Domenica 18/1 - Terza di ritorno in A1: ancora un'impresa per San Martino: sbanca Napoli 58-61 e torna terza da sola (la classifica era stata rimescolata dell'eliminazione delle partite di Spezia). Equilibrata ma le padovane hanno chiuso avanti tutti i parziali tranne il primo. Fabbri vince il duello tra colosse con Dacic: 14 punti e 9 rimbalzi contro appena 2+2. Fontenette non sembra ancora un fattore per le vesuviane: 6 punti in 33'.
Il big match va a Venezia con autorità su Umbertide (75-62): scarto maturato nella ripresa dopo il -1 all'intervallo; McCallum 25, di là Consolini 20 ma le straniere han toppato nel complesso (24 punti in tre).Schio feroce col fanalino Trieste (45-89), risponde Ragusa nel derby sudista con Battipaglia (80-66) nonostante l'indisponibilità di Pierson. Vigarano vince il derby con Parma con Bestagno bestiale: 26 punti, 11/16 dal campo, 9 rimbalzi, 37 di valutazione.
Domenica 18/1 - In A2 gir. A, già narrato del cruciale Milano-Geas, i tasselli della Poule Promo si completano con la vittoria di Broni su Genova (61-59): le pavesi conducono con vantaggi non amplissimi ma discreti (+7, +6, +5 i parziali) ma nel finale subiscono l'orgogliosa rimonta delle liguri pur orfane di Visconti (Vanin 0 in 16' al suo posto: non è esattamente la stessa cosa...) che hanno addirittura la palla del sorpasso nel finale ma una controversa chiamata arbitrale gliela toglie. Tuttavia Genova cade in piedi, in quanto il +2 sul Sanga, con gli scontri diretti a favore, le regala la qualificazione anticipata. 23 di De Pretto per Broni che fa 4 vittorie di fila, pur confermando la propensione agli alti e bassi.
Torino mantiene il primato, e con esso al 99,9% la Coppa Italia (all'ultimo turno ha Alghero in casa), vincendo a Selarigus, campo mai semplice. Esordio con 4 punti in 29' (2/10 al tiro) per Ada Puliti appena giunta dall'A1 di Spezia; inevitabile aggiustamento dei minutaggi con soli 8' per la giovane Rosso e fuori dalle 10 (non sappiamo se infortunata, a dire il vero) la pulce atomica Di Giacomo, divenuta nostra idola lo scorso anno.
Carugate torna a vincere dopo 6 stop dominando, con 22 di Stabile, un'Alghero "lievemente" calata di competitività negli ultimi tempi; d'altronde, da quanto abbiam capito dall'egregio forumista Mercede Basket Alghero, uno dei massimi dirigenti societari, quando spiegava l'esonero di coach Cordeschi, vincere le partite non è una priorità assoluta per la compagine catalana.
Domenica 18/1 - Anche in A2 gir. B già tutto deciso: l'Astro Cagliari non passa a Vicenza (66-53) e Albino cade in casa con Crema (54-61, 27 punti di Caccialanza con 5/8 da 3, vincendo il duello con Fumagalli, 16), così Alpo, che viaggia in carrozza a Cagliari sponda Virtus, taglia il traguardo-Poule Promo a braccia alzate. L'impressione è che sia la meno attrezzata fra le 12 elette, insieme a Santa Marinella, ma ovviamente avranno tutta la possibilità di smentire sul campo. Ferrara passa a Muggia e si assicura primato e Coppa Italia. Qui la seconda, ovvero Crema, non andrà in Coppa, a meno di un suicidio con scarti paurosi da parte sia di Geas che di Bologna, in quanto le cremose hanno 3 sconfitte contro le due delle altre seconde.
In A2 gir. C, impresa di S. Marinella su Ariano (58-56) e l'aggancia in classifica anche se non basta a strapparle il 3° posto, in quanto Ariano aveva vinto di 6 all'andata, e all'ultimo turno le marinelle riposano. Bologna domina il Belize Roma e appaia Castel S. Pietro in vetta. Il quale Castel, però, a parità negli scontri diretti è avanti per differenza canestri globale. Quindi Bologna può solo sperare, in chiave-Coppa, in un k.o. castellano a Civitanova o in uno del Geas con Broni, in quanto il Geas ha a sua volta una differenza globale molto superiore alle felsinee (oltre 50 punti una volta tolti i risultati di Bologna contro l'ultima, Salerno, come da regolamento).
Nella foto (da Basketinside.com): Walker a canestro in contropiede per Ragusa contro Battipaglia.
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