lunedì 19 gennaio 2015

La week en rose (56)

Martedì 13/1 - Qualche considerazione spicciola guardando le liste delle convocate al recente raduno azzurro U16-U18. L'impressione è che dopo le annate '95-96 a forte impronta lombarda, principalmente per via del blocco-Geas, l'asse del potere si sposti nelle annate successive verso il Veneto (come del resto indicato dagli ultimi Trofei delle Regioni e finali nazionali), segnatamente Venezia che aveva 4 convocate nelle U18 (considero la prima lista delle chiamate, non le riserve che eventualmente siano subentrate) e ben 6 nelle U16. Ma anche Montecchio, Schio e Marghera hanno avuto un'atleta in lista. Il quadro delle presenze U18 è più variegato (non come numero di regioni ma come clubs): 5 dal Veneto, 3 dal Lazio, 3 dalla Campania (di cui peraltro Diouf è lombarda), 4 dalla Lombardia (2 Albino + 1 Geas + 1 Crema), 1 dalla Sardegna, 1 dalla Venezia Giulia, 1 dall'Emilia. In U16 ne abbiamo 8 dal Veneto, 3 dalla Lombardia (2 Geas + 1 Costa), 3 dal Lazio (tutte Stella Azzurra), 1 dal Piemonte, 1 dalla Toscana, 1 dalla Sicilia, 1 dalla Venezia Giulia. Ma il dato più interessante sulle U16 è che ce ne sono ben 5 sopra l'1.85 e altre 3 sull'1.80-1.81, ovvero c'è la speranza di non essere le solite pigmee almeno in quella fascia.


Mercoledì 14/1 - Restiamo in ambito giovanile. Per "Pink Basket" abbiamo chiesto al responsabile minibasket del Sanga, Mariangelo Maiocchi, la seguente domanda da 1 milione di euro: "Per una ragazzina è meglio fare minibasket coi maschi o giocare fin da subito con altre femmine?".
La risposta: “Ci sono opinioni diverse. A me piace un misto fra le due opzioni, e cioè far allenare le ragazzine nel loro centro minibasket con i maschi, ma radunarle insieme per le partite. Sarei anche curioso di vedere all’opera una squadra femminile in un campionato maschile”.
In effetti il tema è interessante e trova discorsi persone altrettanto autorevoli, il che dimostra che non c'è una verità scientifica in materia. Gli uni ritengono che fare a sportellate con la rudezza maschile per 2-3-4 anni tempri maggiormente le femminucce, altrimenti propense a un gioco poco fisico e meno intenso, oltre che a lagnarsi di più se arriva una botta. Gli altri ribattono che conviene abituarle fin da subito al contesto in cui giocheranno da grandi, dove hanno maggior possibilità d'azione anziché, spesso, assistere da gregarie prive di diritto alla palla alle cavalcate a tutto campo dei compagni maschi. Sì, forse la soluzione ibrida, cioè allenarsi coi maschi e giocare - se possibile - con le femmine - è la più proficua.

Giovedì 15/1 - Finalmente rose senza spine per Schio in Eurolega: travolge Bourges 79-59 ribaltando lo scarto dell'andata e portandosi a soli 2 punti dalle francesi in zona-qualificazione. 23 punti e 9 rimbalzi di Yacoubou fanno intuire anche che Ragusa lo scudetto dovrà sudarselo duramente. Mica male anche Macchi con 22. Gli altri risultati però non aiutano, in quanto Orenburg batte Salamanca e resta 4 punti sopra, mentre Kayseri resta appaiata alle scledensi. In testa al girone sempre il Fenerbahce, mentre di là Ekaterinburg ha 2 punti ma anche una partita in più della Dinamo Kursk.

Venerdì 16/1 - Frattaglie di notizie settimanali. Il mercato è vispo; contribuisce la diaspora delle ex-Spezia. Dopo Reke profuga a Cagliari, si registrano Puliti in A2 a Torino (sostituendo la re-infortunata Montanaro), S. Canova aggregata a Ragusa (ma solo per gli allenamenti) e soprattutto Tava esule in Isvezia nello stesso club di Zanoni, Umea. Spiace perdere giocatrici, ma fa anche piacere che le atlete nostrane, ora più che in passato, considerino l'estero come una normale alternativa quando in Italia non c'è l'occasione buona. Si segnala poi le perticona Kireta di ritorno a Parma.
Infine va annotato il ritorno in campo di Mara Invernizzi a Como, a partire da domenica scorsa. Già sentita questa notizia? Normale, visto che l'ex Comense fa meglio di Michael Jordan, che tornò solo due volte, mentre lei è a quota tre. Ma vista la penuria di giocatrici balde, meglio il suo oscillare di chi molla definitivamente già da giovane.

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