mercoledì 31 agosto 2011

Bilancio cifre forum 2010/11

Essendo terminata la stagione forumistica 2010/11 emetto il seguente bilancio numerico del topic "Basket femminile a ruota libera":


- gli accessi totali dall'1/9/10 al 31/8/11, cioè oggi, sono stati 227.000, con un aumento del 2,5% rispetto alla stagione precedente e una media giornaliera di circa 620;
- le pagine scritte sono state 314 contro le 312 dell'anno prima (+0,6%), per un totale di circa 4700 messaggi (da notare che 2 pagine sono misteriosamente scomparse causa cancellazione di messaggi da parte di ignoto/i utente/i);
- il mese con più visite è stato aprile con 24.500; a seguire ottobre con 24.000 e gennaio con 22.500. Il mese con meno audience è stato dicembre con 15.500.

martedì 30 agosto 2011

Cinguettii (284) - Spiccioli di fine estate

Che il mercato di A1 abbia cambiato volto a gran parte delle squadre, basta guardare la lista dei trasferimenti di Kaysay per rendersene conto. Vista l'imponenza dei rimescolamenti è complicato dire se nel complesso il campionato è salito o sceso di livello (o rimasto uguale), anche perché possiamo vedere i nomi ma non possiamo prevedere come funzioneranno insieme (la chimica). Però la scomparsa di Venezia, evento-clou dell'estate (a proposito: ma Meneghel a parte, il roster che ha messo insieme per la B è da promozione? Non ne sono sicuro), fa pendere la bilancia dalla parte del segno "meno". Abbiamo perso una candidata molto probabile ai primi 4 posti in cambio di una neopromossa in più. Può darsi che, a mo' di Gattopardo, "tutto cambi perché nulla cambi", ovvero tante mosse ma alla fine restano le coppie Schio-Taranto per lo scudetto e Geas-Umbertide per le semifinali (significativo peraltro che, sulla carta, sembrano tutte aver perso qualcosina). Anche il resto delle gerarchie sembra potersi riprodurre, a parte Priolo unica chiaramente indebolita e Pozzuoli unica chiaramente rinforzata. Grandi arrivi stranieri poco o nulla (la speranza che lo sgonfiarsi della bolla russa ci portasse benefici pare dileguata), gli spostamenti più intriganti sono Sottana e Ballardini a Taranto, ovvero due "geni e sregolatezza" che finora hanno ammaliato le folle ma mai vinto lo scudetto; curiosità anche per "ricicciamenti di lusso" come Adriana a Parma, Eric a Faenza, Ohlde a Umbertide, Smith a Como.
--> A parte gli Europei giovanili e la Wnba, di cui abbiamo già parlato, qualcosina di competitivo ad agosto c'è stato: le Universiadi, disputate a Shenzhen in Cina e concluse il 21/8. Oro agli Usa, trascinati da Elena Delle Donne; argento a Taipei; bronzo all'Australia. Nella Svezia c'era la neo-milanese Lidberg. Segnaliamo poi i risultati della squadra "Dreamitaly", allenata da Marino Mannis con vice Paolo Fassina, che ha affrontato college americani di spessore, poco dopo Ferragosto a Roma, con questi risultati: vs Kansas 48-76 e 76-90; vs Memphis 66-69; vs Connecticut (n° 1 del ranking Ncaa) 52-98; vs Siena College 55-74.
--> Interessante il duello estivo tra i portali online Sportando e Basketinside a suon di news di mercato, aggiungendo anche qualcosa di proprio al consueto copia-incolla di comunicati stampa (cosa che invece il peraltro massiccio Tuttobasket non fa). Letargia permanente invece per Basketnet, che credo sia tuttora il portale cestistico numero 1 in Italia. Così come in letargo è andato il sito di Lega Basket Femminile, per circa 3 settimane tra il 5 e il 26/8: va bene le meritate ferie ma forse un po' troppo lunghe... Già da giugno, poi, s'è dissolto l'efficiente (anche se criptato al pubblico) servizio di rassegna stampa dell'A1. A proposito di comunicazione: senza far nomi, do un plauso alle società che comunicano tempestivamente le proprie manovre, comprese le trattative ancora in corso; e una nota di demerito a quelle che giocano ai "segreti di stato" e che ufficializzano le mosse con una ventina di giorni di ritardo, quando le sanno già tutti.
--> Sempre in tema mediatico, ma qui andiamo sul letterario: Ezio Parisato, noto animatore di Imbecilli.it, ha pubblicato nei mesi scorsi il libretto "Turisti per basket" (edizioni Festuca), che raccoglie alcune sue memorie di viaggiatore cestistico al seguito dell'Italia per Europei giovanili. Dopo un'introduzione sui paesi nordici, Parisato propone due resoconti: Europeo U18 2005 a Budapest (concluso con una retrocessione per l'Italia) e U16 2008 a Katowice (medaglia d'argento). Le fallimentari vicende azzurre nel primo caso, e trionfali nel secondo, rimangono in realtà alquanto sullo sfondo, giacché il vero protagonista è l'autore medesimo con le sue avventure e disavventure: dalle odissee in pullman o treno vista la sua idiosincrasia ai treni, agli smarrimenti di biglietti, danari o tessere, all'onesta e mai nascosta propensione alla gnocca, -_- comprensiva d'incontri femminili "mordi e fuggi" nell'albergo di turno. Con linguaggio senza pretese letterarie ma non privo di freschezza e immediatezza, nonché di battute fulminanti, Parisato trasporta il lettore in un'Europa dell'Est che la sua lente deformante dipinge con tinte surreali, in precario equilibrio tra realtà e farsa.
--> Ultimo spunto, proiettato al domani. La sensazione, o forse solo una speranza con qualche piccolo fondamento, è che le giocatrici italiane per il futuro ci siano. Gente in grado di giocare in A1, s'intende, e in quantità sufficiente da reggere il cartellone del campionato insieme a un congruo numero di straniere. Ma le regole del futuro prossimo venturo saranno tali da favorire l'impiego dei prodotti finiti e, più a monte, da stimolarne la produzione? :unsure:
--> Convenzionalmente in questo forum la stagione nuova inizia il 1° settembre. Questo era quindi l'ultimo "Cinguettio" in assoluto. Grazie a chi ha condiviso queste indelebili pagine di storia, anzi di leggenda, forumistica. :ride:

Cinguettii (283) - Riassunto lombardo/2: le "6 ex A1" di Milano; inconvenienti Biassono; bilanci B e C; varie

Il Sanga Milano ha iniziato ieri la preparazione, in assenza della svedese Lidberg (attesa giovedì) e di Silvia Gottardi che secondo gli ultimi rilevamenti satellitari (abbiamo quelli di 50 minuti fa) dal rally "Transafrica" trovasi intorno a Dar-es-Salaam in Tanzania (manca poco, dai, perdio). :ph34r: Un dato sull'organico messo insieme dalla coppia Pinotti-Brunello: ci sono 6 giocatrici che hanno militato in A1 (senza stare a pignoleggiare su chi ha giocato tanto e chi ha fatto la comparsa: Gottardi, Stabile, Ntumba, Frantini, Rovida, Schieppati) più una nazionale svedese. :o: S'è visto di peggio, sulla carta. In ogni caso, la palma del mercato lombardo 2011, comprendendo tutte le categorie, va al Sanga.

--> Valerio Signorini ha effettuato già la scorsa settimana i primi allenamenti della sua "rentrée" in A2 con Biassono. Ha trovato subito 2 contrattempi: Dal Verme, il play del '92 che doveva venire da Vittuone, ha rinunciato per ostacoli logistici; e la lèttone Nazarova (unico arrivo oltre a Mandelli) dovrà star ferma, sembra, fino a ottobre per postumi d'infortunio. Considerando che la squadra vivrà sul filo tra salvezza e pericolanza (a meno di piacevoli sorprese), non è un gran viatico. :cry: Intanto s'annuncia il cambio di sponsor: da Pilot a Tessilform.
--> Brevemente sulla B lombarda, bilancio finale di mercato: s'è viaggiato a 3 velocità. Ovvero, chi ha fatto un mercato per competere, chi ha fatto qualcosina e chi è rimasto apatico. Nella prima categoria Broni (prese Carù, Molinari e Besagni), Crema (Genta, Picotti, Serano), Carugate (Tagliabue, F. Pozzi, Arnaboldi, Minervino, giovani Geas), Valmadrera (G. Molteni confermando tutte le altre), Cremona (confermate tutte le migliori tranne Tunguz). Nella seconda ci metto Usmate, Villasanta e Cantù. Nella terza, salvo notizie d'ultim'ora, ci schiaffo (senza offesa) Albino, Lussana Bergamo, Costamasnaga (via tutte le senior), Lodi, Vittuone, Pontevico. Parecchi i cambi di panchina: Fassina a Broni, Anilonti a Cremona, Sguaizer a Crema, Gualtieri a Valmadrera, Anselmi a Cantù.
--> Bilancio sinteticissimo anche di C lombarda: molto vivace il mercato nella fascia ovest (Varese-altomilanese); i colpi maggiori in quella zona sono stati di Canegrate (mezza Rho tra cui Ponchiroli-Poli-Menapace), Corbetta (De Fiori-C. Bonfanti '85-S. Frantini), Varese (Buffoni-Manzo-Pelosi), Gavirate (Colombera-Falasco-Praderio). Una contendente assai probabile per la promozione è Giussano (prese C. Molteni-Mandonico-Farinello) che viene dal 4° posto di B2, ovvero la prima delle non promosse.
--> Nel 2009 e 2010, il primo weekend di settembre, il Comune di Milano organizzava "Milano in Sport", una manifestazione di vetrina per le realtà sportive della città e dintorni. Le presentazioni del Geas e del Sanga erano state fatte lì, negli ultimi 2 anni. Se non ci siamo persi qualcosa, quest'anno l'evento non si fa. Forse per effetto del cambio di gestione al Comune? :blink: Amen, però peccato perché era un buon modo d'iniziare la stagione.
--> Curiosità per chiudere: questa è la classifica delle migliori 30 marcatrici del torneo misto di Binzago da quando si tengono i conti, cioè dal 2003. Mica male come qualità dei nomi, anche se certe "big" sono state meteore, cioè si son viste un solo anno massimo due, sicché non compaiono in graduatoria. Leggero predominio di Maiorano... :P
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--> Abbiamo trasmesso l'ultimo "Riassunto lombardo" per il 2010/11. Grazie per l'attenzione.

Cinguettii (282) - Riassunto lombardo: spine Comense; Geas&Maiorano; prestiti Geas

Non del tutto tranquilla la situazione per la Comense in questo avvio di preparazione. Oltre alla già nota squalifica del campo per il caso-Wabara, che se non ci siamo persi qualche pezzo dovrebbe essersi assestata sulle 2 giornate, si sono registrati due imprevisti. Il primo sono state le dimissioni del vice designato di Barbiero, ovvero l'ex-Alpo (B1) Soave, il quale ha addotto motivazioni familiari; all'aggiornamento di domenica erano avanzate le trattative con Enrico Montefusco, ex giovanili Olimpia Milano, per prenderne il posto. Si tratta a nostro parere di una scelta di buon profilo; Montefusco viene dal maschile ma allenò anche nel femminile a inizio carriera. La seconda complicazione riguarda Giulia Maffenini, la '92 dalle quotazioni parecchio salite dopo essere stata top scorer azzurra ai Mondiali U19. Forse non tutti sanno che Maffenini è di cartellino-Cantù, giacché la Comense, pur avendola avuta nelle sue giovanili, non aveva manifestato a suo tempo interesse a rilevarne la proprietà. In effetti era difficile prevedere che sarebbe esplosa con 30 di media in B1 e poi in azzurro. La volontà di Maffenini è di giocare in A1 a Como ma ovviamente Cantù vuole la sua parte, comprensiva di doppio tesseramento della giocatrice per schierarla all'occorrenza in B. All'aggiornamento del weekend scorso sembrava non ancora trovato l'accordo tra le due società, comprendente i prestiti della '91 Bossi e della '92 Forgione (comasche di proprietà) in direzione Cantù. Staremo a vedere. Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella che Como paghi lo svincolo a parametro e si pappi Maffenini intera. Tutto sommato non ci dispiace che si torni a rivedere manovre, e magari litigi, intorno a una 19enne... -_- Riepiloghiamo intanto il mercato: andate via Vilipic, Sowinski, Stabile, Fazio e Zampella; arrivate Brooke Smith, G. Gatti, Butler e Benko.

--> Casa Geas. Meno triboli ma guardando le date di arrivo delle straniere, o meglio di 3 su 4, Haynie, Halvarsson e Summerton, ovvero metà settembre se non dopo (Crasnocioc, alias Mihailova, è attesa prima), s'intuisce che le prime due settimane di preparazione saranno alquanto interlocutorie, per non dire tecnicamente poco significative. Per rimpinguare i ranghi, in questi giorni sono ospiti la greca Stavridou e Masha Maiorano. Quest'ultima, che secondo le notizie più recenti ha declinato la proposta di Usmate (non sappiamo se definitivamente o meno), è indicata da molti come soluzione "a portata" per un Geas che un posto libero, rispetto all'anno scorso, in teoria l'avrebbe, avendo ceduto (riepiloghiamo) Wabara, Twehues e Ujhelyi pigliando solo Crasnoscioc e Halvarsson più Pastorino che però non è una vera e propria senior. Tuttavia la società è stata piuttosto chiara nel dire che Maiorano non rientra nei piani, perché si vogliono lasciare 2 posti nelle dieci ai prodotti del vivaio. In effetti ci sono le '93 e '94 che iniziano a essere proponibili in A1 (ovviamente a piccoli passi): intendiamo Giorgi e Mazzoleni soprattutto (non Galli che purtroppo ha subìto un nuovo grave infortunio, e nemmeno Meroni che doveva arrivare da Costamasnaga ma s'è scassata pure lei), ma anche qualche '95 come Gambarini e, sebbene difficile, Penna se non rimanesse al College. L'impressione (mia) è che a coach Montini non sarebbe dispiaciuto avere Maiorano (o comunque un'aggiunta senior) ma logicamente ha accettato la scelta societaria; tuttavia se qualche carta dovesse cambiare di qui a inizio stagione, Maiorano potrebbe tornare in corsa, sempre che, ovviamente, non abbia trovato qualcos'altro nel frattempo. :unsure:
--> Sempre a proposito di vivaio Geas, riepiloghiamo i prestiti delle '93-94 alle due società gemellate: a Costamasnaga vanno Giorgi, Mazzoleni, Fossa e Pagani; a Carugate De Cristofaro, Bonomi e Bratovich. Non è male come serbatoio da distribuire in giro, però la cosa più stimolante è che il meglio è ciò che sta alle spalle, ovvero le '95 e più ancora le '96. Le vere protagoniste dell'estate giovanile nazionale: scudetto Under 17 (forse era ancora primavera, metà giugno, ma vabbè), scudetto U15 a inizio luglio, 3 bronzi nella nazionale U16 con quintetto ideale per Zandalasini. La questione negli anni a venire sarà tradurre il ben di dio potenziale in giocatrici da prima squadra e con esse poi ottenere risultati; ma l'idea di avere il "futuro in mano" adesso come adesso se la possono cullare a buon diritto.

domenica 28 agosto 2011

Considerazioni più allargate sul giornalismo attuale

 Altro che mi viene in mente sulla questione:


- i gruppi giornalistici più forti, negli ultimi anni, hanno investito molto sulla versione web della loro testata (vedi Corriere, Repubblica, Gazzetta), e credo che ora abbiano cominciato a ricavarne buone cifre (mentre prima era solo un investimento resosi necessario ma senza business), così come dallo sbarco degli I-pad, visto che l'utente di I-pad paga, a differenza di quello di internet normale. Però stiamo parlando di superpotenze del giornalismo, con i mezzi per lanciare un sito strapieno di roba, continuamente aggiornato e in grado di rastrellare tanta pubblicità. E comunque sono pochissimi i giornalisti assunti per la versione online, si tratta in grandissima parte di collaboratori. Superbasket, o prodotti di nicchia come lui, come fanno?

- la questione degli spazi: il paradosso attuale è che, spesso, l'editoria tradizionale, a fronte di una concorrenza internet che si giova dell'illimitatezza dello spazio virtuale, risponde con un taglio degli spazi per via dei costi: giornali formato tabloid con tante foto a colori in cui gli articoli sono lunghi la metà di prima, eccetera. Come se al tuo bar di fiducia ti dicessero: il tuo panino preferito, da oggi costa uguale ma c'è dentro la metà della farcitura. Se c'è un kebabbaro turco che ti dà un panino dall'igiene sospetta ma grondante di ripieno e che costa poco o nulla, non ti verrebbe voglia di mollare il tuo bar di fiducia e passare al kebabbaro? Fuor di metafora: se un grande giornale ha poche righe per parlare dell'ultima partita (per via dei costi, o perché la distribuzione lo fa arrivare tardi e quindi taglia sull'attualità, come mi pare sia capitato a SB), e devo pagare il prezzo di copertina più scomodarmi per cercarlo in edicola, mentre un dilettante internettiano mi offre un fiume di parole aggratis e a portata di clic, se non ho grandi motivazioni che mi leghino al giornale rischio che ti mollo e m'accontento di internet.

Qualcuno ha una risposta a codesti problemi? Io no. Ma senza dati è anche difficile dire quanto tali problemi incidano. Il celebre patron dei Dallas Mavericks, Mark Cuban, qualche mese fa fece una disamina di quali media possano essere ancora utili al giorno d'oggi. E concludeva che i giornali cartacei tradizionali hanno ancora senso perché si rivolgono a una fetta di pubblico che non è digitalizzata. Però non so se questo valga anche per Superbasket; probabilmente sì, però di sicuro gran parte del pubblico cestistico è più evoluta tecnologicamente della media.

Sono argomenti su cui fanno fior di tavole rotonde in questi anni le teste d'uovo dell'editoria giornalistica italica, senza trovare il modo per venirne a capo. O se l'hanno trovato, non ho ancora capito quale sia.
Il problema di fondo, secondo me, è che il mondo è cambiato, l'editoria sportiva molto meno. Cioè i giornali e le riviste propongono sostanzialmente (pur avendo fatto degli adeguamenti) il medesimo prodotto di 20 anni fa, quando però la loro funzione era molto diversa: ai tempi erano l'unica fonte di approvvigionamento scritto (dico scritto perché ovviamente la tv e la radio c'erano già) per le notizie, e in particolare in argomenti di nicchia come il basket erano spesso l'unico modo per sapere qualcosa sugli eventi.
Mi ricordo ad esempio che nel 1994 comprai un Superbasket senza sapere com'era andata una gara-7 tra New York e Chicago, e ricordo la trepidazione con cui sfogliai le pagine in cerca del risultato. Oggi, prendendo la rivista, saprei già, da un paio di giorni almeno, il risultato, i marcatori, la cronaca, avrei già visto due o tre video, avrei letto commenti sui forum più frequentati. Oggi la rivista, ma anche il quotidiano, è come un bel profiterol che ti arriva dopo che hai già mangiato doppia razione di lasagne, poi cotechino con le lenticchie tanto da scoppiare, e un piatto di formaggi assortiti. Una volta era il piatto unico che t'arrivava in tavola mentre avevi una fame da lupo. Non so se è chiara la metafora.
Secondo me da questo problema di fondo derivano tutti gli altri. Per quanto possa essere un fenomeno chi scrive su giornali e riviste d'oggi, non avrà mai la stessa importanza (se non indispensabilità) che aveva una volta.

venerdì 26 agosto 2011

Superbasket snobba il bronzo U16

Una nazionale giovanile vince una medaglia e sull'unico settimanale specializzato non c'è una riga. Non ho parlato di articoli, quelli è chiaro, se non sono messi in programma è difficile stravolgere il giornale all'ultimo momento, si può fare un approfondimento la settimana dopo, eccetera. Ma per fare un trafiletto, limitandosi ai dati essenziali, pure Limardi che non è un attento "suiveur" del femminile ci sarebbe riuscito benissimo, figuriamoci Valenti. Due righe, giusto per dire: ci siamo accorti del bronzo. Penso che fosse la normale aspettativa di qualsiasi lettore.

Poi non confondiamo il far notare col protestare. Capisco la permalosità che viene spontanea quando vengono fatte le pulci alla testata su cui si scrive (chi è senza pietra scagli il primo peccato), ma non ho mica fatto fuoco e fiamme. Far notare una mancanza occasionale non vuol mica dire mettere in discussione alcunché. La mancanza di attualità nel numero col pagellone l'aveva fatta notare qualcun altro: io mi ero solo limitato a spiegarla col fatto che era un numero confezionato in anticipo, il che era la pura e semplice verità. Ma senza menare scandalo. Anzi avevo lodato il pagellone.
Quando un paio d'anni fa promossi una petizione di semi-critica a Limardi è perché mi pareva evidente che lui considerasse il femminile poco o nulla, il che era accettabile quando era un semplice redattore, un po' meno da direttore che ha il dovere di dare uno sguardo equo su tutto il movimento (equo nel senso di dare a ogni componente lo spazio che merita, senza trascurarne alcuna). Infine, proprio perché fai appello al conoscere i meccanismi dei giornali, sai bene che è normale ricevere critiche e puntualizzazioni quando c'è qualche pecca, mentre se le cose van bene c'è solo il silenzio.

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Il femminile ha spazio solo grazie alle vendite garantite dal maschile? Sì, la cosa è vera, così come, a chi magari si lagna che c'è poco basket sulla Gazzetta rispetto al calcio, si potrebbe rispondere che è grazie alle vendite del calcio che la Gazzetta può permettersi di parlare di basket.
Poi è vero che se ci fosse più femminile forse qualcuno del femminile che ora non lo compra lo comprerebbe, ma sarebbero numeri limitati e poi credo che chi non lo compra lo faccia soprattutto per il motivo di cui sopra, cioè la crollata importanza di una rivista come fonte d'informazione. Uno pensa di sapere già tutto quello che gli serve e allora dice: "Che mi cambia se compro Superbasket?". Ma non ho idea se una volta gli addetti ai lavori del femminile comprassero tutti Superbasket e ora invece no. Può darsi di sì ma non ne sono sicuro.

(Quanto a Pick and Roll, tu dici "reggono" ma non mi pare che si tratti di un'impresa commerciale, bensì di un volonteroso lavoro-hobby di un gruppo di appassionati. Come se noi dessimo forma di rivista alle nostre elucubrazioni forumistiche e lo mettessimo in rete a costo zero).

Detto questo, un altro grosso tema, su cui peraltro avevamo già discusso, sarebbe: se è vero che oggi il lettore sa già quasi tutto sugli eventi, parliamo lo stesso degli eventi oppure puntiamo quasi solo sugli approfondimenti? Nonostante le premesse del discorso, io penso che gli eventi dovrebbero mantenere un ruolo centrale.

giovedì 25 agosto 2011

Pictures of you (31)

 SPECIALE NAZIONALI


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Alessandra Tava è stata la top scorer dell'Italia U20, sesta a Novi Sad.

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Giulia Maffenini in azione a Puerto Montt, Cile, durante il Mondiale U19. La debuttante da Cantù è stata la miglior realizzatrice delle nostre, finite decime.

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Un'azione della finale U19 vinta dagli Usa sulla Spagna. Notevole il pubblico.

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Nel modesto decimo posto dell'Italia U18 a Oradea, Alessandra Formica non ha... giganteggiato, ma è stata pur sempre la miglior marcatrice azzurra.

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Il "fenicottero" Emma Meesseman ha guidato il Belgio all'oro U18.

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La festa dell'Italia U16 a Cagliari dopo la vittoria per il bronzo sulla Turchia.

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Il quintetto ideale dell'Europeo U16, con la nostra Zandalasini ultima a destra. Seconda da sinistra l'mvp Ben Abdelkader del Belgio.

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L'articolo sulle Under 16 uscito sulla Gazzetta di martedì, a firma Bibi Velluzzi.

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Curiosità-1: il basket in lingerie, grande successo dell'estate americana.

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Curiosità-2: questa è Allyssa DeHaan, considerata la giocatrice più alta d'America: 2,06 (l'immagine risale ai tempi dell'high school). Dopo 4 anni di basket a Michigan State è passata al volley. Quindi anche in America (considerando pure il precedente di Elena Delle Donne, poi però tornata al basket) hanno un problema di concorrenza pallavolistica? D'altra parte DeHaan sembra un po' troppo secca, fisicamente, per la pallalcesto.

Cinguetti (281) - Wnba: la situazione e i 15 momenti "top"

La stagione regolare Wnba sta volgendo alla fine. Piantata da Sportitalia (già l'anno scorso, se non ricordiamo male), la lega a strisce e stelle passa totalmente sotto silenzio dalle nostre parti. Da loro sembra occupare la consueta nicchia senz'infamia e senza lode, con una media spettatori stabile poco sotto le 8000 unità, le partite in tv su Espn2, eccetera. Va notato, però, che con la Nba maschile ferma per serrata dei proprietari (lockout), la Wnba è l'unico basket "pro" che evoluisca su territorio americano.

--> A Est capeggia finora Indiana, a ovest Minnesota la quale ha il miglior record assoluto (21-6). C'è la rookie-sensazione Maya Moore, che peraltro è solo la terza realizzatrice di squadra dietro alle rodate Augustus e Whalen; anche l'ex tarantina Brunson sta avendo un rendimento importante (aggettivo di super-moda nel gergo sportivo nostrano, ultimamente, quindi mi adeguo :wacko: ). Per gli altri roster rimando al Cinguettio n° 262 a pag. 1558, scritto un paio di mesi or sono, al via della stagione.
Le campionesse in carica di Seattle hanno scontato l'assenza per infortunio di Lauren Jackson (appena tornata) ma sono comunque terze all'Ovest (ai playoff vanno le prime 4 di ogni conference e non è complicatissimo passare, visto che di squadre ce n'è 6 per parte). Disastrosa annata per Tulsa: 1 vinta-24 perse finora, nonostante la colossa australiana Cambage stia segnando 12 punti di media in 22'. La classifica marcatrici, pensate che sorpresa, ^_^ è capeggiata da Diana Taurasi davanti ad Angel McCoughtry e Sylvia Fowles; quest'ultima risulta in testa alla graduatoria per l'Mvp stagionale.
--> Intanto un'iniziativa interessante per celebrare i 15 anni della Wnba: hanno selezionato i "15 migliori momenti della storia della lega" e si può votare per quello preferito. Può essere interessante rivederseli su YouTubero (però bisogna cercarli). Li elenco brevemente: prima partita della storia Wnba ('97) - 42 punti di Cynthia Cooper con dedica a Kim Perrot che stava morendo di cancro ('99) - canestro da metà campo di Weatherspoon per vincere gara-2 della finale ('99) - prima schiacciata della lega, ad opera di Lisa Leslie ('02) - Edna Campbell ritorna in campo dopo un cancro ('02) - canestro di Teasley che dà il titolo a Los Angeles ('02) - spettacolare assist tra le gambe di Bird per Jackson ('03) - canestro di Nolan che dà il titolo a Detroit ('03) - Taurasi stabilisce il record di punti in una partita con 47 ('06) - canestro di Sophia Young che dà a San Antonio gara-2 di finale di conference ('08) - Candace Parker è la prima rookie a essere eletta mvp ('08) - record di punti complessivi in finale: Phoenix-Indiana 120-116 ('09) - Obama assiste a una partita a Washington ('10) - grande duello tra McCoughtry (42 punti) e Pondexter (36) in una gara di finale di conference ('10).

mercoledì 24 agosto 2011

Le pagelle di Ezio Parisato all'Italia U16

Questo il commento e i voti pubblicati su www.imbecilli.it da Ezio...uno che a Cagliari c'era e che di basket se ne intende...almeno un pochino!!! :D


Viste le finali U16 di Cagliari. Anticipiamo i giudizi sulle nostre:

4 Antonia "Ampere" Peresson. 5.5 non ha convinto a pieno per 8 delle 9 partita apparendo fin troppo timida. Nella finale terzo e quarto si scatena. Speriamo sia di buon auspicio per il futuro. Serve assai una con punti nelle mani.

5 Anna Essi "dj gegia" DJedjemel. 7.5 grande sorpresa positiva dell'europeo.Fa valere la sua atleticita e cava anche le castagne dal fuoco un paio di volte.

6 Sara "ace" Crudo. 6.5 parte malino e si rinfranca strada facendo. Presa fiducia si rende utile

7 Martina "twiggy" Kaceric. 6 probabilmente il ruolo di play non è il suo. si adatta e non fa grossi danni. Meglio poterla lasciare libera di giocare guardia ed esprimersi al meglio sopratutto al tiro. Per i recuperi sa farsi valere a prescindere con i suoi lunghi tentacoli.

8 Sofia "acqua cheta" Marangoni. 7 è lei a sobbarcarsi il ruolo di play e capisce che deve darsi da fare. Cresce anche lei ed alla fine trova sicurezza.

9 Cecilia "zorro" Zandalasini. 9- assoluta protagonista del nostro europeo. Toppa solo la semifinale ma ci puo stare. Sara esperienza per un futuro che la vede candidata a grande protagonista del nostro basket.

10 Cecilia "zaza' " Zagni. 6 la disabitudine al campo quanto meno in B1 la penalizza. Cerca di rendersi utile ma non va oltre il compitino. Speriamo che coach Anilonti la designi titolare a Cremona. I mezzi li ha.

11 Marzia "river bill" Tagliamento. Bel fisico e classe 96. Giocando può trovare coraggio. Se sarà College per lei ben venga.

12 Elisa "miss byron" Penna.8 grandi miglioramenti per lei nell'ultimo anno con tanto di vrescita in altezza.Con Zanda potrebbe ripercorrere i fasti del duo Macchi-Masciadri a patto di giocare 40 minuti e non 20...

13 Giulia "cigno" Vanin. 6.5 a lunga titolare se la cava discretamente in difesa. In attacco scena quasi muta. Speriamo riesca a migliorare li.

14 Annalisa "life" Vitari. sv trova poco spazio.

15 Giulia "attila giuliva" Ercoli. 7 per fisico e simpatia merita un votone. E' un piacere vederla prendere rimbalzi, combattere e divertirsi sempre e comunque. Va disciplinata ma è un bel potenziale

Coach "nonno" Nani. 7.5 fa quello che deve fare ed ottiene una medaglia. Inserendo due o tre elementi puo ritrovarsi un gruppo protagonista in Europa per alcuni anni. Lo speriamo tanto. Unica pecca la troppa remissivita della prima partita con la Spagna. Probabilmente era il primo a non crederci ed ha chiuso con un -60. Troppo.

Cinguettii (280) - Riassunto lombardo: il mercato di agosto; l’ora della ripresa; giovanili: bilancio finale azzurro

L’ultimo punto di mercato l’avevamo stilato 3 settimane fa (vedi pag. 1580), riassumendo le manovre di luglio. Ad agosto, ovviamente, s’è trattato solo di ritocchi a squadre già quasi del tutto formate. Però alcune mosse interessanti sono da segnalare:

--> Biassono ha concluso positivamente la trattativa con la lunga lèttone Nazarova (l’anno scorso in B2 ad Albino); dovrebbe essere disponibile da metà settembre dopo l’infortunio che la colpì sul finire del campionato scorso; sempre Biassono proverà nei primi allenamenti il play del ’92 Dal Verme da Vittuone (più che una prova nei suoi confronti, sembra che si tratti di una prova per la tipa se logisticamente ci sta dentro, per via della distanza).
--> Milano, dopo un lungo titic-e-titac con la lunga svedese Andersson (viene, ma forse no, forse c’interessa un’altra, no ormai è a un passo), :wacko: ha cambiato obiettivo e ha preso la connazionale Jenny Lidberg (’88), la quale si presenta con credenziali altrettanto buone, visto che fa parte della nazionale dov’è il cambio di Halvarsson, il neo-acquisto del Geas. Rispetto ad Andersson pare che sia meno realizzatrice ma forse più giocatrice d’area e più complementare alle caratteristiche delle future compagne.
--> Carugate ha piazzato un colpo a sorpresa, o meglio non del tutto a sorpresa perché era da luglio che la inseguiva, ma ormai sembrava sfumata, ovvero Lara Tagliabue, l’ala grande dell’89 di Costamasnaga. Sembrava che dovesse restare alla base dopo l’infortunio di Meroni, invece ha preferito Carugate anziché far da... chioccia, nonostante l’età, alla linea verdissima di Costa (andate via tutte le veterane, le più vecchie sono del ’91), alla quale si sono aggiunte, dal Geas, le ’93-94 Giorgi, Fossa, Mazzoleni e Pagani.
--> Il contatto tra Usmate e Masha Maiorano:woot: La giuocatrice e coach Mannis si sono parlati a margine della tournée della selezione “Dreamitaly”, allenata appunto da Mannis (con Paolo Fassina vice), contro i college americani Memphis, Kansas, Connecticut e Siena. Cosa c’è di concreto? Per ora nulla, ma Maiorano, tuttora senza squadra, non esclude a priori l’idea di iniziare la stagione a Usmate, con possibilità d’uscita appena arriva la chiamata dal pian di sopra. Se ne saprà di più la settimana prossima, probabilmente.
-->Altre novità spicciole in B: Villasanta ha preso il play Gallo, cartellino Biassono ma era a Paderno in C; Vittuone mantiene il prestito della lunga Cagner che sembrava potesse tornare a Corbetta (forse faranno il doppio tesseramento); su Albino, Bergamo, Lodi e Pontevico sinceramente non abbiamo notizie fresche ma sembra che abbiano finora mosso assai poco le acque in entrata.
--> Stanno cominciando in questi giorni i “lavori” del 2011/12. Stasera l’atteso ritorno nella mischia di Valerio Signorini, che dirigeva il suo primo allenamento con Biassono. Sempre in A2, lunedì comincia il Sanga, ovviamente senza Gottardi la quale è segnalata in Etiopia nel suo sfibrante viaggio attraverso l’Africa con la Gazzamobile. E lunedì inizia anche il Geas, mentre la Comense credo già domani (giovedì). In B c’è chi ha già mosso il deretano lunedì, ad esempio Usmate e Carugate; ieri Broni; venerdì Vittuone. Insomma, si riparte. :yes:
--> Chi non s’è mai fermato sono, ovviamente, le ragazze delle nazionali giovanili. Come abbiamo già ampiamente detto, è finita in gloria col bronzo delle Under 16 a mo’ di suggello dopo gli Europei U20 e U18 e i Mondiali U19, roba che dal 7 luglio al 21 agosto non ci si è fermati un attimo. In chiave lombarda, avevamo già parlato (molto sinteticamente) delle prove delle varie Spreafico (U20), Maffenini (U19), Zandalasini e Penna (U16), ovvero le più salienti; non avevamo ancora detto niente sul duo Ravelli-Melchiori, rappresentanti longobarde nel grigio europeo U18. Le due hanno chiuso con cifre amalgamate alla piatta uniformità che ha coinvolto pressoché tutte le azzurre di Cantamesse: Ravelli 3,9 punti in 16’ di media (non poco spazio, dopo un anno negli Usa, cioè fuori dal giro), Melchiori 2,1 in 13’.
--> E’ stata comunque un’estate giovanile positiva per la Lombardia. Da un lato Maffenini s’è imposta, passando dal nulla (in termini azzurri), in cui era fino al 2010, a miglior marcatrice nostrana del Mondiale: quotazioni in salita del 350%. Dall’altro, il Geas ha confermato in azzurro il suo ruolo dominante nelle classi ’95-96: non solo per Zandalasini e Penna (più Kacerik), protagoniste nel bronzo, ma anche per il trio Beretta-Picco-Colli che quasi in contemporanea evoluiva nell’U15 che ha fatto il Torneo dell’Amicizia (a proposito, 1 vinta e 2 perse, non l’avevamo ancora citato); ovvero, 6 giocatrici di cui 5 del ’96, a riprova del fatto che quel Geas U15 che ha vinto lo scudetto a inizio luglio è una delle squadre giovanili più forti di tutti i tempi. In tal senso, spiace leggere sulla Gazzetta di ieri (pur rallegrandoci per lo spazio dato) che “Zandalasini e Kacerik hanno vinto il tricolore quasi da sole”: vero che le due sono state le punte di diamante, ma così si fa torto alle compagne (se non a tutte, almeno 5-6 di loro), che sarebbero stelle in qualsiasi altra squadra italica. -_-

martedì 23 agosto 2011

Cinguettii (279) - Europei Under 16: Zandalallero, Zandalallà, la terza medaglia (in 4 anni) eccola qua

L'Italia ha vinto il bronzo agli Europei di Cagliari. L'avventura era iniziata tragicamente, con un -60 dalla Spagna; :woot: raddrizzata con due vittorie non granché scintillanti sull'Ungheria e la Finlandia, è salita decisamente di tono con due successi molto... franchi su Francia (ah ah) e Turchia, di 19 e 18 punti. C'è stata poi una sconfitta ininfluente con l'Olanda; siamo passati ugualmente come secondi e a quel punto c'è stata l'impresa che è valsa un torneo, una vita e quant'altro: 60-50 sulla Russia nei quarti, ovvero semifinale e biglietto per i Mondiali U17 del 2012. In semifinale una sconfitta non senza rimpianti col Belgio, segnando solo 43 punti (contro 54, di cui 29 di quella Ben Abdelkader che è stata votata poi mvp del torneo) di cui 17 nel secondo tempo; eravamo avanti all'inizio. Il Belgio ha poi perso in finale con la Spagna mentre noi abbiamo stradominato la finale per il bronzo, 82-48 sulla Turchia. Zandalasini e Penna sono state le due migliori realizzatrici azzurre con 15 e 12 punti (e rotti) di media.


Fin qui il riassunto asciutto dei fatti. In attesa di resoconti approfonditi da chi c'era (Ezio Parisato, ad esempio), non avendo visto un tubero dobbiamo arrangiarci un po' alla Nero Wol :wacko: fe, il panzuto detective che ricostruiva i fatti senza muoversi dal suo ufficio, ma si possono fare le seguenti riflessioni.
1) Terza medaglia europea in 4 anni dopo l'argento U16 del 2008 e l'oro U18 del 2010. Considerando che non ne abbiamo vinta nessuna tra il 1995 e il 2008, mi sembra un miglioramento notevole. Certo, le altre competizioni di quest'anno sono andate così-così, ma c'è chi sta peggio. Pure noi stavamo peggio, fino a 3 anni fa.
2) Noi 3 medaglie in 4 anni nonostante il calo/crollo delle tesserate; il Belgio quest'estate 2 medaglie (oro U18 e argento U16): forse il numero delle tesserate non è sempre proporzionale ai risultati.
3) La Spagna l'anno scorso sembrava in leggero declino non avendo vinto neanche un oro giovanile. Quest'estate ha ottenuto: oro U20 e U16, bronzo U18, argento mondiale U19. Sticazzi e sticuli. :woot: Invece sembrano in calo la Francia (forse occasionale, visto l'argento U18), la Russia (nelle fasce basse), e soprattutto la Serbia che fino a qualche anno fa era una potenza giovanile.
4) C'è chi dice che con un gruppo così dovevamo fare di più. Boh, nella vita si può sempre fare di più: anche la Spagna, che ha vinto l'oro vincendo ogni partita dai 23 punti di scarto in su. Quanto a noi, assodato che la Spagna era fuori portata, si poteva vincere l'argento. Ma si poteva anche non vincere una mazza. Senza dubbio, questo gruppo '95-96 aveva una dotazione fisica che le nostre nazionali di solito non possiedono. Ma non capisco su quali basi si possa affermare con certezza che andare in medaglia fosse il minimo (come han sentenziato parecchi nel topic sull'U16), visto che era la prima competizione internazionale vera per tutte, avversarie comprese. Se fosse stata un'Under 20 fatta di gente che aveva sempre vinto ori e argenti, capirei. Ma cos'avevano dimostrato queste ragazze in campo internazionale, finora? :blink: Quanto al fattore-campo, era certo un vantaggio ma due anni fa a Napoli, per esempio, non bastò.
5) Ma poniamo pure che abbia ragione chi sostiene che "il merito del bronzo è solo delle ragazze", che Nani e staff hanno gestito male, "come si fa a farsi segnare 29 punti dalla belga", "se faceva giocare di più Peresson ora eravamo in finale e magari battevamo la Spagna", eccetera. Se fosse vero tutto ciò, dico che vado a prendere lo champagne:B): Perché se un gruppo "mal gestito" ha vinto il bronzo, vuol dire che abbiamo una generazione di fenomene. Il che conta molto di più che avere un ovetto oggi (cioè un argento anziché un bronzo) se poi domani siamo senza gallina. L'anno scorso, quando l'U18 vinse l'oro, non potemmo nascondere l'impressione che il gruppo e lo staff avessero cavato sangue dalle rape, perché talenti fisico-tecnici su cui puntare a occhi chiusi per il futuro non ne apparivano. Se adesso abbiamo delle '95-96 così forti di loro, senza bisogno di alchimie della panchina o dimostrazioni incredibili di attributi, ripeto: tiriamo fuori lo champagne.
6) Sembra evidente che Renato Nani non gode di grande popolarità tra i forumisti, ovvero tra gli addetti ai lavori. Le critiche alle convocazioni sono un classico per tutti i c.t., quindi fin lì niente di strano (siamo un popolo di commissari tecnici, e poi chi non ha una parente/amica da difendere a spada tratta? Per non parlare dei campanilismi regionali) anche se forse sono state più dure che in altri anni (c'è il "caso Gambarini", ci sono accuse di aver privilegiato le nuove reclute di College Italia); i disfattismi dopo le sconfitte pure questi sono un classico ("bisogna buttare via tutto, ricostruire dalle fondamenta": quante volte l'abbiamo letta?), anche se ha sorpreso leggere un utente solitamente pacato fomentare una rivolta: "chi è affiliato alla Fip dovrebbe sommergere di lettere ed e-mail la segreteria per far si che certa gente non si degni più di mettere piede in Federazione", sebbene capiamo che dopo un -60 è difficile stare calmi. Ma insomma l'astio nei confronti di Nani è parso andare oltre il normale tasso d'ipercritica che è nel destino dei cittì: ad esempio, più d'uno ha insinuato che Nani si sia auto-assegnato la panchina di questo gruppo perché sapeva di avere buone chances di medaglia e con la medaglia si sarebbe blindato la poltrona per altri anni. -_- Alcuni hanno ammesso di avercela con lui per le sue politiche da capo del Settore nazionali femminili (Azzurrina, College Italia, scelte varie), però tutto questo c'entra poco con il suo operato da allenatore nell'Europeo U16, per il quale non si può che concludere che grossi danni, di sicuro, Nani non ne ha fatti, se abbiamo portato a casa un bronzo al quale la storia recente non ci ha abbonati. Per il momento importa questo.
7) Zandalasini e Penna le due top scorer azzurre, dicevamo. Entrambe provengono dal Geas, così come un'altra protagonista, Kacerik, il che fa intuire come lo scudetto U17 dell'anno prossimo sia ancora prenotato da Sesto (tanto più se Gambarini torna sana). Ma è curioso notare che Penna veniva da un anno a College Italia, mentre Zandalasini è rimasta a casa. Dato che entrambe hanno giocato bene, e anzi forse è Penna ad aver mostrato i maggiori miglioramenti (io me la ricordo nel marzo 2010, talentuosa ma acerba), è forse la dimostrazione che anche nel dibattito "College sì/College no", "meglio là/no, meglio a casa", non c'è una scienza valida per tutte.
8) Zandalasini è, insieme a Maffenini (Mondiali U19) la grande protagonista dell'estate azzurra: una '96 che viene inserita nel quintetto ideale di un Europeo U16, e be', non promette male. Il fatto che abbia segnato il suo top di punti, 23, nella partita-chiave dell'Europeo, i quarti con la Russia, depone a favore delle sue doti agonistiche, anche se poi ha steccato la semifinale col Belgio. Due anni fa, ricordo, al suo primo sbarco al Geas, fu definita "la nuova Macchi". Così a occhio mi sembra che per diventarlo debba costruirsi un tiro da 3 più affidabile, però il talento fisico-tecnico mi pare che sia indiscutibile: le aspettative nei suoi confronti sono le più alte dai tempi di Sottana.

lunedì 15 agosto 2011

Cinguettii (278) - Europei Under 18: il miracolo Belgio, il mea culpa di Cantamesse

Per il secondo anno consecutivo il titolo continentale U18 va una squadra-rivelazione che stende le perenni favorite, Francia e Spagna. L'anno scorso toccò all'Italia, quest'anno al Belgio.

Guardando al nome della nazione vincitrice, è una sorpresa ancora maggiore, quella delle fiammingo-vallone, ma in realtà il loro gruppo '93 è da tempo che ha una gran reputazione, potendo annoverare due stelle assolute, e precocissime (sono da anni già in nazionale maggiore), ovvero Julie Vanloo ed Emma Meesseman. La prima è un play di grande ficcanza sia in fase realizzativa (accelerazioni, non tanto tiro da fuori) sia gestionale; la seconda, ancor più dominante, è un'ala-pivot di circa 1,95, leggera, di ottima mobilità, che sa partire in palleggio dal post alto e concludere in contropiede con naturalezza; non a caso la definiscono la nuova Wauters. Nella finale di oggi (s'era a Oradea, Romania) con la Francia han segnato Vanloo 18 punti e Meesseman 25 con 8/12 da 2, 9 rimbalzi e 3 stoppate.
Il dato incredibile è che nell'ultima partita della seconda fase, la Francia aveva vinto di 20 col Belgio, mentre oggi è finita 77-49 per il Belgio. Dopo il 18-18 del primo quarto, non c'è stata più partita: a fine terzo s'era sul 62-32. Un'inspiegabile mattanza nei due periodi centrali, col Belgio galvanizzato, oltre che portato per mano dalle due superstar, e la Francia che, mancandole una leader in giornata, s'è sciolta come sole alla neve (nessuna in doppia cifra). E pensare che il Belgio era sopravvissuto per miracolo sia ai quarti con la Turchia (vittoria all'overtime) sia alla semifinale con la favoritissima Spagna della torre d'origine senegalese Ndour, rimontando da -11 a 4' dalla fine con un parziale di 13-0 coronato da un recupero di Vanloo, passaggio a Meesseman, fallo subìto e 2/2 vincente allo scadere. :o: Quindi, ricapitolando: oro sorprendente anche se non impronosticabile, ma modalità del tutto incredibili.
Volendo metterla sul socio-politico-romantico, la vittoria è il riscatto di un'intera nazione che da un anno è preda di una profonda crisi politica, nonché solcata da tensioni crescenti tra le etnie vallona e fiamminga; nonché la rivincita di un popolo contro i suoi tradizionali vessatori, giacché storicamente i francesi considerano i belgi come i loro cugini un po' tonti. :angry: Ma realisticamente non credo che in Belgio stiano facendo caroselli per questo oro.
--> E l'Italia? Grigia. Decimo posto con 2 vinte e 6 perse. Eravamo campioni in carica, ma il dato conta poco perché ovviamente là era l'annata '92 quella portante, stavolta la '93. Non saprei quanto fosse quotabile nei valori questo gruppo, però farsi buttare fuori dall'Olanda nella partita decisiva della seconda fase non è il massimo. E nemmeno segnare 52,6 punti di media col 34% da 2 e il 19% da 3. Nessuna in doppia cifra di media, un magma indistinto con 8 ragazze comprese tra i 7,5 a partita di Formica e i 3,9 di Ravelli.
Insomma abbiamo giocato male e senza punti di riferimento. Il primo a dirlo è coach Cantamesse, che nel bilancio finale odierno (mentre nei giorni scorsi aveva deplorato un atteggiamento sbagliato da parte della squadra) s'autoaccusa: "Sono molto dispiaciuto per come e' finito questo Europeo, iniziato male e finito peggio. Non ho saputo dare identità e tranquillità a questa squadra. Non sono riuscito a costruire niente di buono in fase offensiva e anche in difesa abbiamo sempre subito troppo. Forse ho anche sbagliato qualche scelta, portando alcune giocatrici non ancora pronte per una competizione del genere. Mi assumo le mie colpe e ora faremo tutti le nostre valutazioni prendendo delle decisioni. Purtroppo abbiamo dato piu' importanza all'immagine che alla sostanza e ne abbiamo pagato le conseguenze. Chiedo scusa a tutti". Da apprezzare l'onestà (c'è gente che non si prende mezza colpa neanche se rovina un Paese) però il contenuto del discorso è inquietante, oltre a non essere chiaro cosa intende quando parla di "più importanza all'immagine che alla sostanza". :blink:
Una cosa è certa: mettici pure le attenuanti degli infortuni e della fatica per i Mondiali U19, però questo Europeo era il più indicato per misurare gli effetti di College Italia sui nostri risultati continentali, visto che coinvolgeva le '93 e le '94 che sono l'asse portante del gruppo di stanza a Roma. Inutile dire che è stato un fiasco. Da oggi sarà ancora più difficile ribattere alle critiche sugl'imponenti costi del progetto federale, e anche sull'utilità tecnica del medesimo. :cry: Lo sport nazionale dei processi è già scatenato.