- Per combinazione, ecco mercoledì 16 il comunicato che annuncia la rinascita della Comense come Polisportiva, comprendente anche un settore giovanile di basket. Una gioia rivedere la firma di Enrico Levrini, l’addetto stampa dei tempi che furono. Certo, è una briciola rispetto alla Comense che fu; ma già il fatto che risorga il nome, e il marchio, è un altro paio di maniche rispetto ad altri tentativi di surrogato. Se son rose (bianconere) rifioriranno.
- A Valmadrera invece annunziano la rinunzia all’A2, con richiesta di ripartire dalla B regionale. Sorpresa? Poca. Un’avvisaglia era stata quando, a giugno, era stato comunicato che tutte le giocatrici erano da considerarsi libere. Gli addetti ai lavori si chiedevano: “E che vogliono fare? Come Biassono l’anno scorso? Ma Biassono almeno aveva le giovanili forti. Eppure ne prendeva 30 a partita. Valmadrera ne piglierebbe 80”. :wacko: Ecco, il dubbio è stato risolto. Certamente il declino è stato rapido: due anni fa, da neopromossa, una squadra ambiziosa, anche se poi non andò benissimo; l’anno scorso una squadra pericolante ma comunque salva; ora la chiusura. Al tempo stesso, però, parliamo di una società che il vivaio ce l’ha: non qualitativamente bestiale ma buono. La B potrà essere una buona base di ripartenza.
- E veniamo a chi l’A2 la farà e attende i gironi, tra voci e trapelamenti più o meno ufficiosi (meglio aspettare che tutto sia definitivo, perché se ci sono riunioni di Fip e Lega in ballo, magari stiamo a discutere di qualcosa che poi si stravolge). Geas, Biassono e sostanzialmente anche Crema (per quest’ultima, gran parte del gruppo o è prodotto in casa o è lì da svariati anni, faranno l’A2 col proprio personale interno più sporadici rinforzi; di Broni mi pare avessimo già parlato.
Su Carugate, la più pimpante sul mercato, le ultime sono che Schieppati ha scelto di partire per Castel S. Pietro mentre rimane De Gianni. È ancora in sospeso Calastri, che potrebbe anche scegliere di restare a Milano. Certo che se andasse a Carugate, la matricola sarebbe ancor più competitiva, considerando un quintetto con Stabile, Frantini, Giunzioni, De Gianni e appunto Calastri. Il rischio? Qualcosa che capitò al Sanga di 3 anni fa: dopo la salvezza avventurosa fece acquisti possenti (Stabile, Frantini, Ntumba, Lidgren, Schieppati) con l’effetto collaterale che chi aveva giocato l’anno prima finì in panca e non necessariamente fu entusiasta.
- E Milano che fa? Se lo chiedono in molti in questi giorni. Perché sinora non è trapelato niente, se non che Gottardi ci sarà, compatibilmente con impegni extra-basket. Ma null’altro. Il patron-coach Pinotti è appena tornato da un camp in Spagna, preceduto dal suo classico camp societario. Nel frattempo ci sono stati cambiamenti societari: sono andati via il vicepresidente Piacentini e la responsabile del vivaio (nonché vice in A2), Susanna Padovani, subito accasatasi a Milano Basket Stars. Invece è rimasto il direttore sportivo Bianchetto, che sembrava andasse a Torino; da lui abbiamo appreso che vi sono alcuni obiettivi di mercato, non solo giovani ma anche senior, e che lo sponsor Il Ponte-Casa d’Aste è confermato. Da Pinotti abbiamo invece avuto questa dichiarazione: “Stiamo scegliendo una linea molto interessante; aspettatevi sorprese”. :o: In sostanza non sarà forse una squadra d’ambizioni elevatissime ma nemmeno una smobilitazione. Chiaro che con o senza Calastri cambia un po’.
- A proposito di Calastri. È stata lei l’mvp femminile al torneo misto di Binzago che s’è concluso sabato 12. Eravamo rimasti alla vigilia delle semifinali. Nelle quali la squadra di Miciona Gatti (per la verità non brillantissima nel resto del torneo, ma quella sera sì, come anche le sue compagne) piegava, con parziale sorpresa, la squadra di Fifi Scudiero. Mentre quella di Giulia De Cristofaro, vera “matadora” realizzativa del torneo, dominava su quella di Calastri, la quale incappava in una serata storta.
Dopo una finale 3° posto in cui la squadra di Scudiero, con 25 punti dell’ex biassonese Gariboldi, piegava quella di Calastri (20 per lei), nella finalissima, disputata all’aperto ma con una temperatura degna di ottobre inoltrato (specie nel 2° tempo), la squadra di De Cristofaro (14 punti), Silvia Bassani e Minervino bistrattava quella di Gatti e delle albinesi, conquistando la corona binzaghese per la prima volta.
Detto del premio di “mvp” a Calastri, quello di top scorer andava, di larghissimo scarto, a De Cristofaro, 137 punti in 7 partite (ossia quasi 20 di media) contro i 100 di Calastri e gli 85 di Vale Gariboldi. Di quest’ultima segnalo anche le 50 presenze in 8 edizioni senza mai saltare una partita: iron-woman.
Tra big di A1, come media-punti, Galbiati piegava d’un soffio Maiorano (14,0 contro 13,4). Elenco infine altre che si sono messe in luce, tra le 70 totali che han giocato: Carlotta e Martina Picco; Valeria Bassani (di Villasanta); le ’97 della Pro Patria Rossini e Castiglioni; Marta Meroni; Chiara Pozzi; Contestabile; Vujovic; Camilla Tandoi; per essere ferme da un anno, Biscari e Arnaboldi se la son cavata più che bene; e sicuramente ne dimentico.
Chiudo con un dato confortante, ovvero il significativo (mah) :huh: aumento della percentuale di punti femminili sul totale segnati al torneo: 30,4% contro 29,6% della scorsa edizione. Allegria e buona estate a tutti.
Nella foto: collage dalle premiazioni di Binzago. Da sinistra: Camilla Bassani e Giulia De Cristofaro laureate campioni con la squadra; Alessandra Calastri mvp femminile; Valentina Gariboldi "iron-girl" e terza con la squadra; Camilla Mariani giocatrice più giovane.
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