L’ultimo punto di mercato l’avevamo stilato 3 settimane fa (vedi pag. 1580), riassumendo le manovre di luglio. Ad agosto, ovviamente, s’è trattato solo di ritocchi a squadre già quasi del tutto formate. Però alcune mosse interessanti sono da segnalare:
--> Biassono ha concluso positivamente la trattativa con la lunga lèttone Nazarova (l’anno scorso in B2 ad Albino); dovrebbe essere disponibile da metà settembre dopo l’infortunio che la colpì sul finire del campionato scorso; sempre Biassono proverà nei primi allenamenti il play del ’92 Dal Verme da Vittuone (più che una prova nei suoi confronti, sembra che si tratti di una prova per la tipa se logisticamente ci sta dentro, per via della distanza).--> Milano, dopo un lungo titic-e-titac con la lunga svedese Andersson (viene, ma forse no, forse c’interessa un’altra, no ormai è a un passo),
--> Carugate ha piazzato un colpo a sorpresa, o meglio non del tutto a sorpresa perché era da luglio che la inseguiva, ma ormai sembrava sfumata, ovvero Lara Tagliabue, l’ala grande dell’89 di Costamasnaga. Sembrava che dovesse restare alla base dopo l’infortunio di Meroni, invece ha preferito Carugate anziché far da... chioccia, nonostante l’età, alla linea verdissima di Costa (andate via tutte le veterane, le più vecchie sono del ’91), alla quale si sono aggiunte, dal Geas, le ’93-94 Giorgi, Fossa, Mazzoleni e Pagani.
--> Il contatto tra Usmate e Masha Maiorano.
-->Altre novità spicciole in B: Villasanta ha preso il play Gallo, cartellino Biassono ma era a Paderno in C; Vittuone mantiene il prestito della lunga Cagner che sembrava potesse tornare a Corbetta (forse faranno il doppio tesseramento); su Albino, Bergamo, Lodi e Pontevico sinceramente non abbiamo notizie fresche ma sembra che abbiano finora mosso assai poco le acque in entrata.
--> Stanno cominciando in questi giorni i “lavori” del 2011/12. Stasera l’atteso ritorno nella mischia di Valerio Signorini, che dirigeva il suo primo allenamento con Biassono. Sempre in A2, lunedì comincia il Sanga, ovviamente senza Gottardi la quale è segnalata in Etiopia nel suo sfibrante viaggio attraverso l’Africa con la Gazzamobile. E lunedì inizia anche il Geas, mentre la Comense credo già domani (giovedì). In B c’è chi ha già mosso il deretano lunedì, ad esempio Usmate e Carugate; ieri Broni; venerdì Vittuone. Insomma, si riparte.
--> Chi non s’è mai fermato sono, ovviamente, le ragazze delle nazionali giovanili. Come abbiamo già ampiamente detto, è finita in gloria col bronzo delle Under 16 a mo’ di suggello dopo gli Europei U20 e U18 e i Mondiali U19, roba che dal 7 luglio al 21 agosto non ci si è fermati un attimo. In chiave lombarda, avevamo già parlato (molto sinteticamente) delle prove delle varie Spreafico (U20), Maffenini (U19), Zandalasini e Penna (U16), ovvero le più salienti; non avevamo ancora detto niente sul duo Ravelli-Melchiori, rappresentanti longobarde nel grigio europeo U18. Le due hanno chiuso con cifre amalgamate alla piatta uniformità che ha coinvolto pressoché tutte le azzurre di Cantamesse: Ravelli 3,9 punti in 16’ di media (non poco spazio, dopo un anno negli Usa, cioè fuori dal giro), Melchiori 2,1 in 13’.
--> E’ stata comunque un’estate giovanile positiva per la Lombardia. Da un lato Maffenini s’è imposta, passando dal nulla (in termini azzurri), in cui era fino al 2010, a miglior marcatrice nostrana del Mondiale: quotazioni in salita del 350%. Dall’altro, il Geas ha confermato in azzurro il suo ruolo dominante nelle classi ’95-96: non solo per Zandalasini e Penna (più Kacerik), protagoniste nel bronzo, ma anche per il trio Beretta-Picco-Colli che quasi in contemporanea evoluiva nell’U15 che ha fatto il Torneo dell’Amicizia (a proposito, 1 vinta e 2 perse, non l’avevamo ancora citato); ovvero, 6 giocatrici di cui 5 del ’96, a riprova del fatto che quel Geas U15 che ha vinto lo scudetto a inizio luglio è una delle squadre giovanili più forti di tutti i tempi. In tal senso, spiace leggere sulla Gazzetta di ieri (pur rallegrandoci per lo spazio dato) che “Zandalasini e Kacerik hanno vinto il tricolore quasi da sole”: vero che le due sono state le punte di diamante, ma così si fa torto alle compagne (se non a tutte, almeno 5-6 di loro), che sarebbero stelle in qualsiasi altra squadra italica.
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