Domenica 19/7 – Torneo misto di Binzago, è finita. Vince la squadra di Kerol Bossi, 105-104 su quella di Miciona Gatti, dopo una partita incredibile, davanti a circa 200 spettatori, forse più. Il destino gira sull'ultimo tiro affidato, ma sbagliato da 8 metri (era arduo), a "Scricci" Zanotti, la tascabile che aveva ispirato rimonta del team di Gatti dopo l'agghiacciante -17 di fine 1° quarto. Un grande sforzo ma con poca lucidità nello sfruttare la stazza della Miciona contro una squadra che contava solo su guardie (Bossi, Brino, Bonalumi, tutte peraltro autrici di un buon lavoro in difesa, con raddoppi e intercetti; Brino ha anche messo una tripla importante nel finale), poi anche responsabilità sua aver sciupato qualcosa di troppo da sotto. ![]()
Arriva quarta, alla fine, la squadra di Filippi. Poteva essere lei la Storia con la "s" maiuscola di questa edizione, dopo averla dominata in lungo e in largo. Ma sfiga ha voluto che la vittoria in semifinale le fosse sottratta nel modo che abbiamo raccontato.
Naturalmente è stata lei anche la miglior giocatrice; però la prassi del torneo non prevede la doppia corona, né si può dare il premio a chi l'ha già vinto in passato; e dunque è stata scelta come mvp Mariella Arnaboldi, comunque una vincitrice degna per la sua efficacia a dispetto dei 2 anni di inattività. Premi speciali sono stati dati a Maiorano per i 1000 punti superati in carriera al torneo, e a Valentina Gariboldi, lady di ferro, per aver giocato 9 edizioni senza mai saltare una partita su 57 possibili.
Nel complesso è stata un'edizione di stabilità sul versante femminile. Come quantità, 74 tipe contro le 70 del 2014 è positivo. Come qualità, il ritorno di Filippi ha alzato il livello; è forse mancato qualche colpo grosso a livello di esordienti al torneo (le prime 10 marcatrici erano tutte ragazze già all'opera negli anni scorsi). Le statistiche mostrano che la produzione realizzativa delle donne è rimasta stabile rispetto all'edizione passata, decimale in più decimale in meno, sia come punti assoluti segnati, sia relativamente ai punti dei maschi delle rispettive squadre.
Ok, dopo 3 settimane abbondanti ora archiviamo Binzago e ci dedichiamo solo alle vicende "serie" (si fa per dire), che peraltro non avevamo tralasciato di seguire. Per le rassegne fotografiche binzaghesi (più prossimamente i video) gl'interessati vadano sul sito www.torneodibinzago.blogspot.it dove troveranno gli appositi links.
Lunedì 20/7 – Conclusi in nottata i Panamericani con la vittoria del Canada in finale sugli Stati Uniti, 81-73. E' sempre una notizia quando gli Usa perdono, ma francamente non so dire se sul piano tecnico sia una sorpresa o meno, perché a parte Stewart sul fronte yankee non conoscevo alcun nome. Grande protagonista Kia Nurse, esterna canadese del '96, che realizza 33 punti in finale, surclassando i 17 di Stewart. Gli Usa avevano già dato segnali di vulnerabilità in semifinale, quando s'erano salvati 65-64 con Cuba grazie a due liberi a 7 secondi dalla fine. Il basket canadese è in forte ascesa nel maschile; forse questo alloro può essere spia di un'analoga crescita nel femminile. Sarebbe importante perché il "resto del mondo", cioè quello che non è Usa né Europa, è in stallo da oltre 15 anni, non riuscendo ad andare oltre l'Australia come top team (il Brasile è in calo da tempo).
Martedì 21/7 – Non si può dire che sia un'estate noiosa, almeno per quanto concerne le formule dei campionati. Dopo il balletto della scorsa settimana sull'A2 (ufficialmente concluso oggi con l'uscita delle date e le conferma dei gironi a 14 con 8 ai playoff ecc.: da piangere per la contentezza), la "bombetta" di oggi è che in A1 si qualificheranno 12 squadre ai playoff. Su 13.
Un po' strampalato ma non sono così sicuro, come dicono alcuni, che così si toglie valore alla stagione regolare. Può essere vero per una fascia di squadre che graviterebbe tra il 7° e il 10° posto, suppergiù; ma per le prime non cambia nulla, mentre in coda qualche squadra in più rimane viva anziché, magari, trovarsi anzitempo fuori dai playoff ma non a rischio retrocessione, se succede come l'ultimo anno che la Triestina è retrocessa diretta per eccesso di distacco dalle altre. E in fondo la lotta per le posizioni ha comunque senso, perché arrivare in fondo alla griglia playoff vuol dire farsi massacrare dalle big al primo turno, mentre piazzarsi meglio dà speranze di avanzare.
In sostanza, meglio la classica formula da 8 ai playoff + 4 ai playout, ma non penso che questa variante ammazzi l'interesse (che nel suo piccolo, è duro a morire, visto che è già stato dato per defunto almeno 76 volte negli ultimi 30 anni, secondo gli addetti ai lavori).
Martedì 21/7 – Conclusa la prima fase dei Mondiali U19 in Russia. A proposito di formule che promuovono tutti: vedi che non è solo un morbo italico. Infatti, qui, tutte e 16 le partecipanti sono ammesse agli ottavi di finale.
Sabato 25/7 – Sono giornate tranquille, le ultime 3 o 4, sul fronte italico (ci sarebbe la Sperimentale all'opera in Cina ma al massimo riepiloghiamo alla fine), per cui restiamo sul nobile fronte internazionale, anche se abbassa l'audience, con un punto sulla Wnba. Si è giocato stanotte l'All Star Game con un frizzante 117-112 dell'Ovest sull'Est. Maya Moore mvp con 30 punti. Alla boa di metà stagione, in testa New York davanti a Washington nell'Est; Minnesota dinnanzi a Phoenix nell'Ovest.
Peccato per l'infortunio che ha già terminato la stagione di Skylar Diggins, la fascinosa play di Tulsa che, dopo anni disastrosi (Tulsa, non lei), sembrava finalmente decollare. Elena Delle Donne è un po' calata dopo lo spaziale inizio d'annata, ma rimane prima marcatrice con circa 25 media davanti a Moore; è anche seconda rimbalzista e terza stoppatrice, classifica quest'ultima dominata dal pinnacolo Griner (che ha archiviato le beghe invernali con l'ex moglie e s'è messa a giocare) con oltre 4 a partita.
Nella foto: collage femminile dalle premiazioni di Binzago. In alto: Bossi the winner e il trio sconfitto in finale Zanotti-Marulli-Gatti. In centro: selfie delle terze classificate con Schieppati in primo piano mentre dietro la prima destra è Arnaboldi col trofeo di mvp; Dal Verme e Filippi, scintillante coppia della squadra quarta. In basso: le meno note Ventura e Frate col trofeo "fair play" della loro squadra; Maiorano con la maglia avuta in premio per i 1000 punti.


