Sabato 3/1 - Primo agonismo del nuovo anno. Vacanze corte per i gironi lunghi (ah ah) di A2 e A3, cioè quelli che, per un capriccio matematico che debbo ancora spiegarmi, avendo una sola squadra in più (9 contro 8) devono disputare 18 giornate contro appena 14,
e quindi sobbarcarsi il doppio turno 3-6 gennaio mentre le colleghe degli altri gruppi si sollazzano (allenamenti a parte) fino al 10.
In A2 gir. C, rischia grosso Bologna, ma si salva con un canestro allo scadere di D'Alie contro S. Marinella (59-58), che poteva conquistare 2 punti quasi decisivi in chiave-Poule Promo, tanto più che c'era lo scontro diretto fra le due inseguitrici, con conseguente uscita di scena per la perdente, la quale risulta Stabia a favore di Civitanova (22 a testa per Iannucci e Gallo).
Ha giocato anche l'A3 gir. A, dove Costamasnaga ed Empoli vincono duelli importanti per seminare la concorrenza. Ricordiamo che dopo la fase a orologio, seguente alla prima fase in corso, le prime due saranno direttamente promosse, e quindi più che capeggiare conta fare il vuoto sulle terze.
Martedì 6/1 - Tornei giovanili hanno riempito il cartellone durante le feste. Da queste parti c'è stato ad esempio il Criterium di Milano organizzato dal Sanga, nei giorni dopo Natale, con la vittoria di Vittuone e la partecipazione di due squadre catalane e una svizzera. Ma l'evento-clou a livello nazionale è stato il Memorial Fabbri di Rimini: una sorta di piccolo Trofeo delle Regioni, essendoci 10 selezioni regionali di età Under 14. Ha vinto l'Emilia Romagna in finale sul Veneto, terza la Lombardia davanti alle Marche. Un primo test per capire come potrebbero essere le gerarchie dell'annata 2001.
Un addetto ai lavori ci segnala la sua opinione secondo cui le classi 2000 e '01, a livello nazionale, sarebbero inferiori alla '99, che in effetti è considerata talentuosa, anche dal punto di vista fisico, che per noi è manna dal cielo.
Martedì 6/1 - Ha ripreso l'A1 con la prima di ritorno, che presentava qualche faccia nuova qua e là e anche... alcuni buchi visto che ci sono state partenze e mancati ritorni dall'America.
Aveva già giocato Schio in anticipo il 4 con Vigarano (vittoria netta), suda svariate camicie Ragusa per piegare un'orgogliosa Orvieto (66-70) ma allunga l'imbattibilità a 14 gare. Napoli non può ancora schierare Fontenette ma la sfanga nel derby con Battipaglia (45-53); bene ancora Dacic. Questa era la partita più interessante per la classifica (scontro diretto nella parte bassa della zona-playoff) in una giornata che per il resto aveva sfide impari.
Venezia sfiora quota 100 contro una Cagliari svuotata dalle partenze (73-97): fanno il possibile le italiche Micovic (29 con 6/8, 3/8, 8/8), V. Gatti e Arioli (12 cadauna), ma con una straniera contro 3 è come lottare contro i mulini ad acqua. Lucca spazza via a domicilio Parma (46-72) con 27 punti di una Crippa che sempre più c'intrippa (9/12 da 2 e 9/10 ai liberi per 33 di valutazione; e neanche un tentativo da 3 che, di questi tempi di abuso triplistico nel maschile, ci pare una boccata d'aria fresca).
Martedì 6/1 - Befana in campo anche per i "gironi lunghi" di A2 e A3, per il secondo extra-turno di queste feste. In A2 gir. B, però, è rinviato il derby di Cagliari per colpa di un virus intestinale che ha colto (pare) l'intera Virtus. Derby che contava per l'Astro, che ha ancora qualche residua speranza di Poule Promo (a cui peraltro converrebbe poco arrivare, visto che le altre sarde sono tutte in Poule Retro). Il passo avanti lo fa invece Albino, nuovamente: battendo Biassono con 21 della "grande ex" Fumagalli e un andamento bizzarro (+9 brianzolo all'intervallo, poi parziale di 42-15), aggancia Alpo, battuta da Vicenza, recuperando quindi 4 punti in classifica nel giro di 4 giorni.
In A2 gir. C era il giorno del grande derby felsineo. Pubblico delle grandi occasioni e notevole parata di stelle: Castel S. Pietro fa entrare dalla panchina Ballardini, Mariella Santucci (entrambe acciaccate), Vitari, Schieppati e il neo-acquisto Brunetti; uno schiaffo alla miseria. Eppure le provinciali sono trafitte 40-47 da Bologna-capoluogo, in una partita formato-tensione da derby (ovvero canestri col contagocce) decisa dal parziale di 13-24 per le ospiti nella ripresa. Soltanto due giocatrici, in quel po' po' di pezzi grossi, in doppia cifra (peraltro 11 punticini): Matic e Santarelli. All'andata era finita +7 per Castel, quindi la differenza-canestri è clamorosamente pari così come la classifica (2 sconfitte ambo): per il primato si andrà al fotofinish. Santa Marinella piega il Belize Roma per una vittoria quasi decisiva per il 4° posto, anche se Civitanova passa a Viterbo e resta viva. Ma qui tutto succede molto in fretta e quindi rimandiamo le considerazioni di classifica a dopo il turno del weekend.
Giovedì 8/1 - Ricominciata anche l'Eurolega. Anno nuovo ma ancora spine per Schio, che con una Yacoubou arrugginita dopo la parentesi cinese, o forse sconvolta dalla strage islamica nel suo paese avvenuta lo stesso giorno della partita,
Per Salamanca mvp la croata Marija Rezan, che altri non è che la pivot croata Vrsaljko col cognome da sposata. Pessima abitudine di alcune giocatrici, non quella di sposarsi, ma quella di cambiare nome, disorientando la gente, oltre a essere un retaggio medievale d'inferiorità della donna nei confronti dell'uomo.
Nella foto: Landi di Bologna fronteggia Martina Santucci di Castel S. Pietro durante il derby.
Nessun commento:
Posta un commento