Lunedì 29/12 - Nel weekend d'inerzia agonistica ha avuto spazio la Nazionale con un triangolare a Schio. Abbiamo battuto in volata sia la Russia (61-59 con tripla di Masciadri) sia la Romania (66-63), a riprova di un gruppo che non ha mai vittorie scontate (la Russia contro le romene ha dilagato) ma sempre combatte e non s'abbatte. Masciadri top nella prima partita con 16, Crippa e F. Dotto nella seconda con 13.
E' stata provata una nuova oriunda, Rosanio, ma a quanto pare, dall'intervista rilasciata dal c.t. Ricchini a Bibi Velluzzi sulla Gazzetta, trattasi di un'ala e non di quella lunga che cerchiamo come il pane. (Velluzzi, che ama le giocatrici belle interiormente ma se possibile anche esteriormente, consiglia di valutare Sbrissa di S. Martino).Martedì 30/12 - Botti e mortaretti di mercato tra A1 e A2. Di Yacoubou a Schio abbiamo già parlato, così come della sua surreale disavventura cinese. Poi c'è Fontenette a Napoli, non malaccio come innesto, così come Putnina a S. Martino. Uscita di italiane: Rossi si ferma da Lucca perché deve sanarsi; Brunetti lascia il Cus Cagliari per Castel S. Pietro in A2. Broni divorzia da Contestabile per "deterioramento dei rapporti", come dice il secco comunicato societario.
Tognalini molla Napoli per il Geas; quest'ultima mossa può cogliere parzialmente di sorpresa perché la squadra stava andando tutt'altro che male, e con l'attuale gestione societaria era capitato solo nel 2009/10 che vi fossero innesti in corsa (Zanoni e Wabara nella fattispecie), ma in quel caso si doveva riparare agli infortuni di Danzi e Zanon, e a risultati in sofferenza. In realtà ci risulta che il Geas già a inizio stagione puntasse a verificare eventuali occasioni invernali per rinforzare il pacchetto-lunghe, oggettivamente non fornitissimo dietro Laterza.
Tognalini è una giocatrice importante per l'A2; stava avendo discrete cifre a Napoli nella gestione-Orlando, poi Ricchini le stava dando meno spazio. Chiaro che con lei il potenziale della squadra aumenta; bisogna vedere (ma vale per ogni innesto in corsa, compresa Brunetti a Castel S.P.) se è il pezzo giusto al momento giusto, cosa mai scontata. La sfida è interessante e impegnativa: se metti una pezza quando c'è uno strappo, ovvero prendi un rinforzo in una situazione guasta, è probabile che le cose migliorino, e in ogni caso nessuno può dir niente se hai tentato di evitare il naufragio. Qui il margine per migliorare è molto stretto: dal secondo al primo posto; dall'8-9 in pagella al 10 e lode.
Se Tognalini è un'ala/centro o solo un'ala? Be', la concezione moderna dell'ala/centro, specie in A2 dove sono rare le coppie di lunghe di ruolo come Vujovic e Calastri al Sanga, può abbinarsi alle caratteristiche di Tognalini, che certo non è un bisonte d'area, ma centimetri e verticalità li ha, e dovrebbe essere in grado, in difesa, di marcare le lunghe altrui quando Laterza è in panca per riposo o falli. E' evidente che, essendo i minuti disponibili sempre 200, con una giocatrice importante in più qualche giovane giocherà di meno. Ma se il compenso è avere più possibilità di lottare con l'A1, presumo che un tifoso non debba dispiacersene.
Mercoledì 31/12 - Fine anno solare, tempo di bilanci, rievocazioni ecc. Ma non è che questo 2014 abbia pullulato di momenti straordinari, nel femminile. Il massimo evento internazionale sono stati i Mondiali, finiti in maniera piuttosto prevedibile (col trionfo Usa) e senza particolari petardi nelle sfide decisive. Non male l'Eurolega, col derby turco in finale, vinto dal Galatasaray di Torrens e Lyttle sul Fenerbahce dopo aver abbattuto la corazzata Ekaterinburg in semi. Taurasi, là sconfitta, ha vinto il titolo Wnba con Phoenix insieme alla schiacciatrice Griner. Elena Delle Donne ha incantato a tratti ma i cronici problemi di salute non ce l'hanno fatta vedere ai Mondiali.
In ambito giovanile la partita dell'anno è stata la finale dei Mondiali U17 vinta in volata dagli Usa sulla Spagna, con la prestazione dell'anno individuale (40 punti dell'iberica Salvadores). Per l'Italia da ricordare il bronzo europeo U20 e la qualificazione agli Europei 2015 con la Nazionale A: forse non epica ma preziosa.
In campionato abbiamo avuto una bella finale-scudetto, 5 partite per riconfermare Schio sulla novità Ragusa, che poi ha chiuso in testa questo scorcio di 2014. Tutto sommato qualche segnale positivo s'è visto: le squadre sono aumentate a 14, linfa nuova ce n'è, le italiane giocano (a volte pure segnano), in 3 mesi di questo campionato non è ancora schiattato nessun club (toccarsi è lecito), adesso si torna in tv con Sky. Sì, roba piccola ma di questo si campa.
A livello personale, la partita-top che mi viene in mente tra quelle viste è Milano-Selargius 80-79 dopo un supplementare, lo scorso ottobre: non per la qualità del gioco ma per le emozioni, sia in campo che fuori con l'omaggio alla madre di Gottardi appena scomparsa. In quella partita anche la prestazione-top fra quelle che ho visto: Maffenini con 40 punti. A proposito di Gottardi, invece, senza dubbio da ricordare le sue vicissitudini con il celebre "attacco al volley" prima di lanciarsi nella realizzazione di un documentario sul basket donne (sarà l'evento del 2015?).
Nella foto: esultanze post-natalizie, Masciadri dopo aver segnato la tripla della vittoria con la Russia.
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