare nell'occhio col totale falli: infatti il Geas ha avuto 8 tiri liberi nell'ultimo quarto contro 2 nei primi 3, Carugate 8 anche lei negli ultimi 10' contro 9 nei primi 3... Quante volte si vede 'sta pantomima? :grr: Ma lasciamo perdere.


Pàblic Relèsions

Riassunto veloce perché se no si fa notte.
Padre Maiorano: "Masha ha problemi alla schiena". Ostregheta. Confermato poi in effetti dalla giuocatrice medesima: dolori emersi la scorsa settimana, prognosi al momento ignota.
Poi mi sono appropinquato a una giocatrice in tribuna che mi ha prospettato intenzioni di ritiro o semi-ritiro; non ne faccio il nome perché magari non vuole farlo sapere ai quattro venti. Consiglio a lei e a chiunque altra avesse la stessa insana idea: occhio che è dura smettere, vengono crisi e scompensi vari, è come con la droga. Bisogna ridurre gradualmente l'attività, mollare di colpo può essere fatale.

Ecco, poi uno degli obiettivi primari della serata era il seguente: estrarre l'Almanacco del Basket Femminile, quello di Massimiliano Mascolo, davanti a Rosi Bozzolo e chiederle qual era lei nella foto del Geas campione d'Italia 1977. Obiettivo però fallito per i seguenti due motivi: 1) la signora mi mette soggezione; 2) non vorrei che sembrasse offensivo ammettere che non la riconosco affatto, forse parrebbe che volessi insinuare che in questi 30 anni è un po' cambiata... Riproverò.
Curiosità: è da un po' di volte che noto alle partite Geas una tipa non giovanissima ma nemmeno anziana, alta alta e magra magra, con gli occhiali. Oh, se dovessi personificare la nota (anzi, ignota) Hounidea di questo forum, sarebbe lei. Ovviamente non sarà lei, però ne ha l'aria. [NB: in realtà era Miriam Cogliati]

Al di fuori del PalaFalck. Vera Ponchiroli stupita dalla trasformazione di Carolina Scibelli, che sul parquet non è esattamente il prototipo della leggiadria (senza offesa, eh: è una guerriera), mentre in borghese sfoggiava gonna e tacchi con disinvoltura. Io non saprei giudicare perché l'ho solo intravista. La medesima Vera prova a fare la maliziosa col qui scrivente: "Ma com'è che vieni sempre a vederci, ultimamente?". "Perché siete forti". A cosa volevi alludere, Ve'?
A quel punto è uscita Michela Frantini.

venerdì 22 febbraio 2008

Presentazione Geas-Carugate: non guardare alla classifica

Pubblicato anche su Basketnet.it


Sulla carta, inutile dirlo, è il Geas il grande favorito del derby milanese di A2 in programma stasera (sabato 23), oltretutto nella "tana" sestese del PalaFalck. Tra le padrone di casa e Carugate c'è un abisso in classifica (32 punti, ovvero 16 vinte e 3 perse, contro 10 punti, ossia 5-18), e aggiungiamo che la Tuv Italia ha appena sbancato Bologna agganciando la vetta grazie anche allo stop imposto da Crema a Marghera.

Gettiamo altri due ingredienti nel pronostico:

1) la differenza di profondità dell'organico. Il Geas, durante tutto il campionato, ha dimostrato di poter alternare di partita in partita due o tre giocatrici diverse che recitano il ruolo di protagoniste: Rios, Frantini, Crippa, Arturi, all'occorrenza anche Ponchiroli. Un doppio vantaggio: mette al riparo dalle serate-no di una o due "stelle"; e rende un rebus per le avversarie preparare la partita, perché concentrare la difesa su Frantini, ad esempio, può voler dire prendere 20 punti da Crippa. E poi, quale altra squadra può permettersi di far partire dalla panchina gente come Crippa, Ponchiroli, Censini?
Carugate, invece, ha patito un'eccessiva dipendenza da Gottardi (vedi nostro recente articolo sul bilancio della stagione della ColdAir), più di una volta autrice di quasi metà dei punti della squadra, e in generale unica realizzatrice affidabile per coach De Tisi prima, e Agazzi ora. In sostanza, le avversarie di turno sanno che spegnendo Gottardi, buona parte del lavoro è fatta.

2) all'andata non c'è stata storia. Pur in casa di Carugate, il punteggio finale è stato un perentorio 46-70 per il Geas, con 18 punti (+ 15 rimbalzi) di Rios e 15 di Frantini contro 21 di Gottardi.

Fatte queste premesse, che pure sono fondate, è meglio scordarsele e guardare a questo derby come una partita potenzialmente incerta. Magari poi non sarà così, però vale la pena considerare altri elementi di segno opposto:

1) nonostante il precedente dell'andata, un derby tende ad appiattire le differenze e a finire per essere una partita equilibrata, dove non sempre vince la meglio piazzata. L'anno scorso la Carugate "all stars" era nettamente avanti in classifica, però entrambi gli scontri diretti finirono in volata, con una vittoria per parte.

2) Carugate ha ritrovato morale dopo la netta vittoria su Muggia. Non che faccia necessariamente testo, però sbloccarsi dopo 7 sconfitte, che avevano precipitato la squadra all'ultimo posto, è un bel peso tolto dalle spalle delle giocatrici di Agazzi. Inoltre la partita ha dato indicazioni interessanti: in una serata opaca di Gottardi, il manipolo di giovani Scibelli-Ermito-Occhipinti, più Zamelli, è andato in blocco in doppia cifra, mostrando un attacco equilibrato (anche tra soluzioni interne ed esterne) come non lo era quasi mai stato.

3) il cambio Ermito-Aschedamini ha decisamente portato linfa nuova alla ColdAir. La mezza lunga dell'88, arrivata dalla B1 di Sulmona, ha sorpreso finora per il suo rapido impatto: tre partite, tre volte in doppia cifra, aggiungendo anche un bel po' di rimbalzi. Come dice coach Agazzi, "al di là dei punti nelle mani o delle doti fisiche, è una che conosce il basket". Certo, finora ha giocato solo contro avversarie di bassa classifica, però con lei c'è sembra esserci quella pericolosità interna che Scibelli da sola non può garantire e che Polini e Aschedamini non hanno proprio nelle corde, essendo giocatrici dedite al "lavoro sporco".

4) nonostante la vittoria a Bologna, per il Geas non sono ancora superati gli interrogativi creati dai problemi alla schiena di Rios: nell'impresa di sabato scorso la super-prova di Crippa (30 punti) ha tappato l'inevitabile defaillance offensiva della cubana (10 punti con 3/15 al tiro), scesa in campo stringendo i denti dopo i dubbi della vigilia; ma Bologna era ancor più penalizzata dall'assenza del play Mini; e non è detto (anzi) che si possa sempre fare a meno della miglior Yadi.
Guardando alla partita in questione, poi, due lunghe atipiche come Ermito e Scibelli possono mettere in difficoltà una Rios a scartamento ridotto e una Calastri che non ha nel dinamismo la sua arma migliore, per quanto abbia dato segnali di miglioramento in tal senso. Carugate potrebbe approfittarne per raccogliere la consueta valanga di rimbalzi in attacco. E' anche vero, però, che Galli dispone anche di Ponchiroli per marcare lunghe di taglia inferiore alla media.

5) la fame di punti di Carugate è superiore, almeno in teoria, a quella del Geas. Bravo è stato Roberto Galli a richiamare le sue, dopo la partita con S. Bonifacio, a non lasciarsi tentare da cali di concentrazione e rilassamenti: ha ottenuto subito una scossa a Bologna. Ma almeno inconsciamente, con la vetta raggiunta e un +6 sulla zona-playoff, è possibile che la Tuv Italia abbia meno il "coltello tra i denti" rispetto a chi si gioca la permanenza nella categoria.

Possibili chiavi della partita, tanto per dirne qualcuna a caso? Per Carugate, come già accennato, andare a rastrellare rimbalzi in attacco senza concederne troppi al Geas, che a sua volta è forte in questo ambito; in generale, portare la partita sul piano dell'agonismo per ridurre le differenze tecniche. Per Sesto, ovviamente sfruttare, all'opposto, la superiorità tecnica, oltre che di centimetri; e far pesare la maggior pericolosità nel tiro da 3 rispetto a una ColdAir che ne è tragicamente priva per una squadra che non abbonda di stazza.

Vedremo quante di queste chiacchiere avranno un minimo di senso; e soprattutto vedremo chi vince.

mercoledì 20 febbraio 2008

Peluche League - commento alla 19. giornata

Pox, dominio assoluto e record stagionale
Giornata mediocre per tutte le altre: ne approfittano Back e Tignuzzo
Redivivi Sasso e Puntello, crisi Terra Sarda, disastro Peluche
Si prospetta un clamoroso riaggancio in vetta

TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Bene solo Racca e il nuovo acquisto Ermito, che si conferma prezioso; è sufficiente per il 2° posto grazie alle debacle altrui

PELUCHE TEAM (Peluchers)
Un disastro totale, inatteso dopo un periodo di rendimento costante

MIO MAO TEAM (Kittens)
Qualcosa da Corsi e Vujovic, qualcosina da Semplici, quanto basta per evitare gli ultimissimi posti

SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Passo indietro abbastanza netto: solo Miccio tiene botta, continua a deludere Striulli, arma in più che finora non è tale. Ma la chiave del calo è il ribasso del duo di Cavezzo

DELIO TEAM (Lady Mules)
Scibelli e Buccianti garantiscono un punteggio dignitoso

BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
In rialzo grazie a Occhipinti e Valerio; discreta Coraducci ma la corazzata d’inizio stagione non c’è più

PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Segnali di ripresa con Zambarda e Freschi in particolare, ma un po’ tutto un collettivo che sulla carta vale più di quanto espresso finora

TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
La beffa-Potolicchio si aggiunge al danno (irreparabile) dell’assenza di Mini. Un’eroica Brunetti tiene in piedi la baracca ma è completamente sola. Lo squadrone di poche settimane fa sembra liquefatto. O è solo un momento-no?

POX & ONE TEAM (Poxemons)
Super-Crippa fa il botto, ma anche il resto della squadra, con Profetti in testa, risponde alla grande: 6 in doppia cifra e “centello” sfiorato

SASSO29 TEAM (Stoners)
In rialzo con Gaglio e Filippetti: risveglio da confermare nelle prossime settimane

CLASSIFICA DI TAPPA
Pox & One è un rullo compressore, quasi umiliante per gli avversari
Da verificare negli annali se è il record di scarto in una singola tappa
Back piuttosto fortunato nel “volatone” per le posizioni di rincalzo

CLASSIFICA GENERALE
Attenzione: Pox a sole 2 lunghezze da un Terra Sarda in crisi!
Se continua così, già la prossima tappa potrebbe sancire il sorpasso
Back riaggancia Tignuzzo al 3° posto

CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Seconda tappa di fila per Crippa, stavolta con un super-punteggio
Alla grande anche Brunetti, peccato manchi Potolicchio, tagliata di fresco

lunedì 18 febbraio 2008

Il Bollettino Lombardo (16)

B1

Calderon de' Calderoni. Lavagna riallunga a +4 grazie alla vittoria-thrilling su La Spezia (primo stop della seconda fase) dopo 2 overtime, ma dietro si comprime clamorosamente la classifica, col rientro in corsa (almeno in teoria) delle ultime due della classe.
Scivola infatti Costamasnaga (ancora senza Turri; non bastano 20 di Tacchini) nel derby lecchese con Valmadrera, che rimonta da -10 all'intervallo.
E Biassono, reduce dalla vittoria su Lavagna, gioca spenta a Collegno, al di là dell'assenza di Barbieri che lascia una voragine in regia (ci prova "Non so" Gariboldi, ma non è il sò mestè); non malissimo l'attacco per la Pilot ma fragile la difesa, contro la quale impazza la nazionale '90 (o giù di lì) Coen, che ne fa 21. La quasi-Favorita Scudiero top scorer per Biass con 16 (5/9 al tiro).
Rho perde l'occasione di riagganciare il plotone al 2° posto cedendo in casa a una Pall. Torino fresca di cambio allenatore. Le altomilanesi giocano bene solo il 3° quarto, rimontando da -13 a +1, ma poi Torino riprende il controllo della partita, anche se Rho lotta fino alla fine prima di arrendersi 60-64. Bene il prestito Geas Colombera insieme a Selmi per Rho, di là però c'è Scrignar che approfitta del vantaggio di centimetri per fare il vuoto sotto canestro.

Da segnalare però, siccome amiamo sguazzare nel torbido, che continuano i messaggi subliminali di Claudia Biscari nel suo blog: stavolta, tramite una complicata teoria sulla coerenza che deve avere il buon allenatore (in generale), sta implicitamente dando dell'incoerente a Petitti, almeno così ci pare di leggere tra le righe, da Meurlock Holmes quali siamo. Collegandolo col messaggio della settimana prima (accuse a non precisate compagne che non s'allenerebbero con impegno), vuol forse dire che il coach non sta tenendo conto di chi s'impegna e chi no?
Ovviamente non ho la minima idea se sia vero, dico solo però che non capisco dove voglia andare a parare Claudia. La vedo un po' destabilizzante, questa operazione; o quantomeno potrebbe seminare una certa zizzania. Si sa, la gente è permalosa, tra le donne poi... Perciò, Claudia, davanti all'Italia ti invito a pensarci bene.

Meglio glissare sulla poule-si salvi chi può, dove continua la cavalcata di Varese, arrivata a 5 su 5 con una pesante vittoria a Fiorenzuola. +12 all'intervallo (18-30 con difesona e una super-Catella già a 15 dopo 20', ovvero quasi il totale dei punti delle avversarie; alla fine 20), Fiorenz ha un sussulto col pressing, ma poi Varese torna a viaggiare, pur senza coach Vittori.
Occhio però che la minaccia-playout è tutt'altro che stornata, essendo le altre tutte lì a 2 o 4 punti.

Albino vince a Savona che ormai è spacciata, salvo miracoli ingredibbili, perché è a -12 dai playout. Moncalieri batte La Spezia. Bergamasche e piemontesi formano così il duo d'inseguitrici di Varese.

La partita più delicata della giornata va a Vittuone, con una gran rimonta sul campo di Albissole. Encefalogramma che sembrava piatto per la Riccardi-band sul 40-28 di fine 3° quarto, con 25 palle perse contro la difesa aggressiva di una pur rimaneggiata squadra ligure, poi la coppia di Favorite Rovida-Rigamonti suona la carica :clap: e De Fiori (21 punti) propizia il riaggancio anche se sbaglia i due liberi della vittoria allo scadere del 40'. Overtime e Bonfanti trova il canestro vincente dalla media: 59-60.

CLASSIFICHE - POULE PROMOZIONE: Lavagna 16; Biassono, E. La Spezia, Costa 12; Pall. Torino, Rho 10; Valmadrera, Auxilium 8. RETROCESSIONE: Varese 16; Moncalieri, Albino 14; Fiorenzuola, F. La Spezia, Vittuone 12; Albissole 8; Savona 0.


B2

La partitissima tra le seconde va a Cantù su Mariano. Gran finale, cardiopalma, di cui consiglio la visione su www.imbecilli.it. Mariano vola a +12 all'intervallo con la nostra Conti (19 punti) e Kuzmaite, Cantù rimonta e si va alla volata in cui succede di tutto di più: a -12" segna Capiaghi il +3 Cantù, Conti pareggia con una tripla a -3", ma dopo il timeout è rimessa a metà campo per Cantù e Capiaghi pesca Scrimizzi che segna allo scadere: 66-68.
In vetta turno agevole per Lodi contro la penultima Idea Sport.
Nel sentito derby brianzolo Villasanta sbanca alla grande Usmate (commento di coach Mannis, espulso nel 2° quarto: "Abbiamo fatto cagare") e si riavvicina ulteriormente alla zona-playoff insieme alla Pro Patria Busto. Non sbagliano il San Gabriele (a Canneto, finalmente una volata vincente, da segnalare i 19 punti della giovane Giunzioni) e Urago, ma a questo punto sembra essere una lotta a 3 per la promozione diretta, e un'altra lotta a 5 per gli ultimi 2 posti-playoff.
Perde forse l'ultimo treno Canegrate che si fa battere in casa dalla pericolante Trescore.

domenica 17 febbraio 2008

Il Gazzettino delle Favorite (16)

A1

Parma completa un tris di scoppole nel giro di 7 giorni: subire 85 punti a Ribera (contro 68) è indice, secondo le mie acute facoltà d'analisi, di qualcosa che non va. La classifica comunque non cambia granché. Però ocio che la parte finale del calendario è durissima.
Consolazione Zanoni: in 13 minuti fa 12 punti con 2/4 da 2, 2/2 da 3, 2/2 ai liberi, 4 rimbalzi per un +15 di valutazione che, in rapporto ai minuti giocati, è bestiale. Però non sappiamo se abbia segnato a partita aperta o chiusa. Certo, a guardare solo i numeri, un po' più di tempo in campo poteva starci.
Anonima invece la prova di Maiorano: 0 punti in 10' con 0/1 da 2.

Aggiornamento a lunedì sera:
Visto il secondo tempo del posticipo Montichiari-Spezia. C'è evidentemente qualcosa che non va per Roberta Colico, che per la seconda volta di fila ha giocato poco (13 minuti con 0/2 al tiro), limitandosi, almeno per la parte che ho visto, allo smistamento palla. Urge informarsi sulla situazione, al limite potrebbe anche partire un molesto sms alla Fascinosissima.
Intanto il problema Colico regala spazio a Giulia Gatti, che temevamo "naftalinata" da Fossati, non noto per far ruotare molto la panchina. Oggi per "Pierino" 27 minuti, 8 punti con 3/8 al tiro (dei canestri ho visto solo un buon arresto e tiro dalla media). Certo, non tiene in mano la squadra come Colico, però l'intraprendenza è quella dei tempi-Geas, e meno male perché di vedere italiane che fanno solo le "sponde" per le straniere ci si è un po' rotti. A tal proposito c'è da sottolineare la prova da 18 punti di Beba Bagnara, ex star della Peluche League. A parte l'intervista finale in cui ha sfoderato un indubbio charme (persino mia moglie, che di solito non perde occasione per dire quanto siano antiestetiche, mascoline e gorillesche le giocatrici di basket, ha dovuto ammetterlo), ha tirato quasi solo da 3 (5/11), però se la mette così, tutto bene.
Ah, per inciso: la partita è stata nel complesso uno strazio. Montichiari, che è l'ennesima volta che va in tv, è una squadra che trasmette sofferenza, ogni azione è macchinosa, canestri facili non ne esistono. Per salvarsi ci vorrà molta buena suerte.


A2

Copertina per una donna che starebbe benissimo su qualsiasi copertina di una rivista patinata o cose del genere. Intendo ovviamente Laura Fumagalli. La mano d'oro per eccellenza del basket lombardo trascina Crema alla vittoria sulla capolista Marghera. 26 punti con 7/11 da 2, 4/8 da 3 e ha pure difeso, cribbio: 8 recuperi. E lo fa contro avversarie in teoria ideali per metterla in difficoltà, perché Marghera è piena di esterne marcantonie che non vanno troppo per il sottile, mentre Laura può soffrire le marcature fisiche, non essendo un'armadia. La cosa poteva valere un po' per tutto il Cream Team, e invece no. Ora vedremo se concederanno il bis contro Bologna, che pare in ribasso.
Così dalla Provincia di Cremona: "Le prime parole alla top scorer del match, Laura Fumagalli, autrice dei punti decisivi nell’ultimo quarto ma anche di tante azioni difensive pregevoli nel corso del match: ''Siamo state belle in attacco e intense in difesa, tutte convinte di portare a casa questo match così difficile. Abbiamo vinto perché nel finale punto a punto abbiamo recuperato tanti palloni chiave, con la difesa quindi, al di là di come abbiamo attaccato. Ora aspettiamo Bologna domenica prossima. Ormai abbiamo abituato bene il nostro pubblico, cerchiamo quindi di continuare così''.
Per Dunja Vujovic, nella stessa partita, 4 punti con 2/4 al tiro e 7 rimbalzi.

E vai col plotone Geas, che come s'è visto ha sbancato Bologna. La protagonista assoluta è "Bulldozer" Crippa, sicché le Favorite, saggiamente, fanno un passo indietro e lasciano la ribalta alla 19enne più devastante di codeste latitudini. Comunque ciascuna porta il suo mattone alla vittoria: Frantini 13 punti con 2/6 da 2, 3/8 da 3 e 5 recuperi; Ponchiroli 4 punti, 2/5 al tiro e 12 rimbalzi; Calastri 4 punti, 2/6 al tiro e 7 rimbalzi; Censini, come sempre in amministrazione controllata, 6 punti in 16' con 3/6 e 5 rimbalzi. Applauso a tutta la squadra, stavolta coach Galli non ha di che incazzarsi. Ora c'è il derby con Carugate, che si è rivitalizzata battendo Muggia.

Southern Conference. Prestazioni di segno opposto. Madda Ntumba spacca tutto nel derby sardo con Alghero: 20 punti, 4/6 da 2, 1/2 da 3, 9/13 ai liberi, 10 rimbalzi, 29 di valutazione. 'Na bbestia.
Invece c'è forse qualcosa che non va per Contestabile, che non parte in quintetto, gioca solo 9 minuti con 0 punti e 0/3 al tiro. Servono informazioni.
Da segnalare però che Palestrina ha sbloccato la serie nera battendo la Virtus Cagliari. Qualche speranza di evitare la retrocessione diretta c'è: in fondo Alghero, terzultima, è solo due punti sopra.

venerdì 15 febbraio 2008

La schiena di Rios fa preoccupare il Geas

Pubblicato anche su Basketnet.it


Due settimane fa ci eravamo prodotti in un elogio sperticato al Geas Sesto S. Giovanni, prevedendo ulteriori margini di crescita di qui a fine stagione.
In realtà gli scenari, negli ultimi giorni, hanno portato a dover frenare l’ottimismo.

Sul campo non è successo niente di preoccupante (sconfitta in volata a Crema, uno dei campi più difficili; poi +21 su S. Bonifacio), ma c’è un problema che potrebbe non essere di rapida soluzione: la schiena di Yadi Rios. La pivot cubana, vero asso nella manica delle rossonere nella prima metà di campionato (miglior marcatrice e rimbalzista), ha dolori che la stanno limitando in queste ultime settimane, e potrebbero continuare a farlo, o addirittura costringerla a uno stop. La prognosi non è ancora chiara.
Sta di fatto che Rios, dopo una partita così-così a Crema (5/18 al tiro), era irriconoscibile contro San Bonifacio. Ha sbagliato i primi 7 tiri della sua partita, diversi dei quali da sotto canestro, di quelli che solitamente segnava a occhi chiusi. Ha giocato solo 21 minuti, chiudendo con 6 punti, 3/13 da 2, 0/2 ai liberi pur con un buon contributo a rimbalzo (9). Durante le soste in panchina era costretta a fare esercizi alla schiena per non "ingripparla" del tutto.

Che questa tegola si ripercuota sulle compagne lo ha ammesso anche coach Roberto Galli nel dopopartita con S. Bonifacio: «Rios non può allenarsi e giocare al meglio, e questo condiziona anche le altre, visto che lei era diventata il nostro punto di riferimento principale. Per fortuna Alessandra Calastri è in crescita: è dimagrita, molto più mobile, sta dando il contributo che mi aspettavo fin da inizio stagione, sapendo che ha tutti i mezzi, fisici e tecnici, per essere una giocatrice importante». Per la pivot dell’85, contro S. Bonifacio, 12 punti e 10 rimbalzi, con qualche “erroraccio” di troppo ma anche un’inedità velocità in contropiede e negli spazi brevi. Chiaro che se Rios dovesse dare forfait o ridurre il suo apporto, diventa fondamentale che Calastri possa compensare. Una vera jella, però: proprio quando Annalisa Censini, out nelle prime 10 giornate, è sulla via della piena efficienza, viene fuori il guaio-Rios.

Ma Galli non vuole che le sue cerchino alibi. Il coach ex-campione d’Italia a Vicenza nel dopopartita con S. Bonifacio era arrabbiato come mai prima d’ora. «La peggior partita della stagione per noi. Abbiamo vinto solo perché le avversarie hanno fatto peggio. Ho l’impressione che qualche giocatrice si stia accontentando della mediocrità, anziché puntare ai massimi obiettivi. Non vorrei che qui, avendo già raggiunto i 30 punti che erano il traguardo di inizio stagione, ci si lasciasse andare».

Parole forti, apparentemente sproporzionate a una prova che, se è stata in effetti orrida nel 1° quarto (finito 7-9), ha visto buoni spunti nei tre periodi successivi. È raro che un allenatore sia furioso dopo un +21. La spiegazione probabilmente va al di là di quanto visto in campo.
È possibile che Galli, come del resto ha fatto capire da certe sue parole, stia fiutando, in partita come in allenamento, un’aria pericolosa: quella dell’appagamento. Il Geas obiettivamente ha fatto finora più di quanto chiunque si aspettasse. Quindici vittorie in 18 partite, bel gioco, 6 punti di margine sulla zona-playoff. A questo punto c’è il rischio che nella testa di qualcuno scatti la voglia di tirare un po’ il fiato, tenendo conto che il lavoro svolto fin da settembre (preparazione atletica coi controfiocchi) è stato tanto.
È qui che Galli vuole intervenire drasticamente, perché se si molla poi è difficile recuperare l’intensità giusta. I problemi di Rios rischiano di diventare un alibi comodo, una scusa pronta nel caso in cui le cose volgessero al peggio: “per forza, si è rotta Rios”, sarebbe la facile giustificazione.

Però, Rios o non Rios, Galli e la dirigenza hanno ambizioni reali, come hanno ribadito anche qualche sera fa, all’incontro pro-sponsor tenutosi in un locale di Sesto. E Galli, in spogliatoio dopo la partita di sabato scorso, pare abbia fatto capire bene alle ragazze il suo scontento.
Oggi pomeriggio (sabato 16, ore 18.30), sul campo della capolista Bologna (priva però del play Mini per infortunio e “bastonata” da Marghera la scorsa settimana), sarà un test probante per capire se la scossa del coach ha toccato le corde giuste.
Serve, però, anche ritrovare la miglior Frantini. Michela, brillante nel girone d’andata, viene da una serie di 3 partite in cui è andata in evidente crisi offensiva. Contro S. Bonifacio forse la peggior prova dell’anno: 0/5 al tiro, 2 punti dalla lunetta e basta. Per fortuna, il Geas di quest’anno ha tante carte da giocare, e così sono state le giovani Arturi e Crippa, più Ponchiroli e Calastri, a produrre punti anche per Rios e Frantini. Però è difficile che sia la regola.

Dopo Bologna, il Geas ha 3 partite contro avversarie di bassa classifica (tra cui il derby con Carugate). Evitare passi falsi in quel trittico vorrebbe dire mantenere, con ogni probabilità, intatto il +6 di margine sulla quinta; a quel punto mancherebbero solo 8 giornate, il che significherebbe avere un piede nei playoff. Ma prima c’è il big match: e vedremo che Rios e che Geas scenderanno in campo.

Peluche League - commento alla 18. giornata

Pox estrae un trio di super-Poxemons dal cilindro e vola
Tignuzzo regola Peluche all’overtime grazie all’acquisto di Ermito
Terra Sarda e soprattutto Back: è crisi?
Ancora buio pesto per Puntello e Delio

TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Racca trascina, Azzellini aiuta, ma il colpaccio è l’innesto di Ermito; stecca Carangelo

PELUCHE TEAM (Peluchers)
Arturi leader, dà una mano Caccialanza, peccato per le lunghe che non ingranano

MIO MAO TEAM (Kittens)
Rialza un po’ la testa grazie a Vujovic e al ritorno all’efficienza di Corsi

SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Non brillante come nella scorsa tappa vinta, ma conferma la competitività con Visconti e Monica in evidenza

DELIO TEAM (Lady Mules)
La squadra è solo Scibelli e Buccianti, il resto è nullità

BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
E’ un periodo grigio, stavolta produce solo Caracciolo, male il plotone bolognese

PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Ancora grigiore e desolazione; ci provano solo Zambarda e Freschi ma c’è carenza di bonus-vittoria

TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Tegola Mini: la squadra perde un cardine. La prima senza di lei va male nonostante Brunetti e Sandri

POX & ONE TEAM (Poxemons)
Crippa, Scanzani e Servadio trascinano la squadra alla vittoria nonostante la scarsa vena delle lunghe

SASSO29 TEAM (Stoners)
Sembra ormai stabilizzato su un rendimento medio(cre); nell’occasione bene Filippetti e Russo ma nulla dalle play

CLASSIFICA DI TAPPA
Il trio sul podio stacca abbastanza nettamente la concorrenza
All’overtime anche Back su Mio Mao
Da valutare se l’appannamento di Terra Sarda e Back è destinato a durare

CLASSIFICA GENERALE
E’ un tiramolla: ora è Pox a riavvicinarsi a Terra Sarda
Ma attenzione a Tignuzzo che scavalca Back: può entrare in gioco per la vittoria finale?
Back rischia di farsi raggiungere anche da Peluche
Scintilla sempre più vicina a Puntello

CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Parità a tre anche questa settimana, prevale Crippa per l’età. Da notare che ogni settimana c’è un avvicendamento quasi totale tra le 5 che compaiono in questa classifica

mercoledì 13 febbraio 2008

Il Bollettino Lombardo (15)

B1

Biassono imita Rho e batte a sua volta la capolista Lavagna, che conferma le difficoltà di questi ultimi tempi senza Sonaglia. Biass parte forte e non si ferma più, anche se da -20 a inizio ripresa le liguri risalgono fino a -2 a 3' dalla fine. Ma la Pilot riallunga. Percentuali da pazziura per Biassono: 6/9 Barbieri (18), 3/7 ma 8/10 ai liberi Zanon (17), 7/8 più 8 rimbalzi Dell'Orto che è stata decisiva nel finale (òcio che questa mezza lunga dell'88 è uno dei volti nuovi della stagione), 6/10 per la quasi-Favorita Scudiero che però ha pagato problemi di falli. Finale 79-69, anche un discreto margine per il ritorno.
Ora Lavagna resta al comando, ma il margine sul trio di inseguitrici è ridotto a due. Di codesto trio fanno parte, oltre a Biassono, anche Costamasnaga, che ha sbancato il campo della Pall. Torino (ora scivolata indietro), e l'Euromar La Spezia, che non si ferma più (4 su 4 nella seconda fase) e batte anche Rho.
Un Rho che continua ad alternare una partita cotta con una cruda, cioè non riesce a metterne insieme due buone di fila. Appena 37 punti segnati (a 51), di cui 12, dicasi 12, in tutto il secondo tempo, giocato senza Ceppi che s'era scavigliata. Peccato perché la Mvp del torneo di Binzago 2002 aveva già segnato 10 punti in 13'. Tra le altre l'unica a salvarsi è Frantini jr., 9 punti: la sorellona Miky, all'uscita dal PalaFalck, scornata per la sua brutta prova, aveva detto al qui scrivente: "Se mia sorella ha segnato più di me anche stavolta, mi arrabbio". Be', a dire il vero stavolta non era difficile, visto che Miky di punti ne ha fatti 2...
Ma il vero pettegolezzo ricco, nel quale mi ci ficco, sono alcune righe di velata polemica da parte di Claudia Biscari sul suo popolare blog:

E gli amanti della dietrologia questa volta saranno contenti solo a metà.

Abbiamo dimostrato che non è un pulman carico di morosi, genitori e tifosi a farti perdere la concentrazione, non è quanto e come ridi prima della partita a determinare il tuo ingresso in campo…noi ieri abbiamo riso,scherzato con tutto e tutti, ma quando l’arbitro ha fischiato l’inzio, noi abbiamo risposto presenti! E lo abbiamo fatto a modo nostro, con tanta difesa e giocando di squadra.

Purtroppo abbiamo anche dimostrato che chi si allena male alla fine è contro pruducente per sè e per gli altri…e il coach questa volta aveva ragione, anche se non si deve fare di tutta l’erba un fascio e io I nomi li avrei detti e anche davanti a tutte, per far sentire in colpa chi è accusato e per gratificare chi invece in palestra il culo se lo fa,nonostante il lavoro o I cazzi suoi.

E’ vero anche che lo sciopero del silenzio del coach Mercoledì non ha invogliato, ma a volte certe spinte devono arrivare da dentro. E lo dice chi, con queste spinte ci ha sempre lottato e continua a farlo.

Con chi ce l'ha? Ah, saperlo.

Chiude il quadro della poule promozione la netta vittoria di Valmadrera, la prima della seconda fase, sull'Auxilium.

Scendendo nella poule-purgatorio, spicca la quarta vittoria consecutiva di Varese, che vuol dire primato solitario. Sofferenza a lieto fine contro Moncalieri, che conduceva di 13 punti all'intervallo (un tragggico 15-28). Poi la rimonta graduale di Varese, che aggancia il supplementare e lo vince con una tripla di Sechi (unico canestro della partita, ma al momento giusto) e una di Catella, miglior marcatrice con 14. Il finale di 54-48 (compreso overtime) la dice lunga sulle percentuali delle due squadre.

A proposito di Varese. Gaia Angelo, a sorpresa, rispunta nel campionato Uisp con la maglia del Bsb Desio, aggirando così ogni vincolo di cartellino. Dico "a sorpresa" non tanto perché non sapessi che stava pensando alla pista-Uisp (sempre meglio che restar fermi fino alla fine della stagione), ma perché avevo fatto un tentativo per portarla a Binzago (che fa anch'esso l'Uisp), ma la suddetta replicava che è troppo lontano da casa sua (che è Varese Town, in effetti ci vuole dai 45' ai 60' di macchina). Comprensibile, sicché mi sono ritirato in buon ordine. Poi di colpo mi dice che va a giocare a Desio. Che confina con Binzago e venendo da Varese è il comune dopo. Pare che Moiza, la moglie di Stefano Fassina allenatore del S. Gabriele, c'entri qualcosa in questa trattativa. :unsure: E la prima partita di Gaia, manco a dirlo, è stata domenica contro... Binzago: vinta da Desio di una ventina. :grr: Ahò, Gaia, te lo dico davanti all'Italia intera: son contentissimo che torni a giocare, perché non si può tener ferma una giocatrice come te, però ci sono certe cose di te, quest'anno, che non sto capendo fino in fondo.

Vabbè, tornando a livelli più degni, terza vittoria consecutiva per Vittuone, che passa sul campo di La Spezia-2 e per la prima volta esce dalla zona-retrocessione diretta, in cui ora sta Albissole, battuta da Albino. Per Vittuone bene ancora il duo interno Bonfanti-Rovida. Per la Nadiuccia nazionale 15 punti con 6/10 al tiro e 8 rimbalzi. :) Decisivo un parziale conclusivo di 4-15.

Chiude il quadro la vittoria di Fiorenzuola su Savona. Una classifica ancora molto "magmatica", con Savona quasi spacciata ma nessuna con un piede nella salvezza diretta, vista la durezza della formula che ne fa scampare solo due alla tagliola dei playout.

CLASSIFICHE - POULE PROMOZIONE: Lavagna 14; Costa, E. La Spezia, Biassono 12; Rho 10; Pall. Torino 8; Valmadrera, Auxilium 6. RETROCESSIONE: Varese 14; Moncalieri, La Spezia, Albino, Fiorenzuola 12; Vittuone 10; Albissole 8; Savona 0.


B2

La partitissima per il primato solitario va a Lodi sul campo di Cantù: 60-74. Partita sempre comandata da quelle della Bassa, anche se il vantaggio si è dilatato solo nel finale, con Biasini (19) e Zacchetti (13) migliori marcatrici. Per Cantù torna a garrire Capiaghi (20) ma non incidono le altre. Ora Lodi sogna, perché sabato c'è Mariano-Cantù e in caso di sconfitta delle ospiti, volerebbe a +4 a patto di non farsi sorprendere dalla pericolante Idea Sport. Mancano ancora, comunque, 11 giornate.
Mariano aggancia Cantù al 2° posto sbancando Melzo grazie a chi? Ma a loro, certo che a loro, le Favorite veteranissime e senza mai ruggine, Sabrina Conti e Nadia Longoni: addirittura 23 con 11/11 al tiro per la prima, 16 per la seconda. Tanto per dire una frase fatta, "di giocatrici così s'è perso lo stampo".
Usmate passa sul campo del S. Gabriele in una partita vietata agli offensivisti (43-44, ennesima beffa in volata per il Sanga che sbaglia l'ultimo tiro) e si porta da sola al 4° posto. Al quinto, ovvero l'ultimo utile per i playoff, sono appaiate lo stesso Sanga e Urago, beffata in casa da Vertemate che sfrutta le perduranti assenze di Marcolini e Flynn.
Ocio però che queste varie sconfitte delle big, nessuna delle quali sembra in un momento super, a parte forse Lodi (che però la settimana prima aveva sudato con Cucciago), sta favorendo la rimonta dalle retrovie di Pro Patria, Villasanta, Canneto e Canegrate, tutte a segno in quest'ultimo turno. Se continua così potrebbe verificarsi una clamorosa ammucchiata per i playoff.

Il Gazzettino delle Favorite (15)

A1

In questo periodo di cupezza, qualsiasi spunto positivo fa brodo. E allora registriamo con piacere il ritorno di Masha Maiorano in doppia cifra, evento che in campionato non si verificava addirittura dalla sesta di andata. Ci voleva l'aria di Viterbo: quando gioca contro la sua poco rimpianta ex squadra di mezza stagione (2005/06), vede rosso. Sicché ha piazzato 11 punti in 25 minuti con 1/1 da 2 e 3/6 da 3. A quanto risulta, segnando anche a partita aperta. Già, perché Parma è affondata malamente, già sotto di 17 all'intervallo. Ma questi, per noi, so' dettagli (anche perché le chances di 4°-5° posto rimangono intatte).
Non son dettagli, invece, che Ilaria Zanoni si sia infortunata alla caviglia. Pare che dovrà stare fuori parecchio. Pessima notizia perché spezza nuovamente il processo di pieno inserimento nelle rotazioni. Non è chiaro quando ritornerà, ma rischia di essere tardi. Ricordiamo che la sua stagione per ora parla di 2,5 punti in 9,4 minuti d'impiego: inutile dire che è parecchio meno delle aspettative iniziali (l'anno scorso a Ribera chiuse con 5,3 in 18,6'). C'è anche il dato di fatto che in 3 anni di A1 a Iaia è sempre capitato di fermarsi per infortunio. Cosa che non è mai successa invece a Maiorano, che da questo stop della compagna trarrà ovviamente minuti in più.
Nella stessa partita Viterbo-Parma 0 punti in 11 minuti per Lalla Gorla.
Doppia cifra anche per Roberta Colico (11 con 2/6 dal campo, 7/8 ai liberi e 3 assist) a Schio, ma visto il -38 finale non fa molto testo.

Aggiornamento a giovedì sera dopo il turno infrasettimanale:
"Lazzaro" Zanoni è già tornata in campo, anche se non per molto: 7 minuti, 0 punti con 0/1 da 2 nella sconfitta casalinga di Parma con la diretta rivale Faenza. Per Maiorano 14 minuti, 3 punti con 1/4 da 3, -2 di valutazione. Racconta un corrispondente che ha visto la partita che Masha è stata panchinata dopo una palla persa sul pressing, mentre Iaia è stata schierata solo negli ultimi minuti di partita.
Forse è successo qualcosa a Colico: la Roberta nazionale è partita in quintetto ma ha giocato solo 14 minuti, con 0/1 al tiro, 5 perse e -7 di valutazione nella sconfitta con Venezia.


A2

Delle Favorite viste all'opera in Geas-San Bonifacio abbiam già parlato. Una breve ricapitulazione: Frantini (2 punti con 0/5 dal campo) in serata terribile, aspettiamo tempi migliori. Calastri (12 con 5/12, 10 rimbalzi e 3 recuperi) qualche erroraccio di troppo ma una prova molto interessante per mobilità e intraprendenza, oltre che rocciosa presenza difensiva. La probabile chiave, come ha detto Roberto Galli nel dopopartita, è il recente dimagrimento. Chiaro che senza zavorra tutto viene meglio, anche perché la potenza non è che viene meno togliendo i chili in eccesso. Censini (6 con 2/6 più 4 rimbalzi) partita tranquilla, si accontenta per ora di un ruolo di secondo piano, cercando le sensazioni giuste con la sua cavigliaccia. Ponchiroli (10 con 4/10 più 10 rimbalzi in 22') solita prova di sostanza, sarà banale chiamarla "miss utilità" ma è quello che è: serve un rimbalzo in attacco, lo piglia; un blocco, lo fa; un tiro da fuori, lo mette; una palla vagante da arpionare, l'arraffa.

Crema vince a Cervia, continuando la sua serie positiva in attesa del big match con Marghera. Ancora protagonista Fumagalli, 19 punti con 3/4 da 2, 3/6 da 3 e 4/5 ai liberi. Solita manina d'oro. Di complemento ma utile la prova di Vujovic, 7 punti in 18' con 3/3 da 2 e 5 rimbalzi.

Già che ci siamo, c'è da menzionare l'ennesima sconfitta di Carugate in uno scontro diretto, a Bolzano, nonostante 27 di Gottardi, ma con una difesa che ha concesso 29 punti alle semiaustriache nel 1° quarto. Ora Carugaus è ultima alla pari con Ivrea e Firenze, ma è dietro perché ha scontri diretti a sfavore con entrambe. L'unica consolazione è che il neo-acquisto Ermito si è ripetuta con 12 punti, sicché sembra essere un reale rinforzo, a differenza purtroppo dell'altro innesto Silipo (senz'offesa, eh). :fischia:

Ar Zud, il Cus Cagliari passa a Battipaglia e Madda Ntumba disputa una partita decisamente non timida: 16 punti, 6/18 dal campo, 4/7 ai liberi, 10 rimbalzi e 5 recuperi. Da segnalare, tanto per svolazzare di statistica in statistica, che la sua compagna oriunda Nicolini ha fatto registrare 16 punti, 7 assist e 12 recuperi.
Poca roba invece per Antonella Contestabile, che nell'ennesima sconfitta a Rende (ormai già i playout sarebbero un'impresa) si deve accontentare di 2 punti in 20', con 1/4 al tiro, 4 perse e -3 di valutazione. Forza Anto, tieni duro che qui non ti dimentichiamo!

martedì 12 febbraio 2008

Peluche League - commento alla 17. giornata

Scintillante Scintilla, piazza il colpo gobbo
Tignuzzo e Peluche piegati di misura
Giornata mediocre per i tre leader, ancora brutta per Delio, Puntello e Mio Mao

TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Il duo Azzellini-Racca fa i numeri

PELUCHE TEAM (Peluchers)
Clamorosa Quaino e ancora sorprendente Giorgi, compensano le stecche di altre

MIO MAO TEAM (Kittens)
Un pianto greco, ricava punti solo dai bonus-vittoria...

SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
Exploit firmato dalla rediviva Striulli e dalle “peones” Miccio e Tagliabue

DELIO TEAM (Lady Mules)
Non malissimo ma la squadra è palesemente incompleta

BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Non malaccio, sorprende Nannucci, ma servirebbe di più da Valerio

PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Debacle generalizzata

TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Così così, nonostante Brunetti e Bona

POX & ONE TEAM (Poxemons)
Solo Crippa e Servadio discrete, le altre “stelline” steccano

SASSO29 TEAM (Stoners)
Torna nella mediocrità trovando solo Gaglio in doppia cifra

CLASSIFICA DI TAPPA
Confermata la vittoria di Scintilla, primo trallallà stagionale
Una delle tappe più equilibrate, 9 punti tra la prima e la quinta

CLASSIFICA GENERALE
Riprende quota Terra Sarda su Pox
Tignuzzo può insidiare Back per il podio
Scintilla se continua così può risucchiare Puntello

CLASSIFICA INDIVIDUALE DI TAPPA
Parità a tre ma vince Brunetti per l’età minore

lunedì 11 febbraio 2008

[A2] - Resoconto di Geas-S. Bonifacio

Sabato il Comitato ha fatto ritorno al PalaFalck per Geas-S. Bonifacio.

Non è passato molto tempo, ma quante cose sono cambiate dall'ultima volta. Nell'aria si respira, palpabile, una cappa di piombo, che non è il famigerato smog milanese bensì l'imminente e ineluttabile ritorno del Grande Imbonitore al governo. :cry: E' il sabato del Carnevale ambrosiano, ma quasi nessuno ha voglia di scherzare (a parte una spettatrice truccata da pagliaccio), i musi sono lunghi, il nervosismo e lo scontento sono palpabili.
Siffatto clima si riflette nel dopopartita, in cui coach Galli, nonostante la vittoria di 21 punti, è incazzato nero: "Peggior partita dell'anno, abbiamo vinto solo perché San Bonifacio ha fatto peggio di noi. Mi chiedo se le giocatrici si accontentano della mediocrità, visto che ormai abbiamo raggiunto i 30 punti che ci eravamo posti come obiettivo a inizio stagione, oppure se vogliono ottenere traguardi davvero importanti. Oggi non hanno fatto nulla di quello che avevo chiesto. Certo, i problemi alla schiena di Rios ci condizionano, però è stato uno schifo al cazzo". :grr: No, l'ultima espressione non l'ha detta così, però il senso era quello.

A dire il vero, io non ho visto tutto 'sto obbrobrio. O meglio, il 1° quarto sì. Ma dopo il Geas ha giocato decentemente, sia pur contro un avversario parso modesto e in cattiva serata. L'inizio però obiettivamente è stato una ciofeca.
Meno male che metà del pubblico, forse per imitare quello dei Los Angeles Lakers, è arrivato ampiamente in ritardo. Non si sono persi molto, anyway. Da una parte la difesa a zona del Geas ha messo a nudo i limiti di San Bonifazio, la cui unica idea era tirare da 3, però senza prenderci: 1/10 nel 1° quarto. E quando non era da 3 era da 5 o 6 metri: in tutto 3 tiri dentro l'area in 10 minuti. L'inglese Gamman pressoché inesistente, merito anche della buona guardia che le han fatto le lunghe sestesi; la star della Peluche League Zambarda si riscatterà più avanti con qualche canestro in velocità ma per ora spadella da 3 e basta. Dall'altra parte però c'erano Rios e Calastri che sbagliavano un tiro da sotto dopo l'altro. La cubana ha appunto dei problemi alla schiena che rischiano di compromettere il resto della sua stagione, e forse anche le ambizioni del Geas in chiave-playoff. Tocchiamo ferro. Fatto sta che ha sbagliato delle cose incredibili, facendo 0/6 nel 1° quarto.
Per la Calastrona nazionale il discorso è diverso. E' partita anche lei imprecisa (1/5 nel 1° quarto), poi è andata decisamente meglio, come avremo modo di raccontare. A codesti erroracci da sotto delle due torri si è aggiunta la versione fantasma di Michela Frantini. :o: La Favoritissima non era solo imprecisa, ma anche fuori partita in tutti gli aspetti del gioco, tant'è che ha tirato pochissimo (0/5 alla fine, 2 punti dalla lunetta) e non ha mai piazzato neanche qualche contropiede dei suoi. Cose che capitano, di sentirsi un ameboide. Frustrante, ma succede.

Per completare il quadro depressivo del quintetto Geas, c'erano un'Arturi che inizialmente si limitava allo smistaggio palloni (poi invece è stata protagonista) e una Marulli che sta soffrendo per il recente calo di minutaggio, ha avuto un periodo di cattiva salute che le ha fatto perdere il buon ritmo della prima parte di stagione e in sostanza è stata anche lei evanescente (0/2 al tiro) e poi "archiviata" in panchina. Il suo boyfriend, del quale non diciamo né il nome né il... Nick (!) :ridi: perché qua pettegolezzi non se ne fanno, in tribuna a fianco a noi la prende con filosofia.
La ciliegia sulla monnezza del 1° quarto è una forzatura di Crippa dall'angolo, affrettata, che lascia 10" abbondanti a San Bonifazio, così Gibellini (che ha lo stile di tiro di una lanciatrice di peso, ma è efficace) segna il suo secondo tiro da fuori consecutivo ed è un eloquente 7-9 alla sirena del 1° quarto.

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In quest'immagine un UFO... nel senso di "giocatrice in entrata, non identificata": Ponchiroli? Non sono fisionomista. Si nota però, in difesa, la "Puffina" Dal Cer, idola di Ezio & company di Imbecilli.it

Però la differenza tra una squadra come il Geas e una come San Bonifacio è che quest'ultima, se il quintetto fa cilecca, non sa più a che santo votarsi, mentre Roberto Galli ha estratto dalla panchina tre tipette come Crippa, Censini e Ponchiroli. Che infatti quando entrano si dimostrano più in vena delle sostituite e segnano un cambio di marcia. Censo sblocca l'impasse con una bombetta in avvio di 2° quarto. Quattro contropiedi quasi di fila, di cui 3 di Crippa e uno di Ponchiroli, propiziano il break a metà del 2° quarto (22-14). SuperVera poi è la solita che arriva su tutti i palloni e garantisce un sacco di secondi tiri, :yes: cosa che per la verità riesce un po' a tutto il Geas vista la non irresistibilità delle lunghe venete: 20 rimbalzi in attacco alla fine, mica noccioline. Quanto al Generale Censo, tiene un profilo abbastanza basso, tira poco (2/6 in 26'), non forza, evidentemente attende ancora di trovare la miglior condizione, anche se non siamo riusciti ad agganciarla nel dopopartita per chiederglielo direttamente.

Intanto, sul finire del 2° quarto, ecco la Calastri che vorremmo sempre vedere: ricezione spalle a canestro in area, con buon lavoro per prendere posizione, un paio di palleggi, giro e appoggio di sinistro in estensione. Davvero ottimo per tecnica ma anche per velocità di esecuzione. E poco dopo si ripete con un altro giro in area, stavolta concluso con una normale sospensione ravvicinata. Un'impressione ci coglie: grossi progressi per Cala sul piano della mobilità. :clap: Confermata subito dopo da una corsa in contropiede per ricevere l'assist di Crippa e subire fallo; purtroppo poi fa 0/2, ma intanto queste corse fino a 1-2 mesi fa se le scordava. E' comunque un contropiede continuo per il Geas (e Rios se ne mangia uno confermando la serataccia), visto che le veronesi perdurano nello spadellamento e i rimbalzi sono quasi tutti per Sesto.
Prima dell'intervallo San Bonifazio limita i danni a -5 (31-26) ma l'impressione è che il Geas possa andarsene via quando vuole.

Nella ripresa Sambo alterna uomo e zona, ma è punita dal primo canestro di Rios e da un triplone frontale di Arturi. Un paio di sfondamenti consecutivi frena l'allungo, ma la difesa è sempre a tenuta stagna e quando Ponchiroli subisce antisportivo su assist di Frantini, si arriva a +13, poi limato a +12 a fine 3° quarto (47-35). Per Vera 6 punti in questo periodo di gioco.

La partita non ha più molto da dire. Nell'ultimo quarto gli arbitri aggiustano la statistica sui falli fischiando il triplo di prima, sicché si va in lunetta di continuo, soprattutto Arturi che però fa solo 8/16. In realtà è l'unica pecca della sua partita, perché per il resto la play gioca un ottimo 4° quarto (almeno a nostro modesto, poi Galli ne sa di più e magari non gli è piaciuto comunque), alternando gestione della palla a iniziative individuali come un paio di begli arresto-e-tiro dalla media. Alla fine per lei 17 punti, Crippa idem, 12 di Calastri, 10 di Ponchiroli.

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Michela Frantini segna dalla lunetta uno dei suoi unici 2 punti della partita


C'è tempo per deliziarci con Calastri che segna in "reverse" su penetra e scarica di Arturi subendo fallo per il +16 (56-40), e poi per morderci mani, gambe e oggetti a portata di mano per un contropiede barbinamente fallito dalla stessa Cala su assist di Frantini. Quando si libererà da 'sto tallone d'Achille degli errori da 1 metro, avremo una grande giocatrice. Rios invece, dopo aver strappato applausi con un tap-in rovesciato su tiro libero sbagliato da Arturi, dimostra che la mira in fondo non l'ha persa, centrando perfettamente Lovato con una possente gomitata. :alienff: La povirazza si rotola per terra per parecchi minuti, poi arrivano gli infermieri. Vabbè, finisce 70-49, non sarà stato granché lo spettacolo ma neanche un cesso.

image
Il contropiede tragggicamente fallito da Alessandra Calastri: però almeno ci è andata, bevendosi tutto il campo... Sullo sfondo si notano gli infermieri che rimettono in sesto la povera Lovato


Dopopartita

Detto dell'ira funesta di Galli, ecco altre public relesions del Comitato. Uno dei due interlocutori, nei dialoghi che seguono, è appunto il Comitato, l'altro il personaggio di turno.

- Ciao Cala, come va?
- Bene. Te?
- 'Somma. Stato malato 3 settimane.
- Ah.
- Ehi, mi sei piaciuta stasera.
- Grazie.
- Cioè, ti sei mangiata qualche canestro di troppo, però ne hai anche fatti alcuni belli.
- Eh sì, quel contropiede alla fine, mi sarei ammazzata.
- Però intanto eri lì a farlo, quel contropiede. Cioè, rispetto all'ultima volta ti ho visto progredita un casino come mobilità e velocità.
- Mi fa piacere. Cià, ora vado a fare la doccia.
- Magari ci vediamo anche dopo.
- Okay, ciao.

- Buonasera, dottor Arturi.
- Ci conosciamo?
- Sono .... della ....
- Ah, sì, ho capito. Era da un po' che volevo conoscerti, in effetti. Leggo sempre le tue robe. Ma sai che ne scrivi tante, di stronzate?
- Eh, lo so, lo so. Ma è un onore per me che lei le legga.
- Per forza, il convento non passa altro. Ma toglimi la curiosità, lo fai di mestiere o no?
- Macché, di mestiere faccio il redattore di libri scolastici.
- Ah, meno male, temevo che fossimo colleghi.
- Grazie davvero, dotto'.
(No, il discorso non è andato così, anzi il Sommo è stato di una gentilezza che mi ha quasi commosso, mi sarei accontentato che considerasse la mia esistenza, e invece mi ha pure presentato alla moglie, la leggendaria Rosi Bozzolo. Momento da raccontare ai posteri).

- Ciao, Vera.
- Ciao, come stai?
- Sono appena guarito dopo 3 settimane, così finalmente ho potuto tornare a vedervi.
- Eh, non è stata granché stasera.
- Sì, il primo quarto proprio brutto, però poi neanche male. Tu hai giocato bene comunque.
- Graz.
- Senti una cosa... mi ha detto un uccellino che c'è qualcuno che vi sta facendo offerte per il torneo di Binzago... guarda che dovrà passare sul mio cadavere.
- Ah ah. Tranquillo.
- No, perché dopo Mastella, non vorrei altri tradimenti.
- Va bè, ci vediamo, eh.
- Ah, solo una cosa... Michela è ancora dentro?
- Sì, ci mette sempre un sacco, lei.

Intanto passa una Selene Marulli come sempre da applausi nella sua versione in borghese. :clap: Sta per andare a una festa di carnevale col moroso. Il quale moroso ha la mia stessa età. E ho pensato: certo che la vita può essere diversa. C'è chi va alla festa con la fidanzata giocatrice e chi invece deve tornare a casa appena possibile perché le figlie piccole si svegliano di continuo e la moglie sclera. Non dico cosa sia meglio o peggio, dico solo che ci sono delle differenze di fondo. :shifty: Intanto, mentre Selene è alle prese coi genitori, do di gomito al suo tipo.
- Senti, ma le lasci portare i tacchi?
- Lo so, coi tacchi è più alta di me, ma a me non piacciono le ragazze basse. Mi va benissimo così.
- In effetti... è solo un pregiudizio.
- Eh, già.
- Eh, sì.

Ormai sono tre quarti d'ora dopo la fine della partita. Esce o non esce? Oh, finalmente esce (Michela Frantini, s'intende).
- Miky! Ciao.
- Ciao.
- Come va?
- Malissimo. Uno schifo.
- Per come hai giocato?
- E certo. Ho fatto cagare sotto tutti i punti di vista.
- Eddai, capita che il tiro non entri, forse è un periodo un po' così, visto che è la terza partita di fila...
- Ma non è solo una questione di tiro, stasera non riuscivo proprio a fare niente. Infatti ho tirato poco proprio per questo.
- Mi dispiace.
- Be', è meglio se non ne parli, di questa partita.
- In effetti Galli era incazzato nero.
- Appunto. Senti, adesso devo andare.
- Ah sì, scusa. Sai, è che ti ho aspettato 40 minuti...
- Sì, ci ho messo un po' a far la doccia. Ma non sono l'ultima. Cala è ancora dentro, ad esempio. Forse perché è più grossa, ci mette di più.
- Eh eh. Già, è probabile.
- Va be', ciao, ci vediamo.
- Ciao, buona serata.

Così va il mondo.

venerdì 8 febbraio 2008

Disastro italiano nelle coppe

La profezia [del 31/12 sulla prossima eliminazione delle italiane] era facile. Non capisco che cosa inducesse all'ottimismo sull'Eurolega: né il recente passato, né lo stato di forma delle nostre rappresentanti. Sta di fatto che è finita con l'ennesimo strazio, ovvero entrambe le nostre all'ultimo posto con 2 vinte e 8 perse. C'è da dire, per fare un'analisi obiettiva, che ci va un po' di sfiga che non riusciamo mai (almeno guardando gli ultimi 2 anni) a mandare le nostre squadre più forti in Eurolega, nel senso che l'anno scorso Schio era campione d'Italia ma ebbe una stagione negativa causa infortuni, quest'anno Faenza e Napoli sono in ribasso.
In effetti in Eurocup va meglio, con Taranto e Schio (non a caso le due squadre attualmente migliori in Italia) qualificate per i quarti. Venezia eliminata piuttosto barbinamente (doveva difendere un +5 in casa, ha perso di 7 segnando 5 punti nell'ultimo quarto... punti segnati dalle italiane, compresa Nadalin: 4. Poi dicono che ci vogliono più italiane e meno straniere). Comunque c'è la possibilità di fare bene per le nostre due superstiti. L'unico particolare è che chi vince l'EuroCup, formalmente è al massimo la venticinquesima miglior squadra europea: chi si accontenta gode.

giovedì 7 febbraio 2008

Carugate, tra le pieghe di una stagione tormentata

(Pubblicato anche su Basketnet.it)

E pensare che l'anno scorso, a Carugate, non era contento nessuno.

L'ambiziosa squadra targata PentaMedia, che comprendeva il poker di stelle formato da Angela Arcangeli, Milica Micovic, Laura Fumagalli e Silvia Gottardi lottò fino all'ultima giornata per un posto nei playoff, piazzandosi alla fine sesta. Un risultato che non poteva soddisfare chi riteneva che con quei 4 grandi nomi fosse impossibile non arrivare tra le prime, sebbene la squadra fosse oggettivamente sbilanciata (troppo attacco e poca difesa; troppo gioco perimetrale e poco in area; difficile compatibilità, tecnica più che caratteriale, tra le molte primedonne; e organico indebolito dalla partenza di Monticelli a metà stagione) e sebbene le quattro che si qualificarono a quei playoff (Reggio Emilia, Bologna, Marghera e Udine) non fossero inferiori come organico, o comunque compensassero con la maggior compattezza del collettivo.
Comunque sia, la Carugate "all star" del 2006/07 è stata una delle più divertenti, più irritanti e più discusse formazioni della storia recente del basket lombardo. Costata (immaginiamo) parecchio, non centrò l'obiettivo anche per una serie di barbine sconfitte in volata nei big match, ma a guardare solo i dati di fatto, ottenne un piazzamento che per un club arrivato da poco in A2 e prima d'ora autore di 2 salvezze sofferte, era un lusso. In confronto alla situazione di oggi, poi...

L'estate scorsa la squadra si è smantellata un pezzo per volta. Era quasi scontata la non riconferma di coach Ennio Bianchi, subentrato in corsa l'anno prima e salvatosi bene con una squadra "operaia", ma poi criticato per non essere riuscito, secondo i critici, a dare un gioco vero al plotone di stelle che gli era stato affidato l'estate dopo. Poi, ogni settimana è arrivata la notizia di un nuovo addio: alla fine, per farla breve, sono rimaste in due, ovvero Gottardi e la specialista del "lavoro sporco" Alessandra Polini.

Sulla panchina si è seduto Michele De Tisi, coach di lungo corso nel femminile, un tipo "vecchia scuola", ovvero più propenso al lato motivazionale che ai tatticismi esasperati. Era arrivato in società (anzi tornato, visto che ne era stato allontanato due anni e mezzo prima) nell'autunno 2006 alla guida della squadra di Promozione maschile. Con un budget nettamente ridimensionato, la società ha iniziato a riempire le molte caselle vuote dell'organico, in pratica andando a raccattare quello che rimaneva in giro dopo un mercato che per l'80% delle squadre a quel punto era già concluso.

Gli acquisti principali sono state due giovani in cerca di spazio, Scibelli (da Pozzuoli) e Occhipinti (da Reggio Emilia); due giocatrici che avevano fatto bene nelle serie inferiori, Brioschi (da Biassono, B1) e Zamelli (dall'Idea Sport Milano, B2); una lunga reduce da un grave infortunio, Aschedamini (da Crema); e infine la tedesca Jezabel Ohanian, prima straniera nella storia del club, un'esterna di poca statura ma gambe alla dinamite e buone doti realizzative.
Tempo per assemblare il gruppo, poco. Obiettivo obbligato, la salvezza. In una stagione quantomai complicata dal raddoppio delle retrocessioni: 2 dirette e 2 dopo playout. Di che sudare freddo.

I primi riscontri in Coppa di Lega, però, inducevano a un cauto ottimismo. Due vittorie su tre, di cui l'ultima a sorpresa sulla rinforzatissima Crema dell'ex Fumagalli. Ma soprattutto l'impressione era che il gruppo avesse capito bene cosa servisse per salvarsi: difesa, "animus pugnandi", attacco ben impostato su un duo di esterne con tanti punti nelle mani come Gottardi e Ohanian. Nel frattempo arrivava anche lo sponsor ColdAir.

L'inizio di campionato sembrava confermare queste sensazioni positive. Tre vittorie nelle prime 3 partite, contro Firenze, Ivrea e Bolzano. Con Gottardi in grande spolvero, Ohanian bene, ma anche Brioschi senza troppi problemi dal salto di categoria, una Scibelli capace di compensare con la grinta una mano non troppo vellutata, e le altre in grado di portare il loro contributo a turno. In generale, la squadra ha mostrato la capacità di conquistare valanghe di rimbalzi offensivi, a dispetto di una modesta dotazione di centimetri, compensando così le basse percentuali al tiro.

Il problema è che, come ha dimostrato poi il prosieguo della stagione, le 3 avversarie battute erano, in sostanza, le 3 squadre meno forti del campionato. Una sconfitta sul campo di un'altra "pericolante", Muggia, ha inaugurato una serie di 5 k.o. consecutivi.
A quel punto è arrivato l'esonero di coach De Tisi. Non proprio un fulmine a ciel sereno, visto che la settimana prima era venuta fuori una polemica sul numero degli allenamenti settimanali: De Tisi era fortemente contrario alla richiesta della società di salire da 3 a 4. Ma era solo la punta di un iceberg, perché di fatto il rapporto tra il coach e il presidente Mirarchi, due caratteri difficilmente conciliabili, si era guastato già da qualche settimana, con l'allenatore a lamentare ingerenze tecniche e il massimo dirigente a preoccuparsi per la serie di sconfitte.

Il dato di fatto è che a Carugate i coach tradizionalmente durano poco (con l'attuale siamo a 5 in 4 stagioni di A2, e non è che in serie B andasse molto diversamente), figuriamoci dopo 5 sconfitte di fila. Le giocatrici però, a quanto è emerso, si trovavano tutt'altro che male con De Tisi, il gruppo era solido e la situazione per nulla compromessa. Ma ormai, cosa fatta capo aveva.

Dopo due partite di "interregno" affidate agli assistenti Luisari e Puopolo (perse entrambe, la prima di misura a Cervia, la seconda con un misero 39-55 con Borgotaro), la ColdAir ha scelto Pier Agazzi, allenatore bergamasco dall'ottimo curriculum tra B1 e B2 maschili, ma alla prima esperienza nel femminile. Per una svolta immediata ha puntato sull'aumento del lavoro in palestra, quantomeno per le più giovani. E l'esordio è stato col botto: espugnata San Bonifacio.
Tuttavia il calendario ha messo poi di fronte a Carugate, a cavallo della pausa natalizia, le corazzate Bologna e Marghera, e sono arrivate due "spolverate". Prevedibili, ma brutte nei modi. Insieme alle successive 4 sconfitte incassate fino a sabato scorso (la striscia aperta è dunque di 6 stop) hanno messo a nudo, infatti, una serie di problemi strutturali, difficili da risolvere per il neo-coach:
- nel tiro da 3 la squadra è un disastro (20% totale e appena 3 triple realizzate di media a partita), non una buona notizia quando si hanno poche soluzioni interne;
- Gottardi individualmente non si discute (18,9 punti a partita, quarta marcatrice del girone; percentuali non granché, 43% da 2 e 31% da 3, ma è spesso costretta a forzare, oltre che ad attirare le attenzioni speciali di tutte le difese; è anche la seconda rimbalzista di squadra con 6,5), ma non sempre gira di pari passo con le compagne;
- dopo Natale è partita Ohanian, andata a giocare in Spagna: calata di rendimento dopo il buon inizio, era comunque meglio averla, perché senza di lei (che ha chiuso con 12 punti di media in 12 partite, col 48% da 2 e solo l'11% da 3) manca tragicamente un "secondo violino" dietro Gottardi: tutte le altre sono in grado solo occasionalmente di andare in doppia cifra, sia le esterne come Brioschi (4,9 punti di media), Zamelli (5,5 punti) e Occhipinti (5,1 col 28% da 2 e il 36% da 3: troppo evanescente in un ruolo-chiave in cui la squadra non ha alternative, quello di ala piccola) sia le interne, come Scibelli (8,6 punti e 8,4 rimbalzi) e Polini (1,9 punti e 6,5 rimbalzi);
- Brioschi ha avuto problemi fisici che non le hanno consentito di esprimersi al 100%, il che è piuttosto grave perché è l'unico play di ruolo: Gottardi può ovviamente farlo ma preferisce giocare guardia, dove in effetti è più efficace perché non deve sdoppiarsi tra costruzione e finalizzazione;
- conseguenza diretta di questo problema in regia è la mole di palle perse (quasi 20 a partita), solo in parte compensate da una buona media nei recuperi (15; Agazzi sta puntando su una zone-press);
- il mercato di gennaio, incredibilmente povero di giocatrici disponibili, ha portato in dote l'esterna Silipo e la lunga Ermito, due giovani non disprezzabili ma francamente non in grado di fare la differenza in A2;
- inoltre la squadra sta mostrando una pericolosa tendenza a "sbracare" contro le grandi, come se partisse sconfitta in partenza (vedi il -38 a Marghera e il clamoroso -50 a Cavezzo dell'ultima di andata) e volesse risparmiare energie per gli scontri diretti: ma non è che l'intensità si può accendere e spegnere a piacimento...

La prima parte del girone di ritorno è di fuoco per Carugate, visto che il calendario propone una serie di sfide con le altre pericolanti. Ma è cominciata nel peggiore dei modi. Già la sconfitta in volata con Broni, nella penultima di andata, era stata un colpo al morale, ma i k.o. di Firenze e con Ivrea (quest'ultimo sabato scorso, all'overtime, sciupando un +5 a 50" dalla fine) sono stati una combinazione micidiale, non solo perché la ColdAir è stata battuta dalle ultime due della classifica, ma anche perché in entrambi i casi le avversarie hanno recuperato la differenza canestri dell'andata, il che significa che qualsiasi parità con le due in questione condannerebbe le milanesi alla retrocessione diretta.

Urge dunque raccogliere punti, non importa dove (anche se Bolzano e Muggia, i prossimi due impegni, sono altri due snodi cruciali della stagione), per evitare gli ultimi 2 posti e poi giocarsi tutto nella roulette dei playout. Per quanto la squadra non sia straordinaria, i mezzi per farlo ci sono tutti, visto che non stiamo parlando di centrare i playoff. Se l'ultimo arrivo Ermito conferma il rendimento che ha avuto all'esordio (12 punti e 10 rimbalzi), Carugate può contare su un quintetto competitivo e una panchina non da buttare via. Ma deve ritrovare lo spirito di inizio stagione.

martedì 5 febbraio 2008

Il Bollettino Lombardo (14)

B1

Rho-rho-rhockin' on heaven's door (madò, questa è da antologia). Va be', non è abbastanza per il paradiso, però Rho ha battuto Lavagna che finora aveva perso solo 1 volta in stagione. Vero è che senza Sonaglia non sembra più la stessa corazzata della prima fase. Ma quella della "Banda Bassotte" resta un'impresa, anche perché veniva da una brutta sconfitta a Costamasnaga. Nel topic della B1 c'è chi spara a zero sul sistema di gioco di Rho e sui ferri del Molinello, però lasciamo queste disquisizioni ai sapienti e ci accontentiamo di registrare che dopo 2 quarti in equilibrio perfetto, le altomilanesi parevano involarsi sul +10 di fine 3° quarto; ma un blackout da appena 5 punti negli ultimi 10' consentiva a Lavagna di impattare, fallendo anzi la chance per chiudere allo scadere. Nel supplementare primi due punti per le liguri, ma Rho piazza un 6-0 e non viene più sorpassata. Miglior giocatrice per Rho chi? Attenzione, rullo di tamburelli (non di tamburi perché è la sorella minore): Susanna Frantini, ma sì, proprio lei, la sorellina classe '86 della nostra Michela. Ha segnato 16 punti con 3/6 da 2, 3/4 da 3 e 7 rimbalzi. Bene anche la nostra Claudia Biscari con 8 punti.

In poule-promozione zompetta di gioia anche Biassono, che sbanca il campo della Pall. Torino, diretta concorrente per il 2° posto. Parte meglio la squadra della varesina Lovato, poi Biass macina con il duo da esportazione a Binzago Zanon-Scudiero (21 punti la prima con 9/16, 15 la seconda), anche se la partita rimane in equilibrio fino alla fine: 62-66.

Il quadro del girone "buono" si completa con la caduta di Costamasnaga a Collegno (prima vittoria per l'Auxilium in questa fase) e il terzo "yuppidù" consecutivo di La Spezia con Valmadrera.
Il malizioso "Costantino V" di Webbasket (che non è Tignuzzo, beninteso, anche se dice le stesse cose) sostiene che passeranno Lavagna e Spezia, il che dimostra che le lombarde per salire hanno bisogno di un girone tutto per loro. Boh, io mi ricordo promosse in A2 Broni nel 2003, Carugate nel 2004, Crema nel 2006 dopo finale con Vittuone, la stessa Crema finalista nel 2005 contro Treviso. Comunque anche per quest'anno è tutto da vedere: Lavagna ha ancora 4 punti di margine ma dietro sono in 4 alla pari, di cui 3 lombarde.

Nella poule "terrore e lacrime" fa 3 su 3 Varese, che non ha vita facile contro le Albissole (per forza, due città contro una, anzi tre, visto che c'è pure Celle Ligure - NB: il livello delle battute di stasera è volutamente basso come effetto collaterale della crisi politica), ma alla fine con un 8-0 negli ultimi 3' se le scrolla di dosso; era -10 a inizio 3° quarto. Dominante alla distanza "Miciona" Gatti (15 punti, 7/12, 14 rimbalzi e qualche stoppata) ma la migliore è Valeria Vaccaro (16). A secco Valentina Girardin nella serata del gran ritorno sulla scena varesina che la vide anche in A1 ai tempi di Macchi.

Vittuone vince netto su Albino (70-56), con un break nel 3° quarto. Inutile dire che avrebbe preferito perdere questa e vincere quella di 2 settimane prima, che sarebbe valsa l'accesso alla poule-promozione. Ma tant'è, la squadra di Riccardi è nella m... e quindi ha giustamente iniziato a spalare. Secondo successo consecutivo. La chiave è ancora un'ottima prova di Nadia Rovida (16 con 6/11, 14 rimbauz, 3 recuperi e 2 stoppouz) nel più classico dei duetti play-pivot con De Fiori (19 con 6/11 e 4 assist).

Nelle altre due partite della poule, La Spezia "2" passa a Savona (che ora è veramente ma veramente messa male) e Fiorenzuola si riprende sbancando Moncalieri con un punteggio da anni '60: 42-45.

CLASSIFICHE - POULE PROMOZIONE: Lavagna 14; Costa, Biassono, Rho, E. La Spezia 10; Pall. Torino 8; Auxilium To-Collegno 6; Valmadrera 4. RETROCESSIONE: F. La Spezia, Varese, Moncalieri 12; Fiorenzuola, Albino 10; Vittuone, Albissole 8; Savona 0.


B2

Per l'ennesima volta in stagione Lodi si salva all'ultimo tiro (stavolta con Cucciago). Cantù riprende la corsa battendo l'Idea Sport, che però lancia la nuova spagnola Sanchez che ne fa 21 all'esordio: se son rose, meglio che fioriscano perché l'infermeria milanese è stracolma. Due big match in zona-playoff: Mariano batte il S. Gabriele con il duo Kuzmaite-Conti in evidenza (ora il Sanga scivola a -4 da Mary) e Usmate batte Urago (ancora priva di Flynn e Marcolini) riagganciandola. In sostanza la zona-playoff è la seguente:
Cantù e Lodi 30; Mariano 28; S. Gabriele, Urago e Usmate 24.
Sabato partitissima Cantù-Lodi, con Mariano alla finestra. Ma attenzione che Kuzmaite sta per fermarsi per operazione chirurgica. Certo che per le altre tre sarà dura recuperare l'attuale -6 per centrare la promozione diretta.

Il Gazzettino delle Favorite (14)

A1

C'era lo scontro diretto tra Favorite (Montichiari-Parma), ma le vacche sono state magrissime. Facciamo finta che ci importi la vittoria di Parma, che aggancia il 4° posto vista la sconfitta di Nappule, e facciamo finta che essendo l'importante la squadra va bene così se Maiorano ha fatto 3 punti in 12' con 0/1 da 2 e 1/6 da 3 (-1 di valutazione) e Zanoni 0 punti in 6' con 0/1. Pensare che all'andata Maiorano fu determinante nel break che decise la partita. Il fatto è che ormai non mancano moltissime giornate e la situazione non sembra volgere al meglio per le nostre due. Sperare nei soliti infortuni a catena, oltre che da stronzi, è un po' da sfigati, perché non si può sempre confidare nelle disgrazie altrui per avere spazio.
Dopo l'exploit realizzativo della scorsa settimana, torna a far compitino di smistamento Colico, 32 minuti in campo ma solo 3 punti dalla lunetta, con 0/4 dal campo; 4 recuperi. Se non altro, lei è titolare inamovibile. Faccio una riflessione profonda e dico che la vera colpa di Maiorano e Zanoni è non essere play o pivot: vedi che a Parma Stabile gioca 30-35 minuti e la vecchia Paparazzo, bene o male, una ventina ne raffazzona. Chiaro che quei ruoli lì sono sempre pregiati, invece di esterne ce n'è a bizzeffe.

Tanto per consolarsi, da notare che Lalla Gorla conferma il suo discreto spazio guadagnato sotto la gestione-Agresti: anche domenica 15 minuti con 4 punti. Rispetto alle prospettive d'inizio stagione è tanto di guadagnato.

Per chiudere con l'A1, rilancio una richiesta di spiegazioni che avevo avanzato la scorsa settimana, ma alla quale nessuno ha risposto:

Intanto c'è una frase misteriosa di Scanzani su Superbasket della scorsa settimana: "Abbiamo ripreso ad allenarci, finita l'esperienza di Eurocup. Rimango della mia idea: le coppe vanno affrontate con organici attrezzati, perché le nostre italiane hanno tempi di recupero più lunghi e il doppio impegno lo paghiamo. Sempre". Cioè, il mio comprendonio è rincretinito dalle note vicende politiche, però sta frase mica l'ho capita. :unsure: Sembra stia dicendo che l'organico di Parma era inadeguato alla coppa e che le italiane non ce la fanno a reggere due partite e quindi è colpa loro se poi perdevano anche in campionato. :woot: Al di là del fatto che è strano dare la colpa a loro anziché a certe straniere che giocano molto di più e hanno inanellato un fiasco dopo l'altro, sembrerebbe riaffiorare la vecchia teoria razzistica secondo cui le cestiste italiane, proprio 'un ce la fanno fisicamente. Ma forse capisco male io; mi sembrerebbe strano se Giovanni Lucchesi, autore dell'articolo, avesse riportato male le parole di Scanzani. Vabbè, se qualcuno me la spiega mi fa un favore.

A2

Anche qui c'era un mega-scontrone diretto tra Favorite, e quelle del Cream Team hanno alla fine potuto cantare trallallà: rivincita a 3 mesi e mezzo dalla clamorosa partita dei 3 supplementari. Anche stavolta finisce all'ultimo tiro ma lo sbaglia Rios. Su uno dei campi più difficili finisce l'imbattibilità esterna del Geas, che conserva comunque 6 punti di margine sulla zona-playoff.
Protagoniste della partita, tra le Favorite intendo (ma va segnalato che il canestro vincente l'ha messo Monticelli): senza dubbio Fumagalli, 18 punti con 3/5 da 2 e 4/9 da 3. Come all'andata ha perforato a ripetizione la difesa Geas (che una volta di più fatica a contenere l'esterna avversaria più pericolosa: un difetto che meriterebbe un'analisi, ma non siamo così profondi); e come all'andata Vujovic è andata in bianco contro la sua ex squadra: 0 punti in 19 minuti, 0/5 al tiro; però 8 rimbalzi.
Dall'altra parte non c'è granché da segnalare; le cifre migliori ce le ha anche stavolta Ponchiroli, 11 punti con 4/7 dal campo, 3/4 ai liberi, 8 rimbalzi; minutaggio in aumento per Censini, 21' ma 2/7 al tiro, percentuali basse come Frantini che ha fatto 3/11 e 8 punti (seconda partita così-così: in calo?); poco coinvolta Calastri, solo 3 tiri in 26' ma 9 rimbalzi.

Nelle lande sperdute del Sud, bella vittoria per il Cus Cagliari che passa a Livorno, peraltro delusione del girone insieme a Umbertide finora; solita prova di sostanza per Ntumba, 13 punti con 4/8 dal campo, 5/10 ai liberi e 8 rimbalzi.
Su Contestabile invece non abbiamo statistiche perché a Palestrina evidentemente non sono granché solerti nell'inviarle alla Lega: finora almeno i punti li mandavano, stavolta nemmeno quelli. Comunque il fanalino di coda è stato suonato dalla capolista Pontedera.

domenica 3 febbraio 2008

Geas, una stagione finora super

Pubblicato anche su Basketnet.it

Fantastica. Non si può definire in altro modo la stagione fin qui disputata dal Geas Sesto San Giovanni. 14 vittorie in 16 partite (di cui 7 su 7 in trasferta), ma anche un gioco di altissima qualità, esteticamente il migliore del girone Nord di A2.

Che ci fossero le premesse per far bene, lo si era capito già in precampionato, quando era parso chiaro che Yadiletsy Rios non avrebbe patito in alcun modo il doppio salto dalla B2. Acquisto di grande intelligenza, quello dell’ala-pivot ex nazionale cubana (disputò i Mondiali ’98) di passaporto italiano, da parte della dirigenza sestese: perché andare a setacciare il mercato europeo quando c’era, a pochi chilometri di distanza (Costamasnaga), una giocatrice di qualità super e già inserita nel nostro Paese per lingua e mentalità?

E poi c’era il grande ritorno di Roberto Galli sulla panchina che lo lanciò, giovanissimo, verso una carriera che ha conosciuto anche uno scudetto e una finale di Coppa Campioni a Vicenza negli anni ’80. Era fuori dal giro da parecchio, ma ha subito portato entusiasmo nell’ambiente, serenità nei rapporti con le giocatrici, ricerca sistematica di un gioco offensivo ad alto voltaggio.

A ciò si è aggiunta la disponibilità dello sponsor Tuv Italia, dettaglio non da poco visto il cronico problema della carenza di risorse negli ultimi anni: per la prima volta la dirigenza ha potuto parlare di progetti ambiziosi. E, ultimo ma non meno importante, dalle mosse del mercato estivo emergeva chiaramente come il girone Nord di A2 si fosse indebolito rispetto all'anno precedente: Carugate e Broni smantellate, Reggio Emilia e Udine buone ma indebolite, Crema rinforzata ma con dei limiti. In sostanza si intravedeva l'occasione di entrare almeno nel giro-playoff.

Tuttavia la notizia che Annalisa Censini sarebbe stata fuori fino a gennaio, forse marzo, aveva spento parte degli entusiasmi. Stiamo parlando infatti della miglior realizzatrice del Geas degli ultimi anni, nonché leader indiscussa del gruppo.

Alla prova del campo, però, la sua assenza non è pesata. Le compagne sono state in grado di sopperirla, un po’ spostando l’asse del gioco sotto canestro (grazie alla presenza di Rios), un po’ con la crescita di Selene Marulli, che dopo anni di gregariato ha dimostrato di meritare un minutaggio superiore, andando in varie occasioni in doppia cifra, e della 18enne Martina Crippa, che pur frenata da problemi fisici a inizio stagione ha proseguito l’ascesa iniziata l’anno scorso sotto coach Signorini, confermando le sue doti di giocatrice in grado di produrre punti rapidissimi (11,9 in 23,8 minuti finora, col 50% da 2 e il 40% da 3), con una fisicità notevole a dispetto di un’altezza non trascendentale.
Aggiungiamo poi l’importanza di Vera Ponchiroli, “miss utilità”, perfetto raccordo tra il reparto esterne e le lunghe: rimbalzista offensiva di primo livello (2,7 di media, 7,2 in totale cui aggiunge 8,4 punti), rocciosa in difesa, ha la qualità rara di saper essere protagonista o gregaria in attacco a seconda delle necessità, per cui passa senza il minimo problema da prestazioni da doppia cifra abbondante ad altre da appena 3-4 tiri effettuati.

È chiaro però che il Geas di quest’anno poggia sul triangolo Rios-Arturi-Frantini. Riprendiamo il discorso sulla cubana. Alla prova del campionato, le impressioni prestagionali sono state più che confermate: la 30enne ex Costamasnaga è forse la miglior straniera del campionato, un’arma totale soprattutto in attacco, dove abbina potenza, agilità e tecnica nei movimenti in post basso ma sa essere pericolosa anche dalla media: in sostanza immarcabile. Dà quella sensazione che trasmettono i giocatori super, cioè che se sbaglia un tiro è più per un errore suo che per merito del difensore. I numeri: 17,4 punti, 50% da 2, 9,7 rimbalzi. Cifre ancora più ragguardevoli considerando che gioca in una squadra in cui non mancano altre buone realizzatrici e rimbalziste.

L’asse play-pivot, si sa, è la chiave di una squadra forte. E l’altra chiave del Geas è Giulia Arturi. La regista dell’87 era reduce da una stagione di appannamento. Aveva sofferto il difficile recupero dal grave infortunio d’inizio 2006, un rapporto non idilliaco con coach Signorini, ma anche il dualismo con Giulia Gatti, più giovane di lei di 2 anni, capace col passare dei mesi di rosicchiarle sempre più minuti fino a impadronirsi del quintetto base, grazie alla sua maggiore intraprendenza offensiva. In estate Gatti è andata a giocare (si fa per dire) in A1 a Montichiari e Arturi si è ritrovata con il volante della squadra completamente nelle sue mani, visto che l’89 Arnaboldi, prodotto del vivaio Comense, può dare solo qualche minuto di respiro. Nessuna gioca quanto Arturi nel Geas (35,9 minuti a partita, 55 nella “leggendaria” vittoria dopo 3 supplementari con Crema), ha fiducia incondizionata da parte di Galli e sa dettare perfettamente i ritmi alti voluti dal coach. Ha ritrovato pure il gusto di fare canestro (8,4 punti di media), anche se una regista “classica” come lei non si misura dai punti ma da come fa giostrare la squadra. Deve limare qualcosa alla voce palle perse (4,6 di media) ma è conseguenza della quantità enorme di palloni che gestisce e della sua ricerca sistematica dell’assist (2,6 a partita). E poi sembra avere un fondo atletico inesauribile.

Terzo vertice del triangolo d’oro del Geas: Michela Frantini. In assenza di Censini è passato a lei il ruolo di prima opzione sul perimetro, e lei sta ripagando con le consuete grandinate dall’arco (34,5% da 3 su un numero altissimo di tentativi, 14,5 punti a partita), ma è anche la migliore delle rossonere nelle palle recuperate (3,2 di media), frutto della sua clamorosa rapidità di collegamento tra cervello e mani. In contropiede, poi, a dispetto della sua struttura possente, è capace di seminare chiunque in progressione, tanto che l’abbiamo soprannominata “Piccola Barkley”, costringendola a cercare su Internet chi fosse questa stella Nba degli ormai archeologici anni ’80 e ’90... Ogni tanto le capita qualche serata-no al tiro, ma è raro che stecchi due partite di fila.

Su questa struttura portante, la Tuv Italia ha fondato la sua stagione che ha avuto due soli passaggi a vuoto, contro le prime due della classe, Bologna e Marghera (a parte la doppia sconfitta di misura con Reggio Emilia nei quarti di Coppa di Lega). Un po’ di rammarico perché in entrambi i casi il Geas non ha giocato bene (merito anche delle avversarie, certo) e ha dato l’impressione di potercela fare se solo avesse mostrato quel gioco scintillante visto contro altre squadre forti, vedi a Udine, con Reggio Emilia, a Cavezzo. Ma la partita che le ragazze di Galli ricordano con più piacere è probabilmente l’epica maratona con Crema a inizio stagione: 3 supplementari vittoriosi nonostante l’assenza di Censini, 5 uscite per falli e Crippa in campo solo negli ultimissimi minuti. Quell’impresa ha dato al giovane team sestese la consapevolezza di potersela giocare anche senza il “Generale Censo”. E ha messo in mostra una condizione atletica che è stata tante volte l’arma vincente di un Geas capace di salire di colpi nell’ultimo quarto, quando la maggior parte delle avversarie cala.

Ma attenzione, perché questa squadra può avere ancora dei margini di crescita. Intanto perché al primo anno con un nuovo allenatore, i meccanismi di conoscenza reciproca possono ulteriormente perfezionarsi. E poi ci sono in sostanza due giocatrici in più rispetto alla prima parte della stagione. Una era fuori realmente, appunto Censini. La capitana (tornata prima del previsto una volta scongiurato il rischio di un'operazione alla caviglia infortunata) ha giocato 5 partite, per ora con un minutaggio limitato (13’ a partita, in cui comunque segna 6,2 punti) per consentirle un recupero graduale, ha saputo rendersi utile in un ruolo da “gregaria” completamente diverso da quello che occupava da tempo immemore. Certo, ci saranno equilibri da risistemare quando sarà al 100%, ma finora la guardia del ’79 ha solo “aggiunto” senza togliere niente a un meccanismo funzionante.
L’altra giocatrice “in più” è Alessandra Calastri. C’è sempre stata, in realtà, ma purtroppo non sembrava, visto che la pivot dell’85 ha giocato numerose partite in un inspiegabile stato di evanescenza. Invece, da almeno un mese e mezzo, “Cala” ha riacceso l’interruttore ed è tornata a essere un fattore sotto canestro, come ci si attende da una ragazza che ha mezzi fisici e tecnici con pochi paragoni tra le lunghe di A2. Per ora le cifre parlano di 4,9 punti e 6 rimbalzi in una ventina di minuti, ma è in crescita: e così il tandem con Rios può essere davvero quello sognato a inizio stagione.

Le prospettive. Con 8 punti di vantaggio sul 5° posto a 14 giornate dalla fine, i playoff sembrano davvero alla portata, salvo imprevedibili crolli. Chiaro che a quel punto bisogna fare i conti con Bologna e Marghera, che negli scontri diretti hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Però il Geas, come detto, pare avere dei margini di crescita che non vediamo nelle venete soprattutto, ma anche nelle emiliane. Comunque sognare non costa niente. È inevitabile che torni in mente quanto successo nella stagione 2004/05. Un grande Geas, che contava su Roberta Colico in regia, Annalisa Censini come bomber, Renata Salvestrini sotto canestro, una giovane Ilaria Zanoni come arma in più dalla panchina, arrivò all’ultima giornata con la possibilità di andare in A1 se avesse battuto Broni (quell’anno non c’erano playoff, saliva la prima della stagione regolare). Però la dirigenza aveva più volte ribadito che non c’erano i mezzi per affrontare il salto di categoria: in poche parole la promozione sarebbe stata un danno. Il Geas perse quella partita e fu Cavezzo a salire. Quest’anno potrebbe esserci modo di cancellare quel brutto ricordo.