venerdì 22 febbraio 2008

Presentazione Geas-Carugate: non guardare alla classifica

Pubblicato anche su Basketnet.it


Sulla carta, inutile dirlo, è il Geas il grande favorito del derby milanese di A2 in programma stasera (sabato 23), oltretutto nella "tana" sestese del PalaFalck. Tra le padrone di casa e Carugate c'è un abisso in classifica (32 punti, ovvero 16 vinte e 3 perse, contro 10 punti, ossia 5-18), e aggiungiamo che la Tuv Italia ha appena sbancato Bologna agganciando la vetta grazie anche allo stop imposto da Crema a Marghera.

Gettiamo altri due ingredienti nel pronostico:

1) la differenza di profondità dell'organico. Il Geas, durante tutto il campionato, ha dimostrato di poter alternare di partita in partita due o tre giocatrici diverse che recitano il ruolo di protagoniste: Rios, Frantini, Crippa, Arturi, all'occorrenza anche Ponchiroli. Un doppio vantaggio: mette al riparo dalle serate-no di una o due "stelle"; e rende un rebus per le avversarie preparare la partita, perché concentrare la difesa su Frantini, ad esempio, può voler dire prendere 20 punti da Crippa. E poi, quale altra squadra può permettersi di far partire dalla panchina gente come Crippa, Ponchiroli, Censini?
Carugate, invece, ha patito un'eccessiva dipendenza da Gottardi (vedi nostro recente articolo sul bilancio della stagione della ColdAir), più di una volta autrice di quasi metà dei punti della squadra, e in generale unica realizzatrice affidabile per coach De Tisi prima, e Agazzi ora. In sostanza, le avversarie di turno sanno che spegnendo Gottardi, buona parte del lavoro è fatta.

2) all'andata non c'è stata storia. Pur in casa di Carugate, il punteggio finale è stato un perentorio 46-70 per il Geas, con 18 punti (+ 15 rimbalzi) di Rios e 15 di Frantini contro 21 di Gottardi.

Fatte queste premesse, che pure sono fondate, è meglio scordarsele e guardare a questo derby come una partita potenzialmente incerta. Magari poi non sarà così, però vale la pena considerare altri elementi di segno opposto:

1) nonostante il precedente dell'andata, un derby tende ad appiattire le differenze e a finire per essere una partita equilibrata, dove non sempre vince la meglio piazzata. L'anno scorso la Carugate "all stars" era nettamente avanti in classifica, però entrambi gli scontri diretti finirono in volata, con una vittoria per parte.

2) Carugate ha ritrovato morale dopo la netta vittoria su Muggia. Non che faccia necessariamente testo, però sbloccarsi dopo 7 sconfitte, che avevano precipitato la squadra all'ultimo posto, è un bel peso tolto dalle spalle delle giocatrici di Agazzi. Inoltre la partita ha dato indicazioni interessanti: in una serata opaca di Gottardi, il manipolo di giovani Scibelli-Ermito-Occhipinti, più Zamelli, è andato in blocco in doppia cifra, mostrando un attacco equilibrato (anche tra soluzioni interne ed esterne) come non lo era quasi mai stato.

3) il cambio Ermito-Aschedamini ha decisamente portato linfa nuova alla ColdAir. La mezza lunga dell'88, arrivata dalla B1 di Sulmona, ha sorpreso finora per il suo rapido impatto: tre partite, tre volte in doppia cifra, aggiungendo anche un bel po' di rimbalzi. Come dice coach Agazzi, "al di là dei punti nelle mani o delle doti fisiche, è una che conosce il basket". Certo, finora ha giocato solo contro avversarie di bassa classifica, però con lei c'è sembra esserci quella pericolosità interna che Scibelli da sola non può garantire e che Polini e Aschedamini non hanno proprio nelle corde, essendo giocatrici dedite al "lavoro sporco".

4) nonostante la vittoria a Bologna, per il Geas non sono ancora superati gli interrogativi creati dai problemi alla schiena di Rios: nell'impresa di sabato scorso la super-prova di Crippa (30 punti) ha tappato l'inevitabile defaillance offensiva della cubana (10 punti con 3/15 al tiro), scesa in campo stringendo i denti dopo i dubbi della vigilia; ma Bologna era ancor più penalizzata dall'assenza del play Mini; e non è detto (anzi) che si possa sempre fare a meno della miglior Yadi.
Guardando alla partita in questione, poi, due lunghe atipiche come Ermito e Scibelli possono mettere in difficoltà una Rios a scartamento ridotto e una Calastri che non ha nel dinamismo la sua arma migliore, per quanto abbia dato segnali di miglioramento in tal senso. Carugate potrebbe approfittarne per raccogliere la consueta valanga di rimbalzi in attacco. E' anche vero, però, che Galli dispone anche di Ponchiroli per marcare lunghe di taglia inferiore alla media.

5) la fame di punti di Carugate è superiore, almeno in teoria, a quella del Geas. Bravo è stato Roberto Galli a richiamare le sue, dopo la partita con S. Bonifacio, a non lasciarsi tentare da cali di concentrazione e rilassamenti: ha ottenuto subito una scossa a Bologna. Ma almeno inconsciamente, con la vetta raggiunta e un +6 sulla zona-playoff, è possibile che la Tuv Italia abbia meno il "coltello tra i denti" rispetto a chi si gioca la permanenza nella categoria.

Possibili chiavi della partita, tanto per dirne qualcuna a caso? Per Carugate, come già accennato, andare a rastrellare rimbalzi in attacco senza concederne troppi al Geas, che a sua volta è forte in questo ambito; in generale, portare la partita sul piano dell'agonismo per ridurre le differenze tecniche. Per Sesto, ovviamente sfruttare, all'opposto, la superiorità tecnica, oltre che di centimetri; e far pesare la maggior pericolosità nel tiro da 3 rispetto a una ColdAir che ne è tragicamente priva per una squadra che non abbonda di stazza.

Vedremo quante di queste chiacchiere avranno un minimo di senso; e soprattutto vedremo chi vince.

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