venerdì 5 agosto 2011

Caso-Wabara: inasprimento della pena per la Comense?

C'è un nuovo aggiornamento sul caso Wabara:


Stangata in vista sulla Comense

Enrico Levrini Como
NON SI PLACANO gli strascichi del caso Wabara, dopo la partita di playoff fra Comense e Geas dello scorso campionato. Indiscrezioni dell'ultima ora danno per certo un inasprimento della pena da parte degli organi federali. Secondo i rumors sarà aumentato la squalifica inflitta al Palasampietro, che passerà da una a due giornate.

Mentre, al contrario, risulterebbe scagionato completamente il presidente nerostellato Antonio Pennestrì, ma anche la giocatrice del Geas Albiola Wabara, entrambi inibiti. Alla fine, quelli che pagheranno per il caso Wabara saranno i tifosi che non potranno seguire la squadra per ben tre partite interne, visto che la prima partita si gioca sul campo neutro di Cervia per l'opening Day del Basket femminile. IN UN PRIMO TEMPO la squalifica del campo per una giornata, si poteva commutare con una penale di 2.500 euro e disputare ugualmente la partita sul proprio campo. La squalifica di due giornate invece non permette questa deroga ma è stata data la possibilità alla Comense di giocare le partite a porte chiuse.

«La scelta va in questa direzione - spiegano dalla società - dato che non semplice reperire un campo a norma, distante 100 chilometri dal Palasampietro come da regolamento». Il danno per la Comense sarà anche economico perché non ci saranno gli incassi di due partite: l'esordio in casa contro Cagliari il 30 ottobre e soprattutto il big match contro i campioni d'Italia di Schio, il 13 novembre.

LA PRIMA PARTITA che i tifosi potranno seguire in casa sarà il 4 dicembre contro Parma, quindi dovranno aspettare almeno 4 mesi prima di vedere le proprie beniamine in una partita ufficiale. C'è da domandarsi anche quanti tifosi si abboneranno quest'anno, dato che le partite in casa sono teoricamente 11 ma praticamente se ne potranno vedere solo otto.

fonte: IL GIORNO (COMO)

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