I quarti di finale, venerdì 4, sono: Ungheria-Giappone; Canada-Usa; Rep. Ceca-Australia; Spagna-Francia. Considerando che il Brasile ha perso di 12 col Canada e a noi c'aveva demolito, v'è da chiedersi se la nostra impresa sfiorata con le ceche sia dipesa da una reale metamorfosi nostra o da un accoppiamento favorevole. Forse entrambe le cose. In ogni caso sarà un'esperienza utile per la crescita del gruppo '97 già positivo l'anno scorso agli Europei U16. :)
Peccato che la kermesse si sia coperta di ridicolo nel mondo web, per via del filmato dell'inspiegabile episodio di confusione collettiva in Messico-Slovacchia. L'avete visto tutti: una messicana sbaglia il secondo libero, la Slovacchia prende il rimbalzo difensivo, la lunga passa alla piccola che, senza senso alcuno, deposita nel canestro. Il proprio, però: quello dove si era appena posizionata con le compagne per il rimbalzo difensivo. :ph34r: Ma il bello è che nessuno fa una piega: né gli arbitri, né le altre giocatrici, né apparentemente gli allenatori. Così ora in Rete è tutto un fiorire di lazzi e di sfottò sul basket femminile.
- Archiviato il primo spunto azzurro dell'estate, c'è già il secondo, ossia gli Europei U20 a Udine, come già detto nello scorso taccuino. L'esordio di ieri è andato disastrosamente: 39-65 con l'Olanda. Ma ne parleremo prossimamente, se no c'è troppo fuoco alla carne.
- Bisogna parlare qui e ora, invece, delle finali nazionali Under 15, giunte al momento-clou. Le semifinali sono Venezia-Livorno e S. Martino di Lupari-Biassono. Ovvero sostanzialmente le 4 più accreditate, anche se Livorno s'è salvata in overtime con l'ostica Muggia. Franche invece le vittorie delle altre 3. Terribile il punteggio del quarto di oggi fra S. Martino e Geas: 36-22, che non è il parziale dell'intervallo ma il totale della partita, che gli amanti dell'attacco non avranno particolarmente amato, visto che dopo 10 minuti si era sul 7-4, all'intervallo 21-11 e dopo 3 quarti 26-16. Vero è che il 3 luglio a Porto S. Giorgio per una 15enne avrebbe più senso essere in spiaggia che nel chiuso d'un palazzetto a scannarsi, però ho l'impressione (da confermare attraverso i numeri, se sarà possibile), che i punteggi a livello giovanile siano in ribasso, ovvero che si stia spesso e volentieri sotto i 50 che è la soglia della sufficienza, a mio parere. :blink:
- Sempre agonismo, ma tra adulte. Torneo di Binzago, alias Coppa dei due Mondi perché purtroppo c'è anche quello maschile, ma ci si diverte lo stesso. Premesso che a livello di risultati c'è finora un'incertezza pazzesca, per cui è impossibile prevedere chi vincerà (le 8 che andranno ai quarti di finale, da martedì, avranno quasi le medesime possibilità di titolo), vediamo qualche spunto sulle singole.
Virginia Galbiati: da esordiente al torneo ha impiegato due partite e mezza ad ambientarsi, poi ha preso in mano la situazione segnando 16 punti nell'ultimo quarto di una partita fondamentale per la sua squadra, che ha rimontato da -11. La finalista scudetto ha chiuso con 24, miglior prestazione realizzativa di quest'edizione sinora.
Masha Maiorano: a proposito di Galbiati, l'atteso duello di A1 l'ha vinto la Masha provinciale (nel senso che ora scende in A3 a Costamasnaga, quindi non è più nazionale se non di fama), per 18 punti a 7 e netta vittoria della sua squadra. Ma non c'era confronto tra le due quanto a esperienza nel torneo, che ha pesato, per cui auspichiamo di rivedere la sfida nella fase finale, con Galbiati più rodata.
Alessandra Calastri: conferma di essere la più dominante di quest'edizione, in forma fisica e tecnica (nel frattempo s'è cimentata anche in altri tornei della zona), anche se "Fifi" Scudiero l'ha arginata nell'ultima partita. Ma Calastri intanto è anche oggetto d'interessi di mercato perché è incerta se seguire Stabile e Frantini nell'esodo a Carugate (dove peraltro lei è già stata) oppure restare a Milano oppure sa Iddio che altro. In ogni caso per me è il miglior pivot lombardo in circolazione fra quelli del circuito di A2.
Giulia De Cristofaro: la figlia di Miriam Cogliati, reduce da una stagione poco soddisfacente (ha lasciato Carugate a metà anno, scendendo in B a Giussano senza però incantare), conferma che a Binzago dà il meglio di sé (l'anno scorso fu "mvp" femminile). La sua squadra, in cui ci sono anche Minervino di Carugate e Bassani di Costamasnaga, promette di fare molto bene.
Dulcis in fundo, Dunja Vujovic: un piacere rivederla in campo dopo un anno di stop dovuto non a infortuni ma a scelte lavorative nonché mancati accordi con qualsivoglia società. L'abbiamo notata in forma, poco o nulla arrugginita, con quel suo buon mix tra movimenti in post basso e agilità. Al torneo fa coppia di lunghe dell'87 con Contestabile. Abbiamo apprezzato anche il suo noto "caratterino" quando ha cazziato un compagno maschio reo di una dormita difensiva in un momento topico. A fine partita ci ha detto di voler tornare in A2 e avere qualche contatto con clubs lombardi. La sto sponsorizzando? Ebbene sì perché non mi va l'idea che a 26-27 anni sia già persa per il basket. A bordo campo, nella partita dell'altro giorno a Binzago, c'era Big Flavio Suardi, neo-direttore sportivo del Geas: che vi sia un interesse concreto? :unsure: Per il momento non credo, ma una lunga, per quanto di potenziale più inespresso che espresso nella sua carriera, resta merce pregiatissima nel panorama attuale. E già che abbiamo nominato Contestabile (accompagnata al torneo dal fratellino di 10 anni che sfiora già l'1.70, potere della genetica), pure lei è in attesa di nuova destinazione cestistica dopo aver terminato anzitempo (ma troppo tardi per ricollocarsi) l'annata di A1 con La Spezia.
- Infine una notazione televisiva, ovvero il successo di Maurizio Fanelli e Alice Pedrazzi come commentatori dei playoff di A maschile. La scorsa settimana, gara-7 Milano-Siena ha avuto circa 1 milione di spettatori su Rai3 premiando quindi anche la "strana coppia" che debuttò 4 anni or sono nel femminile. "Strana" perché, ai tempi, lui era già avvezzo alle telecronache ma del tutto digiuno di femminile (e poco versato anche nel basket in generale), lei al contrario era sapiente nel basket ma novizia ai microfoni (a parte qualche esperienza già fatta col grande Massi Mascolo). Per cui si facevano un po' da stampella reciproca. :P Lavorando sodo sono diventati all'altezza di reggere la platea maschile e ora hanno avuto anche la vetrina della tv nazionale, varcando i confini dei canali sportivi di nicchia. Bene così.
Nella foto: Lorela Cubaj a canestro nel match perduto valorosamente dalle nostre U17 con la Rep. Ceca.
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