martedì 23 agosto 2011

Cinguettii (279) - Europei Under 16: Zandalallero, Zandalallà, la terza medaglia (in 4 anni) eccola qua

L'Italia ha vinto il bronzo agli Europei di Cagliari. L'avventura era iniziata tragicamente, con un -60 dalla Spagna; :woot: raddrizzata con due vittorie non granché scintillanti sull'Ungheria e la Finlandia, è salita decisamente di tono con due successi molto... franchi su Francia (ah ah) e Turchia, di 19 e 18 punti. C'è stata poi una sconfitta ininfluente con l'Olanda; siamo passati ugualmente come secondi e a quel punto c'è stata l'impresa che è valsa un torneo, una vita e quant'altro: 60-50 sulla Russia nei quarti, ovvero semifinale e biglietto per i Mondiali U17 del 2012. In semifinale una sconfitta non senza rimpianti col Belgio, segnando solo 43 punti (contro 54, di cui 29 di quella Ben Abdelkader che è stata votata poi mvp del torneo) di cui 17 nel secondo tempo; eravamo avanti all'inizio. Il Belgio ha poi perso in finale con la Spagna mentre noi abbiamo stradominato la finale per il bronzo, 82-48 sulla Turchia. Zandalasini e Penna sono state le due migliori realizzatrici azzurre con 15 e 12 punti (e rotti) di media.


Fin qui il riassunto asciutto dei fatti. In attesa di resoconti approfonditi da chi c'era (Ezio Parisato, ad esempio), non avendo visto un tubero dobbiamo arrangiarci un po' alla Nero Wol :wacko: fe, il panzuto detective che ricostruiva i fatti senza muoversi dal suo ufficio, ma si possono fare le seguenti riflessioni.
1) Terza medaglia europea in 4 anni dopo l'argento U16 del 2008 e l'oro U18 del 2010. Considerando che non ne abbiamo vinta nessuna tra il 1995 e il 2008, mi sembra un miglioramento notevole. Certo, le altre competizioni di quest'anno sono andate così-così, ma c'è chi sta peggio. Pure noi stavamo peggio, fino a 3 anni fa.
2) Noi 3 medaglie in 4 anni nonostante il calo/crollo delle tesserate; il Belgio quest'estate 2 medaglie (oro U18 e argento U16): forse il numero delle tesserate non è sempre proporzionale ai risultati.
3) La Spagna l'anno scorso sembrava in leggero declino non avendo vinto neanche un oro giovanile. Quest'estate ha ottenuto: oro U20 e U16, bronzo U18, argento mondiale U19. Sticazzi e sticuli. :woot: Invece sembrano in calo la Francia (forse occasionale, visto l'argento U18), la Russia (nelle fasce basse), e soprattutto la Serbia che fino a qualche anno fa era una potenza giovanile.
4) C'è chi dice che con un gruppo così dovevamo fare di più. Boh, nella vita si può sempre fare di più: anche la Spagna, che ha vinto l'oro vincendo ogni partita dai 23 punti di scarto in su. Quanto a noi, assodato che la Spagna era fuori portata, si poteva vincere l'argento. Ma si poteva anche non vincere una mazza. Senza dubbio, questo gruppo '95-96 aveva una dotazione fisica che le nostre nazionali di solito non possiedono. Ma non capisco su quali basi si possa affermare con certezza che andare in medaglia fosse il minimo (come han sentenziato parecchi nel topic sull'U16), visto che era la prima competizione internazionale vera per tutte, avversarie comprese. Se fosse stata un'Under 20 fatta di gente che aveva sempre vinto ori e argenti, capirei. Ma cos'avevano dimostrato queste ragazze in campo internazionale, finora? :blink: Quanto al fattore-campo, era certo un vantaggio ma due anni fa a Napoli, per esempio, non bastò.
5) Ma poniamo pure che abbia ragione chi sostiene che "il merito del bronzo è solo delle ragazze", che Nani e staff hanno gestito male, "come si fa a farsi segnare 29 punti dalla belga", "se faceva giocare di più Peresson ora eravamo in finale e magari battevamo la Spagna", eccetera. Se fosse vero tutto ciò, dico che vado a prendere lo champagne:B): Perché se un gruppo "mal gestito" ha vinto il bronzo, vuol dire che abbiamo una generazione di fenomene. Il che conta molto di più che avere un ovetto oggi (cioè un argento anziché un bronzo) se poi domani siamo senza gallina. L'anno scorso, quando l'U18 vinse l'oro, non potemmo nascondere l'impressione che il gruppo e lo staff avessero cavato sangue dalle rape, perché talenti fisico-tecnici su cui puntare a occhi chiusi per il futuro non ne apparivano. Se adesso abbiamo delle '95-96 così forti di loro, senza bisogno di alchimie della panchina o dimostrazioni incredibili di attributi, ripeto: tiriamo fuori lo champagne.
6) Sembra evidente che Renato Nani non gode di grande popolarità tra i forumisti, ovvero tra gli addetti ai lavori. Le critiche alle convocazioni sono un classico per tutti i c.t., quindi fin lì niente di strano (siamo un popolo di commissari tecnici, e poi chi non ha una parente/amica da difendere a spada tratta? Per non parlare dei campanilismi regionali) anche se forse sono state più dure che in altri anni (c'è il "caso Gambarini", ci sono accuse di aver privilegiato le nuove reclute di College Italia); i disfattismi dopo le sconfitte pure questi sono un classico ("bisogna buttare via tutto, ricostruire dalle fondamenta": quante volte l'abbiamo letta?), anche se ha sorpreso leggere un utente solitamente pacato fomentare una rivolta: "chi è affiliato alla Fip dovrebbe sommergere di lettere ed e-mail la segreteria per far si che certa gente non si degni più di mettere piede in Federazione", sebbene capiamo che dopo un -60 è difficile stare calmi. Ma insomma l'astio nei confronti di Nani è parso andare oltre il normale tasso d'ipercritica che è nel destino dei cittì: ad esempio, più d'uno ha insinuato che Nani si sia auto-assegnato la panchina di questo gruppo perché sapeva di avere buone chances di medaglia e con la medaglia si sarebbe blindato la poltrona per altri anni. -_- Alcuni hanno ammesso di avercela con lui per le sue politiche da capo del Settore nazionali femminili (Azzurrina, College Italia, scelte varie), però tutto questo c'entra poco con il suo operato da allenatore nell'Europeo U16, per il quale non si può che concludere che grossi danni, di sicuro, Nani non ne ha fatti, se abbiamo portato a casa un bronzo al quale la storia recente non ci ha abbonati. Per il momento importa questo.
7) Zandalasini e Penna le due top scorer azzurre, dicevamo. Entrambe provengono dal Geas, così come un'altra protagonista, Kacerik, il che fa intuire come lo scudetto U17 dell'anno prossimo sia ancora prenotato da Sesto (tanto più se Gambarini torna sana). Ma è curioso notare che Penna veniva da un anno a College Italia, mentre Zandalasini è rimasta a casa. Dato che entrambe hanno giocato bene, e anzi forse è Penna ad aver mostrato i maggiori miglioramenti (io me la ricordo nel marzo 2010, talentuosa ma acerba), è forse la dimostrazione che anche nel dibattito "College sì/College no", "meglio là/no, meglio a casa", non c'è una scienza valida per tutte.
8) Zandalasini è, insieme a Maffenini (Mondiali U19) la grande protagonista dell'estate azzurra: una '96 che viene inserita nel quintetto ideale di un Europeo U16, e be', non promette male. Il fatto che abbia segnato il suo top di punti, 23, nella partita-chiave dell'Europeo, i quarti con la Russia, depone a favore delle sue doti agonistiche, anche se poi ha steccato la semifinale col Belgio. Due anni fa, ricordo, al suo primo sbarco al Geas, fu definita "la nuova Macchi". Così a occhio mi sembra che per diventarlo debba costruirsi un tiro da 3 più affidabile, però il talento fisico-tecnico mi pare che sia indiscutibile: le aspettative nei suoi confronti sono le più alte dai tempi di Sottana.

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